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Film

Quella cosa di avere un blog

Avere un blog dovrebbe implicare lo scriverci, ma facendo due rapidi conti qui sopra non ci passo da tanto tempo. Non lo nascondo, in parte ha pesato il fatto di voler aspettare sviluppi sulla questione “pubblichiamo il romanzo”, ma se c’è una cosa che ho capito è che quel tipo di mondo non va necessariamente alla velocità che vorrebbe chi, come me, prova ad entrarci. Il mantra che ti insegnano nelle aziende è “if you have to fail, do it quickly”, ma non me la sento di recriminare del fatto che questa avventura non abbia affinità con ciò che capita nelle aziende. Quel che deve succedere, succederà. Al momento il mio approccio continua ad essere zen. Se e quando ci saranno novità, verrò qui a scriverle.*
Questo ci porta al fatto che, per tenere vivo questo posto, servano altri contenuti.
Ecco, io non ho qualcosa di cui vorrei scrivere con sufficiente fervore da dedicarci un post intero, ma ci sono alcune robette che sono successe e che mi sono trovato a commentare con riflessioni che non mi dispiace appuntare qui sopra.
Vado in ordine sparso.

1) Macklemore silurato dal tour con Ed Sheeran per la presa di posizione pro Palestina.
Sulla faccenda non c’è davvero nulla da aggiungere più di quanto abbia già detto l’interessato, forse vale più la pena discutere del contorno. Ovvero la massiccia ondata di merda che ha investito Ed Sheeran per non essersi schierato dalla parte del silurato. Legittima? Mah, non sono sicuro. E’ ovvio che, a pelle, l’idea che uno con quello status non abbia preso le parti del collega più debole non possa che fare schifo (quantomeno a me), ma è vero anche che esporsi su questioni come il conflitto israelo-palestinese non è propriamente necessario per fare il cantante e non si capisce perchè un artista debba essere forzato a farlo in seguito alla decisione di altri. Io sono anti-sionista senza nessun tipo di remora, ma esserlo non è che abbia particolari risvolti negativi nella mia vita. Mi piace pensare che lo sarei anche con qualcosa da perdere, ma chi si mostra sicuro a formulare certe ipotesi, di base, mente. Forse Ed Sheeran è anti-sionista, ma non se la sente di sostenere tutte le conseguenze del dichiararlo. Magari non lo è per niente e gli gira il cazzo passare per esserlo. Perchè se anche domani dicesse: “Io credo FERMAMENTE che Israele stia facendo ciò che è giusto, ma ciò nonostante mi sembra assolutamente sbagliato che chi non la pensa come me debba smettere di lavorare con me”, passerebbe comunque come uno che accampa scuse per nascondere il suo anti-sionismo. Perchè siamo così, semplifichiamo tutto, ma soprattutto pretendiamo dai cantanti una rettitudine morale che non ci interessa minimamente abbiano non dico le classi dirigenti, ma banalmente i nostri amici, familiari o magari datori di lavoro.
Di base fa comunque sempre ridere l’ipocrisia di fondo con cui vengono approcciate queste situazioni. Macklemore non ha mai nascosto la sua posizione, che era certamente nota a tutti i coinvolti quando il tour è stato organizzato. Questa caduta dal pero isterica che ci propinano ogni volta è veramente la cosa più disgustosa di tutto il pacchetto. Ci trattano da idioti e, viste le reazioni, forse forse non sbagliano la mira poi così tanto.

2) Ho visto il film Coyote vs. ACME. E’ stupendo, dovreste vederlo. In pratica parla di un uomo mediocre e intristito dalla routine che incontra un personaggio immaginario e grazie a lui trova la forza di ribellarsi al capitalismo e combattere le multinazionali, supportato da un esercito di derelitti che la società ha relegato all’ultimo posto della catena alimentare. Sì, in pratica è Fight Club, solo che sul finale c’è I fought the law invece di Where’s my mind.
Ve l’ho detto, dovreste vederlo.

3) Il tipo che ha aperto il ristorante vietato ai bambini. Non vi linko la notizia che cercandola in google escono solo pagine che non voglio spingere, ma immagino abbiate letto. Non credo serva specificare di non essere uno di quegli invasati del family day, ma ultimamente mi pare che ci sia una bella ventata di sentimento “anti-famiglia” che circola in giro. Un po’ perchè, comprensibilmente, ormai il concetto lo abbiamo lasciato cannibalizzare alle destre e quindi ci siamo ritrovati in qualche modo costretti a doverlo rifiutare (sempre per la storia che semplifichiamo ogni cosa e che siamo tutto sommato idioti), un po’ perchè avere una famiglia oggi continua ad essere complicato come un tempo, solo che ci siamo convinti che fare il sacrificio non valga la pena. Scelta ultra legittima, forse anche lungimirante visto il futuro che ci sta arrivando in faccia, ma che di fatto porta poi a fare un po’ discorsi da volpe e uva. Potete dirmi che questa cosa è solo nella mia testa eh, ma poi dovreste spiegarmi come potrebbe funzionare altrimenti il farsi la promo sul fatto di tener fuori i bambini dal proprio ristorante.
Quanto a me, non me ne frega un cazzo se un tipo gestisce la sua attività selezionando la propria clientela. Io sono sempre per una società in cui tutti sono bene accetti e hanno propri spazi. Il che non implica ovviamente “tutti simultaneamente nello stesso posto”.

4) Sto recuperando tutte le robe che ha fatto Guy Ritchie nell’ultimo periodo e ho scoperto che sono un botto, tra film e serie TV. Oltretutto lavorando sia con Prime che con Netflix, cosa che me lo ha reso se vogliamo anche più simpatico di quanto già non fosse. Mi sono fatto il film abbia evitato di darsi il tono di quello che “crede nel progetto/azienda/visione” per giustificare i soldi che prende. Li prende e basta. Per qualche motivo distorto questa cosa a quei livelli mi diventa un plus, ma non sto qui a spiegare che davvero è delirante.
Ad ogni modo: In the gray bello, The Ministry of Ungentlemanly Warfare carino, stagione 2 di The Gentlemen clamorosa. Mi rimangono da recuperare Operation Fortune e Fountain of Youth. No, anche Wife & Dog che google mi dice in uscita quest’anno. Guy, cazzo, rallenta per favore.

5) Senza più twitter e FB sul telefono, mi rendo conto che ogni tanto mi trovo a sfogare frustrazione commentando su Instagram e Youtube contenuti che l’algoritmo profila apposta per il mio rage bait. Mi capita più di quanto voglia, ma comunque meno di quanto potrei visto che almeno 4 commenti su 5 li cancello immediatamente dopo averli postati o appena prima di premere invio. Devo lavorare su me stesso, lo so. Ogni tanto provo a fare pause dall’alcol per testare se ho una dipendenza e ci riesco senza problemi e mi rassereno del fatto di esserne capace senza sforzi. Magari potessi fare lo stesso coi social.
Questo preambolo per dire che l’altro giorno mi son trovato a dover lasciare un commento sotto uno dei deliri di Marattin, che continua a comparirmi nel feed Instagram nonostante abbia chiesto almeno cento volte a Meta di non farmelo più vedere. Questa cosa mi ha portato a realizzare che in Italia, oggi, ci sono almeno cinque forze di “centro” che orbitano intorno allo zerovirgola: Partito Liberal Democratico, Ora, Italia Viva, Azione e +Europa. Magari ne dimentico pure qualcuna.
Forse si dovrebbe fare una riflessione su come stia messo un Paese che ha cinque forze moderate “incapaci” di mediare tra loro (che dovrebbe essere la chiave distintiva tra moderati ed estremisti). Una riflessione sull’utilità di queste realtà politiche minuscole che lavorano costantemente per restare piccole, non dover governare mai manco per sbaglio e al massimo tenere per le palle una maggioranza di qualunque colore che avesse la sfiga di dover far conto sulle loro due o tre poltrone decisive.
Io però oggi non me la sento e mi fermo qui.

* Non mentirò, ho scritto questo post sperando faccia l’effetto di quando aspetti il pullman da una vita e allora decidi di accendere una sigaretta. Un po’ perchè hai voglia di fumare, ma un po’ perchè sai che appena accesa arriverà il pullman.


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L’Odissea di Nolan

Partiti i titoli di coda, mentre qualcuno in sala timidamente provava ad applaudire, l’unica cosa che mi sono sentito di fare è stata scattare in piedi e dire a mia moglie: “Usciamo, mica che parte l’Eneide.”
Questo per dire essenzialmente due cose:
1- Il film non mi è piaciuto
2- Il mio senso dell’umorismo non è necessariamente qualcosa che dovrei condividere.
Può valere la pena, invece, condividere le motivazioni dietro al fatto che non mi sia piaciuto. Anche perchè sia all’interno del gruppo con cui l’ho visto, sia leggendo in giro, il mio giudizio non sembra per niente trasversale.

La ragione principale per cui non ho apprezzato questa Odissea è che mi sono annoiato, grossomodo tutto il tempo. Tre ore di film che mi sono sembrate dieci, non ne potevo letteralmente più. E non solo per le parti inutilmente verbose, ma soprattutto per le sequenze che vorrebbero essere adrenaliniche e fornire allo spettatore qualcosa di visivamente potente e coinvolgente. Ciclope, i lestrigoni (che manco ricordavo), Scilla & Cariddi, l’incantesimo di Circe. Nessuna di questi tronconi ha avuto l’impatto “casca mascella” che avrei voluto. Anche perchè costruire tensione attorno ad una storia che sai già come finisce non è un gioco da ragazzi, devi riuscire a far dimenticare allo spettatore quello che conosce e rapirlo completamente, se vuoi che funzioni.
Con me Nolan non ci è riuscito.
Se levi quell’aspetto, la suggestione per le immagini che passano sullo schermo, quel che rimane di questo film è un polpettone politico con tanta retorica e poca finezza che ha anche l’aggravante di risultare presuntuoso. Questa, probabilmente, è l’opinione che necessita di essere argomentata maggiormente.
Sul fatto che Odissea sia un film politico credo non ci sia molto da discutere. Lo è nella scelta dell’opera e del relativo messaggio, lo è nel modo in cui l’autore sceglie di trasporre il tutto sullo schermo e lo è perfino nel casting. Il problema è, come sempre, nei modi in cui il messaggio politico viene trattato.
Partiamo dal casting, che come sempre ha la capacita si sollevare polemichette uso social. Le due scelte “controverse” sono Elliot Page che fa Sinone e Lupita Nyong’o che fa Elena. Il primo per me è perfetto, sia per la prova che offre, sia per il significato metacinematografico che il regista ha voluto dare al personaggio. Non esagero, forse la cosa migliore di tutto il film insieme a Matt Damon (davvero gigantesco). La seconda invece è palesemente una scelta fatta da Nolan con l’unico scopo di fare rage baiting. Io ho 45 anni, ero adolescente ai tempi di Naomi Campbell, non ce la fai a farmi sentire razzista se trovo Lupita Nyong’o inadatta ad interpretare una donna talmente bella da giustificare una guerra di dieci anni*.
Ecco, il tiro politico di questo film è tutto su questo piano di raffinatezza. Ho letto che nella VO agli attori che interpretano i greci è stato chiesto di recitare con accento marcatamente americano per chiarire oltre ogni ragionevole dubbio il senso della metafora. Manca completamente il senso della misura. Altro esempio: c’è questa scena molto forte in cui Circe trasforma i soldati in maiali. Come dicevo sopra, non è una rappresentazione che ho apprezzato, ma è innegabile abbia non solo una sua potenza, ma la capacità di parlare per immagini. Invece no, tocca poi sorbirsi lo spiegone della metafora da parte della stessa Circe ad Ulisse. E così via. Al punto che, quando alla fine arriva l’unico monologo che avrebbe davvero senso di stare nel film, si è completamente sopraffatti dalla noia.
Forse quello che dovremmo chiederci è a cosa serva un film politico. O meglio, che ruolo abbia il messaggio politico dentro un film.
Può essere un secondo layer di lettura, che dia maggiore spessore alla componente visiva e artistica dell’opera. Sono i casi che preferisco e hanno tutti in comune il fatto che l’opera, se anche senza messaggio, sta benissimo in piedi lo stesso perchè la metafora non è urlata e lascia a chi guarda lo sforzo di unire i puntini.
Mi sta anche bene, però, che invece il messaggio sia il core dell’opera. Quello attorno a cui ruota tutto il resto come in questo caso. Se si sceglie questa strada però, secondo me la cosa più importante è concentrarsi sulla parte comunicativa, sulla volontà di essere trasversali e arrivare a parlare a chi non era già d’accordo (o consapevole) prima di entrare in sala. Fare un film accessibile, traversale, che non parta con l’idea di polarizzare gli spettatori.
Io credo che questa Odissea non faccia nessuna delle due cose.
Se dovessi definirla con una parola che detesto, direi che è “radical-chic” e, più ci penso, più fatico a trovare qualcosa di cui avessi meno bisogno.

* Lo so, poi Nolan ci fa dire da Ulisse che Elena è solo una scusa per giustificare i reali interessi commerciali dietro la guerra. Però è un mezzo autogol, se ci si pensa un attimo. Una scusa, per reggere, deve essere credibile.


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Buoni propositi 2024: Dicembre a.k.a. nodi al pettine

A fine anno scorso ho deciso che per la prima volta avrei stilato una lista di buoni propositi da provare a centrare in questo 2024. Siccome mi conosco e so di essere particolarmente incapace nel portare a termine qualsiasi piano sul lungo periodo, specie se richiede sacrifici, ho anche deciso che mensilmente avrei esposto i progressi conseguiti in maniera trasparente ed onesta su questo blog. Non perchè la cosa interessi davvero a qualcuno, ma perchè forzarmi ad una rendicontazione pubblica mi impedisce quantomeno di fingere di essermi dimenticato dell’impegno.

La resa dei conti. Vediamo un po’ com’è andata.

Voglio ridurre la mia dipendenza dal telefono.
Probabilmente un po’ ce l’ho fatta, ma sicuramente non quanto sperassi. Direi mancato. 0/1

Voglio prendere l’abitudine di fare attività fisica 3 volte alla settimana.
Decisamente sì, ed è una delle cose che mi rende più orgoglioso perchè mai ci avrei creduto. Corro fisso 3 volte a settimana, tra i 5 e i 7 km, nell’intorno dei 5’30” al km. Continua a farmi schifo, ma fa parte della mia routine. 1/2

Voglio perdere qualche chilo. Diciamo 7-8.
Ho iniziato questo percorso dopo le feste dello scorso anno e pesavo 93kg. Oggi, con Natale alle spalle, ne peso meno di 83. Mi sarebbe piaciuto scendere anche di più e forse ci proverò l’anno prossimo, ma questo obbiettivo è centrato in pieno. 2/3

Voglio chiudere un pop shove it e/o un ollie in skate.
Io ci credevo, giuro. Ero convinto di potermici applicare, a differenza della corsa su cui non mi davo il minimo credito. E invece 2/4.

Voglio andare almeno 6 volte al cinema (+2 rispetto al 2023).
Ce l’ho fatta, in extremis, portando Olivia a vedere Oceania 2 (bruttino). Me lo ha chiesto lei, quindi non lo considero barare, ma senza questa spintarella mi sarei fermato a 5. Ad ogni modo, siamo a 3/5.

Voglio tornare a vedere almeno 12 concerti (+4 rispetto al 2023).
Pensavo sarebbe stato il più abbordabile, invece l’ho mancato e neanche di poco (9/12). Ho avuto parecchie possibilità di centrare il bersaglio, ma per diverse ragioni me le sono lasciate scappare. Su tutte direi che la più impattante è stata la pesantezza del culo, che a 43 anni si fa sentire quando ai concerti devi andare sempre e comunque da solo. 3/6

Voglio finalmente riuscire a (ri)fare il rifugio Quintino Sella.
Fatto. 4/7.

Voglio chiudere/congelare qualche account social.
Ho disinstallato Twitter/X dal telefono e mentre scrivo sto cercando un modo elegante per chiudere. Non voglio eliminare l’account, perchè è stato parte della mia vita per tanto tempo, ma scopro che non posso eliminare tutti i tweet in blocco, cosa che avrei fatto volentieri. Penso scriverò un minithread di commiato.
E’ vero, ho riaperto Bluesky, ma di massima credo sia il cerotto alla nicotina che si usa per smettere di fumare. E’ un passo doloroso e potrei rimangiarmelo domani, ma per oggi sono convinto di poter dire 5/8.

A conti fatti quindi ho centrato più della metà degli obbiettivi che mi ero prefissato e sono contento di me, anche se vivo nell’era dove contano solo i risultati che vanno da 100% a salire.
Buon anno a tutti.

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Buoni propositi 2024: Novembre

A fine anno scorso ho deciso che per la prima volta avrei stilato una lista di buoni propositi da provare a centrare in questo 2024. Siccome mi conosco e so di essere particolarmente incapace nel portare a termine qualsiasi piano sul lungo periodo, specie se richiede sacrifici, ho anche deciso che mensilmente avrei esposto i progressi conseguiti in maniera trasparente ed onesta su questo blog. Non perchè la cosa interessi davvero a qualcuno, ma perchè forzarmi ad una rendicontazione pubblica mi impedisce quantomeno di fingere di essermi dimenticato dell’impegno.

Siamo ad un passo dal traguardo e la situazione è tragicomica, ma resto umile.

Voglio ridurre la mia dipendenza dal telefono.
Trump ha vinto le elezioni, un sacco di gente si è data da Twitter e io sono finito per starci molto meno di prima. Ha aiutato. Poi mi sono preso la Legendary Edition di Mass Effect (mai giocato prima) e nel tempo libero sto alla playstation invece che a scrollare su qualche video idiota brucia attenzione. Non lo so se sia un progresso, ma mi va bene così.

Voglio prendere l’abitudine di fare attività fisica 3 volte alla settimana.
Novembre, mese della svolta. Un paio di domeniche fa ho partecipato alla corsa del paese, la Gess in Run, sulla distanza dei 7km. Ho pensato di andarci con mio figlio e farla tutta correndo al suo passo, sperando di non morire. Abbiamo chiuso in 46 minuti, correndo senza fermarci e arrivando tutto sommato in buone condizioni. Così ho deciso di smettere con le ripetute e testarmi sui 5km in 30′ secchi. Niente, ho visto che ce la faccio e sono piuttosto soddisfatto di me. Forse potrei anche fare qualcosina in più.

Voglio perdere qualche chilo. Diciamo 7-8.
Sono tornato tra gli 82 e gli 83, rimediando ai danni di Ottobre. Che dire, se questo rimanesse il mio peso standard non sarei dispiaciuto, ma continuo a covare la segreta speranza di scendere di altri 2 o 3 chiletti. Come non lo so, visto che non mi sto più dando restrizioni alimentari di sorta.

Voglio chiudere un pop shove it e/o un ollie in skate.
Ogni mese commentare questo fallimento è un contrappasso doveroso.

Voglio andare almeno 6 volte al cinema (+2 rispetto al 2023).
Sempre fermo a 5. Avrei voluto vedere Jocker, ma tra le varie trasferte e i vari impegni non ce l’ho fatta. Adesso dovrei portare mia figlia a vedere Oceania 2, salvando la questione in extremis, ma mi sembra un po’ di barare.

Voglio tornare a vedere almeno 12 concerti (+4 rispetto al 2023).
Ce l’avrei fatta e invece fallirò. Nulla più di questo. Nonostante un autunno infernale, avrei potuto andare a Trezzo per gli Hardcore Superstar lo scorso venerdì, a vedere gli Uppo al Bloom questa sera e con lo sforzo fattibilissimo di beccare i Quercia a Modena il 30 Dicembre sarebbero stati esattamente 12 concerti. E invece venerdì scorso Max ha festeggiato gli anni, questa sera gli Uppo sono saltati e quindi vaffanculo.

Voglio finalmente riuscire a (ri)fare il rifugio Quintino Sella.
Anche cose buone.

Voglio chiudere/congelare qualche account social.
Mesi a ponderare di mollare X, poi arriva il primo Berlusconi wannabe a governare il mondo, la gente decide che mollare X è diventato d’un botto un dovere morale per contrastare i fascisti (non commenterò) e così mi tocca restare anche solo per non finire nel conto di quelli che la pensano così.

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Buoni propositi 2024: Ottobre

A fine anno scorso ho deciso che per la prima volta avrei stilato una lista di buoni propositi da provare a centrare in questo 2024. Siccome mi conosco e so di essere particolarmente incapace nel portare a termine qualsiasi piano sul lungo periodo, specie se richiede sacrifici, ho anche deciso che mensilmente avrei esposto i progressi conseguiti in maniera trasparente ed onesta su questo blog. Non perchè la cosa interessi davvero a qualcuno, ma perchè forzarmi ad una rendicontazione pubblica mi impedisce quantomeno di fingere di essermi dimenticato dell’impegno.

E’ stato un mese difficile.

Voglio ridurre la mia dipendenza dal telefono.
Boh, direi nessuna nuova. A due mesi dal traguardo forse ho bloccato una deriva, ma non sono tendenzialmente migliorato in senso assoluto. Adesso penso di aver imparato a togliere le notifiche whatsapp da sistema di connessione dell’auto e quello spero davvero mi dia un’ulteriore spintarella.

Voglio prendere l’abitudine di fare attività fisica 3 volte alla settimana.
Sono stato tanto, troppo, in trasferta in quest’ultimo periodo eppure ho tenuto botta abbastanza bene. E’ però anche il mese in cui, per la prima volta, ho saltato una sessione per mancanza di cazzi senza poi recuperarla in qualche modo. Una volta in 10 mesi non è un dramma, ma spero non sia la rondine che fa effettivamente primavera.

Voglio perdere qualche chilo. Diciamo 7-8.
*Resto sotto la soglia di allarme, ma ho preso un chiletto abbondante. Andando in giro e mangiando fuori spessissimo credo sia fisiologico, ma Novembre deve essere un mese spartano se non voglio soccombere al Natale. C’è da dire che è bastata una settimanella scarsa a regime per sgonfiarmi subito. Vedremo.

Voglio chiudere un pop shove it e/o un ollie in skate.
Cazzaro.

Voglio andare almeno 6 volte al cinema (+2 rispetto al 2023).
Sempre fermo a 5. Pensavo di avere il traguardo in tasca, ora temo di fallire.

Voglio tornare a vedere almeno 12 concerti (+4 rispetto al 2023).
Ed eccoci al primo mese sopra il par. La ciliegina? Avevo preso in prevendita il biglietto del trentennale di Something to write home about e ho dovuto venderlo causa comunione di Giorgio. Mi servono 3 concerti in 2 mesi, ne ho nel mirino zero. Molto, molto complesso.

Voglio finalmente riuscire a (ri)fare il rifugio Quintino Sella.
Still done.

Voglio chiudere/congelare qualche account social.
Ormai su twitter parlo da solo. So che lo dico da parecchio, ma inizio a pensare che lo farò sul serio.

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Buoni propositi 2024: Settembre

A fine anno scorso ho deciso che per la prima volta avrei stilato una lista di buoni propositi da provare a centrare in questo 2024. Siccome mi conosco e so di essere particolarmente incapace nel portare a termine qualsiasi piano sul lungo periodo, specie se richiede sacrifici, ho anche deciso che mensilmente avrei esposto i progressi conseguiti in maniera trasparente ed onesta su questo blog. Non perchè la cosa interessi davvero a qualcuno, ma perchè forzarmi ad una rendicontazione pubblica mi impedisce quantomeno di fingere di essermi dimenticato dell’impegno.

Ed è finito anche Settembre, con annessa riapertura delle scuole e tutto ciò che gli gira intorno. Ormai tocca tenere il punto fino a fine anno, ma di cose da dire me ne rimangono il giusto.

Voglio ridurre la mia dipendenza dal telefono.
Temo di essere un po’ regredito, nella prima parte del mese, ma ora che siamo in chiusura sto di nuovo migliorando. Non so granchè dire da cosa dipenda, ogni tanto perdo il senso dell’operazione e probabilmente mi ci impegno meno, perchè non ci sono motivi oggettivi che mi tengano più o meno incollato al telefono.

Voglio prendere l’abitudine di fare attività fisica 3 volte alla settimana.
Qui direi molto bene, ritrovata la costanza che avevo prima dei mesi estivi e delle ferie. Forse dovrei iniziare a pensare a di cambiare qualcosina nell’allenamento per evitare subentri la noia a remare contro. Magari da Ottobre mi invento qualcosa.

Voglio perdere qualche chilo. Diciamo 7-8.
Ormai sono piuttosto stabile nell’intorno degli 82kg. Vorrei scendere ancora qualcosina, ma di fatto non sto facendo nulla per riuscirci (a parte continuare con la corsa). Poi va beh, ultima pesata di Settembre fata al rientro da gli USA non aiuta molto, ma non credo faccia troppo testo.

Voglio chiudere un pop shove it e/o un ollie in skate.
Evidentemente non lo volevo davvero/abbastanza.

Voglio andare almeno 6 volte al cinema (+2 rispetto al 2023).
Sempre fermo a 5.

Voglio tornare a vedere almeno 12 concerti (+4 rispetto al 2023).
Nove concerti in nove mesi, ma zero sul radar per questa ultima parte del 2025. Inizio a pensare che non ce la farò.

Voglio finalmente riuscire a (ri)fare il rifugio Quintino Sella.
Done.

Voglio chiudere/congelare qualche account social.
Non ho chiuso nulla.

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Buoni propositi 2024: Agosto

A fine anno scorso ho deciso che per la prima volta avrei stilato una lista di buoni propositi da provare a centrare in questo 2024. Siccome mi conosco e so di essere particolarmente incapace nel portare a termine qualsiasi piano sul lungo periodo, specie se richiede sacrifici, ho anche deciso che mensilmente avrei esposto i progressi conseguiti in maniera trasparente ed onesta su questo blog. Non perchè la cosa interessi davvero a qualcuno, ma perchè forzarmi ad una rendicontazione pubblica mi impedisce quantomeno di fingere di essermi dimenticato dell’impegno.

Agosto mese particolare, dove di massima succede poco. E infatti è così, ma è anche il mese in cui ho chiuso il primo dei 10 obbiettivi. <3

Voglio ridurre la mia dipendenza dal telefono.
In viaggio l’ho fatto quasi senza accorgermene, a dimostrazione del fatto che il problema non sia tanto del mio bisogno di stare al telefono, ma più del bisogno di evadere la quotidianità. L’impegno comunque continua ad esserci.

Voglio prendere l’abitudine di fare attività fisica 3 volte alla settimana.
Riprendere dopo il Perù e col caldo che c’è qui è stato un infermo. In qualche modo però ce l’ho fatta, quindi adesso devo assolutamente consolidare il ritmo. Nota: ad Agosto ho fatto il mio miglior tempo nei 5km (30′ 49″), non sarebbe male abbattere il muro dei 30′ per fine mese.

Voglio perdere qualche chilo. Diciamo 7-8.
Ultimi due mesi davvero complessi da gestire in questo senso, tra vacanze e festa degli alpini gessatese. Da settembre mi piacerebbe lavorare per limare gli ultimi 2/3 kg che mi tengono sopra la soglia degli 80kg e vedere di stabilizzarmi lì, ma è ovviamente ultra complesso, soprattutto nell’idea di farlo diventare il mio peso standard senza un regime di costanti privazioni. Vediamo.

Voglio chiudere un pop shove it e/o un ollie in skate.
Fa ridere che io avessi considerato addirittura la possibilità di chiuderli entrambi. Che vergogna.

Voglio andare almeno 6 volte al cinema (+2 rispetto al 2023).
Niente di nuovo, resto fermo a 4. Ho però recuperato Adagio di Sollima, che avrei voluto vedere in sala Gennaio, ma che non ero riuscito ad intercettare. Personalmente il peggiore tra i suoi che ho visto.

Voglio tornare a vedere almeno 12 concerti (+4 rispetto al 2023).
Doveva succedere, è successo: ho bucato un mese. Ad agosto non ho visto neanche un concerto, cosa che mi porta perfettamente in media a 8 concerti visti in 8 mesi. Ciò nonostante, ho regalato i biglietti di Max Pezzali a mia moglie per il compleanno e sto bestemmiando su ticketmaster da 8 ore nel tentativo di prendere i blietti per gli Oasis a Manchester. Non conta, ma è comunque qualcosa. Se tutto va bene, settembre parte benissimo coi Gazebo Penguins domani sera a Muggiò.

Voglio finalmente riuscire a (ri)fare il rifugio Quintino Sella.
E questa l’abbiamo portata a casa. Sono salito in giornata il 16 Agosto, insieme a Bazzu. Il sentiero alla fine non è così complesso, ma è molto duro perchè tutto in pietraia. E’ segnalato per escursionisti esperti, con un tempo di salita di 3 ore, ma noi ce ne abbiamo messe solo 2 usando il passo di chi va in montagna tre volte all’anno.
Una volta in cima, il paesaggio è pazzesco.

Voglio chiudere/congelare qualche account social.
Anche questo mese chiudere X mi ha molto tentato, ma ancora una volta non ce l’ho fatta. Sono però convinto che, presto o tardi, succederà.

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Buoni propositi 2024: Luglio

A fine anno scorso ho deciso che per la prima volta avrei stilato una lista di buoni propositi da provare a centrare in questo 2024. Siccome mi conosco e so di essere particolarmente incapace nel portare a termine qualsiasi piano sul lungo periodo, specie se richiede sacrifici, ho anche deciso che mensilmente avrei esposto i progressi conseguiti in maniera trasparente ed onesta su questo blog. Non perchè la cosa interessi davvero a qualcuno, ma perchè forzarmi ad una rendicontazione pubblica mi impedisce quantomeno di fingere di essermi dimenticato dell’impegno.

Se tutto va come deve andare, questo post uscirà mentre io sarò in Perù e quindi riporterà un resoconto che considera unicamente i primi 20 giorni del mese. Sono sicuro ve ne farete tutti una ragione.

Voglio ridurre la mia dipendenza dal telefono.
La nuova auto aziendale ha Android Auto, che mi permette di scegliere i dischi da Tidal e impostare Maps senza prendere in mano il cellulare. Questa cosa mi pare stia riducendo drasticamente la mia tendenza ad usare il telefono in macchina, perchè prima la scusa era sempre cercare una canzone o guardare la strada e da lì a controllare whatsapp era un attimo. Non so se avere tutto a schermo sia effettivamente più sicuro, ma almeno sullo schermo whatsapp non lo controllo e quindi per me un miglioramento c’è.

Voglio prendere l’abitudine di fare attività fisica 3 volte alla settimana.
Con Luglio mi sono abbastanza rimesso in pista con la canonica frequenza di 3 volte a settimana, regolari. Ho anche regolarizzato il tipo di allenamento, dopo un Giugno fatto di test e prove che non hanno portato molti risultati. Ho alternato anche questo mese sessioni al tapis a sessioni all’aperto, che però mi danno un po’ più di gusto perchè con il caldo che c’è in queste settimane, correndo fuori almeno ti arriva un po’ di aria in faccia. Il setup che faccio ora sono 5 ripetute da 500m di camminata veloce e 500m di corsa e sto sui 6:45 al Km, in media sui 5 Km. Con l’andare del tempo l’idea è abbassare ovviamente il tempo, magari levando 100m al cammino e aggiungendoli alla corsa.

Voglio perdere qualche chilo. Diciamo 7-8.
Le grosse oscillazioni di Giugno si sono stabilizzate intorno a quello che direi è il peso che vorrei mantenere, tra gli 81 e gli 83 kg. Sto sempre abbastanza attento alla misura con cui mangio, ma sto provando a sgarrare un po’ più frequentemente con gli extra, per valutare quanto impattino e quanto sia complesso rimanere in quel delta senza dover sistematicamente rinunciare agli sgarri. Incredibilmente, è piuttosto complesso. L’importante però è saperlo e farci pace, magari imparando a compensare nel corso dei giorni. Il grosso del problema è che quando il peso resta nei margini, la voglia di correre crolla a picco quindi forse sarebbe meglio puntare a perdere qualcosa ancora al rientro dalle ferie.

Voglio chiudere un pop shove it e/o un ollie in skate.
Questa devo leggerla ogni mese per ricordarmi il fallimento peggiore, che è non averci manco provato davvero.

Voglio andare almeno 6 volte al cinema (+2 rispetto al 2023).
A Luglio niente cinema, non c’è stata nè l’occasione nè la volontà di vedere qualcosa che fosse in sala. Siamo comunque messi benone, quindi stiamo sereni.

Voglio tornare a vedere almeno 12 concerti (+4 rispetto al 2023).
L’ottavo concerto in sette mesi è stata la data Punkreas+Derozer+Vallanzaska di cui mi sono già più che abbondantemente lamentato. Ora me ne mancano 4, ma non ho davvero niente all’orizzonte e gli ultimi tour che mi sembravano interessanti pare schivino tutti l’Italia senza troppe remore. Ci inventeremo qualcosa.

Voglio finalmente riuscire a (ri)fare il rifugio Quintino Sella.
Torno dal Perù e inizio a lavorarci, che ormai è tempo.

Voglio chiudere/congelare qualche account social.
Nulla di nuovo da segnalare, ma va bene così.

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Buoni propositi 2024: Giugno

A fine anno scorso ho deciso che per la prima volta avrei stilato una lista di buoni propositi da provare a centrare in questo 2024. Siccome mi conosco e so di essere particolarmente incapace nel portare a termine qualsiasi piano sul lungo periodo, specie se richiede sacrifici, ho anche deciso che mensilmente avrei esposto i progressi conseguiti in maniera trasparente ed onesta su questo blog. Non perchè la cosa interessi davvero a qualcuno, ma perchè forzarmi ad una rendicontazione pubblica mi impedisce quantomeno di fingere di essermi dimenticato dell’impegno.

Che mese tremendo, questo.

Voglio ridurre la mia dipendenza dal telefono.
Speravo al mare di riuscire a staccare un po’ meglio, lasciando il telefono in camera. Un po’ la voglia di fare qualche foto ai bambini, un po’ la necessità di risolvere alcune questioni di lavoro mi hanno fornito l’alibi per averlo comunque dietro sempre. Devo però dire che più di una volta sono riuscito a starmene pacifico senza scrollare, anche nei pomeriggi in cui sotto l’ombrellone non c’era effettivamente nulla da fare. Galleggio su questa situazione in cui non esco dalla dipendenza, ma continuo a tenerla sotto controllo, almeno come percezione.

Voglio prendere l’abitudine di fare attività fisica 3 volte alla settimana.
A Giugno è andato un po’ tutto a puttane. Prima ho avuto l’influenza, poi sono andato in vacanza. In entrambe le situazioni mi sono trovato a dover affrontare una sosta “forzata” di una settimana. Quella in vacanza forse sarebbe potuta essere evitata, ma l’unica era alzarsi alle 6 anche al mare. E va beh, vaffanculo. Anche quando ho corso però ho avuto non pochi problemi, un po’ per il caldo e un po’ per la difficoltà di trovare un regime di allenamento che mi andasse bene. Tocca usare questo Giugno come punto “zero” e da luglio ripartire con costanza e determinazione, magari uscendo dove correre col caldo è decisamente meno complesso.

Voglio perdere qualche chilo. Diciamo 7-8.
La vita fa schifo. Ok l’età e la fisiologica condizione ballerina del peso, ma oggettivamente prendere 3kg in una settimana di mare mi sembra una punizione fin troppo eccessiva. Il grafico è allucinante. Sono precipitato a 80kg post influenza, per poi risalire a 84 dopo due giorni di bagordi con gli amici. Una settimana in controllo per riperdere un chiletto e SBAM, altri due presi al mare. Così è anche, onestamente, demotivante. Però oh, se la natura non remasse contro non starei facendo tutte ste cose.

Voglio chiudere un pop shove it e/o un ollie in skate.
Questa devo leggerla ogni mese per ricordarmi il fallimento peggiore, che è non averci manco provato davvero.

Voglio andare almeno 6 volte al cinema (+2 rispetto al 2023).
Siamo a 5 su 6, ho visto Bad Boys 4. E’ molto brutto.

Voglio tornare a vedere almeno 12 concerti (+4 rispetto al 2023).
Poteva essere il mese in cui facevo 3 concerti in 3 giorni (De Crew, Casey e Gazebo Penguins) e sono riuscito a fare solo il primo causa, appunto, influenza. Siamo comunque un concerto sotto il PAR, ma all’orizzonte non c’è così tanta roba devo dire. Ci si crede comunque.

Voglio finalmente riuscire a (ri)fare il rifugio Quintino Sella.
Se tutto gira come dovrebbe, ci si va in Agosto. La cosa problematica potrebbe essere che a Maggio inoltrato sta ancora nevicando e con la neve potrebbe essere piuttosto complesso arrivarci, ma ci penseremo a tempo debito.

Voglio chiudere/congelare qualche account social.
Sono stato a tanto così dal chiudere Twitter per l’ennesimo incazzo causato dall’ennesimo diverbio. Purtroppo non l’ho chiuso.

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Buoni propositi 2024: Maggio

A fine anno scorso ho deciso che per la prima volta avrei stilato una lista di buoni propositi da provare a centrare in questo 2024. Siccome mi conosco e so di essere particolarmente incapace nel portare a termine qualsiasi piano sul lungo periodo, specie se richiede sacrifici, ho anche deciso che mensilmente avrei esposto i progressi conseguiti in maniera trasparente ed onesta su questo blog. Non perchè la cosa interessi davvero a qualcuno, ma perchè forzarmi ad una rendicontazione pubblica mi impedisce quantomeno di fingere di essermi dimenticato dell’impegno.

Il giro di boa è all’orizzonte, si percepisce una tangibile tensione. Ce la farò?

Voglio ridurre la mia dipendenza dal telefono.
Questo mese ho percepito distintamente un po’ di fatica e di ritorno alle brutte abitudini, soprattutto nella parte centrale. Poi credo di essermici rimesso di forza di volontà ed essere tornato nei binari, ma questo vuol dire che è qualcosa che devo ancora fare sempre in maniera proattiva, sforzandomici. Speravo di essere ad un punto migliore, oggi.

Voglio prendere l’abitudine di fare attività fisica 3 volte alla settimana.
Posso dire di essere fiero di me? Tre slot di corsa a settimana costanti, senza mai un cedimento, per 5 mesi. Ci avrei scommesso ZERO. In Maggio ho fatto il mio ultimo ciclo con il programma predefinito del tapis-roulant e ho iniziato a provare ad avvicinarmi ai 30’x5km. Una cosa che non capisco è che quando esco a correre (OUT) i 5km li faccio tra i 32 e i 34 minuti, mentre sul TR per farli in 36 devo letteralmente ammazzarmi. Però vediamo adesso se riesco a prendere il ritmo.

Voglio perdere qualche chilo. Diciamo 7-8.
Dopo una prima parte del mese in cui mi sono un po’ lasciato andare, sono tornato a controllarmi e ho toccato quota -10Kg. Non sono magro, ma sto sicuramente molto meglio di prima.

Voglio chiudere un pop shove it e/o un ollie in skate.
Questa devo leggerla ogni mese per ricordarmi il fallimento peggiore, che è non averci manco provato davvero.

Voglio andare almeno 6 volte al cinema (+2 rispetto al 2023).
Sono andato a vedere The Fall Guy (recensione: mi è piaciuto) e così sono arrivato a 4 su 6. Paccherò molto probabilmente Furiosa, vediamo cosa ci porta l’autunno. Conta se porto i bambini a vedere Oceania 2 quando esce? Direi di sì.

Voglio tornare a vedere almeno 12 concerti (+4 rispetto al 2023).
Siamo a 6 in 5 mesi, quindi 1 sotto il par. Ho visto i Nofx e gli American Football. Del primo ho scritto, il secondo era la mia ultima possibilità di innamorarmi di una band fondamentale che mi ha sempre fatto cagare. Spoiler: non mi sono innamorato. La prima settimana di Giugno potrei vedere 3 concerti in tre giorni, anche se dubito di farcela, ma in generale sono contento di essermi dato un obbiettivo come questo perchè mi sono ricordato di come i concerti siano ancora una delle cose che mi fa stare meglio. Sarebbe super se iniziassi anche a vederne di belli.

Voglio finalmente riuscire a (ri)fare il rifugio Quintino Sella.
Se tutto gira come dovrebbe, ci si va in Agosto. La cosa problematica potrebbe essere che a Maggio inoltrato sta ancora nevicando e con la neve potrebbe essere piuttosto complesso arrivarci, ma ci penseremo a tempo debito.

Voglio chiudere/congelare qualche account social.
Ho definitivamente cancellato gli account di Threads e Blu Sky. Li avevo di fatto già messi in pausa da inizio anno, ma ho pensato che non avesse troppo senso tenere online una cosa che non mi interessa, quindi ho deciso per la cancellazione definitiva. Non cambia nulla? Probabile. Però anche il retro pensiero di avere quegli account adesso se ne può andare affanculo. Ogni tot penso anche di chiudere Facebook, ma poi mi ricordo che SAVE THE OLD SCENE è l’unico posto nell’internet dove ancora trovo spunti per la musica da ascoltare e quindi resisto.

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