{"id":822,"date":"2012-08-31T15:55:06","date_gmt":"2012-08-31T14:55:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=822"},"modified":"2012-08-31T16:33:55","modified_gmt":"2012-08-31T15:33:55","slug":"le-monografie-di-manqit-1-hc-melodico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2012\/08\/31\/le-monografie-di-manqit-1-hc-melodico\/","title":{"rendered":"Le monografie #1 &#8211; HC melodico"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><object width=\"300\" style=\"border:1px solid #FFFFFF; margin:5px 10px 0px 0px;\" classid=\"clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000\" id=\"gsPlaylist7655610856\" name=\"gsPlaylist7655610856\" align=\"left\"><param name=\"movie\" value=\"http:\/\/grooveshark.com\/widget.swf\" \/><param name=\"wmode\" value=\"window\" \/><param name=\"allowScriptAccess\" value=\"always\" \/><param name=\"flashvars\" value=\"hostname=cowbell.grooveshark.com&#038;playlistID=76556108&#038;bbg=454444&#038;bth=454444&#038;pfg=454444&#038;lfg=454444&#038;bt=b5b5b5&#038;pbg=b5b5b5&#038;pfgh=b5b5b5&#038;si=b5b5b5&#038;lbg=b5b5b5&#038;lfgh=b5b5b5&#038;sb=b5b5b5&#038;bfg=666666&#038;pbgh=666666&#038;lbgh=666666&#038;sbh=666666&#038;p=0\" \/><object type=\"application\/x-shockwave-flash\" data=\"http:\/\/grooveshark.com\/widget.swf\" width=\"300\" height=\"\"><param name=\"wmode\" value=\"window\" \/><param name=\"allowScriptAccess\" value=\"always\" \/><param name=\"flashvars\" value=\"hostname=cowbell.grooveshark.com&#038;playlistID=76556108&#038;bbg=454444&#038;bth=454444&#038;pfg=454444&#038;lfg=454444&#038;bt=b5b5b5&#038;pbg=b5b5b5&#038;pfgh=b5b5b5&#038;si=b5b5b5&#038;lbg=b5b5b5&#038;lfgh=b5b5b5&#038;sb=b5b5b5&#038;bfg=666666&#038;pbgh=666666&#038;lbgh=666666&#038;sbh=666666&#038;p=0\" \/><span><a href=\"http:\/\/grooveshark.com\/playlist\/Hardcore+Melodico\/76556108\" title=\"Hardcore Melodico by Manq on Grooveshark\">Hardcore Melodico by Manq on Grooveshark<\/a><\/span><\/object><\/object> Dopo tanto parlarne, finalmente ho completato la prima delle famigerate monografie che il sottoscritto ha intenzione di dedicare alla musica che gli piace. Nulla vieta che questo primo capitolo diventi col tempo anche l&#8217;ultimo, non sono noto per portare a termine quel che comincio, per\u00f2 nell&#8217;immaginario del sottoscritto dovrebbe uscirne almeno un altro. O magari qualcosa che invece di un genere presenti una band. Insomma, vedremo. Tanto son cose di cui si parler\u00e0 tra un bel po&#8217; di tempo, in ogni caso.<br \/>\nTornando a bomba sul tema della monografia, questa selezione di brani, che potete ascoltare utilizzando il player qui a sinistra, ha la presunzione di dare un quadro di cosa sia per me l&#8217;Hardcore Melodico, approcciato da diverse direzioni e con diverse prospettive, nell&#8217;idea di dare al tutto una finta aura di completezza. Prima di iniziare, direi che \u00e8 il caso di fare qualche premessa. Come tutte le etichette di genere, anche l&#8217;HC melodico ha dei confini molto poco marcati. Spesso \u00e8 difficile stare l\u00ec a delineare dove finisce il punk-rock e dove inizia l&#8217;HC melodico, oppure dove finisca l&#8217;HC melodico ed inizi l&#8217;HC e basta, o ancora cosa ci sia di diverso tra il genere che presento qui e quella cosa che molti chiamano skate-punk.<br \/>\nQuesta monografia presenta un certo tipo di suono, caratterizzato essenzialmente da velocit\u00e0 e melodia, non forzatamente legata alle linee vocali. Cerco quindi di tenere fuori i discorsi di tipo attitudinale e\/o apparenza e mi butto a bomba sul suono. Se ascoltandola qualcuno penser\u00e0 che ci ho messo roba che non c&#8217;entra, \u00e8 liberissimo di farlo notare perch\u00e8 i commenti son l\u00ec apposta.<br \/>\nDiretta conseguenza di quanto ho scritto sopra \u00e8 la scelta dei pezzi. Qui non trovate le mie canzioni preferite delle band in questione, ma le canzoni che mi servono a chiarire il concetto. Alcune sono le mie preferite, altre no, ma il punto non sta l\u00ec. Che poi son comunque tutti pezzi clamorosi, quindi bene cos\u00ec.<br \/>\nOk, direi che con l&#8217;introduzione ho concluso, quindi posso iniziare a presentarvi la mia selezione di pezzi.<br \/>\nInizio, per forza di cose, con i <strong>Nofx<\/strong>. Per quanto mi riguarda, se dovessi spiegare l&#8217;HC melodico a qualcuno che non ne ha mai sentito parlare, difficilmente partirei da altri. Inventori o meno del genere, sicuramente sono tra tutti quelli che ne hanno dettato i canoni e che hanno sviluppato meglio il discorso. Il pezzo che ho messo, preso da una compilation di millemila anni fa e con il titolo lunghissimo, basterebbe da solo ad illustrare il fulcro della questione. Parto dalle basi quindi e di conseguenza non posso che citare <strong>Bad Religion <\/strong>e <strong>Pennywise<\/strong>. Mai stato fan di nessuna delle due realt\u00e0, ma citarne l&#8217;apporto all&#8217;inizio del fenomeno \u00e8 fondamentale. Da questi tre gruppi, essenzialmente, si apre una seconda generazione. Qui lo spettro si amplia e le differenze tra i gruppi diventano meno marcate, anche a causa delle parentele tra le varie band. Ecco quindi i <strong>Ten Foot Pole<\/strong> e i loro figliocci <strong>Pulley<\/strong> come primo ramo dell&#8217;albero. Poi ci sono i <strong>Lagwagon<\/strong>che, forse, a livello qualitativo assoluto di questa seconda tornata sono un po&#8217; il capostipite inteso come pura fedelt\u00e0 alla struttura del genere. Con loro, l&#8217;altro gruppo imprescindibile sono i <strong>No Use for a Name<\/strong> del compiantissimo Tony Sly. I No Use per\u00f2 iniziano a mischiare le carte in tavola, per quanto possibile, tirando dal lato del sentimento ed esasperando non tanto il concetto di melodia, quanto quello di ballata e di deriva &#8220;pop&#8221;. Non definibili come band &#8220;pop-punk&#8221;, almeno per quanto mi riguarda, son di certo quelli che stanno in mezzo tra la prima parte del discorso e gruppi tipo gli <strong>Ataris<\/strong> o gli <strong>Autopilot Off<\/strong>. Il pop-punk affonda profondamente le radici nell&#8217;HC melodico, ma non solo per quanto riguarda il filone &#8220;sentimentale\/pseudoemo&#8221; che parte dagli Ataris (o che comunque da loro \u00e8 definibile), ma anche per tutte quelle cose pi\u00f9 squisitamente punk-rock come possono essere i <strong>Blink-182<\/strong>.<br \/>\nTornando alla diramazione presa coi Lagwagon e i No Use, il terzo filone identificabile \u00e8 composto da quelle band che, strizzando un po&#8217; l&#8217;occhio al metal, iniziando a prestare attenzione al suono delle chitarre e ai loro intrecci. Per quanto mi riguarda, anche qui il riferimento sono gli <strong>Strung Out<\/strong>, seguiti da gente come <strong>Belvedere<\/strong> e i primi<strong> Rufio<\/strong>. Se mi state seguendo, forse qualche differenza tra i diversi suoni la cogliete. Poi oh, liberissimi di dirmi che \u00e8 tutta roba che suona uguale, non mi offendo.<br \/>\nAltro filone, altro regalo. Qui si parte dagli <strong>AFI<\/strong> e le contaminazioni sono pi\u00f9 verso un immaginario &#8220;dark&#8221; che pu\u00f2, forse, prendere origine da cose tipo i Misfits. Ma anche no. Mai piaciuta sta roba, ad essere onesto. Figli autoproclamatisi degli AFI sono gli <strong>Aiden<\/strong>, band che nei rari casi in cui non \u00e8 impegnata a fare musica oltre l&#8217;osceno fa suo il concetto infarcendolo di poserismo e di tutti i clich\u00e8 che nel post 2000 giravano in un certo ambiente.<br \/>\nL&#8217;impegno politico, in tutto questo, non \u00e8 stato certo tralasciato. Il primo nome che deve venire in mente, in questo senso, sono i <strong>Propagandhi<\/strong>, ma a ruota troviamo i <strong>Good Riddance<\/strong> e i loro cloni postumi <strong>Rise Against<\/strong>. Tra l&#8217;altro, dai Good Riddance, prendo spunto per delineare un certo spostamento verso l&#8217;HC &#8220;vero e proprio&#8221; che parte e arriva unicamente nel timbro vocale o nei cori, lasciando pi\u00f9 o meno immutate le restanti parti musicali. In quest&#8217;ottica si inseriscono gruppi tipo gli <strong>H2O<\/strong>, pi\u00f9 tendenti al melodico, o i <strong>Comeback Kid<\/strong>, pi\u00f9 spostati verso l&#8217;accacc\u00ec. In mezzo, i previa citati Good Riddance e compagnia.<br \/>\nNon pu\u00f2 mancare infine, nella disamina del fenomeno, la componente religiosa. In particolare qui analizzo il filone &#8220;Christian&#8221;, che in ambito HC melodico fonda, o quasi, sugli <strong>MxPx<\/strong>, da cui derivano fenomeni pi\u00f9 o meno irrilevanti come gli <strong>Slick Shoes<\/strong> (che, cmq, qui includo con un pezzo spessissimo).<br \/>\nTutto chiaro? Mi sa di no. E&#8217; tutto un gran casino, infatti, perch\u00e8 discriminare in base al suono e contemporaneamente al contenuto genera intersezioni insiemistiche che neanche alle elementari. Ci si perde immediatamente. Questo anche a sottolineare come chi si mette col righello a tracciare i confini delle etichette, dicendo cosa \u00e8 dentro e cosa \u00e8 fuori, spesso dice minchiate.<br \/>\nFin qui la situazione ammerigana. Ma vuoi che nel vecchio continente non si facesse nulla di tutto questo? Figurarsi. Qui c&#8217;erano robe come i <strong>Satanic Surfers <\/strong>e i <strong>Millencolin<\/strong> a rallegrare le vite dei giovani. Si arrivava dopo, vero, ma non ancora fuori tempo massimo, quindi ok.<br \/>\nE nel bel Paese? Con soli 10 anni di ritardo, in molti casi, qualcosa \u00e8 arrivato, ma \u00e8 stato usato per generare fenomeni discutibilissimi. Esempio? I <strong>Vanilla Sky<\/strong>. Meno in ritardo e con molto pi\u00f9 senso d&#8217;essere ci sono invece stati un sacco di gruppi, tra cui io per\u00f2 cito e citer\u00f2 alla morte i <strong>Murder, We Wrote<\/strong>, band che amo come poche altre nella storia del genere.<br \/>\nOra, finita la lista dei sottogeneri e delle correnti, veniamo ai fenomeni di costume, che in ambito HC melodico sono essenzialmente due. Il primo \u00e8 quello non proprio esclusivissimo, della cover. Qui il nome neanche c&#8217;\u00e8 da starlo a cercare, perch\u00e8 la all-star band dei <strong>Me First and the Gimme Gimmes<\/strong> \u00e8 pi\u00f9 che sufficiente a colmare ogni desiderio di sapere. Per completezza, e per nominare un&#8217;altra band, infilo anche i <strong>New Found Glory<\/strong> che con le cover han fatto addirittura due dischi.<br \/>\nSecondo fenomeno \u00e8 invece la canzone da trenta secondi, che pi\u00f9 o meno tutti avevano in repertorio. L&#8217;opera omnia in questo senso \u00e8 la compilation &#8220;Short music for short people&#8221; che, pur mettendo in fila band non esclusivamente HC melodico, \u00e8 pensata da chi suonava quello. Non temo smentite. Da quel disco fondamentale pesco tre band tra quelle di genere che non avevo ancora citato, e segnalo cos\u00ec <strong>88 Fingers Louie<\/strong>, <strong>Diesel Boy<\/strong> e <strong>Useless ID<\/strong> (proudly from Israel).<br \/>\nCosa resta quindi, di tutto sto carrozzone? Molto. Tante band sono ancora in giro, alcune ancora scrivono dischi identici a se stessi volta dopo volta. Quelli che a detta di molti sarebbero dovuti essere gli eredi designati della scena sono gli <strong>A Wilhelm Scream<\/strong>, ma io non li ho mai ascoltati e, visti una volta dal vivo, avrei preferito continuare ad ignorarli.<br \/>\nChiudo questo infinito discorso, quindi, con quella che per me \u00e8 la summa del genere e del post. Si torna ai Nofx, perch\u00e8 mi piacciono le robe cicolari, e la chicca di cui parlo \u00e8 l&#8217;EP chiamato The Decline. Diciotto minuti che valgono oro e che esplicano certamente meglio di me tutto quello che avrei voluto dire con questo post.<br \/>\nFine.<br \/>\nOre rileggo tutto e pubblico, ma soprattutto mi riascolto la playlist che ne \u00e8 uscita perch\u00e8 il mio post magari fa schifo, ma la scaletta dei pezzi \u00e8 suprema.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Hardcore Melodico by Manq on Grooveshark Dopo tanto parlarne, finalmente ho completato la prima delle famigerate monografie che il sottoscritto ha intenzione di dedicare alla musica che gli piace. 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