{"id":872,"date":"2013-10-08T01:13:26","date_gmt":"2013-10-08T00:13:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/?p=872"},"modified":"2013-10-08T11:02:14","modified_gmt":"2013-10-08T10:02:14","slug":"gravity","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2013\/10\/08\/gravity\/","title":{"rendered":"Gravity"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/gravity.jpg\" title=\"...\" align=\"left\" width=\"400\" style=\"margin: 5px 10px 0px 0px;\">NOTA: l&#8217;articolo sottostante come sempre potrebbe contenere SPOILER. Per una volta, tuttavia, non esiste rivelazione in grado di impattare sulla resa del film stesso. Manco se copiaincollassi qui sotto l&#8217;intero script. Io, comunque, allerto.<br \/>\n<br \/>\nGravity \u00e8 un film con dei personaggi osceni e questo \u00e8 un fatto. Voglio dire, sono due e non so quale sia scritto peggio. Clooney interpreta un veterano dello spazio che approccia le disavventure (eufemismo) in corso con la carica emotiva di un cyborg, rendendosi a dir poco implausibile. La Bullock, che comunque tira fuori un&#8217;interpretazione inaspettata, veste i panni di una scienziata che per carico di sfiga farebbe passare Pollyanna per Gastone. Come se servisse caricare di drammaticit\u00e0 un personaggio che si trova in orbita e con la merda alle orecchie. Sotto questo aspetto, non vedevo un prodotto fatto peggio da tempo immemore.<br \/>\nLa cosa figa \u00e8 che di tutto questo non me n&#8217;\u00e8 fregato un cazzo di niente.<br \/>\nSono uscito dalla sala Energia dell&#8217;Arcadia di Melzo e l&#8217;unica cosa che sono riuscito a dire di Gravity \u00e8 stata: &#8220;MADONNA.DI.DIO.&#8221;.<br \/>\nReiteratamente.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 troppa potenza visiva in un film come questo per stare a parlare di inezie come il plot o la caratterizzazione dei protagonisti. Qui si sta definendo il concetto alla base del cinema: la forza sta nell&#8217;impatto delle immagini su chi le guarda. Un po&#8217; quel che fa &#8220;The tree of life&#8221;, ma senza dare l&#8217;impressione di stare guardando uno screen saver (cit.). Cuar\u00f2n, che per me prima di un&#8217;ora fa era un perfetto sconosciuto, genera lunghissimi piani sequenza che non possono che lasciare estasiati. Quando non succede nulla si sta a bocca aperta ammaliati dalla bellezza del paesaggio illustrato, che ha oltretutto l&#8217;enorme valore aggiunto di essere completamente reale e quindi cento volte pi\u00f9 affascinante delle isole volanti dell&#8217;Avatar di Cameron. Quando invece scoppiano i casini, trasportano lo spettatore dentro gli avvenimenti, costruendo una tensione cos\u00ec reale da dare l&#8217;impressione che l&#8217;ossigeno, oltre che nelle tute degli astronauti, si stia esaurendo anche in sala. Io ho visto tutto in 3D, cosa che tendenzialmente non sopporto, ma se esiste un prodotto per cui valga la pena inforcare gli occhialini, questo \u00e8 proprio Gravity.<br \/>\nE&#8217; un film che parla dell&#8217;uomo (e della donna) in balia degli elementi. Tutti gli elementi, mica che il messaggio non arrivi. E parla anche dell&#8217;uomo (e della donna) in balia di se stessi. Riducendo la trama all&#8217;osso, tutto gi\u00e0 visto e gi\u00e0 sentito in almeno centomila occasioni. Se uno ci si approccia aspettandosi qualcosa di rivoluzionario sul piano concettuale, rischia di restare deluso.<br \/>\nIo avevo grandissime aspettative e, in sincerit\u00e0, non le ho trovate disattese.<br \/>\nPer me film dell&#8217;anno.<br \/>\nE ha anche una colonna sonora strepitosa.<br \/>\n&#8220;Eh, ma i suoni nello spazio non&#8230;&#8221;<br \/>\nMavaffanculo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NOTA: l&#8217;articolo sottostante come sempre potrebbe contenere SPOILER. 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