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Gennaio 2022

NBA All-Star Game 2022

Questo 2022 non è che sia iniziato benissimo.
Un po’ forse non sto apprezzando abbastanza che la terribile infezione intestinale che mi ha portato in ospedale sabato scorso e che mi costringe a letto fatto di antidolorifici ancora tre giorni dopo non sia COVID, un po’ credo sia per la difficoltà oggettiva nello scegliere i 10 candidati da mandare all’Allstar Game NBA in questo 2022.*
Votare è un casino quest’anno.
Forzare la scelta a 2 guardie e 3 ali già è discutibile, ma funziona se poi non metti un sacco di ali piccole come guardie. Il punto chiave però è che simpatia e antipatia vincolano molto le mie scelte e bisogna farle quadrare dentro il quadro generale restituito dalle statistiche dei singoli e dal rendimento delle franchigie, in una specie di equilibrio molto precario. 
La selezione forse bizzarra e forse no della foto qui sotto nasce da tutto questo. Oltre l’immagine parte la spiega.

WEST
Iniziamo con le scuse a Chris Paul. Mi spiace Chris. Fino a che calcherai il parquet sarai sempre il mio MVP, quindi perdonami se non finisci nella selezione. Toccava fare spazio. Come avrei potuto fare a non votare Curry, per esempio? GS si gioca il miglior record a ovest (ok, contro di te, hai ragione) con un roster partito a dir poco zoppo e ha appena infranto il record di triple ogni epoca. Impossibile non votarlo. Di fianco ci mettiamo Morant perchè, te lo dico, sarà colui che viene dopo di te, possibilmente vincendo qualcosina in più. Memphis è quarta a ovest con un record solido e Ja sta giocando ad un livello pazzesco, oltre ad essere una specie di effetto speciale in carne ed ossa. Scusa Chris, ma non ho altri posti.
Se mi ero ripromesso una cosa quest’anno era di non chiamare LeBron tra i lunghi, ma come si fa? Ok che i lakers stanno giocando malissimo e sono stati costruiti malissimo (da lui), ma se non hanno ancora buttato all’aria la stagione è solo perchè LBJ si è messo a giocare da 5 facendo numeri che, per me, sono inspiegabili. Quindi niente, tocca tenerlo dentro. Poi portiamo Jokic, mancherebbe altro, e Ayton per quel fatto che i Suns sono primi ad Ovest e il poveraccio, dopo aver contribuito largamente a portarli in finale lo scorso anno, si sia visto rifiutare un contratto che forse non era esattamente al suo livello attuale, ma che vista la combo di risultati ed età tutto sommato avrebbe anche meritato di firmare.
E’ stato difficile? Sì, ma più semplice che scegliere per quelli ad est.

EST
Lo so, manca LaMelo, che è assurdo in assoluto, ma che diventa tipo escludere Ronaldinho da una partita di beneficienza dove da fermi e senza difesa la sua fantasia diventa un fattore di spettacolo unico: una bestemmia, in pratica. Avessi potuto mettere DeRozan ala piccola lo avrei portato di sicuro, ma non si può. E non si può neanche lasciare a casa questo DeRozan, direi, capitano coraggioso di questi Bulls per cui è difficile non fare il tifo. Avrei potuto portare Ball al posto di Vanvleet, certo, ma qualcuno avrebbe dovuto spiegarmi cosa ci fanno i Raptors in corsa playoff con un roster da dopolavoro o poco più. Manco mi piace Vanvleet, causa Dunkest mi sta pure un po’ sul cazzo, ma oh, i fatti lo cosano (cit.).
Reparto lunghi quindi lo apriamo con Miles “Mille Cuori di Manq” Bridges, il giocatore degli Hornets che mi sta più simpatico in assoluto. La stagione sta andando altalenante, come da aspettative, e onestamente a questo punto mi aspettavo di essere messo un filo meglio come record ad est, soprattutto alla luce del fatto che non abbiamo avuto troppe defezioni, ma tocca sempre ricordarsi che 3/5 del quintetto titolare sono Rozier, Oubre e Plumlee. Però dai, Bridges ha fatto un salto di qualità pazzesco, se non si merita il MIP, si merita questa chiamata. Insieme a Miles chiamo Allen dei cavs. Magari avessimo noi un Allen, invece di Plumlee, forse faremmo noi la stagione super sorprendente che sta facendo Cleveland. Fine, no? Manca qualcuno?
Ah sì. Porto anche Durant. Ti odio KD, sei il giocatore che mi sta più sul cazzo di tutta la lega e spero tu non vinca mai più niente. Però oh, sei bravino.


* se queste due cose per voi non sono sufficienti per definire “non benissimo” questo inizio di 2022 vi faccio presente che è l’11 gennaio.