{"id":715,"date":"2011-03-23T02:55:09","date_gmt":"2011-03-23T01:55:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=715"},"modified":"2011-03-23T02:59:58","modified_gmt":"2011-03-23T01:59:58","slug":"il-peccato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2011\/03\/23\/il-peccato\/","title":{"rendered":"Il peccato."},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">In questi giorni si \u00e8 discusso dell&#8217;ennesimo attacco da parte del Vaticano alla fecondazione assistita, definita a questo punto senza se e senza ma <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www3.lastampa.it\/cronache\/sezioni\/articolo\/lstp\/394249\/\">autentico peccato<\/a> (NdM: in merito consiglio il <a target=\"_blank\"  href=\"http:\/\/gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it\/2011\/03\/22\/peccaminoso-sarai-tu\/\">bel pezzo<\/a> di Gilioli sull&#8217;argomento, anche se per l&#8217;opinione pubblica \u00e8 probabilmente un altro caso di strumentalizzazione). Quando ho letto la notizia, la mia prima reazione \u00e8 stata pensare a tutte le cose che, evidentemente, per la chiesa invece peccato non sono o che quantomeno non meritino da parte sua una condanna forte e decisa quanto l&#8217;orribile pratica sopra menzionata. L&#8217;elenco ottenuto \u00e8 piuttosto lungo e, all&#8217;inizio, sarebbe dovuto essere il protagonista di questo post.<br \/>\nPoco dopo, per\u00f2, Facebook mi ha messo a conoscenza di un filmato, <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=iIm9E76-jtA\">questo<\/a>, tratto da una trasmissione di Radio Maria circa i tragici fatti giapponesi. Siccome <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.saluteme.it\/news\/salute\/1538-radio-vaticana-responsabile-di-leucemie-e-linfomi.html\">incrementare il tasso di tumori e leucemie nei bambini<\/a> fa parte della lista cui questo post sarebbe dovuto essere dedicato, ho pensato di deviare un minimo la rotta e commentare il video in questione. Non so quanto il filmato rester\u00e0 on-line, quindi cito e commento per iscritto i passaggi che secondo me meritano analisi.<br \/>\nA parlare \u00e8 tal <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.robertodemattei.it\/\">Roberto de Mattei<\/a>.<br \/>\n<em>&#8220;Dice monsignor Mazzella che in primo luogo le grandi catastrofi sono una voce terribile, ma paterna della <strong>bont\u00e0<\/strong> di Dio che ci scuote e ci richiama col pensiero ai nostri grandi destini, al fine ultimo della nostra vita che \u00e8 immortale. Infatti se la terra non avesse pericoli, dolori, catastrofi la terra eserciterebbe sopra di noi un fascino incredibile. Non ci accorgeremmo che essa \u00e8 un luogo di esilio e dimenticheremmo troppo facilmente che noi siamo cittadini del cielo.<br \/>\nMa in secondo luogo, osserva l&#8217;arcivescovo di Rossano Calabro, sono talora <strong>esigenza della giustizia di dio <\/strong>della quale sono <strong>giusti castighi<\/strong>. Infatti alla colpa del peccato originale che tocca tutta l&#8217;umanit\u00e0, si aggiungono nella nostra vita le nostre colpe personali. Nessuno di noi \u00e8 immune dal peccato e pu\u00f2 dirsi innocente e le nostre colpe possono essere personali o collettive. Possono essere le colpe di un singolo o <strong>quelle di un popolo<\/strong>. Ma mentre dio premia e castiga i singoli nell&#8217;eternit\u00e0 \u00e8 sulla terra che <strong>premia o castiga le nazioni<\/strong>, perch\u00e8 le nazioni non hanno vita eterna, hanno un orizzonte terreno. Nessuno pu\u00f2 dire con certezza se il terremoto di Messina ieri o quello del Giappone oggi sia stato un castigo di dio. Sicuramente \u00e8 stata una catastrofe e, scrive monsignor Mazzella, la catastrofe \u00e8 un fenomeno naturale che dio ha potuto introdurre nel suo piano di creazione per molteplici fini degni della sua sapienza e bont\u00e0. Ha potuto farlo per raggiungere un fine della stessa natura, ottenendo per mezzo di una catastrofe un bene fisico pi\u00f9 generale, <strong>come quando con una tempesta di venti che produce danni si purifica l&#8217;aria<\/strong>. Ha potuto farlo per un fine di ordine morale, per esempio come acuire il genio dell&#8217;uomo e sollecitarlo a studiare la natura per difendersi dalla sua potenza distruggitrice e cos\u00ec determinare il progresso della scienza. Ha potuto farlo per uno dei fini per i quali la fede ci dice che talora l&#8217;ha fatto come sarebbe quello di infliggere alla citt\u00e0 un <strong>esemplare castigo<\/strong>. Ha potuto farlo per un fine a noi ignoto. Per quale fine in concreto dio ha operato in un caso speciale? Per quale fine Messina e Reggio sono state distrutte? Chi potrebbe dirlo? E&#8217; possibile fare delle congetture, non \u00e8 possibile affermare alcuna cosa con certezza. Intanto per noi <strong>basta la sicurezza che le catastrofi possono essere e talora sono esigenza della giustizia di dio<\/strong>. E aggiungiamo questo concetto che dio talora si serve delle grandi catastrofi per raggiungere un fine alto della sua giustizia, si trova in tutte le pagine della sacra scrittura. Che cosa furono il diluvio, il fuoco che cadde su Sodoma e Gomorra e quello che non si abbatt\u00e8 su Minive se non castighi di dio? Per\u00f2, si dice, eh la catastrofe \u00e8 cieca. Punisce il colpevole, ma colpisce anche l&#8217;innociente. Come si conciliano con la provvidenza queste stragi dell&#8217;innocenza e della virt\u00f9 che avvengono per esempio in un terremoto? E la rispostna \u00e8 che <strong>dio non potrebbe fare in modo che un terremoto colpisca il colpevole e rispetti l&#8217;innocente<\/strong>, se non attraverso la moltiplicazione di miracoli, attraverso una profonda modifica del piano della creazione divina. Ora \u00e8 chiaro che dio pu\u00f2 salvare e talvolta salva l&#8217;innocente operando un miracolo, ma dio non \u00e8 obbligato a moltiplicare i miracoli o a rinunciare al piano della sua creazione per salvare la vita di un innocente. E poi dio \u00e8 padrone della vita e della morte di ognuno, misura i giorni dell&#8217;uomo sulla terra e stabilisce l&#8217;ora e il modo della morte di ciascuno. Quindi l&#8217;innocente che muore sotto una catastrofe generale che punisce i colpevoli si trova nelle stesse condizioni nella quale si trovano tutti gli innocenti che sono sorpresi dalla morte. Per loro questa morte non \u00e8 un castigo di colpa personale, ma \u00e8 <strong>l&#8217;esecuzione di un decreto di colui che \u00e8 padrone della vita e della morte<\/strong>. Ogni giorno noi vediamo fanciulli innocenti, uomini virtuosi che muoiono di morte naturale o violenta. Perch\u00e8 meravigliarsi quando poi vediamo molti fanciulli innocenti o uomini virtuosi morire sotto le rovine di un terremoto? La loro morte, presa isolatamente, non \u00e8 diversa da quella di tanti uomini innocenti e virtuosi che sono <strong>vittima di un accidente <\/strong>e muoiono ad esempio schiacciati da una macchina o investiti da un treno.<br \/>\nMa c&#8217;\u00e8 un terzo punto. Le grandi catastrofi non sono solo spesso atti di giustizia di dio, ma sono altrettanto spesso <strong>una benevola manifestazione della misericordia di dio<\/strong>. Abbiamo detto infatti che nessuno, mettendosi la mano sulla coscienza, potrebbe dare a se stesso un certificato di innocenza. Nessuno pu\u00f2 dire io sono innocente e non lo pu\u00f2 dire n\u00e8 <strong>per il peccato originale che lo macchia<\/strong>, n\u00e8 per i propri peccati personali. E un giorno, quando sar\u00e0 sollevato il velo che copre l&#8217;opera della provvidenza e alla luce di dio vedremo quello che egli avr\u00e0 operato nei popoli e nelle anime, ci accorgeremo che per molte di quelle vittime che oggi compiangiamo il terremoto \u00e8 stato un battesimo di sofferenza che ha purificato la loro anima da tutte le macchie, anche le pi\u00f9 lievi, e grazie a questa morte tragica la loro anima \u00e8 volata al cielo prima del tempo perch\u00e8 dio <strong>ha voluto risparmiarle un triste avvenire<\/strong>. Scrive monsignor Mazzella, noi pensiamo con raccapriccio ai momenti terribili passati da loro tra la vita e la morte sotto le rovine, ma forse appunto in quei momenti discese su quelle anime <strong>il torrente di una speciale misericordia di dio <\/strong>sotto forma di profonda contrizione e rassegnazione. Chi pu\u00f2 dire ci\u00f2 che \u00e8 passato tra quelle anime e la misericordia di dio negli ultimi momenti. Chiss\u00e0 con quali slanci dio misericordioso e buono nelle terribili sofferenze ha toccato i loro cuori per unirli a lui. Chi potrebbe in una parola scandagliare l&#8217;abisso di espiazione, di merito e di doni di dio che in quelle anime fu scavato per occasione del terremoto. E non si tratta di pie illusioni, perch\u00e8 <strong>sta scritto che nella tribolazione dio rimette pi\u00f9 facilmente i peccati e versa pi\u00f9 abbondantemente i suoi doni<\/strong>. E sta scritto che dio manda la morte prematura agli innocenti per liberarli da un triste avvenire. Per comprendere l&#8217;azione della provvidenza che da una ragione a tutto ci\u00f2 che avviene, anche ai terremoti, bisogna per\u00f2 avere una prospettiva soprannaturale. La prospettiva di chi crede in un dio creatore e remuneratore della vita eterna. Chi nega dio, gli atei, i laicisti militanti, ma anche coloro che pur non professando l&#8217;ateismo vivono di fatto nell&#8217;ateismo pratico , eh costoro <strong>non possono concepire l&#8217;idea della provvidenza<\/strong>.&#8221;<\/em><br \/>\nVabb\u00e8, non c&#8217;\u00e8 neanche da stare a commentare.<br \/>\nLe cose sono due: o tutta sta gente che sostiene di parlare per bocca di dio dice cazzate (e allora sarebbe anche ora di liberarsene, invece di stare a pensare al <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.facebook.com\/dr.manq#!\/pages\/Quelli-che-Gheddafi-era-meglio-quando-suonava-la-chitarra\/154997587892549\">sosia di Santana<\/a>), oppure dio ai miei occhi sar\u00e0 sempre qualcosa che \u00e8 difficile non dico venerare, ma anche solo stimare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi giorni si \u00e8 discusso dell&#8217;ennesimo attacco da parte del Vaticano alla fecondazione assistita, definita a questo punto senza se e senza ma autentico peccato (NdM: in merito consiglio il bel pezzo di Gilioli sull&#8217;argomento, anche se per l&#8217;opinione pubblica \u00e8 probabilmente un altro caso di strumentalizzazione). 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