XVII ORA
C’è da ritrovare Dublend. Per farlo, c’è da raccogliere un po’ di informazioni. Prima di tutto, dobbiamo capire in che stanza stanno lui e il suo seguito. Ho provato a parlare con Simon Thrithyn, che è il padrone della Casa dei Buoni Spiriti. E’ anche il capo della Gilda dei Locandieri. O forse non è il capo, ma solo uno molto importante. In ogni caso, ci ho parlato un sacco senza scoprire niente. Malcer invece ha provato a chiedere al suo amico che lavora in taverna. Elguth, tipo, o qualcosa del genere. Alla terza ora di questa notte dovrebbe portarci il registro con tutti i clienti. C’è solo da aspettare. In ogni caso, abbiamo buttato via un’ora e di Dublend non c’è traccia.

XVIII – XX ORA
Io e Malcer ci dividiamo. Lui puntella in taverna per controllare i movimenti. Io vado a cercare Dublend. Mi sono inventato un sistema intelligente per comunicare con il mio socio se trovo il vecchio. Ho preso dieci biglietti di carta e ci ho scritto nove messaggi “FALSI”. Li ho fatti leggere a Malcer. Sul decimo scriverò, quando serve, il messaggio “VERO”. Poi manderò un bambino in taverna a consegnarli tutti e dieci. Se qualcuno li intercetta, non dovrebbe capire qual’è il messaggio vero. Geniale. Fuori dalla locanda ci sono due bambini che fanno al caso mio. Li assoldo entrambi e gli insegno alcuni segnali basilari per farsi riconoscere da Malcer. Secondo me non hanno capito un cazzo. Con loro mi giro tutto il quartiere del porto. Poi vado al Plinto. Poi giro tra il porto e il Plinto. Non trovo niente. Malcer mi racconterà che in questo tempo in taverna:
1) E’ entrato un mercante che alloggia lì.
2) Dalle stanze è sceso un chierico di Selune che alloggia lì.
3) E’ arrivata in locanda a suonare la barda mascherata.
Insomma, ancora niente di fatto.

XXI – XXII ORA
Malcer stacca e va a fare rapporto a Lord Bly, che giustamente se lo incula perchè abbiamo perso Dublend. Intanto la moglie esce dai suoi alloggia e scende al bancone per ordinare da mangiare. Se lo fa consegnare nella stanza in cui, sin dall’inizio, pensavamo potesse risiedere. Decido di rischiare e provo ad entrare nella loro stanza, facendo finta di aver sbagliato porta e di essere ubriaco. La porta è chiusa. Ovvio. Una voce maschile mi dice “CHI E’ LA FUORI?”. Questo invece è strano, perchè di maschi lì non dovrebbero essercene. Le voci femminili adesso arrivano dala stanza affianco. Non ci sto capendo più nulla. Sono sempre più convinto che Dublend ci prenda in giro. Siccome mi gira il cazzo vorticosamente, torno al Plinto. Me lo giro ancora tutto, ma non trovo niente. Anzi, quasi litigo con un mezz’orco incazzoso che non ho capito come mai voleva menarmi. Era molto grosso. Sono scappato.

Divisore

XXIII-XXIV ORA
Tymora continua a non volgere il suo benevolo sguardo a noi. Del mercante non abbiamo notizie e nelle ultime ore tutti i nostri confusi tentativi di recuperare informazioni e ritrovare il nostro uomo hanno portato a vicoli ciechi. Ho così deciso di tornare nella rimessa dei carri e provare ad identificare ed ispezionare quello che potrebbe essere di Dublend. Entrare nel deposito non è stato semplice, a causa delle attente e meticolose guardie che lo sorvegliano. Io, d’altra parte, con la mia abilità sono riuscito ad intrufolarmici senza problemi passando alle loro spalle. Una volta introdotto nella rimessa, identificare il carretto di Dublend è stato semplice, mi è bastato procedere per esclusione. Ho studiato a lungo il contenuto del carro, ma senza trovarci nulla di strano, così ho pensato di salirci e cercare in maniera più attiva. Sotto un cumulo di ciarpame, tuttavia, qualcuno stava dormendo e non fosse per le mie superbe agilità e capacità di nascondermi, sarei stato scoperto. Non ho avuto modo di capire chi si celasse sotto quegli stracci, sono dovuto fuggire, ma di certo qualcuno c’era. Quando ne ho parlato a Pence, egli ha sostenuto non potesse certo trattarsi di Dublend, ma io questa sicurezza non ce l’ho. Certo, fosse lui sarebbe parecchio strano, ma chi altri dormirebbe sul suo carro? Che, una volta arrivati, non siano scesi tutti e qualcuno sia rimasto di guardia? Possibile.

I-II ORA
In sostanza, continuiamo a brancolare nel buio più totale. Con Pence abbiamo anche pensato di escogitare un piano per salire sul tetto e provare ad origliare nella stanza dalla finestra, ma mentre scrivo mi rendo conto che ci siamo accordati nei corridoi della taverna e qualcuno potrebbe addirittura averci sentito. La missione sta prendendo una brutta piega.