Diario dall’isolamento 2: day 11

È finalmente arrivata la cameretta dei bimbi.
Sono andato a prenderli all’asilo e sono tornati a casa super curiosi. Olivia la voleva rosa, Giorgio rossa. Sono riuscito a vendergli che il colore in mezzo tra quei due è l’arancione, cosi che fosse perfetta per entrambi.
Vedergli aprire la porta è stato emozionante.
Sta notte Giorgio non aveva in pratica chiuso occhio. Piangeva dicendo che gli sarebbe mancata la sua vecchia camera, che non voleva rinunciare ai suoi ricordi. Mentre lo calmavo e ci parlavo ho provato a scavare un po’. Il problema di cambiare camera era passare ai letti grandi perché se servono letti grandi vuol dire che lui sta diventando grande e non vuole.
E così siamo tornati ad un discorso che ultimamente lo angoscia parecchio: la paura di crescere perché si diventa vecchi e da vecchi non hai più i nonni e i genitori. E poi muori.
Ha le stesse paure che avevo io alla sua età, spero che lui se ne liberi prima di quanto spero di poter fare io, prima o poi.
La cameretta, per quel che vale, mi piace un bel po’.

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