In the pit

Ho deciso.
Il 19 Aprile andrò al C-Side di Milano a vedermi i Millencolin*. A pensarci ne ho già voglia adesso. L’ultima volta che sono stati in Italia dovevo andare a sentirli al forum con Roby, ma sono stato male la notte prima e quindi nisba. Poco male visto che Home From Home non mi era piaciuto granchè. Il povero Roby si era anche dovuto sbattere per cercare di vendere i biglietti visto che da solo non ci voleva andare. Buona idea, tra l’altro, perchè così sono rientrati gli euro spesi in vano. Ho sentito Kingwood, il nuovo album, e devo dire che mi piace, è nettamente più vicino ai Millencolin che preferisco. Ray, quello che dovrebbe essere il primo singolo, non è affatto male. Non nego che a spingermi ad andare però sia la voglia di sentirmi i pezzi di For Monkeys, Life on a Plate e Pennybridge Pioneers. Tutta roba datata, la migliore dal punto di vista affettivo.
Millencolin
*When I was a kid I thought that I could fly
threw myself out of a window, right out into the sky
now when I am older I know that I could die
die from a depression, I would learn my lesson well.

Life’s so normal, nothing’s shocking
Boring planet, cause no one here is rocking.
Life’s so tragic, nothing’s clocking
Boring planet cause no one here is rocking hard.

When I was a kid I thought that I was strong
the girls in school got beaten up by me every day long
now when I am older I know that it was wrong
to deal with girls in the first place, cause a broken heart is now the case
I’m broken hearted in disgrace.

It’s a boring planet, we’re just lying to ourselves.
It’s a boring planet, thanks to us and no one else.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.