{"id":703,"date":"2011-02-04T01:57:25","date_gmt":"2011-02-04T00:57:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=703"},"modified":"2011-02-04T01:57:25","modified_gmt":"2011-02-04T00:57:25","slug":"asleep-bravo-the-povero-me","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2011\/02\/04\/asleep-bravo-the-povero-me\/","title":{"rendered":"Asleep (Bravo th\u00e8, povero me)"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Io, il th\u00e8 di quelli di Bravo Pizza, devo imparare a rifiutarlo.<br \/>\nSon simpatici eh, e me lo offrono sempre volentieri mentre aspetto la mia pizza mozzarella-champignon. Per\u00f2 quando lo bevo va a finire che fatico a dormire.<br \/>\nNo, malelingue dei miei stivali, il problema \u00e8 il th\u00e8, non la pizza.<br \/>\nIo non bevo pi\u00f9 nemmeno il caff\u00e8 alla mattina, sono in deprivazione totale da caffeina da un paio di mesi. E&#8217; chiaro che poi un th\u00e8 alle otto della sera mi faccia l&#8217;effetto di una Redbull.<br \/>\nIl th\u00e8 \u00e8 pieno di caffeina, quello turco non fa eccezione. Anzi, secondo me lo addizionano.<br \/>\nNo, malelingue ignoranti, si chiama caffeina anche quella del th\u00e8, theina credo sia un vocabolo commerciale usato per vendere il th\u00e8 infr\u00e8. Che poi \u00e8 ridicolo a pensarci. E&#8217; come se chiamassimo l&#8217;emoglobina delle mucche muccoglobina. O l&#8217;insulina dei cani cansulina.<br \/>\nEra tantissimo tempo che non usavo il blog come paliativo all&#8217;insonnia.<br \/>\nSono a letto, la Polly dorme qui affianco, ed io scrivo utilizzando come supporto al pc l&#8217;utilissimo vassoietto porta colazione che mi hanno regalato per natale.<br \/>\nUno sbadiglio, faccio progressi.<br \/>\nDa poco \u00e8 rientrato il mio vicino di casa. Non so che faccia abbia, ma rientra tutte le notti puntuale intorno alla una. Chiss\u00e0 che lavoro fa. Sar\u00e0 un uomo? Una donna? Il mio vicino di casa \u00e8 un serial killer (cit)? Non che mi interessi, per\u00f2 alla una non \u00e8 che capiti poi molto qui e io di qualcosa devo pur scrivere.<br \/>\nEra veramente tanto tempo che non scrivevo un post di questo tipo.<br \/>\nL&#8217;ho gi\u00e0 detto vero che \u00e8 un anno che mi son trasferito in Germania? Ecco, per\u00f2 ancora fatico ad abituarmici.<br \/>\nNon ce n&#8217;\u00e8, son troppo tedeschi. Intendiamoci, \u00e8 per questo che qui le cose vanno cos\u00ec bene, perch\u00e8 la popolazione non \u00e8 senziente. Fanno quello che gli si dice di fare, quando gli si dice di farlo e come gli si dice di farlo. Se manca una delle tre indicazioni sono persi e, nel dubbio, si bloccano. Nel piccolo \u00e8 chiaramente assurdo e irritante, ma su scala nazionale questo modello funziona. Con le generazioni poi, credo che la frustrazione sia andata via via scemando ed ora sono persino contenti di essere automi.<br \/>\nAltro mondo.<br \/>\nSta di fatto che sono qui da un anno e non so ancora quando torner\u00f2 indietro. Quest&#8217;anno, quasi certamente, ma non ho idea del quando. Il mio capo vorrebbe tenermi qui ancora a lungo e la cosa mi fa piacere, indubbiamente, ma la decisione di rientrare \u00e8 irrevocabile.<br \/>\nItaliano mammone che non sono altro.<br \/>\nGli occhi bruciano. Sono stanco come poche volte. Eppure il cervello si rifiuta di riposare.<br \/>\nSituazione fastidiosa.<br \/>\nQuasi quasi pianto qui la scrittura e provo a chiudere gli occhi. Magari mi sento un po&#8217; di musica, che concilia.<br \/>\nDevo dormire, cazzo.<br \/>\nHo scritto il titolo del post.<br \/>\nChemmerda&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Io, il th\u00e8 di quelli di Bravo Pizza, devo imparare a rifiutarlo. 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