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Un fine settimana preciso

A volte capita di passare un week-end preciso, in cui tutto fila come avrebbe dovuto ed alla fine si va a letto soddisfatti, pronti per una nuova settimana di lavoro.
Lo scorso fine settimana per me è andato esattamente così e quindi ho deciso di scrivere un post per ripercorrerne le tappe.
Venerdì sera sono andato a “La Casa 139”, circolo A.R.C.I. di Milano. Ci sono andato con la Bri seguendo questo nuovo trend per cui almeno una sera a settimana cerco di fare qualcosa di diverso. Suonava un tipo Venerdì, tal Fabrizio Coppola. Non sapevamo nemmeno che suonasse, siamo andati lì perchè abbiamo fatto la tessera A.R.C.I. e stiamo cercando di sfruttarla. Il sopracitato cantante stava tenendo un set acustico in cui proponeva in chiave “unplugged” pezzi presi dai suoi due album pubblicati nonchè dal terzo in uscita per Ottobre. Lo show mi è piaciuto talmente tanto che alla fine ho acquistato il primo dei suoi dischi e mi sono ripromesso di andare alla seconda data milanese del suo minitur acustico. Mi piacerebbe proporre ad Aui di venire con me e la Bri a sentirlo, credo che gradirebbe tanto la musica quanto la compagnia.
Sabato mattina mi sono svegliato di buon’ora con diverse commissioni da fare. Il primo punto del programma prevedeva andare in biblioteca a prenotare un libro da leggere dopo Crypto di Dan Brown. L’operazione è perfettamente riuscita perchè ho prenotato “Un nome senza volto” di Ludlum e “Il trono di Spade” di R.R. Martin. A questo punto mi sento in dovere di spendere due parole su Crypto: una merda. Forse due parole sono un po’ pochine, quindi è il caso di argomentare. In sostanza è il classico ed ormai scontato libro di Dan Brown in cui però la tesi cospirativa non appassiona come nelle precedenti circostanze ed in più la trama risulta piuttosto scontata ed incapace di sorprendere. Direi che, visti gli unici intenti che l’autore si pone per i suoi manoscritti, è facile definire il libro come un fallimento.
Seconda tappa della mattinata è stata la questura di Monza, per il ritiro del passaporto della Bri in vista dell’ormai prossima partenza per NY. Tutto ok, documento ritirato e una seccatura in meno a cui badare.
La terza tappa mi ha visto rientrare al liceo “P. Frisi” dopo diverso tempo. L’idea era di dare una copia della tesi alla mia prof. di scienze dell’epoca, ma ho appreso che la totalità dei miei professori è ormai in pensione o in via di pensionamento quest’anno.
Mi sono sentito vecchio.
Sarà perchè sono vecchio.
In tutto questo però sono riuscito a salutare Antonio il bibliotecario e Diario, imperatore del “Mantega”.
Uscito dal mio vecchio liceo con un velo di tristezza mi sono appropinquato all’ultima tappa della mattinata: il Colors Tattoo Studio.
Alle 13.00 di Sabato ho inciso per la terza volta la mia pelle.
Direi che il risultato mi soddisfa decisamente, frocio quanto basta.
La serata di sabato è invece stata all’insegna dello sport: prima spazio alle gesta di Ronaldo sul prato di S.Siro e poi qualche partita a biliardo tra incapaci in un Tatanka inaspettatamente sovrapopolato.
A metà del mio fine settimana ero già ampiamente soddisfatto, ma la situazione è riuscita a migliorare Domenica pomeriggio, quando dopo circa 6 anni di speranze ho potuto assistere alla reunion dei Murder, We Wrote. Cinque pezzi suonati alla festa delle scuole di Cassano d’Adda possono sembrare pochi, ma per i fan che attendevano questo momento da un’eternità, è stato semplicemente magico.
“Falling Down”, cazzo, ho risentito “Falling Down”.
Emozione.
Questo bel week end si è concluso con un aperitivo censurabile al Route 66 e con una visita a casa della Bri.
Ci siamo visti “Lady Vendetta”, un film asiatico che mi aspettavo pesante ed invece si è rivelato bello. Abbiamo anche chiacchierato un bel po’.
Ora chiudo con una chicca scovata Sabato sera su Qoob, il canale pseudo indie di MTV sul digitale.
Mi ha spezzato.

7 commenti su “Un fine settimana preciso”

  1. Anche per me è stato un trauma scoprire che quasi tutti i miei professori delle superiori sono in pensione… mi ha mandato un pochino in para perchè mi sono sentito “vecchio”! A proposito di paranoie, un libro che ti consiglio è L’opera struggente di un formidabile genio di Dave Eggers. Se non l’hai letto prendi in considerazione l’idea di farlo, potrebbe cambiarti la vita.
    Qoob a me all’inizio non andava, mentre adesso mi piace un sacco. E’ una ventata di freschezza nel panorama imbolsito delle tv musicali italiane. Però io rivoglio Videomusic! :D
    Il filmato è straniante, vagamente alla Tim Burton. Ottimo. ;)

  2. Pensa, con lo stesso week end mi sarei sparato un colpo in bocca all’alba della domenica.
    ..

    ….
    No, ti ho mentito!
    Mi sarei fatto esplodere imbottito di tritolo e chiodi il venerdi’ sera…

  3. lady vendetta è ottimo. tutta la trilogia di cui fa parte è ottima. dovevamo tatuarci assieme. ora io mi faccio scrivere “manq culo” da capezzolo a capezzolo. sabato sera nerd party al magnolia. essici.

  4. X Fede: Videomusic è inarrivabile. A me Qoob e Flux stanno ampiamente sul cazzo.

    X Manowar: eheh, sottile. Tuttavia per entrare avresti dovuto esibire la tessera e dubito molto tu ce l’abbia. Potevi farti saltare in mezzo alla strada però…

    X ale-bu: Me ne ero totally dimenticato… Se vuoi però sono felice di mostrarti ove mi sono tatuato perchè il tipo ne sa realmente a pacchi. Certo, Manq culo scritto tra i capezzoli è sicuramente un tattoo invidiabile. Farai tendenza.
    Sabato farò in modo d’esserci.

  5. Ho fatto un tatuaggio 50% poser, 50% emosfigatz.
    E’ splendido, ma l’unico modo per scoprire di cosa si tratta è vederlo…

  6. non so perchè ma ho come nome sonad!!

    perchè?

    va beh,
    devo sentire sta benedetta follin daun,
    se fa cagare ti sputo :)

    sei un emosessuale.

    stammibbene!!!! fili

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