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The Place spiegato bene

Se porti a casa un successo di critica e pubblico come quello di Perfetti Sconosciuti probabilmente hai la chance di fare il tuo prossimo film esattamente come pare a te. Senza compromessi.
Per Paolo Genovese questo vuol dire fare un film ambientato al tavolino di un bar e dove in 105 minuti non si ride mai. E’ talmente convinto a giocarsi questa opportunità fino in fondo che non ci incolla nemmeno due battutine da usare nel trailer, di quelle che con l’adeguata musichetta in sottofondo portano al cinema le persone*. Zero.
The Place, l’ultimo film scritto e diretto da Paolo Genovese, è una roba ambiziosa, drittissima e priva di mezze misure.
L’ho visto domenica sera e per me è probabilmente il suo film più bello.
Metto qui il trailer, così chi non sa di cosa sto parlando si fa un’idea e magari va a vederselo, mentre chi lo sa ha comunque una barriera che lo separi dai miei commenti sul finale, ovvero GLI SPOILER.

Scherzavo.
Ho passato un’oretta nel tentativo di buttare giù una sorta di spiega, ma alla fine ho realizzato che non è per nulla necessaria.
E’ tutto chiarissimo, dovete solo andare a vederlo.

* Il trailer di Perfetti Sconosciuti, per esempio, barava.

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