{"id":665,"date":"2010-09-10T21:31:55","date_gmt":"2010-09-10T20:31:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=665"},"modified":"2010-12-14T12:30:14","modified_gmt":"2010-12-14T11:30:14","slug":"agli-animalisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2010\/09\/10\/agli-animalisti\/","title":{"rendered":"Agli animalisti"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/Cavie.jpg\" title=\"Man of the match?\" style=\"margin: 0px 5px 5px 0px\" align=\"left\">Se ho deciso di scrivere queste poche righe indirizzate a tutti coloro che in queste ore imperversano sulla rete gridando la loro verit\u00e0 in merito alla sperimentazione scientifica sugli animali \u00e8 perch\u00e8 si sta sfociando nel ridicolo.<br \/>\nMi rivolgo quindi tanto agli attivisti di lunga data quanto ai moltissimi riottosi dell&#8217;ultim&#8217;ora precisando come il mio tentativo non sia quello di &#8220;convertirvi&#8221; al credo della cavia, quanto di provare a dare a molti di voi una prospettiva diversa, nuova, in modo che possiate perlomeno conoscere in maniera pi\u00f9 dettagliata il problema di cui avete deciso di farvi carico.<br \/>\nIo sono un ricercatore scientifico. Per mia scelta anni fa ho deciso di non lavorare personalmente sulle cavie, pur vivendo in un contesto ove la sperimentazione animale \u00e8 all&#8217;ordine del giorno. Questo non lo dico per ricevere approvazione (se continuerete a leggere vi sar\u00e0 ancora pi\u00f9 chiaro), ma semplicemente per sottolineare come il problema etico e morale esista e sia vivo anche tra coloro che in questi giorni sono dipinti come sadici e perversi torturatori.<br \/>\nQuello che nessuno dice \u00e8 che la ricerca medica e farmaceutica sugli animali \u00e8, oggi, indispensabile. Questo non significa affatto che sia esente da problematiche o che non vada regolamentata e controllata, tuttavia chi dice che se ne potrebbe fare a meno dice una stupidata.<br \/>\nQuesto non \u00e8 un mio parere. Questa \u00e8 la realt\u00e0 dei fatti e chiunque, andando a leggere qualunque rivista scientifica di una certa rilevanza, non potr\u00e0 che ammettere come le cose stiano cos\u00ec. Non \u00e8 il luogo e non sono certo la persona adatta per illustrare tutti i motivi scientifici per cui non si possa, attualmente, rinunciare a tale pratica. Per\u00f2 sono senza ombra di dubbio in grado di smentire chi, ad esempio, sostiene che &#8220;i test sugli animali si possono sostituire con test su cellule di derivazione umana. Perch\u00e8 noi siamo pi\u00f9 simili ad una cellula umana che ad un topo.&#8221; (cito da discussione realmente avvenuta). Questo non \u00e8 vero. Chiunque abbia fatto le scuole medie sa benissimo che ad esempio un topo ha gli organi, una cellula no. Quindi se devo testare l&#8217;efficacia di un farmaco ad azione polmonare farlo su una cellula \u00e8 impossibile. Punto.<br \/>\nEd \u00e8 anche ora di smetterla di equiparare la ricerca medica alla cosmetica, o ancora peggio all&#8217;industria delle pellicce (o alla corrida). Non \u00e8 tollerable che si equipari la ricerca finalizzata a migliorare il tenore di vita di persone con malattie tremendamente debilitanti con la ricerca per un nuovo deodorante o con la realizzazione di indumenti alla moda. Per quanto si possa essere contrari a tutte e tre le pratiche non \u00e8 lecito porle sullo stesso piano.<br \/>\nInfine \u00e8 veramente nauseante, nonch\u00e8 offensivo, leggere in continuazione di persone che sostengono come il ricercatore medio si diverta nel &#8220;seviziare&#8221; le cavie con le pi\u00f9 ignobili torture.<br \/>\nFinch\u00e8 la discussione quindi verter\u00e0 su temi come quelli sopracitati non solo i toni saranno demenziali, ma si perder\u00e0 l&#8217;opportunit\u00e0 di riflettere sul reale problema etico e morale che sta dietro questa questione.<br \/>\nCome dicevo la sperimentazione animale in campo medico farmaceutico esiste, \u00e8 necessaria ed \u00e8 condotta seguendo norme severissime atte a tutelare i diritti delle cavie. Questo tuttavia non significa che non ci siano dei problemi da risolvere o delle questioni che sarebbe meglio sollevare.<br \/>\nSe infatti esistono sperimentazioni per cui l&#8217;utilizzo delle cavie \u00e8 indispensabile \u00e8 altrettanto vero che ve ne sono molti altri in cui potrebbe essere evitato. Questo non perch\u00e8 il loro utilizzo in quegli ambiti sia inutile, quanto perch\u00e8 potrebbero esserci altre vie per ottenere lo stesso risultato anche se magari in tempi pi\u00f9 lunghi e con pi\u00f9 lavoro. Trattandosi sempre di scienza medica la questione etica esiste poich\u00e8 si tratterebbe di ritardare la possibile guarigione del paziente. E il problema quindi riguarda non solo chi effettua la ricerca, ma anche chi la finanzia poich\u00e8 anche i revisori dei progetti potrebbero forse valutare con maggiore attenzione la reale necessit\u00e0 di utilizzare animali in quello specifico ambito.<br \/>\nInsomma, ci sono diversi settori in cui \u00e8 possibile e doveroso migliorare ed \u00e8 per questo che ci si dovrebbe battere, ovviamente nella speranza di un futuro in cui si possa fare a meno degli animali da laboratorio.<br \/>\nIl clima da caccia alle streghe che si solleva ogni tanto in merito alla ricerca invece non porta a nulla di buono e viene strumentalizzato unicamente allo scopo di fare il classico sensazionalismo tanto caro ai giornalisti italiani.<br \/>\nInformarsi non vuol dire andare a cercare per la rete o in televisione qualcuno che ci dica quello che vogliamo sentire. Informare non vuol dire convertire il prossimo al proprio pensiero. Queste sono derive tutte italiane. Informarsi significa cercare di capire come stanno realmente le cose, ci piaccia o meno, ed informare vuol dire fornire a chi legge o guarda una ricostruzione dei fatti quanto pi\u00f9 completa possibile, senza preconcetti o preclusioni.<br \/>\nTutto questo in seguito ad una normativa UE di cui tutti parlano, che tutti commentano, ma che nessuno riporta in versione integrale e che, con ogni probabilit\u00e0, in pochissimi hanno letto e compreso.<br \/>\nPerch\u00e8 per criticarla, come si dovrebbe riguardo certi punti, bisognerebbe averla letta.<br \/>\nOgni protesta, se male argomentata, si ritorce sistematicamente su chi la porta.<br \/>\nO peggio, sui pi\u00f9 deboli che protestando si cerca di tutelare.<\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin:10px 0px 0px 0px;\">PS: Non ho volutamente parlato di industria farmaceutica, perch\u00e8 non ne conosco i retroscena. La ricerca cui questa lettera fa riferimento \u00e8 quella universitaria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se ho deciso di scrivere queste poche righe indirizzate a tutti coloro che in queste ore imperversano sulla rete gridando la loro verit\u00e0 in merito alla sperimentazione scientifica sugli animali \u00e8 perch\u00e8 si sta sfociando nel ridicolo. 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