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Hammer, Giorno 2, 1370 CV

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MalcerL’aver incontrato Mirt e Lady Lethlill lungo la via non ci ha distratto dal nostro intento e così, attraversando la città, siamo giunti al quartiere degli avventurieri dove si trova la tipografia che produce l’Araldo. Già alla prima occhiata ci è stato impossibile non notare gli strascichi di una fervente contestazione attuata da alcuni cittadini ai danni della testata, contestazione espressa tramite il lancio di cibi avariati nella più classica delle tradizioni. Questi avvenimenti, come ovvio, hanno avuto un certo impatto sull’umore delle persone che lavorano presso la tipografia, ma nonostante il clima teso siamo riusciti senza problemi ad incontrare Carson Innes, l’editore del giornale. Questi, anzi, ci ha accolto con grande cortesia e gentilezza pensando fossimo intenzionati a vendere qualche notizia che lui poi, previa verifica, avrebbe potuto pubblicare. Abbiamo così appreso che essere cronisti per l’Araldo paga bene (fino a 3 monete d’argento) e non comporta esporsi, essendo tutti gli articoli pubblicati anonimi a firma unica dello stesso Innes. La cosa, detto in tutta franchezza, mi intriga non poco anche in virtù delle tante informazioni che spesso mi trovo a maneggiare. Cavarci qualche ulteriore moneta potrebbe essere una scelta furba, anche se per farlo bisognerà muoversi con grande cautela. Al contrario, Aethimir non pare proprio gradire l’etica e la politica del direttore del giornale e dubito in futuro vorrà averci ancora a che fare.

Il motivo che ci ha spinti a visitare la sede del giornale cittadino è la ricerca di informazioni sull’attacco dei Diavoli del Mare alla nostra villa e precisamente qualunque indizio potesse farci capire se si sia trattato o meno di un evento isolato e unico. La nostra idea era che al giornale magari qualcuno avesse sentito di altri attacchi o avesse qualche informazione da scucire. Invece abbiamo scoperto non solo che l’unico attacco di cui si sa qualcosa è quello da noi stessi vissuto, ma che questo è stato mal celato al punto da giungere alle orecchie di qualche cronista. Il nuovo numero dell’Araldo, in uscita questa sera, riporterà la notizia e, pur non facendo nomi, potrebbe causare problemi alla casata Ruldegost.

Appresa la cosa, io, Aethimir e Pence abbiamo immediatamente fatto ritorno alla villa e chiesto udienza a Lord Geldor per comunicargli qualcosa che forse ancora non sapeva. Effettivamente il nostro Lord sembrava essere all’oscuro di questa fuga di notizie, ma non ne appariva turbato. Nel tentativo di fare ulteriormente impressione su di lui (perché credo che già riportargli questa notizia in anteprima sia stato un buon colpo), ci siamo anche offerti di provare a fare qualcosa per trasformare questa scomoda rivelazione in qualcosa che potesse andare a vantaggio della casata. Aethimir ha avuto un’ottima, e onesta, pensata: perché non dichiarare di essere stati attaccati, ingigantire i numeri degli aggressori, e mettere in luce la nostra capacità di difesa? Anche Lord Geldor ha trovato la proposta interessante, ma l’ha liquidata dicendo che “per motivi che non è il caso di dirvi al momento è bene non esporci troppo.”. Bah, mi da sempre un po’ fastidio quando mi si celano le ragioni di una scelta, ma dopo la ramanzina di stamane  è sicuramente meglio non farlo notare. Più consono è stato quindi proporre una seconda possibilità, certamente meno onesta, ma parimenti utile alla casata. Perché non sviare gli sguardi facendo circolare la notizia che l’attacco abbia colpito un’altra casata? Magari una con cui non si abbiano ottimi rapporti. Di questa seconda opzione Lord Geldor è parso decisamente più convinto, ma non ha voluto indicarmi un bersaglio. Credo voglia mettermi alla prova e valutare le mie abilità politiche, sfida che accetto volentieri. Ho tempo fino all’uscita dell’Araldo di domani per cercare un obbiettivo e sottoporlo al mio Lord. So che non devo colpire la casata Moonstar, con cui abbiamo ottimi rapporti, ma nemmeno la casata Husteem a causa degli screzi passati. La cerchia resta ampia, anche se dover optare per una villa che combaci con le notizie riportate a Innes dai suoi cronisti dovrebbe restringere ulteriormente il campo.

Chiarita la questione Araldo, ho avuto modo di chiedere a Lord Geldor qualche dettaglio in più riguardo il suo interesse verso membri importanti del culto di Loviatar. A quanto pare il mio signore non vuole altro che proporre un patto riguardante un nemico comune. Niente cattive intenzioni, sembrerebbe, quindi credo che potrò aiutarlo senza problemi appoggiandomi a Judath. Un’altra occasione per mettermi in mostra e accrescere la mia visibilità. Bene.

Prima di sera quindi devo incontrare mio fratello e organizzare un incontro tra Lord Geldor e un membro di rilievo del culto. Salto la cena quindi, e vado subito al tempio. Con gli altri mi incontrerò più tardi in taverna. Ho intenzione di farmi dare da Aethimir qualche dritta per rimorchiare. E’ il caso che inizi a far pratica, se voglio far colpo sulla donna dei miei sogni…

Divisore

AethimirPoco dopo aver salutato Malcer e avergli dato appuntamento per la sera in taverna, io e Pence siamo stati convocati da Lord Burdeth, direttamente nelle sue stanze. Il mago ha decisamente un buon gusto in fatto di arredamento, ma dovrebbe evitare di tenersi in camera cose disgustose come il cadavere di uno dei Diavoli del Mare che abbiamo ucciso. Io comprendo che lo debba studiare (comprendo meno perché ci abbia infilato una corda dentro e ne abbia gettato l’altro estremo dalla finestra), ma se proprio necessitassi di un laboratorio, io lo terrei separato dai miei alloggi.

Ad ogni modo Lord Burdeth ha deciso di commissionarci una piccola missione. Tra due giorni si terrà un’asta presso la Casa delle Meraviglie e in quell’occasione verrà battuto un libro a cui lui è decisamente interessato. Il valore del tomo, per la maggior parte delle persone comuni, non dovrebbe superare le 50 monete d’oro, cifra che lo stesso Burdeth è disposto a pagare. Tra gli attendenti all’asta però, potrebbe esserci qualcuno che conosce il reale valore del volume e che potrebbe di conseguenza offrire molto di più. In quel caso, l’acquisto non sarebbe più la prima opzione del nostro Lord e noi dovremmo occuparci di pensare a questa evenienza. A quanto pare c’è una lista di iscritti all’asta e con ogni probabilità, in questi due giorni, dovremmo dargli un’occhiata per valutare possibili acquirenti ed elaborare eventuali strategie di recupero. Questo compito mi piace, perché decisamente più vicino alla mia natura e alle mie capacità. Certo, dovremo evitare di usare la violenza inutilmente, perché a quanto ne so Pence è sempre restio a quel genere di approccio. E anche io.

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Hammer, Giorno 2, 1370 CV

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Malcer L’ora di pranzo si avvicina e, in tutta onestà, mi piacerebbe proprio potermi sedere al tavolo dei Lord e gustare con loro lo squisito pesce di Pence e il vino che ho procurato. Purtroppo però sono solamente un garzone e questi, al momento, non sono altro che sogni. E’ preferibile distrarsi, quindi, e per farlo non c’è cosa migliore che svolgere le mansioni assegnateci, visto che il duro lavoro è l’unica possibilità che abbiamo per cambiare il nostro status sociale.

Lord Geldor ci ha chiesto di recuperare qualche informazione riguardo al culto di Loviatar presente in città. Lui non sa del mio profondo legame con quel culto né che mio fratello Judath sia diventato un accolito dopo la terribile malattia che lo ha colpito in gioventù. D’altronde nessuno, tranne Pence e Aethimir, sa di questa cosa e io faccio di tutto perché la situazione resti immutata. Ogni volta che mi reco al porto per far visita a Judath cerco di passare inosservato e, soprattutto, cambio abiti e movenze in modo da non essere riconoscibile. Oggi quindi, spacciandomi per un artigiano, mi sono recato al tempio nascosto, ho portato un po’ di denaro a mio fratello e gli ho parlato della strana richiesta del mio Lord. Il culto di Loviatar non è certo ben visto e l’interesse di Lord Geldor nei suoi riguardi un po’ mi spaventa. Sebbene prima o poi riuscirò a portare mio fratello fuori di lì, per ora è bene che lui e i suoi confratelli non abbiano problemi e, soprattutto, che non sia io a creargliene. Di contro è vitale che io porti qualche informazione ai miei Lord, sia per adempiere al compito, sia per evitare che si rivolgano ad altri togliendomi la possibilità di gestire la cosa in prima persona. A casa Ruldegost interessa soprattutto sapere se qualche personaggio in vista di Waterdeep sia fedele del culto ed è proprio questo che ho chiesto a Judath. Se una notizia deve trapelare, ho pensato fosse buona cosa che il culto stesso scegliesse quale. Minor danno loro, massimo guadagno mio. Come ovvio che sia Judath non si è sentito di darmi quel tipo di informazione senza consultare i suoi superiori, lui non è nella posizione di valutare cosa si possa o meno dire in giro. Il problema adesso sarà capire come interfacciarsi con i superiori senza far trapelare l’identità di Lord Geldor e soprattutto il mio legame con Judath. Ho preso tempo, vedremo cosa riuscirò ad inventarmi.

Uscito dal tempio ho raggiunto i miei due soci al Grifone di pietra, una taverna nel quartiere del porto dove ci eravamo dati appuntamento. Mentre ero via loro hanno provato ad ottenere qualche informazione riguardo i recenti attacchi dei Diavoli del Mare, ma a quanto pare anche al Porto non si hanno notizie di attacchi dal mese di Ches. Abbiamo così deciso di provare a chiedere qualche informazione a taverne più vicine a villa Ruldegost, per capire se l’attacco di ieri notte sia o meno un evento isolato.

Prima di andare a fare domande in taverna però, abbiamo deciso di tornare alla Villa, dove il pranzo era quasi alla fine. Io ho esigenza di parlare con Lord Geldor quanto prima, per capire meglio il suo interesse nei confronti del culto di Loviatar, così ho chiesto a Danblian di venirmi a cercare non appena il Lord si sarà liberato. Mentre eravamo alla villa siamo riusciti a vedere chi fossero i partecipanti al pranzo con Mirt. Ad intrattenere il mercante c’erano Lord Naint, Lord Parbrym, Lady Trethma e Lady Hammalara, anche se ad interloquire con l’ospite erano soprattutto Lord Geldor e Lady Lethlill, l’artista di casa Ruldegost. Di cosa stessero discutendo, ovviamente, non ci è dato sapere. Sia io che Aethimir, però, abbiamo notato come l’opera dei nani che stanno riparando il pozzo sia stata tenuta nascosta agli occhi di Mirt, confermando l’ipotesi che questi lavori compiuti così in segretezza celino qualche mistero. Ad onor del vero Aethimir è in realtà convinto che il reale segreto sia la visita di Mirt, giunto senza scorta e accompagnato da un unico servitore. In entrambi i casi, c’è sicuramente sotto qualcosa riguardo cui al momento non abbiamo nemmeno le basi per formulare ipotesi.

Lasciata di nuovo la Villa, ci siamo diretti alle taverne di Maergourn prima e Dacer poi cercando di racimolare qualche informazione riguardo l’attacco, ma non ottenendo nulla. Da Dacer, tuttavia, l’oste sosteneva come le dicerie su recenti attacchi da parte dei Diavoli del Mare siano solo pettegolezzi alimentati dall’Araldo. Questa rivelazione, di per se stessa inutile, ci ha fatto venire in mente che forse è proprio alla sede dell’Araldo che dovremmo chiedere per ottenere qualche informazione in più. Certo, senza rivelare troppo.

Ora ci stiamo dirigendo verso la sede del giornale, ma sulla strada abbiamo incontrato di nuovo Mirt che, lasciata Villa Ruldegost, si sta facendo scortare a casa da quattro delle nostre guardie. Con lui, però, c’è anche Lady Lethlill.

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