A Milano la musica è morta

Ieri sera sono stato a sentire i Funeral for a Friend al Rolling Stone di Milano.
Essendo Venerdì sera, alle 23.00 doveva iniziare la serata.
Per questo il concerto è stato tranciato alle 22.30 spaccate.
Niente bis.
Neanche un’ora di musica.
Nove pezzi.
Diciotto euri.
Innumerevoli madonne.
Oltretutto con il biglietto del concerto non è nemmeno permesso restare nel locale per la serata seguente.
Ci hanno cacciati.
Ok, sarebbe stata serata gay/lesbo e me ne sarei andato comunque, ma non è lì il punto.
E’ ora di finirla di organizzare i concerti a Milano o in posti che devono tenere il volume basso o in posti dove si deve forzatamente smontare entro le 22.30.
E’ uno schifo.
Vabbè, parliamo di musica. Il concerto è stato aperto da una band di Roma che faceva electro/rock modaiolo. Ragazzini, il bassista era pure simpatico, però se devi chiudere alle 22.30 mi chiedo che cazzo di senso abbia mettere addirittura due gruppi spalla di cui, non me ne vogliano, non frega un cazzo a nessuno.
Io sono sempre stato assolutamente favorevole al dare spazio alle band emergenti, anche quando non incontrano il mio gusto. Uno se le ascolta volentieri e magari scopre qualcosa di nuovo e piacevole, ma questo non deve togliere spazio alla band per cui, in parole schiette, ho speso i soldi.
Dopo di loro è stato il turno dei Cancer Bats, band su cui riponevo molte aspettative perchè pur non avendoli mai sentiti sono uno dei nomi che girà di più al momento.
Sono i re dei tamarri.
Suonano un heavy metal molto vecchio stile e sono senza dubbio divertenti. In un locale dove non ci saranno state più di cento persone, hanno suonato come fossero davanti al pubblico delle grandi occasioni e di questo va dato loro merito.
Alla fine è il turno dei FFAF.
Io li vidi esattamente un anno fa, in tour per presentare l’allora appena uscito “Tales don’t tell themselves”, e fecero secondo me un gran bel concerto.
A dodici mesi di distanza mi hanno lasciato con non pochi dubbi.
E’ infatti appena uscito un nuovo disco, da me mai sentito, che credo abbia l’unico pregio di avere in copertina ua tamarrissima doppia elica di DNA.
Due dischi in quindici mesi sono troppi per una band che non fa dell’innovazione iil suo cavallo di battaglia.
Per prima cosa li ho trovati brutti.
In secondo luogo il nuovo bassista non mi ha per nulla convinto.
Infine i suoni facevano discretamente cagare.
A loro merito va detto però che hanno provato a fare un bel concerto nonostante la penuria di pubblico, cosa che apprezzo, ma che non basta a risollevare la serata.
In sostanza, se non avessi visto i Jimmy Eat World a Febbraio, questa settimana avrebbe condensato al suo interno il concerto più brutto e quello più bello dell’anno.
Chiudo annunciando la pubblicazione di alcune foto della mia gita a Londra.
Di solito sono abbastanza deluso del mio operato di fotografo, ma in questo caso devo dire che alcune mi piacciono assai.

Nota: aggiornata la sezione “foto”

4 commenti su “A Milano la musica è morta”

  1. Se non fosse costato 18 euro probabilmente li avrei visti volentieri..meglio così!
    La tua macchina fotografica spacca sempre e sei anche notevolmente migliorato…bravo!

  2. Beh 18 euri ci stanno per un concerto, non sono pochi, ma ormai a meno non vedi un cazzo.
    Il discorso è che per 18 euri devono darmi un vero concerto e non una roba tipo quella di Venerdì.
    Riguardo alle foto, beh, la macchina ha ovviamente il grosso del merito ed io di solito riesco a fare danni nel tentativo di volerla sfruttare al 100%.
    Ultimamente sono solo riuscito a diminuire i dannidovuti alle mie scelte pretenziose.
    Non di molto, sia chiaro.

  3. IL ROLLING STONE E’ STATO, E’, E SARA’ SEMPRE UNA MERDA DI POSTO, GESTITO DA DEMENTI CHE PENSANO SOLO A METTERSI IN TASCA IL GRANO. DOVE UNA BIRRA PICCOLA COSTA 6 EURO, I COCKTAIL 8 (SE NON SBAGLIO) E SONO SERVITI NEI BICCHIERI DELLA BARBIE, CON COSI’ TANTO GHIACCIO CHE SE LO TRITI PUOI FAR NEVICARE SU TUTTA MILANO.
    Ti è andata bene, ad halloween i dark tranquillity li hanno fatti iniziare alle 20.30…
    SONO CON TE.

  4. Ho saputo dal corriere che ieri sera al Rolling Stone suonavano i Less Than Jake! Però 18 euro anche li. Se non avessi avuto un altro impegno ci avrei fatto un pensierino!

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