{"id":844,"date":"2013-02-19T15:26:53","date_gmt":"2013-02-19T14:26:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=844"},"modified":"2013-02-19T15:39:41","modified_gmt":"2013-02-19T14:39:41","slug":"the-universe-window","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2013\/02\/19\/the-universe-window\/","title":{"rendered":"The universe window"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/FRINGE1.jpg\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/FRINGE1.jpg\" title=\"Prossima fermata, Bisceglie.\" width=\"400\" align=\"left\" style=\"margin:3px 10px 0px 0px;\"><\/a>Tempo fa avevo scritto del mio tentativo di approccio a Fringe fatto, sostanzialmente, della visione dell&#8217;intera prima stagione. Avevo anche scritto che quella mi era bastata per decidere di mollare tutto e dedicarmi ad altro.<br \/>\nSon passati anni e vuoi per il continuo sentire pi\u00f9 o meno da tutti che avevo mollato troppo prematuramente, vuoi per l&#8217;hype generato dalla messa in onda del season finale, io e la Polly abbiamo deciso di imbarcarci di nuovo nell&#8217;impresa e ci siamo recuperati, in una ventina di giorni, tutti i restanti episodi della serie.<br \/>\nOggi, dopo la visione dell&#8217;ultimo atto, non posso che sedermi, tirare le somme, e ringraziare chi mi ha spinto ad andare avanti. Fringe \u00e8 una serie bellissima, che nei momenti pi\u00f9 alti forse risulta addirittura inarrivabile e che, pur non priva di moltissimi difetti, si fa apprezzare anche per la volont\u00e0 di chiudere tutto.<br \/>\nE qui, il parallelo non pu\u00f2 che essere con Lost.<br \/>\nAndiamo per\u00f2 con ordine. La prima stagione mi aveva fatto schifo essenzialmente per due ragioni. Uno: l&#8217;andamento era troppo procedurale a scapito di una trama orizzontale potenzialmente interessante, ma eccessivamente diluita credo anche a causa del fatto che gli autori stessi non sapessero dove andare a parare (vedi Massive Dynamics che, al principio, sembrava davvero dover&#8217;essere la causa di tutti i mali). Due: ci ho visto un atteggiamento &#8220;stronzo&#8221; nei confronti della fantascienza e della scienza in generale, fatto spesso di espedienti spicci e giustificazioni sommarie che io proprio non riesco a digerire. In questo la serie \u00e8 migliorata tanto con l&#8217;andare delle stagioni (non sto a fare noiosi esempi), dimostrandosi pi\u00f9 accurata nelle basi su cui fondare le proprie teorie fantascientifiche e quindi pi\u00f9 gradevole per chi la guarda con il mio approccio. Dal punto di vista ideologico resta comunque difficile sorvolare sulla demonizzazione costante di scienza e scienziati, immortalati nel corso delle stagioni in tutte le loro possibili derive malvagie fino a diventare, nella stagione conclusiva, addirittura artefici di una dittatura. Come per altri telefilm (o film, musica, ecc&#8230;) tuttavia, un messaggio di base del tutto non condivisibile non pregiudica il mio apprezzamento al prodotto e quindi non mi ha impedito di amare ci\u00f2 che alla prima stagione \u00e8 seguito.<br \/>\nIl momento migliore di Fringe, se di momento si pu\u00f2 parlare, per il sottoscritto va dall&#8217;episodio finale della season one a circa met\u00e0\/tre quarti della terza. In questo arco di tempo viene fuori davvero il meglio del prodotto, sia in termini di personaggi, che di archi narrativi. L&#8217;antagonismo tra universo blu ed universo rosso, la caratterizzazione di tutti gli alter-characters, la magistrale prospettiva data allo spettatore che si immedesima nell&#8217;abitante dell&#8217;universo blu e percepisce come &#8220;nemico&#8221; l&#8217;universo rosso, seppure a conti fatti quest&#8217;ultimo non abbia mai fatto nulla di ostile nei confronti del primo e, anzi, stia collassando proprio a causa di quelli che questo taglio sublime ci porta ad identificare come i buoni.<br \/>\nTutto molto bello.<br \/>\nCon la fine della terza stagione per\u00f2 arrivano i primi guai, intesi come momenti non proprio altissimi. Il finale della season three \u00e8 credo il punto pi\u00f9 basso toccato dallo show, tra incongruenze evidenti (o perlomeno percepite come tali) e personaggi alla Sam Wise messi l\u00ec unicamente a giustificare svolte narrative inspiegabili. Tutto confuso, tutto tirato assieme in malo modo. E&#8217; un po&#8217; uno spartiacque visto che da l\u00ec in avanti lo show si conceder\u00e0 diverse infrazioni alla sacrosanta regola dell&#8217;acquario (<a href=\"http:\/\/www.i400calci.com\/2012\/11\/looper-e-la-teoria-dellacquario\/\" target=\"_blank\">cit. Darth Von Trier<\/a>), che riporto di seguito:<\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin:10px 0px 10px 0px;\"><em>Da appassionato di fantascienza ho sempre notato che una costante dei buoni lavori del genere, vuoi letterari e fumettistici o cinematografici, \u00e8 la coerenza deterministica degli assunti dell\u2019opera, per tutta l\u2019opera e indipendentemente da quanto possano essere assurdi: se stabilisci delle regole quelle sono e rimangono per tutta la durata della faccenda. Un po\u2019 come in un acquario, in cui l\u2019ecosistema \u00e8 chiuso e perfettamente auto-sufficiente, a prescindere da quanto siano strane le cose che ci stanno dentro, palombari di plastica e casse del tesoro compresi. Un buon acquario, oltre ad essere bello, deve anche avere la sua coerenza interna, altrimenti i pesci muoiono. Allo stesso modo in un buon progetto di fantascienza, nel mondo inventato di sana pianta che racconti, non devono esserci falle di ragionamento o sospesi non desiderati, senn\u00f2 sei Lindelof.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin:0px 0px 10px 0px;\">Appunto.<br \/>\nCon la questione viaggi nel tempo, le timeline gestite a volte come veri e propri universi paralleli e a volte no e mischiando a piacimento le due pi\u00f9 accreditate teorie sul viaggio nel tempo (Terminator e Ritorno al futuro, per intenderci), quello che ne esce \u00e8 spesso un mezzo pastrocchio. Come fu per Lost quindi, la fortuna dello show \u00e8 che questo casino succede a serie inoltrata, quando le storie dei personaggi son gi\u00e0 molto radicate nel cuore di chi guarda e quindi con un po&#8217; di puntate di assestamento e qualche taglia e cuci privo di apparente logica, il plot pu\u00f2 essere rimesso sui binari senza troppi danni e senza smantellare la passione di chi sta seguendo. Cos\u00ec dopo i primi episodi della quarta stagione, il tutto riprende quota e pur non arrivando ai picchi precedenti, si assesta comunque su livelli assolutamente discreti. Ad onor del vero ho apprezzato moltissimo anche il drastico cambio di rotta per la stagione finale, che sposta tutto da un piano pi\u00f9 investigativo, ad uno pi\u00f9 action. Non sembrerebbe quasi nemmeno la stessa serie, le dinamiche vengono completamente stravolte, ma l&#8217;effetto per me \u00e8 stato comunque molto interessante e piacevole.<br \/>\nLa cosa per\u00f2 che pi\u00f9 di tutto va riconosciuta a Fringe \u00e8 il tentativo di chiudere i cerchi. Bene o male che fosse, con scelte condivisibili o meno, io ho visto un grande sforzo degli autori nel tentare di non lasciare nulla in sospeso, di tirare i fili della continuity e chiudere quindi senza che lo spettatore avesse voglia di mettere loro le mani in faccia.<br \/>\nTutto quello che \u00e8 mancato a Lost, insomma.<br \/>\nQuindi niente &#8220;Chissenefrega delle spiegazioni, l&#8217;importante sono i personaggi&#8221;, ma invece una gestione del tutto pi\u00f9 attenta, volta a dare all&#8217;intera opera e non solo alle parti pi\u00f9 easy da manipolare una chiusura dignitosa. Poi le scelte possono piacere o meno, sia chiaro, perch\u00e8 il punto non \u00e8 l\u00ec. Non lo \u00e8 mai stato.<br \/>\nPer chiudere, quindi, Fringe \u00e8 una serie bellissima con tanti difetti e chiunque dovrebbe guardarsela tutta.<br \/>\nSoprattutto &#8220;<a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/White_Tulip\" target=\"_blank\">White tulip<\/a>&#8220;.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/fringepedia.net\/wiki\/Glyphs_code\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/Fringe2.jpg\" align=left\"><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tempo fa avevo scritto del mio tentativo di approccio a Fringe fatto, sostanzialmente, della visione dell&#8217;intera prima stagione. Avevo anche scritto che quella mi era bastata per decidere di mollare tutto e dedicarmi ad altro. 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