{"id":96,"date":"2005-08-29T13:56:03","date_gmt":"2005-08-29T11:56:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/?p=96"},"modified":"2007-09-20T20:41:23","modified_gmt":"2007-09-20T18:41:23","slug":"linsostenibile-leggerezza-di-un-boeing","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.manq.it\/index.php\/2005\/08\/29\/linsostenibile-leggerezza-di-un-boeing\/","title":{"rendered":"L&#8217;insostenibile leggerezza di un boeing"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">La mia prima esperienza con gli aerei merita di essere raccontata, poich\u00e8, come tutte le prime volte in generale, \u00e8 stata un assurdo. L&#8217;idea di stare in una trappola da cui \u00e8 impossibile fuggire, sospeso a 10k metri dal suolo, totalmente impotente, \u00e8 stata un tarlo terribile nel mio cervello per le ore precedenti a tutti e quattro i voli effettuati. Forse \u00e8 solo la mia arroganza, o magari \u00e8 tutto dovuto al fatto che io nutro fiducia pari a zero nell&#8217;operato del prossimo, tuttavia ho scoperto quanto sia odioso non essere artefici del proprio destino. Non so nemmeno bene come spiegarlo, ma stare in un posto in cui non si ha la minima possibilit\u00e0 di perpetrare l&#8217;autoconservazione \u00e8 angosciante come poche altre cose. Pensandoci, in quante altre situazioni si \u00e8 totalmente impotenti in caso di imprevisti che minino la sicurezza di noi stessi? Non me ne viene in mente nessun&#8217;altra. Questa \u00e8 stata la mia paranoia principale. Una volta a bordo per\u00f2, la situazione \u00e8 diversa. Lo spettacolo che si vive vale in toto il prezzo del biglietto, basta unicamente non focalizzarsi sull&#8217;idea di essere in un aereo. Non \u00e8 semplice, ma se la vista lo consente, si viene rapiti a tal punto da ci\u00f2 che si vede che allontanare i pensieri poco stimolanti non \u00e8 poi cos\u00ec complesso. Anche le sensazioni dovute all&#8217;incremento o alla diminuizione della forza di gravit\u00e0 sul mio corpo mi sono piaciute un sacco. L&#8217;ultimo dei quattro voli l&#8217;ho passato interamente incollato al mio obl\u00f2\/finestrino come fossi un bambino su una giostra. A pensarci bene Povia ha ragione: \u00e8 bello stupirsi delle cose come fanno i bambini. Io per\u00f2, a differenza sua, riesco ancora a farlo e quindi mi reputo fortunato. Chiudendo l&#8217;iniciso, scrivere cose intelligenti non lo autorizza certo a metterle in musica in maniera pessima.<br \/>\nTirando le conclusioni del discorso, viaggiare in aereo \u00e8 bello se si ha la forza, la sfrontataggine e l&#8217;incoscienza di farlo. Certo che se sceso dal velivolo il primo pensiero \u00e8 quello che ho avuto io, ovvero: &#8220;E&#8217; andata, sono vivo!&#8221;, evidentemente quelle tre caratteristiche non sono poi cos\u00ec presenti.<\/p>\n<p><strong>Foto del giorno N\u00b05 &#8211; L&#8217;insostenibile leggerezza di un Boeing<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/scozia5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" src=\"http:\/\/www.manq.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/scozia5.jpg\" alt=\"Posto finestrino\" height=\"300\" \/><\/a><br \/>\n<em>* da ovunque lo si guardi, il cielo \u00e8 sempre bello.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mia prima esperienza con gli aerei merita di essere raccontata, poich\u00e8, come tutte le prime volte in generale, \u00e8 stata un assurdo. 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