Io, nel dubbio, sto con Emergency

Io della questione degli italiani di Emergency rapiti/arrestati in Afghanistan so poco e nulla.
La Polly ha preso a cuore la vicenda, ma io non ho fatto altrettanto e quindi ora parlerò da perfetto disinformato sulla base di quel poco che ho letto in merito.
Nel dubbio io credo che Emergency non abbia fatto nulla di male e che le armi trovate in quell’ospedale siano più o meno della stessa fattura di quelle reperite nella scuola Diaz di Genova.
Questa è una mia sensazione e posso pure sbagliarmi.
Di certo al momento c’è solo che questi tre arrestati/sequestrati (a seconda delle fonti) non sono ancora stati processati e che la loro colpevolezza non è stata provata. Per carità, magari poi si tratta davvero di tre terroristi e nessuno pretende che siano innocenti a priori, però a mio avviso per adesso la Farnesina dovrebbe unicamente dichiarare con fermezza di “esigere chiarezza sull’argomento in pieno rispetto dei diritti civili ed umani di queste persone”. Altre dichiarazioni del tipo: “sono Italiani, ma erano li per i cazzi loro”, parafrasi dell’ufficiale “Le persone in stato di fermo lavoravano in una struttura umanitaria non riconducibile nè direttamente nè indirettamente alle attività finanziate dalla cooperazione italiana”, al momento Frattini potrebbe pure tenersele per se.
Se ricordo bene quando morì Quattrocchi nessuno dal ministero fece la corsa a dire che era lì per i cazzi suoi. ATTENZIONE: trattasi di situazioni enormemente differenti che non possono essere paragonate sul piano dell’accaduto, ma che possono essere termini di paragone su come la Farnesina si approcci alle questioni in maniera decisamente strumentale, cosa che non credo dovrebbe fare.
Il punto della questione è che in Italia ormai tutto è campagna elettorale, tutto è utilizzato per gestire i consensi e creare stereotipi. Emergency – comunisti – terroristi. Questo gioco al massacro già fa schifo fatto dai politici durante la campagna elettorale (che da noi poi ha la simpatica peculiarità di risultare perenne dalle politiche del ’94), ma messo in mano alle istituzioni che dovrebbero rappresentare tutto il paese e non solo chi ha votato la maggioranza in carica è addirittura eticamente infame.
Roba di cui sarebbe bene iniziare a vergognarsi.
Come ho già detto della questione in se non mi curo molto ed il mio “Io sto con emergency” è un po’ messo lì a priori. Diciamo che in un paese dove ci sono fondamentalisti religiosi pronti a farsi esplodere in mezzo ai civili, truppe d’invasione d’ogni tipo, governi fantoccio pronti a diventare il nemico di domani e medici che cercano di salvare delle vite, io prenderò sempre e comunque le parti di questi ultimi.
Questo è un blog d’opinione, mica di informazione. Io do un mio parere su alcune notizie, ma spero bene che la gente si documenti e vada a farsi un’opinione propria in merito. Non vengo pagato per pensare per tutti, io, e questo non è il TGn.
Ad ogni modo la cosa realmente interessante dell’articolo di Repubblica che ho letto prima di parlare di tutta questa faccenda, è l’ultimo paragrafetto che riporto di seguito:

La Nato si scusa per l’uccisione di alcuni civili. Sempre oggi, il presidente afgano Hamid Karzai accusa le truppe della Nato di aver ucciso quattro civili a Kandahar aprendo il fuoco su un autobus che si era avvicinato a un convoglio di militari stranieri. La Nato ammette di aver sparato contro il pullman ed esprime “profondo rincrescimento” per la morte dei quattro civili.

Questo giusto per dare un po’ l’idea del posto in cui ste cose stanno succedendo. Nel mio giornale ideale questa sarebbe la notizia centrale e la storia di emergency il paragrafetto conclusivo. Non per altro, ma perchè se alla lista delle parti in causa previa elencate ci si aggiungono civili che come unica colpa hanno quella d’esser nati lì, beh, la mia preferenza si sposta.
E poi a me il “profondo rincrescimento” m’ha belle che rotto il cazzo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.