{"id":769,"date":"2011-11-15T11:14:22","date_gmt":"2011-11-15T10:14:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=769"},"modified":"2011-11-15T11:14:22","modified_gmt":"2011-11-15T10:14:22","slug":"io-voto-la-fiducia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2011\/11\/15\/io-voto-la-fiducia\/","title":{"rendered":"Io voto la fiducia"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Che io non sia un particolare sostenitore di banche e assicurazioni non \u00e8 un segreto.<br \/>\nLa finanza ha generato questa crisi folle costruita in anni di speculazioni, dubito si possa dissentire in merito, ma per farlo ha potuto usufruire di decenni di lasciva noncuranza (ndM: eufemismo) da parte della politica. Per usare dei numeri, tanto cari agli economisti, ripartirei in questo modo le responsabilit\u00e0: 60% finanza, 30% politica e 10% alla gente che, per quanto si cerchi di nasconderlo al fine di non generare dissenso, le sue gravi responsabilit\u00e0 ce le ha sempre.<br \/>\nQuesto pop\u00f2 di cappello introduttivo ha lo scopo di chiarire la mia posizione nei confronti della questione, nonch\u00e8 per dare un&#8217;idea all&#8217;ipotetico lettore di quanta stima io possa mai avere nei confronti di Monti.<br \/>\nPer\u00f2.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 un gigantesco PERO&#8217;.<br \/>\nInnanzi tutto al &#8220;premier to be&#8221; va riconosciuta competenza. Lo so bene che \u00e8 triste essere contenti di una cosa come questa, che dovrebbe essere lo standard, per\u00f2 io arrivo da diciotto anni di Berlusconi (DI-CIOT-TO. Uno, otto. Quasi due decenni. Ecc.) quindi con buona pace di tutti mi rallegro nell&#8217;avere un po&#8217; di competenza laddove serve.<br \/>\nIn secondo luogo, andando al nocciolo della questione, mi pare sia un po&#8217; tardi per stravolgere le regole del gioco. Siamo in una situazione critica in cui la finanza ci ha trascinati e non se ne pu\u00f2 uscire, credo, esautorando la finanza ora. Siamo arrivati fuori tempo massimo ai vari &#8220;Occupy Wall Street&#8221; e via dicendo. Era un sistema di merda, lo \u00e8 tutt&#8217;ora, ma finch\u00e8 si stava bene nessuno \u00e8 parso accorgersene ed ora che sta per implodere non c&#8217;\u00e8 semplicemente modo di uscirne illesi. Facciamocene una ragione. E non \u00e8 una questione Italiana, ovviamente, ma di economia globale per cui anche sperare nella nomina di qualcuno che possa rimuovere l&#8217;italia da questo meccanismo economico e ridonarle nuova vita, come fosse un&#8217;entit\u00e0 a s\u00e8 stante rispetto al mondo e alla world economy, mi pare oggettivamente segnale di scarsissima adesione alla realt\u00e0.<br \/>\nE allora, dal mio ignorantissimo punto di vista, non ci resta che affidarci a uno come Monti nella speranza che, essendo ben conscio di come la partita viene giocata, possa farci fare qualche punto e tenerci in gara fino all&#8217;ultimo, invece di uscire in prima mano. E&#8217; chiaro che questo comporter\u00e0 manovre impopolari e che bisogner\u00e0 valutare effettivamente cosa questo nuovo esecutivo proporr\u00e0 prima di potergli dare o meno fiducia, tuttavia c&#8217;\u00e8 una cosa su cui mi piacerebbe puntare l&#8217;attenzione: io sar\u00f2 contento se Monti sapr\u00e0 scontentare tutti. Non solo i precari. Non solo gli operai al minimo salariale. Non solo i pensionati. Tutti. E l&#8217;impressione che ho, almeno al momento, \u00e8 che voglia andare in quella direzione, anche solo per la guerra che vedo muovergli dalle pagine de Il Giornale.<br \/>\nIl problema per\u00f2 \u00e8 che per governare c&#8217;\u00e8 bisogno di una maggioranza parlamentare, eletta dai partiti (e non dal popolo) che fa il gioco dei partiti e che rischia di far saltare il banco ancora una volta non nell&#8217;interesse del Paese, ma nell&#8217;interesse di un establishment che nonostante tutto non vuole rinunciare al proprio status.<br \/>\nIn questa direzione vanno lette le dichiarazioni di chi vuole un governo &#8220;a tempo&#8221;, di chi chiede a Monti ed ai suoi ministri la garanzia che &#8220;non si ricandidino in seguito&#8221; e di chi chiede di non avvalersi di esponenti politici o di partito, ma solo di tecnici. Il messaggio, chiaro e tutto sommato bipartisan, \u00e8: &#8220;Facciamo fare a Monti il lavoro sporco e le riforme sega-consensi, ma stiamo attenti in caso davvero riesca a risollevare l&#8217;Italia, perch\u00e8 potrebbe diventare un avversario politico.&#8221;.<br \/>\nQuesto baillame ovviamente si ripercuote sui mercati, perch\u00e8 \u00e8 ovvio che non basti dire &#8220;Incarichiamo Monti&#8221; per far rialzare le borse e segare lo spread, se poi guardando bene le possibilit\u00e0 che Monti governi davvero son ridotte al minimo.<br \/>\nTirando le somme quindi, quello cui stiamo assistendo \u00e8 in parole spicce un golpe da parte dei cosiddetti &#8220;poteri forti&#8221; che, utilizzando i mercati, hanno fatto in due settimane quello che il PD (colpevole) e la giustizia (incolpevole) non sono riusiti a fare in quasi vent&#8217;anni e hanno messo al timone uno di loro.<br \/>\nLa politica in toto esce sconfitta dallo scontro e spara le ultime cartucce per difendere lo status quo.<br \/>\nL&#8217;Italia continua la sua rotta verso la deriva.<br \/>\nA questo punto faccio una lista dei pro e dei contro e valuto la mia posizione.<br \/>\n<strong>Contro:<\/strong> E&#8217; parte del sistema che ha generato la crisi, non \u00e8 stato eletto dal popolo.<br \/>\n<strong>Pro:<\/strong> E&#8217; competente, non piace alla politica, non \u00e8 stato eletto dal popolo.<br \/>\nA conti fatti, Monti ha la mia fiducia. Ora rilasciasse un programma di governo sarei felice di leggerlo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che io non sia un particolare sostenitore di banche e assicurazioni non \u00e8 un segreto. La finanza ha generato questa crisi folle costruita in anni di speculazioni, dubito si possa dissentire in merito, ma per farlo ha potuto usufruire di decenni di lasciva noncuranza (ndM: eufemismo) da parte della politica. 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