Chi lancia il sasso e nasconde la mano?

Sono troppo impulsivo.
Strano per una persona estremamente razionale come me, tuttavia è così.
Oggi per esempio sono venuto meno ad una delle prime regole che mi ero autoimposto iniziando a scrivere qui sul blog: non rispondere ai commenti.
Credo di avere già scritto le motivazioni, ma è bene ripetermele per meglio imprimerle anche e soprattutto nella mia memoria. Non voglio accendere discussioni qui dentro, soprattutto con chi passa e dice la sua, perchè ognuno di questi è benvenuto e ogni opinione rende questa esperienza più bella.
C’è sempre però chi non capisce e si diverte a dare noia. Oggi ho commesso l’errore di cascare nella provocazione, venendo meno a ciò che avevo promesso e rispondendo ad un commento. Precisamente quello fatto sul mio sfogo dopo la conclusione del Referendum. Dopo aver pensato un po’ a ciò che avevo scritto ho preferito rimuovere la mia risposta, dovuta al sopra citato scivolone. Questo perchè nella provocazione non dovevo caderci, ma tuffarmici di testa come sto per fare ora.
Scriverò quindi due righe su quanto accaduto.
L’appunto in questione mi ha colto piuttosto nel vivo, facile intuirlo, e come da copione è stato lasciato anonimo. Dirò subito, inforcando pipa e berretto alla Sherlock Holmes, di avere due sospetti principali.
Il primo è Robi. Gli indizi che mi portano a pensare a lui sono in primis i concetti espressi ed in secondo luogo un suo messaggio molto ambiguo mandatomi via ICQ, in cui salutava e si firmava in maniera piuttosto sospetta. Firmarsi in ICQ è quanto di più inutile e questo è avvenuto dopo la mia replica istintiva al commento. Che abbia letto e abbia voluto farmi capire d’essere stato lui? Mah. Sta di fatto che se fosse opera sua vedrei il non essersi firmato come una banale dimenticanza e non mi ci accanirei più di tanto sebbene poi vorrei capire perchè non me l’ha fatto notare anche di persona. Oltre tutto resta il dubbio del perchè sia vento sul blog visto che, se non sbaglio, non ne conosce l’esistenza o comunque non vi ha mai fatto visita.
Il secondo sospetto è un tale ignoto con cui ho discusso su un forum a proposito del referendum, tal “iknowyouknow”, e con cui avevo già avuto modo di venir meno alla pacatezza e alla moderazione trattando l’argomento. La sua presenza su queste pagine è strana, visto che non mi conosce di persona, tuttavia la mia firma su quel forum presenta il link al blog e quindi potrebbe esserci venuto incuriosito dalla volontà di conoscere meglio colui con cui si stava scannando. Da parte sua l’infelice scelta di non firmarsi la troverei meno giustificabile, vista l’impossibilità a chiarirci altrove.
Esclusi questi due forti indiziati restano tutti i miei amici che leggono con frequenza il blog e i visitatori che trovano il link per caso e passano a dare un’occhiata (il link l’ho messo nelle firme di tutti i forum che frequento, che seppur pochi hanno discreti bacini d’utenza). Tra i miei amici non identifico nessuno che possa aver scritto quel commento, quindi restano solo i visitatori sporadici. La natura provocatoria aggiunta all’omissione della firma fa pensare ad un gesto volto solo ad innervosire, privo di qualsiasi intento costruttivo o di dialogo. Qualcuno che passa magari le sue giornate a leggere i resoconti delle vite altrui in internet invece di farsene una propria, pensando bene di dare noia solo per il gusto di farlo.
Ok, sono stato un po’ cattivello, ma questo è ciò che traspare.
Mi auguro che l’autore della stilettata in questione abbia quindi la decenza di presentarsi e dare un volto alle sue parole. Anche se fosse un totale sconosciuto, firmarsi lo identificherebbe con quel pensiero e comporterebbe un assunzione di responsabilità che solo uno che crede in ciò che dice può aver propria. Certo che far capire tutto questo ad uno/a che probabilmente crede che l’astensione, il non schierarsi, sia una posizione sarà dura.
Per questo sospetto che mai si verrà a capo di questo giallo e che quel commento resterà solo la sterile traccia di qualche smidollato/a con nulla di meglio da fare che dire banalità su una questione che probabilmente non conosce.
Volendolo citare: “Complimenti, una grandissima dimostrazione di maturità!”
Besos.

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