{"id":774,"date":"2011-12-05T12:25:08","date_gmt":"2011-12-05T11:25:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=774"},"modified":"2011-12-05T13:05:28","modified_gmt":"2011-12-05T12:05:28","slug":"tema-la-mia-collezione-di-dischi-svolgimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2011\/12\/05\/tema-la-mia-collezione-di-dischi-svolgimento\/","title":{"rendered":"Tema: La mia collezione di dischi. Svolgimento:"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Come al solito, appena vista l&#8217;iniziativa lanciata da Kekko su <a href=\"http:\/\/bastonate.wordpress.com\/2011\/12\/02\/tema-la-mia-collezione-di-dischi-svolgimento\/\" target=\"_blank\">Bastonate<\/a> avevo deciso di prendervi parte scrivendo due righe pure io sull&#8217;argomento. Poi, una volta letto il pezzo previa linkato ed individuato il seguente passaggio:<\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin:10px 0px 10px 0px;\"><em>&#8230;Conosco persone che si sono spese migliaia di euro per esporre in bacheca un paio di cento album, tutti messi bene in fila con la costoletta in vista e l\u2019ordine alfabetico e quelle robe l\u00ec. Conosco persone che aggiornano un file excel con tutti i dischi in loro possesso&#8230;<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">avevo desistito.<br \/>\nUn po&#8217; per quell&#8217;imbarazzo tipo scaccolamento colto in flagrante (non che mi sia mai successo, parlo per sentito dire), un po&#8217; perch\u00e8 all&#8217;inizio pensavo che il mio pezzo non sarebbe stato altro che una diluizione in millemila battute di quella frase l\u00ec.<br \/>\nRiflettendoci meglio per\u00f2, la mia storia con i dischi \u00e8 decisamente pi\u00f9 articolata e pu\u00f2 quindi essere raccontata con un senso, cos\u00ec questa mattina, quando su twitter ho letto una nuova richiesta di Kekko in merito, ho avuto la presunzione potesse parlare con me e ho messo mano alla tastiera ed inizato a scrivere la mia storia.<br \/>\nIo con la musica ho sempre avuto un rapporto particolare. Non ricordo infatti nessun&#8217;esperienza di vita fatta o subita cui non possa immediatamente ricollegare una canzone o un disco. Forse non \u00e8 poi cos\u00ec particolare o fuori dal comune, questa cosa, per\u00f2 per quanto riguarda il mio giro di frequentazioni persone con questo attaccamento alla musica ne conosco pochissime. Esempio? A sette anni mi operano al cuore e per me quell&#8217;esperienza \u00e8 una cassetta con &#8220;The final countdown&#8221; degli Europe sul lato A e &#8220;Al di l\u00e0 del muro&#8221; di Barbarossa sul lato B. E cos\u00ec a scendere: viaggi, morose, amici e via dicendo son tutti mentalmente connessi a qualche ricordo musicale. Il primo CD che ricordo di aver comprato io risale alle elementari. Dopo scuola vado in piscina e passo l&#8217;intera sessione in vasca a canticchiare in testa &#8220;Ridere di te&#8221; di Vasco. Non so perch\u00e8, ma \u00e8 cos\u00ec. Uscito dalla vasca, vado coi miei a fare la spesa al Carrefour e chiedo di comprare un disco di Vasco che contenesse il pezzo. L&#8217;unico reperibile era il doppio live &#8220;Fronte del palco&#8221; e cos\u00ec procediamo all&#8217;acquisto. Seguiranno, nel giro di qualche anno, &#8220;Greatest Hits II&#8221; dei Queen, &#8220;Nord, Sud, Ovest, Est&#8221; degli 883 e finalmente &#8220;The final countdown&#8221; degli Europe, che la cassetta s&#8217;era ormai distrutta (e di Barbarossa chisseneincula).<br \/>\nIniziano le medie. Io ho una mancetta che arriva ogni mese dai nonni e sono uno sfigato. Un bambino inserito a forza in un contesto pre-adolescenziale in cui \u00e8 tutto un ragazze, sigarette e motorini. Io non fumo, non rimorchio e il motorino non lo voglio perch\u00e8 mi fa paura. I miei soldi li spendo in CD, dischi che ora non ho nemmeno pi\u00f9. Erano i tempi di Albertino, del DJtime e della DJparade. Compravo compilation a ruota libera, ascoltandole a nastro fino all&#8217;uscita della successiva. Oggi di quei dischi non credo di aver pi\u00f9 traccia, tra regali e prestiti mai riavuti indietro.<br \/>\nCambio palco e si passa agli anni del liceo. La mancetta resta quella, ma le spese aumentano (&#8220;Hi Manq, my name is beer.&#8221; &#8220;Nice to meet you, Beer!&#8221;) e tutta sta liquidit\u00e0 per comprare i dischi inizia a venir meno. Per\u00f2 la musica mica si ferma, anzi, scopro il punk-rock e l&#8217;HC-melodico. Inizio a vestirmi come un deficiente (imbarazzo), tingo i capelli e duplico cassette come non ci fosse un domani. Qualche disco ancora lo porto a casa, ma pi\u00f9 che altro i soldi li tengo per andare ai concerti e comprare magliette di gruppi imbarazzanti (tipo Frenzal Rhomb, ma forse ho pure di peggio). I dischi presi a quei tempi sono perloppi\u00f9 Offspring e Nofx, ma la roba di cui mi riempivo la camera erano le cassettine dei demo con le copertine fotocopiate e tutto il resto. Li ho ancora tutti, anche quelli inascoltabili.<br \/>\nAll&#8217;universit\u00e0 la solfa non cambia moltissimo: stesse entrate, stesse uscite. Arriva per\u00f2 Internet ed io inizio a scaricare e masterizzare senza freni. Non ho mai comprato ne venduto album pirata, ma sono stato produttore e consumatore assiduo per anni. Il momento pi\u00f9 basso della mia vita di acquirente di musica, ma probabilmente il mio pi\u00f9 alto dal punto di vista del consumo. Napster 1, Metallica 0.<br \/>\nCredo di avere tendenze ossessivo\/compulsive. Di tutti i miei CD masterizzati stampavo le copertine, a colori, e li mettevo su una mensola (che in breve divent\u00f2 molte mensole) con le band in rigoroso ordine alfabetico ed i dischi di uno stesso gruppo in ordine di uscita. Avr\u00f2 cambiato almeno cinque o sei volte la posizione dei gruppi col &#8220;the&#8221; davanti, alternandoli da sotto la T a sotto la lettera che avrebbero dovuto avere se l&#8217;articolo non ci fosse stato.<br \/>\nA quel punto ho iniziato a lavorare e nella mia testa \u00e8 diventato un dovere morale comprare i dischi, soprattutto quelli vecchi per rimpiazzare le copie self-made. Ovviamente negozi di dischi neanche l&#8217;ombra, dalle mie parti, e di andare a Milano per rischiare di non trovare quello che cercavo non ho mai avuto voglia. Scopro &#8220;Interpunk&#8221; ed inizio a comprarci dischi a botte di cinque la volta. L&#8217;opera di rimpiazzo procede abbastanza lenta, mi serve metodo e cos\u00ec nasce il foglio excell. La lista. Quella su cui riporto i dischi da comprare e i dischi che ho in scaffale, ma che devo rimpiazzare.<br \/>\nOgni ordine ha qualche disco vecchio e qualche disco nuovo, che non significa necessariamente appena uscito, ma semplicemente appena scoperto. Appena il disco arriva lo apro, sfoglio il libricino, e me lo sento dall&#8217;inizio alla fine almeno una volta, prima di riporlo nella libreria.<br \/>\nMetodo. Tipo serial killer, ma usato senza nuocere.<br \/>\nInoltre, compro sempre qualche disco quando viaggio (se vado in posti in cui ancora ci sono negozi di dischi). Non per forza dischi che potrei trovare solo l\u00ec, ma anche solo dischi che quando riascolter\u00f2 dir\u00f2: &#8220;questo l&#8217;ho comprato in quel posto&#8221; ed il ricordo del viaggio sar\u00e0 classificato a dovere nello scaffale delle mie memorie.<br \/>\nAl momento la mia collezione comprende pi\u00f9 o meno duecento dischi, che non sono molti, ma che per chi ha un bilocale sono sufficienti a creare un problema di location. Non smetto di comprarli e, anzi, sto tentando di recuperare roba abbastanza di nicchia con discreto successo. Sono feticista del compact disc e schiavo degli oggetti. Vittima di una societ\u00e0 consumistica per cui possedere le cose rende le persone pi\u00f9 felici.<br \/>\nForse un giorno incontrer\u00f2 Tyler Durden.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come al solito, appena vista l&#8217;iniziativa lanciata da Kekko su Bastonate avevo deciso di prendervi parte scrivendo due righe pure io sull&#8217;argomento. 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