{"id":732,"date":"2011-06-22T14:11:00","date_gmt":"2011-06-22T13:11:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=732"},"modified":"2011-06-22T14:22:06","modified_gmt":"2011-06-22T13:22:06","slug":"when-you-play-the-game-of-thrones-you-win-or-you-die","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2011\/06\/22\/when-you-play-the-game-of-thrones-you-win-or-you-die\/","title":{"rendered":"&#8220;When you play the game of thrones you win or you die!&#8221;"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Domenica si \u00e8 chiusa la prima serie di Game of Thrones.<br \/>\nChi ancora non la conosce \u00e8 scusato perch\u00e8 alla fine \u00e8 uscita da poco, in Italia non la passano e va vista per forza di cose in streaming. Almeno per il momento.<br \/>\nDiscorso diverso per chi non conosce nemmeno i libri da cui \u00e8 stata tratta. Niente scusanti, visto che \u00e8 materiale che nello specifico di questa season one risulta datato 1996. Fatevi un favore e andate a prendere il primo volume (primi due se si parla dell&#8217;edizione italica). Leggetelo. Non sar\u00e0 necessario che io vi dica di leggere anche i seguenti. Per ringraziarmi avrete tempo e modo su questo blog dopo aver letto almeno il primo capitolo. Per insultarmi e maledirmi invece aspetterete di arrivare alla fine del quarto (nono nella versione italica). Il motivo \u00e8 presto detto, quel vecchio simpaticone di R.R. Martin ultimamente se la prende quel filino comoda nella release dei suoi libri legati alla saga &#8220;A song of Ice and Fire&#8221; e noi poveri appassionati attendiamo il nuovo capitolo dal 2005. Ok, &#8220;A dance with dragons&#8221; finalmente uscir\u00e0 in Luglio, ma non \u00e8 questo il punto.<br \/>\nPensate un po&#8217; allo stato d&#8217;animo di chi da sei lunghi anni attende di conoscere i nuovi sviluppi nelle trame alla corte del trono di spade e, invece di venir accontentato con l&#8217;uscita di un nuovo libro, si trova di fronte la release di una serie TV che riparte ovviamente dal principio. Non si possono immaginare le nubi di bestemmie ed insulti rivolti al povero George, reo di cazzeggiare su mille progetti invece di darci quello che tutti si aspettano da lui. C&#8217;\u00e8 persino chi ha pensato di boicottare tutte queste iniziative parallele. &#8220;Facciamolo fallire, il bastardo, almeno si rimette a scrivere&#8221;.<br \/>\nNon scherzo, la situazione per i fan di vecchia data era tutto fuorch\u00e8 rosea.<br \/>\nPoi abbiamo visto il primo episodio e, come fu per i libri, siamo entrati in un vortice di passione che ci ha fatto dimenticare tutto il resto al punto che oggi, onestamente, non saprei dire se aspetto con pi\u00f9 ansia l&#8217;uscita del nuovo libro o della nuova serie. Se si considera che quello che succeder\u00e0 nella nuova serie gi\u00e0 lo so, direi che non \u00e8 cosa da poco. Perch\u00e8 se per i libri c&#8217;\u00e8 l&#8217;ansia di conoscere gli eventi, per quanto riguarda la serie si aspettano con ansia i nuovi personaggi, i nuovi volti, e come le tante trame verranno realizzate e mostrate al pubblico.<br \/>\nCon la prima serie, secondo me, il lavoro di trasposizione \u00e8 stato fatto egregiamente. Ci son stati dei tagli che non hanno pesato, i personaggi sono stati introdotti con calma per non creare confusione e caratterizzati quando e se necessario. Alcune trame, che nel libro erano lasciate ad intendere, sono state esplicitate per facilitare la comprensione (su tutti mi viene in mente il rapporto stretto tra Renly e il Cavaliere di Fiori).<br \/>\nInsomma, non credo si potesse aspirare a farla meglio, questa prima serie. La cura nei particolari poi mi ha abbastanza impressionato. La HBO \u00e8 riuscita a costruire con le immagini quella sensazione di detto\/non detto, quella continua ricerca dell&#8217;indizio nascosto tra le righe o del reale senso di certe frasi che si ha leggendo i libri. La scena d&#8217;inizio del settimo episodio in cui Twin Lannister parla col figlio squoiando un cervo ne \u00e8 l&#8217;esempio chiave.<br \/>\nTanto di cappello quindi.<br \/>\nE il bello non \u00e8 solo questo. La cosa figa \u00e8 che le cronache del ghiaccio e del fuoco sono state ideate in sette libri, di cui Martin ha gi\u00e0 rivelato tutti i titoli. Ogni libro corrisponder\u00e0 ad una stagione della serie. La prima serie \u00e8 andata, questo significa che da oggi il buon George ha sei anni per chiudere il cerchio, ovvero per buttar fuori gli ultimi due libri &#8220;The winds of winter&#8221; e &#8220;A dream for spring&#8221;. Calcolando poi che i libri devono per forza di cose uscire prima delle serie, gli anni diventano cinque. Quindi ben venga che altra gente si appassioni alla serie e ai libri, ben venga il successo e tutto il resto. Se la serie sar\u00e0 prodotta fino in fondo Martin sar\u00e0 costretto a chiudere la saga, a scrivere il finale, cosa su cui ormai in tantissimi nutrivamo seri dubbi.<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/got.jpg\" style =\"margin: 10px 0px 10px 0px;\" width=\"800\" title=\"Eddard...\"><br \/>\n<em><strong>* Eroe.<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica si \u00e8 chiusa la prima serie di Game of Thrones. Chi ancora non la conosce \u00e8 scusato perch\u00e8 alla fine \u00e8 uscita da poco, in Italia non la passano e va vista per forza di cose in streaming. Almeno per il momento. 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