Brand New

Che dire del concerto di ieri sera?
Sicuramente la stagione live 2007 è iniziata con il piede giusto.
Al Rainbow Club di Milano ci saranno state non più di 200 persone all’arrivo mio e della Bri.
In loco ho subito incontrato la Betta (che ringrazio per le foto*), Carlo e ho potuto finalmente associare un volto al nome SafeBet, al secolo Mattia, di Emotional Breakdown.
E’ sempre piacevole fare quattro chiacchiere con gli amici da concerto.
Partendo con la “recensione” del live bisogna per prima cosa spendere qualche parola sui mewithoutYou.
Trattasi di gruppo indie ipercattolico (da lì il nome iosenzaTe, ovvero io senza Dio) caratterizzato da linee musicali molto molto buone e da una voce, con annesso frontman, che o si ama o si odia.
Personalmente, in dimensione live, l’ho adorato. Una sorta di sosia ufficiale di Gesù che parte a cantare con giaccone, felpa, camicia, maglietta, cappello e sciarpa ed inizia a spogliarsi sul palco durante la performance, in preda ad un delirio mistico che lo porta a gridare al mondo il suo amore per Dio. Veramente fenomenale. Per capire quanto abbia lasciato il segno, Carlo a fine set mi ha detto: “Non credo in Cristo, ma credo in lui.”.
Decisamente una bella sorpresa, questa band.
Il pezzo forte però è subito dopo.
I Brand New hanno suonato per un’ora e mezza ad altissimo livello.
Tolti i primi pezzi, in cui Jesse ha cantato in maniera pessima facendomi ampiamente girare le palle col suo atteggiamento da figlio illegittimo di Kurt Cobain, la band è venuta fuori al meglio.
Non si scherza, i numeri ci sono.
I pezzi sono praticamente tutti ottimi, seppur così diversi all’interno dei tre album, e durante il concerto è stato dato spazio un po’ a tutte le sonorità. Forse anche per questo il gruppo ha attinto a piene mani da Deja Entendu, disco a metà tra l’emopop del primo lavoro e l’impegnato e maturo rock del nuovo album. Nonostante quanto ho detto prima, devo riconoscere che Jesse ha una voce fantastica ed è perfettamente in grado di usarla. Quando di una band ti piacciono grossomodo tutti i pezzi è difficile valutare una scaletta, però quando viene suonata la canzone che adori e che mai avresti pensato di sentire dal vivo il concerto prende tutto un altro sapore.
Ieri è successo.
A metà concerto parte “Socco Amaretto Lime”.
Voce e chitarra acustica.
Pelle d’oca.
Come sul finale, quando Jesse cambia il testo e si dichiara geloso del nostro essere giovani ed innamorati.
Da lacrime.
Come da lacrime sono state “Me Vs. Maradona Vs. Elvis” e “Jesus”, quest’ultima testimonianza della maturata fede del frontman credo dovuta a grossi guai di salute cui è scampato.
Non sono tuttavia mancati anche momenti meno riflessivi e più energici che hanno saputo coinvolgere tutti i presenti.
Insomma, veramente un bel concerto.
Jesse
*… I just wanna believe, in us.

5 commenti su “Brand New”

  1. L’ultimo CD è un capolavoro assoluto, ma è distante dai precedenti. In Deja Entendu ci sono pezzi come “Sic Transit Gloria”, “The quiet thing that no one ever knows” e “Me vs. Maradona vs. Elvis” che devastano il cuore.
    Se invece vuoi gettarti sul primo immaturo album leggiti prima il testo di “Seventy Times Seven” e “Socco Amaretto Lime”. Pelle d’oca.

  2. L’ultimo cd me lo sono procurato, ci sto entrando dentro e mi rendo conto che è un disco veramente bellissimo! E’ un disco da scoprire piano piano, da ascoltare con attenzione. Mi piace assai.
    Voglio sentire anche il resto… non li conoscevo proprio, grazie per avermeli fatti conoscere! ;)

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