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Hammer, Giorno 3, 1370 CV

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PenceDentro il tempio di Mystra, che poi si chiama Casa delle Meraviglie, ci sono effettivamente diverse meraviglie. Gli arazzi, ad esempio, sono tutti animati. Noi siamo qui per raccogliere informazioni riguardo all’asta che ci sarà domani. Più cose riusciamo a capire, più semplice sarà portare a termine la missione che ci ha affidato Lord Burdeth. Il nostro compito è recuperare uno strano libro scritto nella lingua dei draghi. Le aste che mi ricordo sono finite sempre male. La gente si lasciava prendere la mano e scoppiava puntualmente un casino. Malcer dice che un’asta nel tempio di Mystra non è come un’asta al porto, ma sembra un po’ preoccupato anche lui. Al momento abbiamo messo insieme un po’ di idee per cercare di ottenere il nostro obbiettivo. Mentre parliamo delle varie possibilità, mi viene in mente che conosco delle persone, giù alla taverna del Serpente Addormentato, che potrebbero aiutarci a recuperare il libro. Cioè, se non lo riusciamo a comprare noi. Tutto questo pensare ci tiene impegnati diverse ore e io ho una fame assurda. In tasca ho una pannocchia. La mangio. Altre possibilità per ottenere il libro sono: impietosire chi lo vuole comprare in modo che ce lo lasci, drogare chi lo compra e poi rubarglielo, evitare che gli altri iscritti all’asta possano partecipare, chiedere aiuto ai miei amici di cui parlavo prima. L’importante è non fare troppo male a nessuno. Su questo siamo tutti d’accordo. Siamo rimasti vicino alla casa delle meraviglie per diverse ore. In questo lasso di tempo sono arrivate al tempio solo due persone degne di nota. Il primo è stato un chierico di Tyr che si è iscritto all’asta per comprare alcune pozioni e armi magiche. Il secondo è Lord Maskar della casata Wands, che però dell’asta non sapeva nulla. E’ venuto al tempio per pregare.

Arrivata l’ora di cena ho deciso di accompagnare gli altri a conoscere le persone che potrebbero aiutarci. Sia per quello, ma anche per mangiare qualcosa. Arrivati alla taverna del Serpente Addormentato ho visto che Rungar era presente. Rungar e i suoi fratelli possono davvero fare al caso nostro. Prima di parlare con lui però ho cercato di impedire in tutti i modi che un nano comprasse un ragazzino di tredici anni per farci le sue porcherie. Questo mi è costato 5 monete di rame e un paio di bruschette. Più tardi però ho capito che quel ragazzino in realtà era solo un mutaforma. Insomma, tu vuoi andare a letto con qualcuno e paghi un doppelganger per prendere le sue sembianze. Così è più semplice. Niente di male quindi, nè di illegale. Peccato solo per le monete e per le bruschette.

Rungar ha accettato di aiutarci. Dobbiamo indicare a due suoi fratelli chi è che ha comprato il libro e loro lo recuperano. Senza uccidere il proprietario e senza fargli troppo male. Il troppo è a loro discrezione. Per fare questa cosa ci chiedono quattro monete d’oro. Onesti, per così dire. La mia idea però è di dirgli di rubare proprio tutto quello che ha addosso il tizio, così il poveraccio non capirà che il furto è legato al libro. L’idea piace anche a Malcer. Il mio socio dice anche a Rungar che può tenersi il resto della roba rubata come parte del pagamento. Verso le nove ce ne andiamo dalla taverna perchè Malcer deve ancora andare a comprare il lassativo, che non ho ben capito a cosa serve se poi ci deve pensare Rungar. Mi spiegheranno. L’unica cosa che mi da un po’ fastidio è che dovrò uscire ad avvisare i fratelli di Rungar durante il banchetto finale dell’asta. Ci tenevo, al banchetto.

Divisore

MalcerAssicuratici i servigi dei barbari amici di Pence, il piano comincia ad avere una sua forma precisa, anche se restano ancora alcune cose da mettere a punto. Per concluderle, io e Pence ci siamo recati a cercare un mio amico, Ruf, a vico del Topo, mentre Aethimir ha provato ad andare a racimolare alcune monete in giro per la città. Ruf è uno a posto, anche se per vivere si occupa di comprare e vendere informazioni in un ambiente non proprio consigliabile. Ho pensato che chiedere a lui, invece che in un negozio, per un lassativo che facesse al caso nostro. Meglio non rischiare. Ruf così mi ha indicato la casa di Fatna, un’alchimista di vicolo Deloun, che per cinque monete d’oro si è resa disponibile a produrre un distillato incolore, inodore e insapore che potesse andare bene per i nostri intenti. Ritirerò il prodotto domani mattina. Il prezzo è piuttosto basso per un lavoro urgente da svolgere nella notte, ma Ruf è contatto di fiducia per entrambi e io ho promesso a Fatna che non sarà l’ultima volta in cui mi recherò da lei per acquistare sostanze particolari senza destare clamore. Mi è sembrato un buon accordo. Ora non resta che recuperare una pergamena dell’incantesimo silenzio, che spero Lord Burdeth acconsentirà a darmi, quante più monete possibile e forse anche un documento che ci permetta di iscriverci all’asta sotto falso nome.

Onde evitare problemi, mi sembra logico annotare sul diario la struttura del piano per come l’abbiamo concepito. Restano ancora piccole questioni da discutere, ma almeno la parte principale è bene sia messa per iscritto.
1- Mi iscrivo all’asta. Resta da capire se farlo con la mia reale identità o sotto mentite spoglie. Dichiarare falsa identità è un reato grave e potrebbe non essere necessario.
2- Provo chiaramente ad acquistare il libro. Lord Burdeth non vuole pagare più di 50 monete, ma non è assolutamente vietato per noi spenderne di più. Ho dei risparmi da parte e potrei rialzare oltre la cifra massima consegnataci. Questo sarebbe un sacrificio, ma ci permetterebbe di evitare di esporci a rischi eccessivi. Ovviamente poi delle monete in più in qualche modo dovrò rientrare.
3- Se non dovessi riuscire a comprare il volume, mi tratterrò al banchetto e offrirò da bere a chi avrà acquistato il libro, subito dopo che questi l’avrà effettivamente pagato e ritirato. In quel bicchiere aggiungerò alcune gocce, diciamo quindici, del potente lassativo che mi sono procurato. L’idea è che quella persona non stia male subito, nel tempio, ma che non riesca proprio ad arrivare a casa senza fare sosta in una latrina.
4- Una volta lasciato il tempio, l’acquirente verrà indicato ai fratelli di Rungar.
5- Aethimir seguirà il proprietario del libro in bagno, portando con se una moneta su cui verrà lanciato un incantesimo di silenzio. Una volta in bagno, il mio socio recupererà il libro e lascerà la moneta nella latrina, in modo che le urla del derubato non possano attirare guardie o vigilanti almeno fino a che questi non sarà in grado di alzarsi dalla seduta e uscire dal locale. Questo dovrebbe dare ad Aethimir il tempo di allontanarsi senza problemi.
6- In caso di fallimento al punto 5, aspetteremo che i fratelli di Rungar facciano la loro parte e ci portino il tutto.

Questo è il piano. Al momento abbiamo a disposizione 54 monete d’oro, tra la somma dataci da Lord Burdeth e quanto ho risparmiato io sull’acquisto del brandy. Quattro monete le abbiamo spese come compenso a Rungar e i suoi fratelli. Altre cinque sono servite all’acquisto del lassativo. Tre monete d’argento, infine, serviranno domani per l’iscrizione all’asta. Arrotondando, abbiamo a disposizione ancora 45 monete d’oro prima di dover investire del nostro.

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Hammer, Giorno 3, 1370 CV

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MalcerQuesta mattina sono stato svegliato da un paggetto che mi ha consegnato il messaggio che aspettavo da parte di Judath e dei suoi superiori all’interno del culto di Loviatar. Il messaggio era il seguente:

Attenderò al Giardino degli Eroi, sotto la statua di Aghairon, in rispettoso digiuno, dal battere della dodicesima ora fino al battere della terza ora. Con ossequio, la seconda frusta.

Subito mi sono precipitato ad informare Lord Geldor della cosa, ma questi risultava impegnato a causa dell’imminente arrivo di nuovi ospiti alla villa. Così, dopo aver lasciato al suo cameriere Danblian un messaggio con la speranza di poter conferire col Lord in persona quanto prima, sono rientrato alla sala comune per fare colazione. Qui mi hanno raggiunto i miei amici Aethimir e Pence, reduci da una notte di bagordi in compagnia delle due fanciulle conosciute ieri sera, e insieme abbiamo mangiato un boccone raccontando ognuno le proprie conquiste.

Lord Geldor mi ha convocato che avevo appena finito di mangiare, così l’ho raggiunto nelle sue stanze dove l’ho informato degli ultimi sviluppi. Per prima cosa si è parlato dell’appuntamento con l’esponente del culto di Loviatar che sono riuscito ad organizzare. Il mio Lord è sembrato soddisfatto del mio operato, ma un imprevisto potrebbe far saltare l’incontro che ho messo in piedi. A quanto pare, infatti, alcuni cacciatori sono attesi alla villa per pranzo, ma il loro ingresso in città potrebbe subire ritardi, causando così uno slittamento negli eventi che terrebbe occupato Lord Geldor per le ore indicate nella missiva. Per questo motivo è necessario che io mi rechi prima possibile presso la Porta del Fiume ad accogliere gli ospiti e consegnare alle guardie la richiesta di velocizzare le operazioni di ingresso, in modo che non subiscano eccessivi ritardi. Ho infine approfittato dell’incontro per illustrare a Lord Geldor anche la mia idea di indicare all’Araldo la famiglia Tchazzam come bersaglio dell’attacco dei Diavoli del Mare, in modo da sviare l’attenzione dalla nostra casata. L’idea è ancora una volta piaciuta al Lord, che mi ha unicamente ribadito di essere molto cauto nel rivelare l’informazione e, soprattutto, di fare in modo che questa non potesse essere ricondotta a noi. Cose a cui avevo ovviamente già pensato.

Lasciata la stanza del Lord sono tornato alla sala comune dove ho aggiornato i miei due amici chiedendo loro di accompagnarmi ad accogliere gli ospiti attesi. Ancora una volta, l’arrivo di visitatori a villa Ruldegost coincide con la necessità di celare alla vista i lavori dei nani presso il pozzo. Questa volta se ne è occupato direttamente Lord Burdeth che, con un incantesimo, ha trasformato il cantiere in un silenzioso e vuoto gazebo. Il perchè di tanto mistero continua a non essermi chiaro, anche perchè Pence ha dato un’occhiata e pare che i nani non stiano facendo altro che spaccare pietre. Mah…

Per raggiungere la Porta del Fiume abbiamo deciso di prendere un paio di cavalli dalle stalle, scontrandoci come sempre con la scortesia di Ergan e di quel tonto del figlio Crood. Visto come sono andate poi le cose, mi piace pensare che lo stalliere l’abbia ancora una volta presa in quel posto. Arrivati a destinazione, infatti, abbiamo scoperto che i nostri quattro ospiti erano privi di cavalcature e recavano con loro pesanti sacchi destinati a Lord Geldor. La vista dei cavalli quindi ha suscitato notevoli complimenti da parte loro facendo fare alla Casata Ruldegost (e di riflesso a noi per l’operato) un’ottima figura. A proposito degli ospiti, si trattava sicuramente di un gruppo che vale la pena descrivere. Erano in quattro, capitanati da un nano di nome Zundaer, ma quello di loro che suscitava più curiosità era sicuramente il wemic, creatura per metà uomo e per metà leone. Non ci ha detto il suo nome, l’unica cosa che abbiamo capito era il suo essere fortemente devoto a Kossuth. Il gruppo di avventurieri portava in dono a Lord Geldor dei sacchi pesantissimi dentro i quali Aethimir ha scorto teste di goblin e coboldi. Cosa mai ci facciano i nostri lord con un bottino del genere è l’ennesimo mistero. Forse le teste servono unicamente come prova dell’aver effettivamente compiuto la missione affidata loro, ma di che missione si trattava? Cosa ha a che fare la nostra casata con i goblin e i coboldi delle terre a est di Waterdeep? Ancora una volta, non posso rispondere altro che mah…

Una volta finito il pranzo e congedati gli ospiti, Lord Geldor ha di nuovo convocato me e i miei amici per accompagnarlo all’appuntamento con l’esponente del culto di Loviatar al Giardino degli Eroi. Per precauzione, ci siamo fatti scortare anche da un paio di guardie, Masambe e Jurisk, ma tenendo un profilo molto basso e celando bene all’occhio esterno eventuali segni che potessero ricondurre il nostro gruppo alla casata, ennesimo mio suggerimento che Lord Geldor è parso apprezzare. Arrivati sul posto, la scoperta: la seconda frusta di Loviatar altri non era che Lord Orbos Husteem. Questa rivelazione pare aver soddisfatto moltissimo Lord Geldor che, evidentemente, ritiene vantaggioso che nell’accordo tra Ruldegost e il culto di Loviatar giochi un ruolo importante il discendente di una casata con cui in passato ci sono state notevoli tensioni e con cui, ancora oggi, i rapporti appaiono delicati. Cosa ci sia sotto, anche in questo caso, mi è ignoto, ma certamente il mio Lord è rimasto molto soddisfatto dal mio operato e la mia scalata alla visibilità appare oggi molto meglio avviata di ieri.

Terminato l’incontro al Giardino degli Eroi, restavano ancora un paio di situazioni da concludere. In primo luogo c’era da far arrivare all’Araldo la notizia da noi ideata riguardo l’attacco dei Diavoli del Mare e poi c’era da iniziare ad elaborare un piano in merito all’asta dell’antico tomo draconico commissionata da Lord Burdeth ai miei due amici. Affare in cui loro hanno deciso di coinvolgermi. Portare a termine il primo punto si è rivelato un gioco da ragazzi. Con la scusa di reperire del brandy alle mandorle delle isole Moonshine richiesto da Dalabrac per cucinare, ci siamo recati alla Casa dei Buoni Spiriti dove ho incontrato il mio amico Elguth. Non solo sono riuscito a recuperare la bottiglia richiesta pagandola quattro monete d’oro in meno rispetto a quanto affidatomi, ma ho fatto in modo che fosse Elguth a portare la notizia all’Araldo in modo che nessun collegamento con casa Ruldegost potesse venire fuori. Per il favore gli ho concesso di tenere le due monete d’argento pagategli da Carson, anche se forse con il senno del poi avrei potuto almeno dividere il compenso.

La Casa delle Meraviglie

Come ultima cosa, ci siamo recati alla Casa delle Meraviglie per raccogliere un po’ di informazioni riguardo l’asta che avverrà domani. Il tempio di Mystra è veramente molto affascinante, intriso com’è di effetti magici, anche se tutto quell’abuso della trama al solo fine di ostentare mi è risultato un po’ fastidioso. In loco abbiamo appreso che verranno battuti all’asta dodici oggetti dalle più disparate proprietà. Il libro che ci interessa verrà battuto per ottavo, con una base d’asta di 12 monete d’oro. Attualmente all’evento sono iscritte nove persone, ma le iscrizioni sono ancora aperte. Purtroppo è impossibile venire a conoscenza di chi sia iscritto perchè il culto di Mystra tiene a tutelare l’identità dei partecipanti. Questo, chiaramente, ci rende le cose un po’ più difficili. Abbiamo a disposizione cinquanta monete d’oro per aggiudicarci l’oggetto. Una possibilità è quella di iscriverci all’asta e provare a vincerla, magari ampliando un po’ la nostra disponibilità economica. Se Lord Burdeth mette a disposizione la cifra massima di cinquanta monete d’oro non vuol dire che noi, se trovassimo ulteriori fondi, non si possa spenderne di più. Procurarsi delle monete dovrebbe essere più semplice che procurarsi un tomo magico appena acquistato da chi ne conosce il valore nascosto. Certo, l’opzione “recupero” resta valida e Aethimir pare considerarla meglio delle altre, ma io resto un po’ scettico. Vedremo come andrà a finire. Intanto, ho fatto un disegno della maestosa Casa delle Meraviglie.

Divisore

AethimirNel pomeriggio, prima di recarmi con gli altri all’appuntamento presso il Giardino degli Eroi, ho deciso di far visita al tempio di Tymora per renderle grazie. Mentre ero lì, mi sono accorto che Lorimar, il mercante che abbiamo aiutato ieri sera fuori dal Grifone di Pietra, mi stava seguendo. Quando si è accorto che l’avevo scoperto è subito scappato. Chissà cosa vuole da me…

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