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Kythorn, Giorno 3, 1370 CV

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Categories: Il diario di Malcer, Il diario di Pence, Il diario di Teschio Nero, Il diario di Victor, Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

VictorCome deciso, io e i miei compagni ci siamo subito applicati per rispondere alle domande sollevate dalle ultime scoperte e lo abbiamo fatto usando l’arte della divinazione. Mi sono quindi recato in quella che fu la casa di Shradin per lanciare un incantesimo che potesse spiegare come il necromante si sia trasformato nella Nebbia Rossa

Ecco la risposta che l’incantesimo mi ha dato:

Il rito perduto “La Negazione del Negativo, non solo non-morte”, redatto da Mavin, successivamente perfezionato da Volhm, dichiarato poi illegale da Andoris Derathar, fu ritrovato da Shradin, studiato per secoli e infine segretamente attuato nel corso del rito di asservimento dei resti antichi Netheresi sepolti nell’enclave Sargauth, oggi guardiani di Skullport”

Come prevedibile l’interpretazione della divinazione non è semplice, ma con l’aiuto della biblioteca disponibile presso la Casa delle Meraviglie abbiamo provato a mettere insieme i pezzi. Shradin, già non morto da tempo, è riuscito tramite questo antico rito ad evolvere ad una forma ancora più potente, quasi divina, nota come Demilich. Lo ha fatto durante un secondo rituale che ha utilizzato per prendere il controllo dei Tescchi di Skullport, le terribili guardie capaci di controllare e dominare un ambiente caotico e malvagio come la città sotterranea. La divinazione ha quindi risposto anche ad una domanda per moltissimo tempo ignorata: che cosa sono mai questi teschi? Ebbene, pare siano resti di antichi Netheresi, potenti utilizzatori di magia vissuti moltissimo tempo fa. In sostanza quindi non solo Shradin è un nemico ben oltre la nostra portata, ma si circonda di alleati potentissimi.

Il rituale di asservimento dei Teschi potrebbe essere simile a quello necessario per piegare a se Lord AO, ma Shradin non lo ha compiuto nei pressi della scintilla che si trova sula sommità della torre di Khelben, come pensavamo, bensì presso uno dei Nodi della Terra, altre regioni in cui la magia può essere potenziata. Nei libri che avevamo sottratto ai nemici si parla di questi luoghi arcani, ma soprattutto se ne cita uno proprio sotto Waterdeep, che è certamente lo stesso utilizzato dal nostro avversario. 

Ultima nota: come per i lich, anche i demilich possiedono un filatterio che, nello specifico, è una pietra “Occhio del Drago Prismatico”. E’ l’unico punto debole che abbia e che può esserci utile per sconfiggerlo. Come trovarlo? Soprattutto, quanto sarà difficile sottrarglielo?

MalcerUsando la divinazione sul luogo dell’attacco sono riuscito a mettere insieme una serie di informazioni su quanto realmente accaduto due giorni fa e sul perchè le anime di Lord Burdeth e delle altre vittime risultino schermate a qualsiasi tipo di incantesimo provi a riportarle nel corpo di appartenenza. 

Questa è la risposta che ho ottenuto:

Nove perle strappate dalle conchiglie, nove fiori nella corona della Morte, nove lacrime nell’Occhio del Drago, nove nella più terribile giara mai creata nel Faerun.
L’Occhio del Drago prismatico cela le anime, mentre il Negromante dispone del corpo. Prive di crisalide, le pupe diventano farfalle o muoiono presto.

In pratica l’attacco ha causato nove vittime, tra cui appunto Burdeth, la cui anima è stata strappata dal corpo e rinchiusa in una giara magica, che nella fattispecie è una gemma Occhio del Drago prismatico. La stessa gemma che Shradin ha come filatterio, con ogni probabilità. Già questa è un’informazione importante: recuperando il filatterio potremo anche riconsegnare ai Ruldegost uno dei loro Lord.
La cosa però più importante è che le vittime accertate durante l’attacco, quelle di cui si è rinvenuto il corpo, sono solamente otto. La deduzione quindi è che la nona anima a cui fa riferimento la divinazione sia l’unica sfuggita alla morte e diventata realmente “farfalla”, qualunque cosa voglia dire. Per capire chi potesse essere la nona vittima, il cui corpo è scomparso, ho usato un nuovo incantesimo.

Il giovane talento dai capelli del colore del fuoco non teme la propria condizione, nemmeno ora, nemmeno nella prigione sospesa sul Lago Nero, senza carne e senza potere.

A Victor la descrizione ha fatto venire in mente un certo Gemidan, giovanissimo adepto proprio di Khelben. Così, anche per rispondere a tutti i quesiti che avevamo accumulato, siamo tornati a far visita al Bastone Nero.
Non è servito che raccontare tutto quel che avevamo scoperto per vederci confermare tutte le nostre teorie, sia in merito a quanto accaduto con gli Zentharim, sia in merito a Gemidan. Parlando di quest’ultimo, Khelben sostiene sia un giovane talento, ha solo otto anni, ma che non abbia nulla di speciale rispetto ad altri maghi e che, anzi, non è certo più potente di Burdeth o dello stesso Victor. 

Eppure pare che solo lui avesse le caratteristiche necessarie a compiere l’evoluzione che Shradin ha richiesto alle sue vittime, il che lo rende un po’ più speciale di quanto Khelben voglia dare ad intendere. Oltretutto, una volta scoperto che l’anima del suo adepto è stata imprigionata in una giara magica, Bastone Nero ha mostrato un forte scossone emotivo, mettendo tra le priorità proprio salvare Gemidan, magari anche prima che fermare Shradin nel suo tentativo di soggiogare AO.

Il ragazzino quindi qualcosa di speciale ce l’ha eccome, ma cosa?
Altra domanda: cosa ci faceva alla sede dell’Ordine? Non è posto che frequenta abitualmente e, anzi, la sua presenza lì risulta anomala persino a Khelben. Da subito ho ipotizzato potesse essere l’artefice dell’attacco, ma Bastone Nero esclude questa possibilità, eppure non nega possa essere stato in qualche modo influenzato a compiere azioni sbagliate. Mah.
A me sto Gemidan puzza proprio di marcio.

Teschio NeroTeschio Nero pensa che ci sia troppa magia in questa città. Soprattutto, che ci siano troppe persone che la usano e questo porta problemi. Una magia sbagliata, oltretutto, la magia della morte. Teschio Nero ricorda che quando il disastro della sua tribù è cominciato è stato proprio per colpa della Magia Nera e non permetterà che questo succeda di nuovo.

Waterdeep va salvata dal demilich, qualunque cosa sia, così Teschio Nero potrà finalmente riunire la sua tribù e governare su di lei e sulla città, come il Principe che è.
Sarà difficile però.

Mentre i compagni di Teschio Nero stanno discutendo di cose inutili, lui ha sentito le trombe della battaglia e ha guardato dalla finestra. Quella che qui chiamano Città dei Morti si è risvegliata e i corpi che ci riposavano ora sono uniti in un colosso di cadaveri che marcia su Waterdeep, circondato da teschi volanti infuocati.
Un nemico piuttosto minaccioso, secondo lui. Forse finalmente si tornerà a combattere, tutte le discussioni hanno regalato al nemico fin troppo tempo e quel gigante non morto che avanza ne è la dimostrazione.

Teschio Nero pensa anche che però questa potrebbe essere una nuova trappola. Una distrazione che il demilich pone davanti ai suoi nemici per impegnarli mentre compie il suo rito. 
Il demilich è subdolo, furbo e spietato. Teschio Nero e i suoi amici hanno già avuto modo di constatarlo in passato. Dovranno essere più furbi di lui, se vorranno avere la meglio.

PenceBon dai, è il momento di dire basta. Mi son rotto il cazzo. Non ho fatto tutti i soldi che ho fatto per fare sta vita. Semilich, maghi, giare, mo pure i cazzo di Nethecosì lì, come cazzo si chiamano. Ma che è?

Io sono un marinaio. E un combattente leggero. Voglio tornare all’avventura. Voglio tornare per mare. I Viaggi di Aethimir sono quel che voglio fare. Oppure vaffanculo, mollo pure quelli. Basta scarrozzare i ricchi in giro. Basta con queste cose da fighetti. Basta con queste cose legali. Sono il cazzo di DIO DEI SIGNORI DEL DOPPIO CUTLASS DELLA MORTE AMMAZZAVAMPIRI DIMMERDA. Il mio nome è temuto in tutta Waterdeep. Il mio simbolo è leggenda. E’ tempo che questa fama circoli in tutti i mari e gli oceani.

Lo dico.
Ammazzo sto schifo di cimitero che cammina e poi divento un pirata.

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Kythorn, Giorno 2, 1370 CV

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MalcerDopo averci fatto aspettare un numero spropositato di ore, il Magister si è finalmente degnato di riceverci ed ascoltarci. La cosa che mi rallegra è che il primo a pentirsi di averci snobbati sarà proprio lui, ora che gli abbiamo rivelato tutte le informazioni in nostro possesso.
Prima o poi questa città smetterà di pensare che Malcer sia un semplice garzone, non ho fretta. La mia ribalta è ormai prossima, stiamo mettendo insieme tutti i pezzi e ben presto saremo gli eroi che hanno risolto la crisi più grossa che Waterdeep abbia dovuto affrontare, forse anche peggiore del Periodo dei Disordini.

Andiamo con ordine. 
Il Magister ci ha confermato quanto avevamo scoperto in merito a Kezef. Il Mastino del Caos, nemico degli Dei e soprattutto di Mystra, è infatti un argomento di continuo studio da parte di Starseer e quindi nessuno meglio di lui può confermare la veridicità delle nostre informazioni.
Come scritto nei libri che avevamo trovato, Kezef fu liberato dalla propria prigionia da Cyric ed ora può continuare a vagare libero tra i piani, divorando le anime dei fedeli di altre divinità. Non essendo un Dio infatti, non può trarre potere dalle anime di chi lo venera e deve per questo cibarsene.
Questa è la prima informazione importantissima che abbiamo raccolto: Kezef non può essere “il Dio tra gli Dei” di cui ho avuto visione con il mio incantesimo. Tutta quella frase quindi va re-interpretata. Shradin, o meglio l’entità in cui si è trasformato, non ha intenzione di soggiogare Kezef, ma “il Dio tra gli Dei”. La mia prima ipotesi era quindi corretta: si parla di Lord AO.
Abbiamo infatti capito che non c’è alcun legame tra Kezef e la Nebbia Rossa. Quello che le interessa non è il Divoratore di Anime, ma il fatto che ci sia un modo per vincolare a sè un’entità “divina”. Soprattutto gli interessa che Lord Chess lo avesse scoperto e fosse quasi riuscito a metterlo in pratica, se non fosse stato fermato da Mystra. Per il nostro nemico se c’è un metodo con cui Chess avrebbe potuto legare a se Kezef, quello stesso metodo può permettergli di “vincolare” Lord AO.
Shradin non vuole nemmeno diventare un Dio, vuole diventare l’entità che governa sugli Dei!

Poi quello ambizioso sarei io.
Ad ogni modo, ora che sappiamo quale sia il suo obbiettivo finale abbiamo rimesso insieme un po’ di pezzi, ma non abbiamo fatto un reale passo avanti per fermarlo. Forse però, sappiamo a chi chiedere come fare.
Se anche è stata Mystra a fermare Lord Chess nel suo diabolico piano, un ruolo chiave fu giocato da Bastone Nero. Il rituale, o qualunque cosa fosse quello che il capo degni Zhentarim stava tentando di compiere, necessita una quantità spaventosa di magia che può essere ottenuta solo in alcuni punti, noti come Scintille. Se ne legge in un altro dei libri che avevamo sottratto agli Inosservati. Uno di questi punti pare sia proprio in cima alla torre di Khelben ed è infatti lì che Lord Chess fu sconfitto.
Potremo avere conferma reale di cosa accadde solo parlandone con Bastone Nero, ma la nostra ricostruzione ha per noi abbastanza senso da essere attendibile. 
Khelben ha messo in scena un accordo con Chess per poterlo portare vicino a compiere il suo piano, in modo da capire in cosa consistesse il metodo ed essere sul posto per impedirlo all’ultimo momento. E’ probabile che perchè questa sua macchinazione potesse avere esito positivo, egli sia dovuto scendere a patti con gli Zhent. La mia idea è che abbia “comprato” l’opportunità di fermare Chess proprio da Fzoul, che consegnando il suo capo nelle mani di Khelben si è preso di fatto il dominio degli Zhentarim. Questo accordo tra i due è probabilmente il motivo per cui l’Arpa ha deciso di cacciare Khelben e rinnegarlo. Ignari del retroscena, quello di Bastone Nero per loro fu un tradimento, ma Arunsun ha pensato che inimicarsi gli Arpisti fosse un sacrificio tutto sommato accettabile per fermare il piano di Chess. 
Devo ammettere che in tutto questo Bastone Nero ne esce come un gigante, è probabilmente l’unico eroe che si meriti davvero la mia ammirazione. Gli arpisti invece come i soliti idioti, cosa che io e Pence sosteniamo da tempi non sospetti. 

Tirando due somme insieme al Magister e mettendo insieme informazioni e storia, abbiamo ricostruito che un tempo la trama non aveva vincoli. Poi l’Impero di Netheril si spinse un po’ troppo in là nel suo utilizzo e Mystra mise un limite. Lord Chess scoprì come superare quel limite per ottenere il potere necessario a soggiogare un’entità “divina” e fu fermato da Khelben e Mystra stessa. La domanda è: venuta a conoscenza di questa possibilità, avrà Mystra provveduto a rinforzare questo limite? E se anche fosse, non è che Shradin ha capito come superarlo in ogni caso?
Come detto, la discussione avvenuta con Starseer ci ha permesso di vedere finalmente il quadro completo di quanto stia accadendo, ma non di fare particolari passi avanti nel fermare i nostri nemici. Per quello ora dobbiamo muoverci noi, in fretta, quindi ecco cosa faremo.
1) Dobbiamo cercare di contattare Khelben, che da giorni ormai risulta irreperibile. Lui può certamente avere alcune risposte fondamentali sul piano di Chess e sulla sua attuale fattibilità.
2) Per sconfiggere il nostro nemico, dobbiamo sapere cosa sia.
L’idea è di usare di nuovo il mio incantesimo divinatorio e fare alcune domande mirate sulla natura della Nebbia Rossa. Come abbia avuto origine, ad esempio, potrebbe aiutarci a capire cosa sia e di conseguenza come sconfiggerla. Con lo stesso incantesimo posso cercare di capire cosa sia successo alla Torre della Magia durante l’attacco e capire come mai le anime di Lord Burdeth e degli altri deceduti durante la battaglia siano vincolate. Assodato che Kezef non abbia nulla a che fare con questa storia, la domanda diventa ancora più cruciale.
3) Dobbiamo ricollegare anche i tasselli più marginali e piccoli al quadro centrale, per non rischiare di commettere errori o sottovalutare questioni irrisolte. 
Ad esempio, abbiamo assodato che Nindil non è andato alla Città dei Morti l’altra notte, come la mia rete mi aveva invece riportato. Le possibilità sono due: c’è andato qualcun altro spacciandosi per lui oppure qualcuno nella mia rete mi ha gettato una falsa pista. Il primo caso non sarebbe tanto assurdo, visto che parliamo pur sempre di una congiura di mutaforma, però a che scopo andare in giro nei panni di un droghiere? Ok, sappiamo che si tratta di uno dei Lord di Waterdeep, ma lo sappiamo solo noi. Che volessero attirarci in una trappola? Farsi seguire nel Dungeon della Cripta dove abbiamo visto cosa ci aspettava? E’ una possibilità.
Oppure, come dicevo, qualcuno mi sta fregando. Se vado a ricercare il biglietto con l’informazione posso capire in un secondo di chi si tratta, ma resterebbe da capire perchè mi voglia fregare. Se mi sono mosso bene, la mia rete non dovrebbe sapere a chi porta i messaggi. Io conosco loro, ma loro non conoscono me. E’ però evidente che se mi è arrivata una falsa pista, il meccanismo che pensavo di aver ben orchestrato si deve essere inceppato. Meglio fare una visitina a Elguth, se c’è un anello debole nel sistema per trovarlo partirei da lui…

 

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