{"id":859,"date":"2013-07-06T15:56:13","date_gmt":"2013-07-06T14:56:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=859"},"modified":"2013-07-06T17:15:21","modified_gmt":"2013-07-06T16:15:21","slug":"recensioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2013\/07\/06\/recensioni\/","title":{"rendered":"Tre dischi tre"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\" style=\"margin:0px 0px 10px 0px;\">Che io non abbia pi\u00f9 tanto tempo per scrivere mi pare si intuisca. Anche per questo ho smesso di scrivere di musica per Groovebox, non potendo pi\u00f9 garantire una &#8220;professionalit\u00e0&#8221; mai richiesta, ma che per me \u00e8 importante quando si decide di fare qualcosa.<br \/>\nQuesta cosa per\u00f2 fa si che se un pomeriggio, come oggi, mi prendesse voglia di scrivere di musica io possa farlo sul mio blog. Just like old times. E quindi eccomi qui, a buttar gi\u00f9 qualche riga su alcuni dischi che di recente ho ascoltato e sto ascoltando e di cui, per un motivo o per l&#8217;altro, mi sento di dire due robe. Partiamo.<\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin:0px 0px 10px 0px;\"><strong>NOMADS &#8211; S\/T<\/strong><br \/>\n<iframe style=\"border: 0; width: 600px; height: 120px; margin: 5px 10px 0px 0px;\" align=\"left\" src=\"http:\/\/bandcamp.com\/EmbeddedPlayer\/album=4230984908\/size=medium\/bgcol=ffffff\/linkcol=0687f5\/transparent=true\/\" seamless><a href=\"http:\/\/nomads.bandcamp.com\/album\/nomads\">NOMADS by NOMADS<\/a><\/iframe>Questo disco l&#8217;ho scoperto grazie al <a href=\"http:\/\/www.ilfragolone.org\/nomads-nomads\/\" target=\"_blank\">Fragolone<\/a>, che l&#8217;ha scoperto casualmente grazie a facebook. E&#8217; un disco di post rock strumentale come ce ne sono, immagino, centomilioni di altri. La differenza per\u00f2 \u00e8 che questo a me non annoia e, anzi, in certi punti commuove proprio. Tipo con &#8220;Home&#8221;. E&#8217; un periodo questo in cui col post rock sto andando abbastanza d&#8217;accordo, anche se sono molte di pi\u00f9 le cose che non mi piacciono di quelle che apprezzo. Ho ancora molte difficolt\u00e0 coi dischi interamente strumentali, che spesso appunto mi lasciano davvero pochino, e anche in questo &#8220;Nomads&#8221; ci sono diversi punti in cui io ci avrei sbattuto una bella voce sopra. Delle belle linee vocali, a dare al tutto una forma pi\u00f9 consona al mio palato. Per\u00f2 a differenza di altri casi (s\u00ec, parlo per esempio dei Mogwai), anche senza una voce sopra il disco sta in piedi e riesce ad emozionare. Io gli unici dischi completamente strumentali che riesco ad ascoltare sono &#8220;The Earth is not a cold dead place&#8221; degli Explosion in the Sky e l&#8217;ultimo EP degli End of the Ocean. E poi questo, che tutto sommato non ha moltissimo in comune con gli altri due. Io non faccio magari testo, per\u00f2 oh, se piace a me pu\u00f2 piacere a tutti.<\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin:0px 0px 10px 0px;\"><strong>DEAFHEAVEN &#8211; SUNBATHER<\/strong><br \/>\n<iframe style=\"border: 0; width: 600px; height: 120px; margin: 5px 10px 0px 0px;\" align=\"left\" src=\"http:\/\/bandcamp.com\/EmbeddedPlayer\/album=4022394178\/size=medium\/bgcol=ffffff\/linkcol=0687f5\/transparent=true\/\" seamless><a href=\"http:\/\/deafheavens.bandcamp.com\/album\/sunbather\">Sunbather by deafheaven<\/a><\/iframe>Questo disco invece l&#8217;ho scoperto grazie all&#8217;internet che ne parla da tempo in termini entusiastici. Ci ho messo un po&#8217; ad approcciarlo. Prima perch\u00e8 ho confuso il gruppo coi Deerhunter, che non mi piacciono, poi perch\u00e8 alla fine della fiera si tratta di un disco balck metal. E io credo non ci sia bisogno di ribadire il mio rapporto non proprio d&#8217;amore col metal. Per\u00f2 ci ho creduto, me lo sono ascoltato un po&#8217; di volte e alla fine \u00e8 stato amore. Che poi, se lo chiedete a me, non sono convinto sia davvero un disco black metal. Innanzi tutto la copertina \u00e8 rosa. Poi i testi, per quanto li abbia letti velocemente, non mi paiono particolarmente metal. A renderlo un disco black sono chiaramente le urla strazianti del cantante (anche se, da ignorante, mi chiedo quale sia il confine tra questo black metal e certo emo violence o screamo o che dir si voglia, ma vabb\u00e8) che difficilmente si possono ignorare e che richiedono un po&#8217; di tempo per essere metabolizzate. E io di gente che grida ne ascolto eh, ma cos\u00ec no. Cos\u00ec mai. Una volta assimilata la voce ed equiparata ad un altro strumento musicale distorto, il tutto \u00e8 in discesa perch\u00e8 le melodie sono di una bellezza sconfinata. Di una poesia rara. Uno dei dischi pi\u00f9 belli che mi siano passati per le mani quest&#8217;anno, nonch\u00e8 uno dei pi\u00f9 &#8220;estremi&#8221; che io abbia mai comprato.<\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin:0px 0px 10px 0px;\"><strong>JIMMY EAT WORLD &#8211; DAMAGE<\/strong><br \/>\n<iframe src=\"https:\/\/embed.spotify.com\/?uri=spotify:album:3cTKLglWH2XfDfbwqXvaGo\" style=\"border: 0; width: 600px; height: 80px; margin: 5px 10px 0px 0px;\" align=\"left\"  allowtransparency=\"true\"><\/iframe>Ed eccoci infine alla nota dolente, ovvero il nuovo disco dei Jimmy Eat World, che \u00e8 sostanzialmente un disco inutile. Ci sono dentro una sfilza di pezzi anonimi, un pezzo decoroso (How\u2019d You Have Me) e un pezzo orribile (ByeByeLove) e non c&#8217;\u00e8 verso di definirlo diversamente nonostante mi sia sforzato di ascoltarlo pi\u00f9 volte. L&#8217;altro giorno su Facebook il buon Ghibo condivideva <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=P4-NhxARzjg\" target=\"_blank\">un video<\/a> in cui i JEW suonano la cover di Taylor Swift &#8220;We are never getting back together&#8221;  e quel che ne esce \u00e8 un pezzo cento volte migliore di qualunque cosa si possa trovare in Damage. Credo sia una roba indicativa. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che io non abbia pi\u00f9 tanto tempo per scrivere mi pare si intuisca. Anche per questo ho smesso di scrivere di musica per Groovebox, non potendo pi\u00f9 garantire una &#8220;professionalit\u00e0&#8221; mai richiesta, ma che per me \u00e8 importante quando si decide di fare qualcosa. Questa cosa per\u00f2 fa si che se un pomeriggio, come oggi,&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2013\/07\/06\/recensioni\/\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\">Tre dischi tre<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-859","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-musica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/859","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=859"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/859\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=859"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=859"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=859"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}