Diario dall’isolamento 2: day 32

Oggi abbiamo fatto l’albero e tendenzialmente è stata una bella giornata, ma in casa siamo un po’ tutti tirati e basta niente per avere crolli emotivi.
Forse invece di un bonus monopattino servirebbe davvero un bonus psicologo.
Forse aiuterebbe a sopportare meglio una situazione che ci opprime e di cui continuano a riversarci addosso ogni responsabilità. Fare i salti mortali per tenere insieme famiglia e lavoro, rinunciando letteralmente a tutto il resto, per poi avere addosso il peso dei morti per quella volta negli ultimi dieci mesi in cui abbiamo provato a rifiatare. È un discorso trito, lo so, ma oggi leggevo la stima di Galli* relativa ai morti causati delle vacanze e mi pare davvero un modo stronzo fuorviante di leggere i dati.
Posso capire l’idea alla base sia responsabilizzare la popolazione in vista delle prossime festività, però ho paura l’effetto sia solo quello di buttare un’altra croce addosso alle persone che responsabilizzate in qualche modo lo sono già, o quantomeno ci si sentono. Perché dubito la sparata di Galli serva a far desistere qualcuno di quelli che ha già deciso di sbattersene i coglioni e fare il Natale come nulla fosse.
Boh.
Io sono davvero stremato.
Non è possibile parlare già di terza ondata, quando stiamo letteralmente surfando la seconda.
Non è possibile chiedere alla gente non solo di lavorare, ma di consumare e spendere (vedi riapertura dei negozi) senza darle una prospettiva o una ragione per farlo. “Fate i regali, comprate nei negozi”, ma poi picchiatevi i pacchi su per il culo che non potete vedere nessuno dei destinatari.
Non ho mai preteso il liberi tutti.
Non ho mai pensato si potesse salvare il Natale.
Forse però qualcosa di meglio di “tutto chiuso senza se e senza ma” ce lo saremmo meritati. Perché la verità è che non ci stiamo affatto comportando male, come popolazione, quindi forse più che questo o quell’incentivo largamente ininlfuente sarebbe bello ricevere per una volta il riconoscimento dello sforzo fatto. E se non è bastato ok, chiedetene uno più grande. Magari qualcuno vi manderà affanculo, probabilmente molti di quelli che vi ci avrebbero mandato in ogni caso, ma altri terranno botta.
Io, forse, avrei tenuto botta.
Invece siete come quella rincoglionita della mia prof. di inglese del liceo, con la sua “stragia” di ignorare qualsiasi sforzo o progresso e frustrarli sotto il peso della mancata perfezione. Un approccio che non ha mai pagato.
Mai.

*20.000 casi su 60.000 totali da inizio pandemia legati alle ferie? Davvero? Un terzo del totale? E perché la curva è iniziata a risalire a Ottobre, se le persone si sono contagiate a Luglio e Agosto?
Qualcuno provi a spiegarmelo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.