Diario dall’isolamento: day 10

Ah, la doppia cifra, quante sodisfazioni.
E’ incredibile, ma sta diventando complicato scrivere un diario giornaliero del mio periodo di isolamento familiare senza tornare sempre sugli stessi concetti. Non ci crederete, ma la vita qui è piuttosto ripetitiva.

Altra cosa che forse vi risulterà difficile da credere è che sia io che Paola siamo ultra carichi di lavoro. Lei si occupa di sperimentazione clinica e apparati regolatori, potete immaginare cosa sia la situazione in questo momento nel suo ambito, io invece ho il mio solito lavoro ed in più devo dedicare molto tempo alla formazione/supporto del personale che in questo momento si trova con più tempo a disposizione, come ad esempio la forza vendite.
Questi picchi nella mole di lavoro vanno come sempre inseriti nel contesto dei due figli da gestire. Vi ho detto che Paola ha pensato fosse un buon momento per addestrare Olly alla vita senza pannolino?
Il rendimento al momento è quello del Milan di Gattuso: ottime prestazioni alternate a momenti in cui l’oggetto del tuo amore ti piscia addosso, in questo caso però in senso letterale. Come per il Milan, anche qui l’obbiettivo è la salvezza.

Oggi, come qualche giorno fa, arrivo a fine diario senza avere ancora idea di che pezzo mettere, quindi anche oggi rubo da Facebook (tra l’altro, sempre dalla stessa persona). In questo caso non è tanto la canzone, che è comunque stupenda, ma il suo essersi fusa nel mio immaginario con la sequenza cinematografica più bella mai realizzata.
Il messaggio è quello dei fogli con gli arcobaleni, ma Cristo santo, fa tutto un altro effetto.

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