{"id":612,"date":"2010-03-17T01:08:33","date_gmt":"2010-03-17T00:08:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=612"},"modified":"2010-03-17T01:08:33","modified_gmt":"2010-03-17T00:08:33","slug":"vedi-di-non-morire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2010\/03\/17\/vedi-di-non-morire\/","title":{"rendered":"Vedi di non morire"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><em>[&#8230;]<br \/>\nUna cosa la so, comunque, ed \u00e8 che nel combattimento al coltello esistono due fondamentali scuole di pensiero: quella realista, in base alla quale ogni volta che si combatte contro qualcuno dotato di una certa abilit\u00e0 \u00e8 inevitabile incorrere in qualche ferita, e quindi tanto vale prepararsi (come quei tipi che, prima di incrociare le lame, si avvolgono il giubbotto di pelle attorno all&#8217;avanbraccio sinistro), e quella idealista, che suggerisce di evitare con la massima attenzione ed energia ogni rischio di ferita. Per esempio, cercando di tenere la lama sempre pi\u00f9 avanti di qualsiasi parte del corpo.<br \/>\nEntrambe le scuole seguono un paio di regole basilari. Ricordarsi, intanto, di allungare pedate e cazzotti a ogni minima opportunit\u00e0, perch\u00e8 i coltelli incutono una tale paura che la gente tende a focalizzare l&#8217;attenzione soltanto su di essi. E mai pugnalare nessuno. E&#8217; un gesto idiota, che lascia scoperta fin troppa parte del corpo in cambio di una minima prospettiva di successo. Invece menare fendenti, tagliare, sfregiare ogni bersaglio a portata di mano (come le nocche della mano dell&#8217;avversario, quella che impugna il coltello) \u00e8 una prassi doverosa. I punti pi\u00f9 indicati sono l&#8217;interno delle braccia e delle cosce, l\u00e0 dove corrono i vasi sanguigni pi\u00f9 grossi. Cos\u00ec facendo, \u00e8 possibile provocare una forte emorragia e, quasi sempre, la morte: l&#8217;identica tattica utilizzata dagli squali.<br \/>\nPer principio &#8211; e anche perch\u00e8 al momento indosso un minuscolo camice da paziente ospedaliero invece di un giubbotto di pelle &#8211; io sarei orientato verso la scuola idealista. Certo, sarei ancora pi\u00f9 propenso ad avere un coltello, cosa che non \u00e8.<br \/>\n[&#8230;]<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin: 20px 0px 0px 0px;\" >NdM: libro geniale, questo. E scritto con un numero di incisi, parentesi, note a margine e periodi interminabili che io non posso che amare alla follia.<\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin: 20px 0px 0px 0px;\" ><em><strong>Nota: aggiornata la sezione &#8220;letture&#8221;.<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;] Una cosa la so, comunque, ed \u00e8 che nel combattimento al coltello esistono due fondamentali scuole di pensiero: quella realista, in base alla quale ogni volta che si combatte contro qualcuno dotato di una certa abilit\u00e0 \u00e8 inevitabile incorrere in qualche ferita, e quindi tanto vale prepararsi (come quei tipi che, prima di incrociare&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2010\/03\/17\/vedi-di-non-morire\/\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\">Vedi di non morire<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-612","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-libri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/612","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=612"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/612\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=612"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=612"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=612"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}