Io c’ero. Cazzo.

E’ difficile commentare una serata come quella di ieri sera.
Per tanti motivi, non tutti necessariamente belli.
Certo è che mancare sarebbe stato imperdonabile.
Ieri sera dentro al Bloom di Mezzago tutto era come sarebbe dovuto essere.
Tutto.
Tanta commozione, tanti bei ricordi, tanta emozione al cospetto di un mare di istantanee di anni che ho amato.
E allora dito alzato e fuori la voce, per cantare ogni pezzo come fossi ripiombato nel 1997. E sicome nel 1997 ero giovane, via libera anche a qualche salto nel “pogo” trascinato da “Astronave” e “La ragazza che io amo”.
Il miglior concerto a cui ho assistito negli ultimi anni. Per molti versi il più bello di sempre.
Una festa.
Non credo solo per le Gambe, ma per tutti coloro che vedendole suonare hanno riportato alla mente una realtà che ha caratterizzato la seconda metà degli anni novanta.
A questo punto non mi resta che ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questa serata.
E’ stata magica.
Non so se ci sarà mai più occasione di assistere ad una cosa del genere.
E’ bello pensare di sì.
E se sarà nel 2017, come simpaticamente preannunciato ieri sera, io ci sarò.
Indipendentemente da dove sarò o come sarò, perchè avrò sempre caro nel cuore ciò che sono stato.
Con orgoglio.

GAMBEdiBURRO@BLOOM – Senza via di scampo

4 commenti su “Io c’ero. Cazzo.”

  1. Durante i primi pezzi del concerto Robi Burro rivolgeva al pubblico le parole:
    “Grazie, veramente”.

    Come parte del pubblico mi sento di ripetere alle Gambe le stesse parole.
    Grazie, veramente.

    Arrivederci al 2017.

    [e adesso un po’ di pezzi vecchi… come se quelli di prima erano nuovi]

  2. Un applauso va ancha ai palloni da spiaggia “gambe di burro” e a quei geni che si sono portati uno zerbino con su disegnato un cuore!

  3. è bello tornare alla comunita dei blogger, leggere il tuo blog e accorgersi che eri allo stesso concerto dove avrei dovuto essere anche io!

    malgrado la differenza di età e quindi dell’importanza del gruppo che suonava :D

    è un piacere tornare a rileggerti

    (mi sono anche trasferito dalle tue parti)

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