12 gennaio, 2014

Storia di un tweet

In questi giorni mi è successa una cosa strana.
Come credo chiunque legga queste pagine ormai saprà, da qualche anno sono un utente attivo nel magico mondo di twitter. Lo uso molto, mi piace, ed è il motivo principale per cui ormai sul blog scrivo sempre meno.
Non ho molti followers. Le persone che mi seguono sono circa 150 e per la maggior parte si tratta di amici, utenti fake e gente che ho conosciuto, non necessariamente di persona, tramite qualche giro giusto dell’internet. Penso ai blog che seguo e alle iniziative loro correlate, per dire.
Quelli che hanno iniziato a seguirmi solo sulla base di quel che scrivo e che sono rimasti nonostante il mancato follow back sono pochi ed è importante precisarlo qui per dare un quadro della situazione, oltre che per ringraziarli della stima.
Ho la presunzione di pensare che di tanto in tanto io usi twitter per dire cose intelligenti, almeno quando non sono impegnato a fare live tweeting di qualche evento televisivo a caso. Se non pensassi di dire cose sensate probabilmente non lo userei, come non scriverei un blog, ma in questo caso nonostante la mia insicurezza cronica sono abbastanza self confident da ritenere che il mio numero di follower sottostimi la qualità del mio profilo.
Bum!
Lo so, suona fastidiosamente arrogante, ma andava detto per chiudere questo cappellone introduttivo a presentazione dell’aneddoto che mi appresto a raccontare.
Venerdì sera stavo girando su FB e sul wall di un mio amico vedo una di quelle vignette che non fanno ridere e che usano una scusa qualsiasi per picchiarti in faccia foto di belle ragazze poco vestite (RESPECT, in ogni caso, per le foto di belle ragazze poco vestite.). Nella fattispecie, a corredo dell’immagine di due modelle avvinghiate su un letto, venivano espressi (imho male) punti di vista interessanti rispetto alla questione omofobia e all’incoerenza di quella che è un po’ la regina delle obiezioni.
Il concetto mi piace, così lo rielaboro in una forma che reputo immediata, diretta e divertente, e lo butto su twitter. Non essendo Luttazzi, preciso anche che la battuta non è mia seppur io l’abbia riarrangiata.

Inaspettatamente, questo tweet fa il botto.
Inizia a generarsi un’ondata di RT che io in precedenza non avevo mai sperimentato. Quando mi andava di lusso, gongolavo per essere arrivato a una ventina di stellinamenti (che vita triste eh) e mi pareva già di essermi aperto al mondo.
#Einvece la cosa a questo giro pare un fiume inarrestabile che si autoalimenta. Io un po’ sono contento, ma un po’ di più mi tira il culo perchè, cazzo, il concetto twittato non è manco mio. Tipo quei gruppi che provano a fare musica loro una vita e non succede niente, ma poi sbancano con una cover fatta per caso.
Con quel tweet ho guadagnato tipo 30 nuovi follower, che per me son numeri GROSSI, e non posso fare a meno di chiedermi se riuscirò a mantenerli col mio twittare standard. Son problemi eh, lo so.
Ovviamente, con l’andare della propagazione del tweet (a mia analisi, dopo il 70° RT), hanno iniziato ad arrivarmi risposte di gente che non aveva capito la battuta. C’era chi mi diceva di lasciare stare Gesù, come chi diceva “eh, ho capito non discriminare, ma da lì a dire che è naturale ne passa!”.
Alcuni sono riusciti nell’impresa di RT la battuta, followarmi, rispondermi con una critica dovuta al loro non aver capito il punto, offendersi per la mia controrisposta, defollowarmi e togliere il RT. Tipo in dieci minuti.
Io, dalla mia, ho cercato di rispondere a chiunque mi scrivesse in merito. Cerco di farlo sempre perchè 1) mi pare il senso ultimo del mezzo e 2) di norma i numeri sono tali da non costituire un impegno in termini di tempo.
Il succo della questione è che da Venerdì ho il cellulare in vibrazione costante, cosa che ha decisamente cagato il cazzo a mia moglie (lei, per dire, di notte si sveglia se lo sente. Io no.) almeno quanto ha alimentato il mio ego.
Ed era una storia che volevo raccontare.
Chiudo per ringraziare Malika Ayane. Non ho controllato (giuro), ma è l’unica celebrità che mi è saltato all’occhio abbia stellinato il tweet.
L’unica persona famosa che, prima di oggi, avesse preferito un mio tweet è Selvaggia Lucarelli.
Prima che mi bloccasse, ma quella è un’altra storia.

12:14 pm

5 luglio, 2012

Higgs, il bosone e la teoria di Ze

Ieri sera stavo chiacchiarando con Ze riguardo alla scoperta del Bosone di Higgs. In quanto uomini di scienza, o nel mio caso quantomeno autoproclamatosi tale in maniera arrogantella (cit.), la scoperta di questa particella fondamentale non ci ha lasciati indifferenti, pur non avendo io capito minimamente di cosa si tratti e quale sia il suo nesso con Dio, l’universo ed il Big Bang.
Ad ogni modo, mentre ne discutevamo, Ze mi guarda e mi dice una cosa tipo: “Massì, è la particella fondamentale. Spiega tutto. Senti qua…” e a quel punto snocciola lì una teoria che, effettivamente, spiega tutto.
Teoria che, autorizzato dall’autore, qui riporto in maniera che possa rimanere scritta da qualche parte.

La scoperta del bosone di Higgs, oltre a convalidare varie teorie scientifiche, apre chiaramente ad una nuova concezione e conoscenza dell’esistente che porterà nel prossimo futuro a una serie notevole di innovazioni tecnologiche e scientifiche. La più rilevante, per quanto concerne questa teoria, è la possibilità di viaggiare indietro nel tempo.
L’ottantaquattrenne scienziato inglese a questa cosa lavora già da tempo imprecisato, ma perchè il suo metodo funzioni è necessario arrivare a conoscere il fantomatico bosone. Con quella nozione e quanto ne deriva, la teoria che permette il “jumpback” (come lo definisce Higgs) è attuabile e necessita solo di essere messa in pratica.
Servono i cosiddetti tempi tecnici, diciamo ancora cinque mesi scarsi.
A lavorare su questo progetto ci sono un gruppo di suoi collaboratori, che prossimamente ultimeranno e collauderanno questa innovativa scoperta. Uno di loro, durante il “Jumpback”, finirà dai Maya e racconterà loro tutto, ma proprio tutto, della storia da lui vissuta fino al giorno in cui è saltato indietro nel tempo.
Giorno che, ovviamente, sarà il 21 Dicembre di quest’anno.
Da lì poi una serie di malintesi hanno portato i maya prima a fidarsi degli Spagnoli, che come il viaggiatore temporale si presentarono dicendo di venire da oltre l’oceano, e poi a formulare ipotesi sulla fine del mondo che in realtà è semplicemente la fine delle conoscenze future di una persona che, il 21-12-2012, è tornata indietro nel tempo.
La spiegazione è talmente lineare da fare paura.

Ze sosteneva che questa teoria può spiegare tutto. Lui era particolarmente focalizzato sulla deriva dei continenti, ma non saprei dirvi perchè. In quel momento infatti io ero intento a collegare questa cosa con l’altra teoria fondamentale di cui scrissi tempo fa: ovvero quella sulla provenienza di Gesù.
Eccitato da questa idea, sono andato a vedere sulla pagina del dipartimento di Higgs se qualcuno dei vari studenti, assistenti e ricercatori potesse avere, almeno per l’aspetto, le carte in regola e, così d’istinto, indicherei uno tra Sam Yoffe, Jamie Hudspith e Rudy Arthur come papabile (gioco di parole). In quest’ottica anche il nomignolo tanto discusso di “Particella di Dio” acquisterebbe tutto un altro spessore.
Questa quindi è la teoria che spiega l’origine di tutte le cose. Mi sarebbe piaciuto fosse Ze a scriverla per benino su questo sito, sarebbe stata esposta anche mille volte meglio, ma realizzo ora, a fine post, di non averglielo neppure chiesto.
Shame on me.

11:07 pm

3 luglio, 2012

Prologo

Tra un’ora, più o meno, partirò alla volta del Forum con una serie di stranissime sensazioni addosso.

NB: questo blog non è ancora morto.

5:34 pm

25 dicembre, 2011

Buon Natale!

Etichette: Religione,Web

12:01 am

27 giugno, 2011

Il mio 8×1000


Il primo matrimonio gay di Milano è stato celebrato in una chiesa Valdese.
Inutile dire che sono fiero di versare ai Valdesi il mio ottoXmille.

10:35 am

3 maggio, 2011

La festa per un omicidio è una cosa che non riesco a digerire.

Mi son preso del tempo per scrivere qualcosa in merito all’assassinio di Osama Bin Laden.
Mi è servito del tempo perchè per una volta non volevo scrivere di getto, ma riflettendo su cosa, davvero, della questione mi abbia colpito. Ed il risultato è che tutto ciò che mi resta e mi resterà per sempre di tutto questo è che ancora una volta la razza umana ha saputo dimostrare il motivo per cui le cose vadano spesso così male.
Siamo e saremo sempre animali.
Finchè ci saranno feste in piazza per l’uccisione di una persona, per quanto colpevole dei peggiori delitti, il futuro non potrà mai apparire roseo. Dall’occidente democratico, da coloro che con la loro politica decidono le sorti dell’intero pianeta è lecito aspettarsi di più, di meglio, rispetto alla danza della vittoria sul cadavere del nemico.
Quando cose come questa accadono tendo davvero a sentirmi fuori posto nella nostra società.
E la pianto qui, perchè il tutto mi mette una tristezza immensa anche senza voler pensare che ci sia una possibilità tutt’altro che remota che molto di tutto questo sia stato inculcato nella testa della gente a forza.
Senza quindi voler pensare ad un funerale in mare, ad un popolo che ha imparato ad odiare chi gli hanno detto di odiare, a situazioni tutt’altro che chiare che hanno scatenato guerre e morti per motivi che posso solo immaginare.

2:56 pm

23 marzo, 2011

Il peccato.

In questi giorni si è discusso dell’ennesimo attacco da parte del Vaticano alla fecondazione assistita, definita a questo punto senza se e senza ma autentico peccato (NdM: in merito consiglio il bel pezzo di Gilioli sull’argomento, anche se per l’opinione pubblica è probabilmente un altro caso di strumentalizzazione). Quando ho letto la notizia, la mia prima reazione è stata pensare a tutte le cose che, evidentemente, per la chiesa invece peccato non sono o che quantomeno non meritino da parte sua una condanna forte e decisa quanto l’orribile pratica sopra menzionata. L’elenco ottenuto è piuttosto lungo e, all’inizio, sarebbe dovuto essere il protagonista di questo post.
Poco dopo, però, Facebook mi ha messo a conoscenza di un filmato, questo, tratto da una trasmissione di Radio Maria circa i tragici fatti giapponesi. Siccome incrementare il tasso di tumori e leucemie nei bambini fa parte della lista cui questo post sarebbe dovuto essere dedicato, ho pensato di deviare un minimo la rotta e commentare il video in questione. Non so quanto il filmato resterà on-line, quindi cito e commento per iscritto i passaggi che secondo me meritano analisi.
A parlare è tal Roberto de Mattei.
“Dice monsignor Mazzella che in primo luogo le grandi catastrofi sono una voce terribile, ma paterna della bontà di Dio che ci scuote e ci richiama col pensiero ai nostri grandi destini, al fine ultimo della nostra vita che è immortale. Infatti se la terra non avesse pericoli, dolori, catastrofi la terra eserciterebbe sopra di noi un fascino incredibile. Non ci accorgeremmo che essa è un luogo di esilio e dimenticheremmo troppo facilmente che noi siamo cittadini del cielo.
Ma in secondo luogo, osserva l’arcivescovo di Rossano Calabro, sono talora esigenza della giustizia di dio della quale sono giusti castighi. Infatti alla colpa del peccato originale che tocca tutta l’umanità, si aggiungono nella nostra vita le nostre colpe personali. Nessuno di noi è immune dal peccato e può dirsi innocente e le nostre colpe possono essere personali o collettive. Possono essere le colpe di un singolo o quelle di un popolo. Ma mentre dio premia e castiga i singoli nell’eternità è sulla terra che premia o castiga le nazioni, perchè le nazioni non hanno vita eterna, hanno un orizzonte terreno. Nessuno può dire con certezza se il terremoto di Messina ieri o quello del Giappone oggi sia stato un castigo di dio. Sicuramente è stata una catastrofe e, scrive monsignor Mazzella, la catastrofe è un fenomeno naturale che dio ha potuto introdurre nel suo piano di creazione per molteplici fini degni della sua sapienza e bontà. Ha potuto farlo per raggiungere un fine della stessa natura, ottenendo per mezzo di una catastrofe un bene fisico più generale, come quando con una tempesta di venti che produce danni si purifica l’aria. Ha potuto farlo per un fine di ordine morale, per esempio come acuire il genio dell’uomo e sollecitarlo a studiare la natura per difendersi dalla sua potenza distruggitrice e così determinare il progresso della scienza. Ha potuto farlo per uno dei fini per i quali la fede ci dice che talora l’ha fatto come sarebbe quello di infliggere alla città un esemplare castigo. Ha potuto farlo per un fine a noi ignoto. Per quale fine in concreto dio ha operato in un caso speciale? Per quale fine Messina e Reggio sono state distrutte? Chi potrebbe dirlo? E’ possibile fare delle congetture, non è possibile affermare alcuna cosa con certezza. Intanto per noi basta la sicurezza che le catastrofi possono essere e talora sono esigenza della giustizia di dio. E aggiungiamo questo concetto che dio talora si serve delle grandi catastrofi per raggiungere un fine alto della sua giustizia, si trova in tutte le pagine della sacra scrittura. Che cosa furono il diluvio, il fuoco che cadde su Sodoma e Gomorra e quello che non si abbattè su Minive se non castighi di dio? Però, si dice, eh la catastrofe è cieca. Punisce il colpevole, ma colpisce anche l’innociente. Come si conciliano con la provvidenza queste stragi dell’innocenza e della virtù che avvengono per esempio in un terremoto? E la rispostna è che dio non potrebbe fare in modo che un terremoto colpisca il colpevole e rispetti l’innocente, se non attraverso la moltiplicazione di miracoli, attraverso una profonda modifica del piano della creazione divina. Ora è chiaro che dio può salvare e talvolta salva l’innocente operando un miracolo, ma dio non è obbligato a moltiplicare i miracoli o a rinunciare al piano della sua creazione per salvare la vita di un innocente. E poi dio è padrone della vita e della morte di ognuno, misura i giorni dell’uomo sulla terra e stabilisce l’ora e il modo della morte di ciascuno. Quindi l’innocente che muore sotto una catastrofe generale che punisce i colpevoli si trova nelle stesse condizioni nella quale si trovano tutti gli innocenti che sono sorpresi dalla morte. Per loro questa morte non è un castigo di colpa personale, ma è l’esecuzione di un decreto di colui che è padrone della vita e della morte. Ogni giorno noi vediamo fanciulli innocenti, uomini virtuosi che muoiono di morte naturale o violenta. Perchè meravigliarsi quando poi vediamo molti fanciulli innocenti o uomini virtuosi morire sotto le rovine di un terremoto? La loro morte, presa isolatamente, non è diversa da quella di tanti uomini innocenti e virtuosi che sono vittima di un accidente e muoiono ad esempio schiacciati da una macchina o investiti da un treno.
Ma c’è un terzo punto. Le grandi catastrofi non sono solo spesso atti di giustizia di dio, ma sono altrettanto spesso una benevola manifestazione della misericordia di dio. Abbiamo detto infatti che nessuno, mettendosi la mano sulla coscienza, potrebbe dare a se stesso un certificato di innocenza. Nessuno può dire io sono innocente e non lo può dire nè per il peccato originale che lo macchia, nè per i propri peccati personali. E un giorno, quando sarà sollevato il velo che copre l’opera della provvidenza e alla luce di dio vedremo quello che egli avrà operato nei popoli e nelle anime, ci accorgeremo che per molte di quelle vittime che oggi compiangiamo il terremoto è stato un battesimo di sofferenza che ha purificato la loro anima da tutte le macchie, anche le più lievi, e grazie a questa morte tragica la loro anima è volata al cielo prima del tempo perchè dio ha voluto risparmiarle un triste avvenire. Scrive monsignor Mazzella, noi pensiamo con raccapriccio ai momenti terribili passati da loro tra la vita e la morte sotto le rovine, ma forse appunto in quei momenti discese su quelle anime il torrente di una speciale misericordia di dio sotto forma di profonda contrizione e rassegnazione. Chi può dire ciò che è passato tra quelle anime e la misericordia di dio negli ultimi momenti. Chissà con quali slanci dio misericordioso e buono nelle terribili sofferenze ha toccato i loro cuori per unirli a lui. Chi potrebbe in una parola scandagliare l’abisso di espiazione, di merito e di doni di dio che in quelle anime fu scavato per occasione del terremoto. E non si tratta di pie illusioni, perchè sta scritto che nella tribolazione dio rimette più facilmente i peccati e versa più abbondantemente i suoi doni. E sta scritto che dio manda la morte prematura agli innocenti per liberarli da un triste avvenire. Per comprendere l’azione della provvidenza che da una ragione a tutto ciò che avviene, anche ai terremoti, bisogna però avere una prospettiva soprannaturale. La prospettiva di chi crede in un dio creatore e remuneratore della vita eterna. Chi nega dio, gli atei, i laicisti militanti, ma anche coloro che pur non professando l’ateismo vivono di fatto nell’ateismo pratico , eh costoro non possono concepire l’idea della provvidenza.”

Vabbè, non c’è neanche da stare a commentare.
Le cose sono due: o tutta sta gente che sostiene di parlare per bocca di dio dice cazzate (e allora sarebbe anche ora di liberarsene, invece di stare a pensare al sosia di Santana), oppure dio ai miei occhi sarà sempre qualcosa che è difficile non dico venerare, ma anche solo stimare.

2:55 am

26 ottobre, 2010

Uno che se lo mandi “a fare in culo” rischi di farlo contento.

Questo post parte dalle conclusioni, che sono le seguenti.
Essere Rocco Buttiglione è eticamente e moralmente sbagliato.
Votare o aver mai votato Rocco Buttiglione dovrebbe essere civilmente e penalmente perseguibile.
Il motivo per cui affermo tutto questo lo si può capire in pochi secondi leggendo questo articolo.
Il pezzo tratto dal Corriere offre tuttavia al sottoscritto non uno, ma tre spunti di riflessione.
Il primo, ovviamente, riguarda l’equazione omosessualità=pratica moralmente sbagliata. Anzi, citando il presidente dell’UDC, “pratica oggettivamente sbagliata”. Per quello che mi riguarda certe affermazioni, nel 2010, si commentano da sole. Passiamo le giornate a condannare i talebani, i palestinesi e tutti gli integralisti religiosi con cui viene quotidianamente riempito il TgN (mettete un numero a caso) e ci teniamo in parlamento gente che non si fa esplodere solo perchè troppo attaccata al proprio culone nonchè alla poltrona su cui si poggia. Bene così, perchè gli integralisti son sempre gli altri quando uno ha “oggettivamente” ragione. Che poi, detto tra noi, non sono mica sicuro che il buon Rocco non paghi profumatamente qualche trans clandestino per farsi profanare dalle parti dell’osso sacro (a quelli come lui piace dire così, ano è volgare e la volgarità offende il Signore), ma si sa che i politici che lo prendono dai trans non sono gay, ma semplicemente troppo tempo lontani da casa, chiesa e famiglia, quindi va bene anche questo. Da queste dichiarazioni ad ogni modo è subito nato un polverone mediatico di quelli tipici all’italiana: sfdegno sui social network, sui blog, sui giornali. L’affermazione è senz’altro grave, ma leggendo lo sbobinato messo a disposizione dai giornalisti Rai la cosa che mi colpisce è un’altra e a questa offro il secondo spunto di riflessione.
Butt-iglione (cit. da Accento Svedese. Genio.) ascrive l’omosessualità alla categoria di cose “moralmente sbagliate, ma che la legge non deve perseguire” e fa degli esempi: adulterio, mancata carità verso i poveri, evasione fiscale, … ehhhhh? Fatemi rileggere. EVASIONE FISCALE? L’evasione fiscale è un atto moralmente sbagliato che la legge NON DOVREBBE PERSEGUIRE????? Ma stiamo dando i numeri?
Eppure su questa cosa nessuno commenta, tutti sorvolano. Io capisco lo schierarsi a favore dei gay quando una persona fa un’uscita che definire infelice è niente, ma questo non deve distogliere l’attenzione dal resto.
E’ un po’ come se Hitler avesse detto “Arresterò gli omosessuali e sterminerò gli ebrei” e la gente avesse replicato solo alla prima metà dell’affermazione. A mio avviso che un cattolico integralista bacchettone e intellettualmente prossimo alle mosche giudichi “morlamente sbagliata” l’omosessualità non è che ci sia da stupirsi o scandalizzarsi più di tanto. Ma se una persona che ripetutamente ha rivestito e forse riveste ruoli istituzionali sostiene che evadere il fisco, ovvero rubare i soldi di tutti, non debba essere legalmente perseguibile è decisamente più grave.
Cazzo è immensamente grave, puttana bastarda la miseria.
Il terzo ed ultimo spunto di riflessione investe il tenore della risposta dei giornalisti RAI. Non ho molto da dire se non che li ho trovati geniali.
Vabbè, vado a gustarmi cotechino e lenticchie.
Se Buttiglione nel contempo dovesse farsi saltare in una chiesa Valdese qualcuno me lo faccia sapere.

7:51 pm

22 ottobre, 2010

Folgorato sulla via di Bresso.

E’ possibile che, il giorno dopo la diffusione di una mia riflessione in prima serata per bocca nientepopò di meno che di Roberto Saviano*, io trovi altro di cui scrivere?.
Sì, perchè alla fine io sono modesto ed umile e a certe cose neanche ci bado.
Oltretutto in questo post ho deciso di occuparmi di argomenti più alti, già perchè dopo aver discorso a lungo Domenica sera con Mauro, Miriam, Elena, il Po’, Aui e la Polly ho deciso di abbracciare la teoria di Mauro ed iniziare a credere.
Da Domenica io credo in Gesù Cristo, l’uomo del futuro che è tornato indietro nel tempo.
Prima di allertare le autorità e far partire le operazioni di scomunica nei miei confronti attendente almeno che illustri la riflessione che mi ha portato a dare credito a questa teoria. A farmi scomunicare fate sempre in tempo (e giuro che non mi opporrò).
Che la figura di Gesù sia realmente esistita è storicamente provato, fin qui quindi niente per cui necessiti avere fede.
Quello che è arrivato sino a noi è che fosse una persona speciale, in grado di compiere miracoli, nonchè portatore di un messaggio di pace ed uguaglianza rivoluzionario per quel tempo. Da qui c’è chi ha dedotto fosse figlio di Dio (più degli altri uomini, intendo).
Interpretazione forse un po’ ardita e coraggiosa, ma incontrovertibile.
La tesi che Mauro mi ha proposto, invece, è decisamente più affascinante, meno teologica ed altrettanto indiscutibile: e se Gesù fosse semplicemente un uomo venuto dal futuro? Uno che, magari volontariamente e magari no, si è trovato catapultato nell’anno zero e che una volta lì ha pensato che la cosa più giusta da fare fosse quella di far passare un messaggio che poteva, come effettivamente ha fatto, rivoluzionare il corso della storia?
Perchè se un uomo del futuro si ritrovasse catapultato nel passato, parecchio nel passato, non è così vero che avrebbe la possibilità di diventare signore e padrone di tutto sfruttando le sue conoscenze, come molti pensano.
Con tutta la teoria di fondo che si vuole, mancherebbero comunque gli strumenti per creare realmente qualcosa capace di far dominare i popoli. L’unica cosa che si potrebbe sfruttare è il pensiero e far quindi passare concetti etici e morali che realmente possono cambiare la società in meglio.
Sì, io parto dal presupposto che Gesù fosse/sarà una brava persona.
Ed infatti, pensandoci, il messaggio dato era realmente rivoluzionario per quel periodo e sicuramente ha segnato un grosso passo nell’evoluzione etica e morale che l’umanità ha compiuto fino ai giorni nostri. Tanto precorreva i tempi e tanto era difficile per allora capirne il concetto, che una volta lasciato il tutto ai posteri, ovvero alla Chiesa di Roma, questi sono stati capaci di buttare tutto in merda fino ad arrivare a mortificarne la memoria più di quanto possa fare io, chessò, guardando il derby. Parlare di uguaglianza e amore del prossimo non è facile oggi, figuriamoci…
Tornando a Gesù, per farsi ascoltare aveva bisogno di riscuotere credito nei confronti del popolo e quale miglior modo se non sfruttare qualche conoscenza per compiere gesti che agli occhi di persone N mila anni indietro possano apparire come miracoli? Perchè arrivare nell’anno zero e costruirsi una pistola, per esempio, capace di soggiogare chiunque non è cosa semplice. Anzi, è quasi impossibile per un uomo solo anche dotato della più grande conoscenza. Però è già più semplice mettere insieme qualche piccolo trucchetto da alchimista o piazzare qualche cura miracolosa. Distillare del disinfettante è decisamente più easy, sempre per fare un esempio. E così la voce si spande e Gesù diventa quello che cura i malati. Poi è ovvio che in duemila anni i miracoli siano diventati cose enormi. Se un aneddoto lo racconto in compagnia e lo richiedo dopo un mese agli stessi, già è diventata una storia epica. E nella mia compagnia non succede mai un cazzo di straordinario, quindi siamo capacissimi di ingigantire il niente. Figuriamoci se c’è davvero qualcosa di pazzesco da raccontare.
Ecco, la storia dei miracoli dev’essere nata più o meno così.
Credo quindi che il buon Gesù sia uno che è tornato indietro nel tempo e che ha deciso di usare questa esperienza per fare del bene.
Probabilmente non è stato l’unico a fare una roba del genere, magari ce ne sono stati anche altri il cui impatto è stato minore, o semplicemente diverso.
Ora non mi addentrerò nella spinosa questione del viaggio nel tempo, con paradossi e quant’altro, perchè ancora non saprei scegliere tra le due teorie scientificamente più gettonate (“Back to the future” vs. “Terminator”), il succo è che trovo questa ipotesi come la più attendibile.
Giuro che non sto facendo del sarcasmo. Lo credo davvero.
Ed è un messaggio di speranza, perchè significherebbe che un domani la gente sarà più libera e moralmente integra di oggi. Mica facile crederlo, leggendo i giornali.

Ah, dimenticavo. Come parte della blogosphera credo non mi sia concesso continuare a tenere aperto questo spazio seza esprimere il mio pensiero sul nuovo disco di Vasco Brondi aka “Le luci della centrale elettrica”. Non l’ho sentito nè intendo farlo. Non è roba per me. Spero nessuno se la prenda a male, ma se tu lettore non volessi più leggere questo blog, beh, potrei capirlo.

* il riferimento è alla questione dei volumi, Saviano ha preferito non citare i Nofx.

6:12 pm

5 ottobre, 2010

La rivincita dei nerd

C’era un po’ da aspettarselo.
Se si decide di dare il premio Nobel per la medicina a colui che ha inventato la FIVET non ci si può non immaginare che dalle parti del Vaticano la cosa venga presa maluccio. Ed infatti non sono mancate le risposte polemiche da parte di prelati, filosofi, bioeticisti, luminari e dell’ a me tanto caro comitato Scienza e Figa Vita.
Per quel che mi riguarda trovo la cosa abbastanza divertente perchè, dal mio punto di vista, è inusuale veder rosicare tutta quella masnada di braccia rubate all’agricoltura. Non so. E’ quello spirito peccaminoso ed immorale che ti fa godere quando finalmente qualcosa va di traverso a quelli che la mandano sempre di traverso a te. Quella pruriginosa soddisfazione che ti da vedere qualcuno che finalmente decide di non piegarsi a novanta ogni volta che questa gente apre la bocca. Insomma, quel gusto di rivincita che si prova quando nei film il buono finalmente spacca il culo ai cattivoni prepotenti, con l’unico rammarico dato dal fatto che in questo caso il film dura da sempre e che da domani i cattivoni prepotenti saranno di nuovo li a spadroneggiare.
Già perchè adesso che il Silvio ha deciso di bestemmiare in pubblico sarà necessario ripareggiare i conti con l’amico Vaticano concedendo qualcosina. Come sempre. Qualche bella leggina ad hoc e pace fatta.
Chissenefrega se stiamo parlando di un adultero blasfemo che da vent’anni combatte la legalità (e non lo dico io eh, ma Fini, l’uomo che gli è stato più vicino da che è in politica), perchè finquando questo farà i Family Day, firmerà le leggi 40, aizzerà putiferi intorno ad eventuali casi Welby o Englaro, finanzierà le scuole private e si straccerà le vesti in nome dei crocifissi nelle aule tutto sarà concesso.
Come a dire, sia fatta la volontà di Dio, anche se poi ad attuarla è il diavolo.
Ecco perchè, oggi, sono così contento del Nobel a Edwards. Non solo perchè da scienziato non posso non riconoscere la grandezza di un personaggio che ha reso possibile la nascita di più di 4 milioni di bambini (un po’ più dello Spirito Santo, da che ne so io) curando di fatto una patologia tremenda come l’infertilità, ma soprattutto perchè da cittadino laico troppo spesso intrappolato ai piedi del Vaticano una rivincita ogni tanto da gusto.
E adesso forza Internet!

3:54 pm

<< Post precedenti


Sviluppato su WordPress
Creative Commons License
Manq by Giuseppe Mancuso is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.