28 febbraio, 2011

Google Hit List [Febbraio 2011]

Etichette: Google Hit List

Ho finito di scrivere la tesi di dottorato.
Ho visto Inception.
Mi sono ricordato di stilare la Google Hit List.
E’ stata una buona giornata.
Ah, la classifica come al solito fa schifo (sto pensando di eliminare questa rubrica), tuttavia per le 47 persone che hanno cercato il sito del mio matrimonio, il link è www.manqepollysposi.it.

1 – come scrivere al ministro della difesa
2 – facce con espressione che minchia vuoi
3 – gli alieni ci invadono
4 – non dormire sereni
5 – perchè in tedesco i sostantivi si scrivono maiuscoli
6 – bazell disinfettante
7 – degluti
8 – immagini promotoriali
9 – 3210
10 – gli amici di robi

11:07 pm

24 febbraio, 2011

I think I’m falling down from her…

Etichette: Musica

Ne ho scritto approfonditamente giorni fa.
Ripetersi sarebbe inutile. Questo post quindi serve solo ed esclusivamente ad annunciare che il tanto atteso disco è finalmente uscito.
Oggi.
In download gratuito qui.
Murder, We Wrote – Life
Nel panorama HC Melodico è sicuramente la roba più figa uscita negli ultimi dieci anni a livello planetario, quindi fatevi un piacere e scaricatelo.
Per il titolo di disco dell’anno non c’è gara.
Game. Set. Match.

Nota: aggiornata la sezione “musica”.

9:16 pm

20 febbraio, 2011

Ecco come ci vedono all’estero. Davvero.

Etichette: Köln,Riflessioni

Si fa un gran parlare di come all’estero la gente veda l’Italia. Ci sono le prime pagine dei quotidiani, le rivelazioni di Wikileaks, ma è tutta roba “astratta”, distante, politica. Per avere una reale idea di quel che pensano all’estero del nostro paese non c’è altro modo che andare all’estero ed ascoltare cosa la gente dice.
Sta sera sono andato ad una festa ed ho avuto due esempi in merito.
Il primo è abbastanza folkloristico: due ragazzi, ignari della presenza di italiani in sala, chiacchieravano del carnevale. Uno di loro avrebbe fatto Berlusconi, l’altro la troia. Risate generali. Nulla di eclatante.
Il secondo invece mi ha decisamente colpito e, non lo nego, amareggiato.

Tim, canadese: “Ho visto le foto di Ruby. Posso capire Berlusconi, non dimostra certo 17 anni.”
Manq: “Il punto infatti secondo me non è quello, ma che il Presidente del Consiglio si faccia estorcere denaro da ragazze in cambio di silenzio sulla sua condotta morale.”
Tim: “Questo infatti mi è sembrato strano. Pensavo l’avrebbe fatta semplicemente ammazzare.

Ecco come ci vedono.

1:56 am

15 febbraio, 2011

Chiacchiere e distintivo

Alphonse Gabriel Capone, detto Al, era un malavitoso. Grazie ad un vastissimo giro di illeciti, costellati da ingenti omicidi, accumulò nella sua pur breve vita una ricchezza spropositata ed una posizione di potere elevatissima. Tutta l’America sapeva che era un delinquente dei peggiori, a Chicago nessuno poteva dormire tranquillo e l’FBI lo dichiarò nemico pubblico n°1. Eppure, grazie ad ingenti opere di corruzione, nessuno riuscì a contrastarlo per moltissimo tempo e nessuno potè provare un suo collegamento con le stragi ed i crimini di cui costantemente si macchiava.
E non si pensi che il popolo lo odiasse, affatto, perchè lui non faceva altro che dare alla gente quello che la gente voleva.
Ebbene, per arrestare un pluriomicida malavitoso come capone, dovettero attaccarsi all’evasione fiscale ed uno come lui fini in galera condannato a “soli” 11 anni di reclusione.
Paradossale, a pensarci sopra.
Oggi il GIP ha disposto che Silvio Berlusconi venga processato per concussione e favoreggiamento alla prostituzione. La prima udienza sarà il 6 Aprile. Nel leggere la notizia non ho potuto fare a meno di notare un certo qual parallelismo tra le due storie. Non so se cinquanta giorni saranno sufficienti al Premier per lavorare ad un DDL che lo scampi dal presentarsi in aula. Tuttavia mi piace ricordare che Capone corruppe la giuria che avrebbe dovuto sentienziare su di lui, ma questa venne improvvisamente sostituita la notte precedente il processo, ponendo il più noto gangster della storia di fronte alle sue colpe ed assicurandolo alla giustizia.
Di conseguenza, mi piace sperare che gli ultimi colpi di coda del Presidente del Consiglio si riveleranno inefficaci e daranno finalmente la possibilità ai giudici di processarlo per questi ed altri crimini di cui è imputato.
Magari, tra qualche anno, qualcuno girerà un film su questa storia. Un film che vincerà degli oscar. Un film in cui un bravissimo attore interpreterà la scena finale al palazzo di Giustizia di Milano, gridando “Sei solo chiacchiere e distintivo!!!” ad un attrice nei panni di Ilda Boccassini.

1:03 pm

9 febbraio, 2011

Angela is back! (This time hopefully for real)

Etichette: Musica,Ricordi

Era il 2000.
Me lo ricordo benissimo quel periodo. La gita a Monaco di quinta liceo, i capelli colorati, l’idiozia, la maturità, l’ARCI di Arcore e Baffo Moretti, ICQ, il Rainbow Club di Milano, la mia Y10 pervinca con la radio mangiacassette, la Fra, i primi segni di identità personale per qul gruppo di persone partite tutte insieme ascoltando “Smash” ed arrivate a mondi così diversi, i demo, l’iniziare a percepire di essere adulti e ritenerla una cosa figa, l’ubriachezza gioviale.
Ecco, per il sottoscritto il gruppo manifesto di quel periodo sono i Murder, We Wrote.
Il loro demo volai a prenderlo una sabato sera proprio all’Arci di Arcore, il giorno in cui “uscì”. Me lo ricordo perchè quella sera con gli amici s’era deciso di andare al Rainbow e a me girava un po’ il cazzo perchè suonavano i Murder. Così, in profetica solitudine, decisi di andare a sentirli da solo e poi raggiungere il gruppo al puntello di fronte al Frisi. Ai tempi sapevo raggiungere il Rainbow solo da Monza perchè di vie non ne conoscevo mezza, il navigatore ce l’avevano giusto le navi e i riferimenti per arrivare a destinazione partivano da lì.
Ad ogni modo, con quella cassetta fu amore a primo ascolto. L’ho sentita talmente tante volte da averla quasi consumata ed è stata sottofondo di una serie incredibile di fatti ed avvenimenti indelebili dalla mia memoria.
Oltre al demo però, io letteralmente veneravo un pezzo che su quella cassetta non c’era.
Ora sono passati dieci anni e dio solo sa quante volte quel pezzo è stato vicino ad essere registrato. Ora però pare sul serio che la cosa sia andata in porto ed io non sto letteralmente più nella pelle.
Tipo che oggi Dani e Lore hanno messo on-line una preview di quanto uscirà ed io “Through this life” me la sono sentita a nastro non so quante volte.
Angela is back, this time hopefully for real.
Qui sotto c’è il player con i due pezzi in preview, il già citato “Through this life” e “The way”. Premesse ottime.
Ah, per la cronaca, il pezzo che aspetto da dieci anni è “Falling Down” e se veramente sto giro esce a Dani gli offro una birra.

5:52 pm

4 febbraio, 2011

Asleep (Bravo thè, povero me)

Io, il thè di quelli di Bravo Pizza, devo imparare a rifiutarlo.
Son simpatici eh, e me lo offrono sempre volentieri mentre aspetto la mia pizza mozzarella-champignon. Però quando lo bevo va a finire che fatico a dormire.
No, malelingue dei miei stivali, il problema è il thè, non la pizza.
Io non bevo più nemmeno il caffè alla mattina, sono in deprivazione totale da caffeina da un paio di mesi. E’ chiaro che poi un thè alle otto della sera mi faccia l’effetto di una Redbull.
Il thè è pieno di caffeina, quello turco non fa eccezione. Anzi, secondo me lo addizionano.
No, malelingue ignoranti, si chiama caffeina anche quella del thè, theina credo sia un vocabolo commerciale usato per vendere il thè infrè. Che poi è ridicolo a pensarci. E’ come se chiamassimo l’emoglobina delle mucche muccoglobina. O l’insulina dei cani cansulina.
Era tantissimo tempo che non usavo il blog come paliativo all’insonnia.
Sono a letto, la Polly dorme qui affianco, ed io scrivo utilizzando come supporto al pc l’utilissimo vassoietto porta colazione che mi hanno regalato per natale.
Uno sbadiglio, faccio progressi.
Da poco è rientrato il mio vicino di casa. Non so che faccia abbia, ma rientra tutte le notti puntuale intorno alla una. Chissà che lavoro fa. Sarà un uomo? Una donna? Il mio vicino di casa è un serial killer (cit)? Non che mi interessi, però alla una non è che capiti poi molto qui e io di qualcosa devo pur scrivere.
Era veramente tanto tempo che non scrivevo un post di questo tipo.
L’ho già detto vero che è un anno che mi son trasferito in Germania? Ecco, però ancora fatico ad abituarmici.
Non ce n’è, son troppo tedeschi. Intendiamoci, è per questo che qui le cose vanno così bene, perchè la popolazione non è senziente. Fanno quello che gli si dice di fare, quando gli si dice di farlo e come gli si dice di farlo. Se manca una delle tre indicazioni sono persi e, nel dubbio, si bloccano. Nel piccolo è chiaramente assurdo e irritante, ma su scala nazionale questo modello funziona. Con le generazioni poi, credo che la frustrazione sia andata via via scemando ed ora sono persino contenti di essere automi.
Altro mondo.
Sta di fatto che sono qui da un anno e non so ancora quando tornerò indietro. Quest’anno, quasi certamente, ma non ho idea del quando. Il mio capo vorrebbe tenermi qui ancora a lungo e la cosa mi fa piacere, indubbiamente, ma la decisione di rientrare è irrevocabile.
Italiano mammone che non sono altro.
Gli occhi bruciano. Sono stanco come poche volte. Eppure il cervello si rifiuta di riposare.
Situazione fastidiosa.
Quasi quasi pianto qui la scrittura e provo a chiudere gli occhi. Magari mi sento un po’ di musica, che concilia.
Devo dormire, cazzo.
Ho scritto il titolo del post.
Chemmerda…

1:57 am

3 febbraio, 2011

Ancora lui

Oggi è un anno che vivo a Colonia.
In questi giorni, a Milano, si sta lavorando per chiudere il Palasharp.
Avrei molto da scrivere sulla mia vita ed altrettanto su come il killeraggio delle uniche forme di cultura rimaste ingovernabili prosegua senza che nessuno dica o faccia nulla.

Eppure, nonostante quest’abbondanza di argomenti, mi ritrovo ancora una volta costretto a parlare di Berlusconi.
Ho visto la sua intervista al TG1.
Tralasciamo il tenore dell’intervista e il servilismo dell’intervistatore (la terza domanda ha dell’imbarazzante), tralasciamo il feeling da videomessaggio alla nazione in stile totalitarismo sudamericano.
A colpirmi è stato un altro punto.
Parlando di economia, di proiettare il PIL al 4% e di terribili eredità dei governi passati che in soli 17 anni non si sono potute cancellare, non faceva che ripetere: “Dobbiamo modificare l’articolo 41 della Costituzione.”
Ora, per curiosità, sono andato a cercarmelo questo benedetto articolo che starebbe ancorando l’Italia alla crisi.
Recita così:

“L’iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.”

12:56 am


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