Diario dall’isolamento: day 9

Stanotte ho dormito sul divano.
Non è vero, non ho dormito. Olivia ha avuto una nottata complessa e così mi sono spostato, perché tanto in tre non avremmo dormito uguale. Di solito sul divano ci dormo bene. Non mi capita spesso, ma da quando ho i figli è successo in qualche occasione e non mi ha mai causato problemi. Invece sta notte boh, un po’ i pianti e un po’ il sonno agitato mi hanno tenuto grossomodo sveglio.
Una volta soffrivo di insonnia, lo sapevate? Era prima dei figli e del lavoro che faccio oggi. L’insonnia è una merda vera, ma a livello di stanchezza e di fastidio fisico soffro quasi di più le notti dal sonno spezzettato. Non riesco proprio ad ammortizzarle, quelle.
Va beh, il punto è che una notte di merda era la premessa ideale ad una giornata di merda e invece oggi è andata bene.

Alle 18:00 c’è stato ancora il flashmob delle canzoni al balcone e un tizio nella mia via ha messo Volare. Oggi però ho risposto al fuoco, usando la canzone qui sotto.
Magari non è un messaggio positivo, ma almeno ti ricorda di essere vivo.

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