{"id":744,"date":"2011-08-02T19:52:16","date_gmt":"2011-08-02T18:52:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=744"},"modified":"2011-08-02T21:41:20","modified_gmt":"2011-08-02T20:41:20","slug":"manq-e-il-femminismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2011\/08\/02\/manq-e-il-femminismo\/","title":{"rendered":"La figura della donna"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/bari.repubblica.it\/cronaca\/2011\/08\/01\/foto\/giallo_oro-19883294\/1\/?ref=HRESS-22\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/giallooro.jpg\" style=\"margin:5px 10px 0px 0px;\" align=\"left\" width=\"350\"><\/a>Oggi leggendo la Repubblica mi sono imbattuto nella notizia riguardante l&#8217;ennesimo manifesto &#8220;colorito&#8221; del negozio Giallo Oro di Bari. Il manifesto \u00e8 quello riportato qui a lato e la notizia in questione \u00e8 linkata al manifesto. Questa questione offre talmente tanti spunti di riflessione che credo far\u00f2 fatica a sviscerare tutto, ma voglio provarci perch\u00e8 c&#8217;\u00e8 tutto un movimento di pensiero che al sottoscritto ha ampiamente rotto il cazzo.<br \/>\nAndiamo tuttavia con ordine.<br \/>\nIl manifesto in questione \u00e8 stato rimosso perch\u00e8 ritenuto oltraggioso, teniamoci forte, per la figura della donna.<br \/>\nChe il manifesto sia di suo insensato se si pensa strettamente al messaggio pubblicitario di un negozio che compra e vende oro non ci vuole certo una laurea per comprenderlo. L&#8217;unico risultato che pu\u00f2 ottenere \u00e8 strappare un sorriso a qualcuno, ma nessuno credo possa capire o anche solo intuire guardando il manifesto per strada, cosa stia reclamizzando. Intimo? Creme Solari? Centri di bellezza? Boh, a me un negozio di compravendita d&#8217;oro \u00e8 l&#8217;ultima opzione che verrebbe in mente.<br \/>\nE allora mi chiedo: perch\u00e8 mai un negozietto di Bari dovrebbe spendere una fortuna per ingaggiare una nota modella (su cui torner\u00f2 in seguito) e piazzarla su un cartellone che alla fine non pubblicizza la sua attivit\u00e0?<br \/>\nSemplice: perch\u00e8 l&#8217;italia \u00e8 piena di idioti che vedono una cosa del genere e iniziano a berciare di femminismo, di donna-oggetto, di se non ora quando (sempre, CRISTODDIO, sempre! Non ora. Fine inciso.) e il manifesto finisce sulla home page di Repubblica. Calma per\u00f2, non \u00e8 che ci finisce questa storia sulla home di Repubblica, ci finisce proprio il manifesto. Dico io, se devi proprio sfasciare i coglioni con menate senza senso (poi torno anche sul perch\u00e8 sta storia non ha senso, altrimenti perdo il filo)  limitati a raccontare i fatti. Citi lo slogan e descrivi il cartellone. Cazzo, saprebbe farlo un bambino delle elementari. E invece no. Tirare click a quanto pare non fa schifo nemmeno ai paladini delle donne e, di conseguenza, ecco il cartellone in bella mostra. Dite che sono maligno? Pu\u00f2 essere, ma intanto andando al link dell&#8217;altro caso di pubblicit\u00e0 ritenuta offensiva effettuata dallo stesso negozio, in cui si tirava in ballo niente meno che dell&#8217;ex Papa, la foto del cartellone non c&#8217;\u00e8.<br \/>\nAd ogni modo \u00e8 chiaro che il negozietto di Bari ha capito come farsi pubblicit\u00e0 sul serio e in tutta la nazione e io non credo abbiano fatto nulla di male. E ora spiego il perch\u00e8  di questa mia affermazione e anche il perch\u00e8 ritengo questa storia senza senso. L&#8217;analisi del cartellone \u00e8 semplice: c&#8217;\u00e8 una bella ragazza con una frase magari di cattivo gusto o semplicemente pi\u00f9 esplicita del lasciato intendere di centomila altri spot che finiscono su cartelloni, tv e giornali. Se ci si riflette, il messaggio che si vuole demonizzare \u00e8 la possibilit\u00e0 che un uomo, guardando quella ragazza, provi del desiderio sessuale. Pare non sia lecito pensare a dove si vorrebbe metterlo ad una cos\u00ec. Cazzo, ma stiamo scherzando? Sta a vedere che adesso sono machista, maschilista o irrispettoso nei confronti della donna se provo del desiderio sessuale nei suoi confronti. Ma stiamo dando i numeri? Quel pensiero pu\u00f2 colpirmi mentre guardo quel cartellone cos\u00ec come mentre guardo i cartelloni di Yamamay o le ragazze al mare. Non \u00e8 che se c&#8217;\u00e8 scritto sul cartellone ci penso, mentre se ci fosse stato scritto: &#8220;compro oro&#8221; avrei meditato sulla palma che fa da sfondo. Insomma, la frase di per se non pu\u00f2 essere causa dello scandalo.<br \/>\nAllora forse lo \u00e8 l&#8217;immagine. E qui c&#8217;\u00e8 veramente tanto da dire. Avete rotto il cazzo con sto perbenismo da domenica mattina. La pubblicit\u00e0 deve attirare l&#8217;attenzione. Una bella donna, come un bell&#8217;uomo, attira l&#8217;attenzione e la gente la guarda. Punto. Non c&#8217;\u00e8 morale o etica, trattasi di natura. E non mi si dica che \u00e8 una questione italiana o femminile, perch\u00e8 <a href=\"http:\/\/www.evencamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/david-beckham-armani-underwear-ad.jpg\" target=\"_blank\">il pacco di Beckam<\/a> ce lo siamo sorbiti per anni senza dire un cazzo. E nessuno pensa che Beckam stia mercificando il suo essere uomo. O meglio, nessuno pensa che faccia male a farlo o faccia torto a qualcuno. Certo, su quel cartellone non c&#8217;\u00e8 scritto &#8220;E tu a uno cos\u00ec cosa gli faresti?&#8221;, per\u00f2 non sono cos\u00ec idiota da bermi la balla secondo cui il problema stia nell&#8217;esplicitare. Queste sono battaglie vuote e isteriche di chi non sa pi\u00f9 per cosa cazzo valga la pena lottare veramente. Sveglia. Lo scandalo non \u00e8 che le belle facciano pubblicit\u00e0, porcamerda, ma che facciano carriera grazie alla bellezza in ambiti dove la bellezza non dovrebbe contare. Quello \u00e8 il problema e per quello bisogna combattere, ma smettiamola di rompere i coglioni a pubblicit\u00e0, riviste e televisioni perch\u00e8 ci si rende ridicoli e, di conseguenza, si lede all&#8217;importanza delle cause vere. Il probelma della TV non \u00e8 qualche ragazzina che mostra il culo ammiccante, il problema \u00e8 che intorno a quella ragazzina non c&#8217;\u00e8 nulla. Non ci sono pi\u00f9 contenuti. Non si pu\u00f2 pensare di negare che la bellezza apra delle porte, bisogna puntare sull&#8217;educare a non volersi limitare a quelle poche opzioni e provar a puntare anche, soprattutto su altro per raggiungere i propri obbiettivi. E&#8217; per quello che tutte le ragazzine vogliono diventare veline, perch\u00e8 manca l&#8217;educazione. Perch\u00e8 una volta non tutte volevano diventare Heter Parisi, o le ballerine del variet\u00e0, eppure per i tempi la figura era la stessa. Non \u00e8 che le scegliessero cesse all&#8217;epoca. Una volta per\u00f2 le mamme e i pap\u00e0 dicevano alle bambine e ai bambini di andare a scuola e fare l&#8217;universit\u00e0, cos\u00ec avrebbero fatto una bella vita lavorando e vivendo di quello che realmente loro piaceva. Oggi mandare i figli all&#8217;universit\u00e0 \u00e8 se non inutile quasi controproducente, perch\u00e8 li si ritrova a trent&#8217;anni senza un lavoro e con le aziende che, se devono proprio assumere, assumono gente di venti &#8220;da plasmare&#8221;. E allora c&#8217;\u00e8 poco da lamentarsi se una ragazzina di quindici anni magari vede il fratello di venticinque che dopo anni di 30 e lode lavora da schiavo al McDonald e decide di puntare sulle tette. La colpa non \u00e8 di Striscia la Notizia, ma di uno Stato che non da alternative. Perch\u00e8 la bella e scema che nella vita non pu\u00f2 puntare ad altro che non ad apparire su un cartellone del genere ci sar\u00e0 sempre. L&#8217;obbiettivo \u00e8 evitare che ci finiscano (se non per scelta loro) le belle, ma con potenzialit\u00e0 per fare altro.<br \/>\nIn Italia le donne hanno vita difficile in molti ambienti lavorativi e, ultimamente, la cosa si sta aggravando con <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/spettacoli.blogosfere.it\/images\/nicole-minetti-5.jpg\">esempi<\/a> al limite del nauseabondo. Bisogna focalizzare l&#8217;attenzione su quello e smetterla di rompere la minchia con la questione dell&#8217;immagine della donna, perch\u00e8 tra le due cose c&#8217;\u00e8 la stessa relazione che intercorre tra i giovani killer e la musica metal (ovvero nessuna, preciso perch\u00e8 chiss\u00e0 mai che <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.corriere.it\/editoriali\/alberoni\/11_agosto_01\/alberoni_4e0b4bfe-bbff-11e0-9ecf-692ab361efb9.shtml\">Alberoni<\/a> stia leggendo).<br \/>\nAltrimenti ci si rende ridicoli e si perde di credibilit\u00e0, rovinando anche il lavoro di chi per le reali necessit\u00e0 delle donne (e dei gay e di chiunque altro) combatte sul serio e in modo sensato.<br \/>\nChe poi dai, sta vicenda \u00e8 veramente ai limiti del paradossale. La Carfagna definisce il cartellone &#8220;Volgare&#8221;. Questa frase, di per se, gi\u00e0 sembra una battuta di satira. La protagonista dello spot incriminato, tale Barbara Montereale, pare sia una di quelle del giro ciuccia-premier. Ora, davvero vogliamo associare ad una cos\u00ec l&#8217;immagine della donna? Io direi di no, quindi al pi\u00f9 con quello spot ha offeso la sua, di immagine.<br \/>\nE chissenefrega, aggiungerei.<\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin:10px 0px 0px 0px;\">EDIT: ho scritto a <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it\/\">Gilioli<\/a> e a <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/static\/servizi\/scrivi.html?ref=HRF-1\" target=\"_blank\">Repubblica<\/a> per avere un parere in merito. Vediamo se e cosa dicono.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi leggendo la Repubblica mi sono imbattuto nella notizia riguardante l&#8217;ennesimo manifesto &#8220;colorito&#8221; del negozio Giallo Oro di Bari. Il manifesto \u00e8 quello riportato qui a lato e la notizia in questione \u00e8 linkata al manifesto. 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