{"id":869,"date":"2013-09-25T15:51:43","date_gmt":"2013-09-25T14:51:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=869"},"modified":"2013-09-25T16:17:19","modified_gmt":"2013-09-25T15:17:19","slug":"dexter","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2013\/09\/25\/dexter\/","title":{"rendered":"Dexter"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\" style=\"margin:0px 0px 10px 0px;\">Domenica si \u00e8 conclusa l&#8217;ottava ed ultima stagione di Dexter, uno dei pochi esempi di serie che ho seguito fin da subito e non arrivandoci in clamoroso ritardo spronato dall&#8217;internet come invece mi capita nella maggior parte dei casi. Per parlarne ho deciso di rendere omaggio al <a href=\"http:\/\/www.i400calci.com\/2013\/09\/grazie-dal-miglior-sito-cinematografico-di-tutti-i-tempi-2013\/\" target=\"_blank\">miglior sito cinematografico di tutti i tempi<\/a> e quindi inizier\u00f2 la recensione cos\u00ec: SIGLA.<\/p>\n<p><object width=\"600\" height=\"40\" classid=\"clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000\" id=\"gsSong743631363\" name=\"gsSong743631363\"><param name=\"movie\" value=\"http:\/\/grooveshark.com\/songWidget.swf\" \/><param name=\"wmode\" value=\"window\" \/><param name=\"allowScriptAccess\" value=\"always\" \/><param name=\"flashvars\" value=\"hostname=grooveshark.com&#038;songID=7436313&#038;style=grass&#038;p=0\" \/><object type=\"application\/x-shockwave-flash\" data=\"http:\/\/grooveshark.com\/songWidget.swf\" width=\"600\" height=\"40\"><param name=\"wmode\" value=\"window\" \/><param name=\"allowScriptAccess\" value=\"always\" \/><param name=\"flashvars\" value=\"hostname=grooveshark.com&#038;songID=7436313&#038;style=grass&#038;p=0\" \/><span><a href=\"http:\/\/grooveshark.com\/search\/song?q=Lagwagon%20Razor%20Burn\" title=\"Razor Burn by Lagwagon on Grooveshark\">Razor Burn by Lagwagon on Grooveshark<\/a><\/span><\/object><\/object><\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin:10px 0px 10px 0px;\">C&#8217;era una volta una bellissima serie, originale, cupa, impregnata di umorismo nero e con quel pizzico di critica sociale che non guasta mai. Si intitolava Dexter ed \u00e8 durata <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Dexter_(season_1)\" target=\"_blank\">12 episodi<\/a>. In seguito al clamoroso e meritatissimo successo di questo mini capolavoro a puntate la Showtime ha deciso di creare una seconda serie a cui ha dato lo stesso titolo unicamente per gabbare i telespettatori. Ne sono nate sette stagioni che, al netto di diversi alti e bassi, hanno saputo mantenere alto l&#8217;hype del pubblico nei confronti dei protagonisti. Che, al netto di ulteriori alti e bassi, son sempre stati due: Dexter e sua sorella Debra.<br \/>\nIl trucco usato dagli sceneggiatori dello show per mungere la vacca ad oltranza \u00e8 stato quello di dare ad ogni stagione un suo arco narrativo compiuto, autoconclusivo e completamente scollegato dal pre e dal poi. Bolle temporali assolutamente non comunicanti che illustrano l&#8217;esistenza di un assassino seriale che vive a Miami la sua vita fatta di immagini di facciata e impellente ed incessante desiderio di uccidere. Ecco, forse incessante no, ma a questo ci arriviamo dopo. Questa strategia, che come detto da la possibilit\u00e0 di protrarre le stagioni fino a che ci sia da guadagnarci qualcosa, non \u00e8 di per se stessa necessariamente fallimentare, ma va gestita come si deve. In alcuni casi questo \u00e8 stato fatto abbastanza bene (penso alla stagione 1* e alla stagione 2*), ma con l&#8217;andare del tempo gli sceneggiatori ne hanno completamente perso il controllo. Il danno, in questi termini, \u00e8 stato il finale della stagione 3*, quella del Trinity Killer.<br \/>\n[NOTA: DA QUI IN AVANTI INSERIRO&#8217; SPOILER DI OGNI GENERE E TIPO LIKE THERE IS NO TOMORROW.]<br \/>\nCon la morte di Rita infatti si sarebbe potuto dare il via ad una serialit\u00e0 vera, con una trama orizzontale grossa e strutturata, incentrata in sostanza sulla figura di Dexter, sulla sua inconciliabilit\u00e0 con la societ\u00e0 circostante, sulla sua impossibilit\u00e0 a costruire legami e sul crollo dell&#8217;illusione di poter essere sia &#8220;a perfect psychopath&#8221; che &#8220;a family guy&#8221;. Quale si sarebbe deciso essere l&#8217;esito di tale percorso, lo si sarebbe potuto costruire bene e con tutta calma. Credo sia sotto gli occhi di tutti che cos\u00ec non \u00e8 stato.<br \/>\nL&#8217;impressione che ho avuto, da spettatore ignaro delle questioni legate alla gestione dello show, \u00e8 che non \u00e8 mai stato chiaro quando si sarebbe staccata la spina. Ogni stagione, a partire dalla 4*, \u00e8 stata costruita con una scena conclusiva che fino all&#8217;ultimo sarebbe potuta passare da finale a FINALE. Debra che scopre\/non scopre i giustizieri e li lascia andare, Debra che scopre Dexter, Debra che uccide LaGuerta. Cambiando qualche fotogramma ad ognuno di questi episodi, si sarebbe potuta avere una conclusione ad effetto che avrebbe chiuso lo show in maniera onesta. Assodata la non volont\u00e0 di costruire un finale nel corso delle stagioni, crearne uno dal nulla resta l&#8217;unica opzione e anche in questo caso non \u00e8 detto debba essere per forza sbagliata. Se Debra avesse sparato a Dex in una delle tre circostanze citate, staremmo parlando di una scelta ampiamente pronosticabile, ma tutto sommato coerente. Per quanto mi riguarda, la morte di Dexter ucciso da Debra \u00e8 sempre stato l&#8217;unico finale da prendere in considerazione. Essendosi per\u00f2 bruciati questa opzione non una, non due, ma ben tre volte, gli autori hanno deciso di stravolgere tutto e creare qualcosa di insospettabile.<br \/>\nDex che uccide Debra \u00e8, a conti fatti, un finale che nessuno poteva certo aspettarsi.<br \/>\nIo per\u00f2 mi devo essere perso il momento in cui &#8220;imprevedibile&#8221; \u00e8 diventato sinonimo di &#8220;figo&#8221;. Perch\u00e8 \u00e8 ovvio che se scrivi un bel finale che \u00e8 anche imprevedibile c&#8217;\u00e8 del valore aggiunto, ma il non essere pronosticabile, da solo, non conta nulla. Se avessero chiuso con uno sbarco alieno su Miami e la desertificazione della citt\u00e0 tutta ad opera dei Venusiani sarebbe stato un finalone a sorpresa, ma da l\u00ec a dire bello credo ce ne passi. [INCISO] Questo vale per tutte le serie ad eccezione di Game of Thrones, dove un finale in cui arrivano le locuste e devastano tutto \u00e8 l&#8217;unico auspicabile.[\/INCISO]<br \/>\nSpesso si legge che la conclusione conta poco e che l&#8217;importante sia il viaggio. Anche a volerla vedere cos\u00ec, per\u00f2, ci sarebbe da sbattere la testa contro il muro. L&#8217;ottava stagione di Dexter presenta infatti non solo gli <a href=\"http:\/\/2.bp.blogspot.com\/-a06w32_YieI\/Uhqp-_xm6SI\/AAAAAAAAJak\/UAbiUAcJRnQ\/s1600\/dex808a.jpg\" target=\"_blank\">archi narrativi<\/a> pi\u00f9 inutili e senza senso mai presentati dallo show, sviluppati spesso su <a href=\"http:\/\/images4.wikia.nocookie.net\/__cb20130801092034\/dexter\/images\/c\/c6\/FreakingMasukasDaughter.jpg\" target=\"_blank\">personaggi<\/a> che dire irrilevanti \u00e8 far loro un complimento, ma  anche alcune delle <a href=\"http:\/\/www.telefilmaddicted.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/tumblr_msyw6gPHte1qa3oruo2_250.gif\" target=\"_blank\">scene peggio girate<\/a> della storia delle televisione. E per un prodotto esteticamente curato come Dexter, questo forse \u00e8 stato il peggior scivolone possibile. Il messaggio che ne ho tratto, seguendo i dodici episodi finali della serie, \u00e8 che quello che avrebbe portato alla conclusione non avrebbe avuto la minima importanza: si sarebbe trattato di semplici riempitivi in vista della scena finale. E allora, per non far s\u00ec che lo spettatore si fermasse a riflettere su quanto privo di senso fosse ci\u00f2 che stava guardando, gli autori hanno tentato (fallendo) di sovraccaricare il tutto di storie, personaggi e situazioni utili solo a creare distrazione. Per di pi\u00f9, hanno deciso di farlo trascurando qual si voglia logica o coerenza. Dexter che cambia natura, Deb che ogni 45 minuti resetta il cervello e diventa una persona nuova, la polizia di Miami addirittura pi\u00f9 stupida del solito. Quindi s\u00ec, pu\u00f2 spiacere dirlo, ma l&#8217;ultima stagione di Dexter \u00e8 una merdata fotonica senza precedenti. A pensarci bene, per\u00f2, chiude una serie che anche nei momenti pi\u00f9 alti non \u00e8 mai stata nemmeno vicina <a href=\"http:\/\/www.weeatfilms.com\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/hand.jpg\" arget=\"_blank\">al capolavoro<\/a> cui si \u00e8 ispirata.<br \/>\nCerto, un modo per rendere accettabile il season finale ci sarebbe stato: dissolvenza in nero e la scritta &#8220;DAMON LINDELOF PUPPACI LA FAVA&#8221;.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/dexter.jpg\" width=\"600\" Title=\"Joey Cape knows.\"><\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin:10px 0px 10px 0px;\">PS: Questa review \u00e8 volutamente Hannah McKay free.<br \/>\nPPS: Ora posso dirlo, io amavo il personaggio di Quinn.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica si \u00e8 conclusa l&#8217;ottava ed ultima stagione di Dexter, uno dei pochi esempi di serie che ho seguito fin da subito e non arrivandoci in clamoroso ritardo spronato dall&#8217;internet come invece mi capita nella maggior parte dei casi. Per parlarne ho deciso di rendere omaggio al miglior sito cinematografico di tutti i tempi e&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2013\/09\/25\/dexter\/\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\">Dexter<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","footnotes":""},"categories":[4,8],"tags":[],"class_list":["post-869","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-riflessioni","category-tv"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/869","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=869"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/869\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=869"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=869"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=869"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}