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Libri

Elfi domestici

[…]
«Ci sono elfi domestici qui?» esclamò, guardando con orrore Nick-Quasi-Senza-Testa. «Qui ad Hogwarts
«Certamente» rispose Nick-Quasi-Senza-Testa, sorpreso dalla sua reazione. «Il più alto numero che in qualunque altro luogo della Gran Bretagna, credo. Sono più di cento».
«Non ne ho mai visto uno» disse Hermione.
«Be’, non escono quasi mai dalla cucina, no?» disse Nick-Quasi-Senza-Testa. «Vengono fuori di notte per fare le pulizie… controllare i camini e così via… voglio dire, non dovresti vederli, no? E’ questa la caratteristica di un buon elfo domestico, no? Che non sai che c’è».
Hermione lo fissò.
«Ma vengono pagati?» chiese. «Hanno le vacanze, vero? E… i permessi per malattia, la pensione e il resto?»
Nick-Quasi-Senza-Testa ridacchiò così forte che la gorgiera scivolò via e la testa ricadde, penzolando dai tre centimetri scarsi di pelle e muscolo spettrale che la tenevano unita al collo.
«Permessi per malattia e pensione?» disse, risistemandosi la testa fra le spalle e bloccandola di nuovo con la gorgiera.
«Gli elfi domestici non vogliono permessi per malattia e pensione!»
«Oh, andiamo, ‘Er-mio-ne» disse Ron, spruzzando pezzetti di pasticcio di Yorkshire addosso ad Harry. «Oops… scusa, ‘arry». Deglutì. «Non sarà digiunando che gli farai dare i permessi per malattia!»
«Lavoro da schiavi» disse Hermione respirando affannosamente. «Ecco cosa ha prodotto questa cena. Lavoro da schiavi».
E si rifiutò di inghiottire un altro boccone.
[…]

Ossimoro scampato

E’ un tot che volevo scrivere questo post.
Gli argomenti principali sono due: Harry Potter e Dexter.
Avendoli decisi da tempo, ho già messo i tag al post in questione: TV e libri, un ossimoro che non apprezzo, quindi allargo il campo e senza uscire dal tema introduco anche i film.
Tutto questo perchè i post che scrivo dopo una certa ora della notte devono essere contorti, impulsivi, contraddittori e convulsi.
Parto da Dexter. Mi sono visto tutta la seconda serie del telefilm che tanto mi aveva appassionato agli inizi del 2008 e, tagliando subito corto, ne sono rimasto un po’ deluso. Il motivo è che in questi “nuovi” dodici episodi Dexter Morgan non è più lui. Gli autori l’hanno fatto uscire dal personaggio (loro diranno di averlo portato ad una naturale evoluzione, ma non è così) ed io, che sono cresciuto con la cultura tipica del GdR in cui lo stare adesi al personaggio è tutto, questa cosa non la posso sopportare. Guardando la nuova serie mancano tutte le lucide deviazioni psicologiche del personaggio che perde gran parte del suo essere psicopatico e diventa quasi normale, come se fare a pezzi la gente non fosse più una stravaganza.
Dexter Morgan con delle emozioni, per assurde che siano, non è Dexter Morgan e questo non mi è piaciuto.
La serie resta molto avvincente, grazie ad una trama abbastanza intricata e personaggi secondari con spessore e sfaccettature difficili da trovare in altri serial. Credo che, da questo punto di vista, l’essere stato tratto da un libro aiuti molto.
Io il libro l’ho comprato per scoprire se questa mia ipotesi è vera.
Lo leggerò a breve.
Non lo sto già leggendo perchè sono impegnato con la scalata alla saga di Harry Potter, cosa che mi sta dilaniando.
Per leggere i primi tre libri, i più corti, ci ho messo quasi quattro mesi.
Di questi tre libri non me n’è piaciuto uno. Lenti, prevedibili, monotoni, ripetitivi, prolissi e perfino diseducativi, se considerati letteratura per l’infanzia. Ai libri sto anche affiancando i film, in modo da fissare i concetti e andare avanti nella lettura.
Cinematograficamente parlando i primi due capitoli sono di gran lunga peggio in pellicola che non su carta stampata.
Domani, se tutto va da programma, vedrò il terzo. Intanto mi sono portato a casa “Harry Potter e il calice di fuoco”, che alla sola vista mi incute un certo timore dall’alto delle sue 600 pagine. Di sicuro prima di approcciarlo leggerò “La mano sinistra di Dio” (alias il previa citato libro da cui è stata tratta la prima serie di Dexter) e “Nero a Manhattan”, due libri che mi aspetto scorrano via in fretta e mi restituiscano la voglia di leggere.
Ok, ho detto quel che dovevo dire.
Visto e considerato che ho aggiunto l’etichetta film a questo post, mi prendo qualche altra riga per dire che, a diversi anni dalla visione di “Lady Vendetta”, Sabato sera mi sono sparato “Old Boy”.
Film pazzesco.
Assurdo, ma veramente figo.
Ricordo che anche “Lady Vendetta” mi era piaciuto, ma non saprei oggi dire minimamente di cosa parlasse.
Credo di dovermelo riprocurare e riguardare.
Ovviamente dopo aver visto “Mr. Vendetta”, ovvero il titolo che mi manca per chiudere la trilogia.
Ho pensato al titolo del post.
Secondo me potrebbe essere utilizzato anche per un piatto esotico e ricercato, chessò uno scampo avvolto in una fetta di lardo e rosolato al cognac.

Manq’s Awards 2008

Visto che il nostro premier si è preso un’oretta per dichiarare agli italiani cosa di buono è successo in questo 2008, mi pare giusto fare lo stesso. D’altra parte il maxiriepilogo di fine anno è una tradizione longeva per questo blog e quest’anno non sarà da meno.
Oltretutto io non ho nemmeno da rimproverare “la sinistra ecologista” poichè tutto ciò che non mi è piaciuto in questi dodici mesi non è certo colpa loro. Ecco, si potrebbe precisare che anche l’assenza del nucleare in Italia non è colpa dei comunisti, ma di un referendum indetto sull’onda della paura post Cernobil che ha visto la mobilitazione dell’intero Paese, ma questo probabilmente al Silvio non l’hanno detto. Comunque non ci sono problemi, visto che il Governo ha deciso di defecare sull’espressione del popolo sovrano e avviare la costruzioni di impianti nucleari sul territorio nazionale.
Con tutto che non sono certo contrario al nucleare, l’idea di ribaltare le decisioni popolari senza chiedere nulla a nessuno un po’ mi spaventa in vista, soprattutto, di altri referendum del passato.
Comunque sia, non è di questo che volevo scrivere.
Il fatto è che ultimamente di tempo per me stesso in cui dedicarmi a questa pagina ne ho sempre meno e quindi quando mi trovo a poterlo fare, diventa difficile restringere il campo ad un unico tema.
Tonro quindi alle classifiche.
Anche in questo 2008 mi prendo una pagina in cui valuto il meglio ed il peggio dei [pochi] ambiti culturali di cui mi occupo.
Analizzando gli ultimi mesi devo riconoscere di aver trascurato soprattutto l’ambito musicale, ascoltando veramente pochi CD e vedendo ancor meno concerti. La cosa mi spiace moltissimo perchè la musica resta sempre la mia maggior passione e vorrei dedicarle molto più tempo. Poche volte mi è capitato di chiudere un anno senza innovare quasi per nulla il panorama dei miei ascolti. Parte della colpa però la imputo a “Dedication.it“, la webzine che seguo da anni e da cui solitamente traggo utili consigli per nuovi ascolti. Ultimamente però le recensioni dei dischi coprono un panorama sempre più spesso distante dai miei gusti ed il loro numero è notevolmente diminuito. Non conoscendone altre, mi ritrovo sempre più povero di consigli ed imbeccate utili.
Speriamo in un 2009 migliore da questo punto di vista.
Ok, lascio spazio alle classifiche.
Di quel che è stato quest’anno a livello personale non sento di dover scrivere nulla, se non che mi ha dato veramente moltissime soddisfazioni, lavorative e personali, insegnandomi che anche quando le cose vanno male può essere che sia semplicemente un passaggio necessario a farle andare meglio di prima.
Sarò mica diventato ottimista?
Naaaa…

Miglior Disco:
1° “Lost in the Sound of Separation” – Underøath
2° “Finch (EP)” – Finch
3° “Pneuma” – Moving Mountains
* ho volutamente escluso “How to Ruin Vergani’s Wedding” degli H’s’P per evidente superiorità sui concorrenti.

Peggior Disco:
1° “Machine 15” – Millencolin
2° “Weezer (Red Album)” – Weezer
3° “Remain in Memory – The Final Show” – Good Riddance
* ho volutamente escluso “Chinese Democracy” dei Guns’n’Roses per evidente superiorità sui concorrenti.

Miglior Concerto:
1° Finch@Astoria 2, Londra
2° Coldplay@Datch Forum, Assago
3° Canadians@Bloom, Mezzago

Peggior Concerto:
1° Jimmy Eat World@Musicdrome, Milano
2° Funeral for a Friend@Rolling Stone, Milano
3° Hexes@Astoria 2, Londra

Miglior Libro:
1° “Soffocare” & “Survivor” (exequo) – Chuck Palahniuk
2° “A Storm of Sword” (Tempesta di Spade+I Fiumi della Guerra+Il Portale delle Tenebre) – George R.R. Martin
3° “Terrore” – Danila Comastri Montanari

Peggior Libro:
1° “Lo Scudo di Talos” – Valerio Massimo Manfredi
2° “Bar Sport” – Stefano Benni
3° “Fuori da un Evidente Destino” – Giorgio Faletti

Serie TV rivelazione:
Life

Serie TV delusione:
Scrubs

Dicembre

Come è facile intuire, non ho più molto tempo per scrivere.
Dicembre è iniziato ormai da diversi giorni e l’ultima mia notizia rimane la google list di Novembre.
Non ci siamo.
Ho così deciso di prendermi qualche minuto per scrivere il blog questa sera in cui non intendo metter piede fuori di casa, dedicando a me stesso diverse ore di meritato riposo.
Sarà un post multitematico, perchè non ho un particolare argomento da trattare e al contemo ho diverse cose di cui vorrei scrivere.
Andrò in rigoroso e confuso ordine sparso.
Per prima cosa non posso non dedicare qualche riga al mio aver finalmente finito i nove libri fino ad ora pubblicati da R.R. Martin in italiano per quel che riguarda “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”. Questo vuol dire aver terminato il “salvagente” dei libri ancora da leggere.
Spiego meglio il concetto.
Quando nel Febbraio 2007 decisi di iniziare a leggere l’opera, sapevo benissimo quanto mr. George fosse lento nel dare alla luce i propri scritti. Per questo la decisione fu quella di non leggere tutti e nove i capitoli in un colpo solo, ma di affrontare la saga con calma, in modo da non trovarmi a dover attendere il nuovo capitolo in uscita con il sangue agli occhi.
Ci ho provato, ma ho fallito.
La verità è che questi libri sono, purtoppo e per fortuna, una droga da cui è impossibile staccarsi troppo a lungo.
Ora non mi resta che attendere che Martin si degni a buttar fuori “A Dance with Dragons”, libro che a quanto disse lui sarebbe dovuto uscire nel 2005.
Ho finito l’ultimo libro da meno di una settimana, e già non ne posso più di aspettare.
Cambio discorso va, che se no inizio a parlare della trama e non amo rovinare le sorprese ad ignari possibili lettori.
Mercoledì sono stato al cinema a vedere “Max Payne”.
Il film non è fatto molto bene e la cosa mi ha stupito, essendo il videogame dalla trama più cinematografica che abbia mai avuto modo di giocare. La storia è confusa, il film è lento e per 4/5 della pellicola il buon Max non spara a nessuno. Trattandosi della trasposizione di un videogioco in cui, al primo livello, si stermina l’intera popolazione tossicodipendente di NY c’è per forza di cose qualcosa che non torna. Di positivo però questo film alcune cose le ha. In primis vengono riproposti, per quanto male o eccessivamente in breve, un bel po’ delle ambientazioni del videogioco e soprattutto la sua atmosfera noir. Oltre a questo è da sottolineare come nel film Max Payne, quando è ferito, cammini esattamente come il personaggio del videogame quando si trovava a corto di energia. Voto dieci, infine, alla scena del tipo sul ponte sospeso all’interno del Ragnarock: identica al gioco. Tutto questo per dire essenzialmente una cosa: del film potevo fare a meno, ma il videogame adesso me lo rigioco tutto dal principio.
Mulo permettendo a partire proprio da questa sera.
Al momento ho il terribile dubbio di aver dimenticato parte delle cose che volevo scrivere.
Pazienza.
Intanto il Natale incombe e quest’anno, dopo anni, ho tutta l’intenzione di godermelo al meglio.
Ho sempre amato il Natale.
Anche per questo ho deciso di “prendere in prestito” una vecchia idea di Max e rendere più natalizia la grafica del mio blog compatibilmente con la penuria di tempo e voglia necessari a fare una cosa carina.
Il risultato è qui in alto.
Spero di scrivere qualche altro post prima del consueto maxiriepilogo di fine anno, ma non garantisco nulla.
A Natale entreranno in casa mia Leo Messi e soci, quindi di tempo a disposizione non ne avrò più.
Per nulla.

Ordine

E’ troppo tempo che non scrivo un sano post per punti.
I post per punti sono la linfa vitale di quasi tutti i blog.
Sicuramente di tutti quelli che valgono, e il mio per me vale molto.
Quindi post per punti sia.

– In televisione non c’è mai un cazzo, ma riescono comunque a mettere i bei film solo nelle sere in cui ci sono le partite.
“Point Break” è un film della madonna.
– Serata di campionato, Milan ancora assolutamente discutibile. Però senza Pirlo si vince. Mi accontento.
Domenica sera c’è il derby. Me lo vedrò dal terzo anello blu di S.Siro, biglietto già acquistato. Sono già in ansia.
Per quel che riguarda il fantacalcio, tutto lascia presagire l’ennesima giornata no.
– Sto leggendo “Bar Sport” di Benni. Non mi fa ridere. E’ grave?
– Martedì prossimo provo la sortita al forum con Ciccio. L’obbiettivo è vedere i Coldplay senza spendere miliardi.
– Ho fame.
– Ieri ho seguito la puntata di “Otto e Mezza” con ospite Alemanno.
Alemanno, secondo me, è un pupazzo dentro cui si cela Guzzanti (figlio) che fa l’imitazione di non ricordo chi.
Come tutti i pupazzi non fa ridere e fa un po’ pena.
– Questo week-end ho mangiato come un maiale. Ottima la sagra della patata, meno quella del gorgonzola.
Pregevole la gita a Faggeto Lario con annesso agriturismo, nonostante la carestia di salsiccette.
– In questi giorni continuo ad interrogarmi sul perchè l’antitrust non faccia nulla nei confronti della Carfagna.
La sua legge sulla prostituzione è concorrenza sleale.
Un’altro conflitto di interessi irrisolto.
– Ho ordinato un po’ di cd.
– Sono innamorato. Di nuovo.
– Sono stressato. Di nuovo.
– Ho bisogno di staccare dal lavoro.
– Sto provando a scaricare “Gomorra” e “Il Divo”. Io di film ne scarico parecchi e MAI mi è capitato di fare così fatica.
In rete ci sono solo fake. Io, che sono solito lasciarmi andare alla cultura del sospetto, ci vedo una cospirazione.

Non ce n’è, i post a punti sono sempre bellissimi.
Ordinati come piace a noi Italiani.

Quasi quasi inizio a tirare cocaina.

Sono morto.
Credo di essere giunto al primo vero momento di stanca da quando vivo da solo. Sarà l’allergia da controllare con gli antistaminici, sarà che non mi fermo praticamente dall’estate scorsa, sarà che il lavoro ultimamente è più pesante del solito, sarà quel che sarà.
Io però non ce la faccio più.
Ho bisogno di riposo.
Gli unici momenti in cui potrei concedermelo però sono nel week-end e, parlando in tutta sincerità, non mi pare il caso di sacrificare le uniche cose positive della mia attuale vita in virtù dei già abbastanza pesanti sbattimenti.
Forse ho solo una grande voglia di essere felice.
Comunque sia, è soprattutto per l’enorme stanchezza che mi trovo ad aggiornare queste pagine in maniera stanca e poco frequente e quindi sta sera, prima di andare a nanna presto per poi svegliarmi alle 3.00 per vedere CP3 (ok,ok questo può sembrare un controsenso con quanto detto fino ad ora, ma anche no. Decisamente no.) ho deciso di buttare giù due righe.
E visto che non so di che cosa parlare, parlerò delle classiche cose di cui parla la maggior parte dei blogger.
CINEMA:
Ho visto “Jarhead” e mi è piaciuto un sacco.
Ho visto “Babel” e mi ha fatto cagare.
Ho visto “Arizona Jr.” e l’ho trovato strano e surreale, nonchè enigmatico in certi punti.
Ho visto “The Prestige” e non è male, ma neanche bello.
Ho visto “The Illusionist” ed è scontato, ma non eccessivamente brutto.
Ho visto “A History of Violence” e l’ho trovato bello.
Il 24 andrò a vedere il quarto Indi e credo mi farò i primi tre al pomeriggio. E a me Indiana Jones non ha mai entusiasmato.
LIBRI:
Sono in pausa R.R. Martin.
Ho letto “Fuori da un evidente destino” di Faletti e devo dire che è brutto. Peggio di “Niente di vero tranne gli occhi”. Incredibile.
Ho letto “Soffocare” di Palahniuk. Figo. E’ scritto a metà tra come scrivo io e come vorrei scrivere. Grazie BU.
Sto provando a finire “Lo Scudo di Talos” di Manfredi. All’idea preferirei mangiare un secchio di letame. Liquido.
Dovrei iniziare “Il Maestro e Margherita” di Bulgakov. Un po’ lo temo, ma ho speranze di successo.
MUSICA:
“Pneuma” dei Moving Mountains è un disco della madonna.
“Remain In Memory – The Final Show” dei Good Riddance è imbarazzante.
Ok, direi che posso andarmene a letto soddisfatto e con la coscienza a posto per aver adempiuto al mio dovere di diarista on-line.
Prima però chiudo con una scoperta.
Ho visto per la prima volta “Mai Dire Martedì” e sono rimasto folgorato da lui.
Mi ha spaccato.

Ciò che il 2007 è stato

E’ giunto il momento di tirare due somme riguardo quanto è accaduto in questi dodici mesi. Ovviamente la valutazione esula da ciò che è stata la mia vita, basandosi unicamente su quanto ho visto/sentito/letto da gennaio a questa parte.
Le classifiche, insomma, quelle che ogni buon blogger alla fine di un anno deve per forza di cose stilare.
Io sono un buon blogger.
Ecco i verdetti.

Migliori 3 dischi:
1 – Biffy Clyro – Puzzle
2 – The Used – Lies for the Liars
3 – Darkest Hour – Deliver Us

Peggiori 3 dischi:
1 – The Ataris – Welcome the Night
2 – Nofx – They’ve Actually Gotten Worse Live
3 – Mae – Singularity

Migliori 3 concerti:
1 – GAMBEdiBURRO @ bloom Mezzago
2 – Brand New @ Rainbow Club Milano
3 – Funeral for a Friend @ Musicdrome Milano exequo Enter Shikari @ Rainbow Club Milano

Peggiori 3 Concerti:
1 – Rise Against @ Rainbow Club Milano
2 – Turbonegro @ Idroscalo Rock Milano
3 – The Used @ Estragon Bologna

Rivelazione dell’anno:
Canadians

Scoperta dell’anno:
Fabrizio Coppola

Ritorno dell’anno:
Murder, We Wrote

Non si vive però di sola musica, quindi ecco anche qualche nota di merito/demerito riguardo altri campi dell’intrattenimento.

Miglior libro:
Le cronache del Ghiaccio e del Fuoco – R.R. Martin

Peggior Libro:
La Casta – S. Rizzo e G.A. Stella

Migliori 3 film:
1 – Die Hard 4 – Vivere o morire
2 – 300
3 – Transformer

Peggiori 3 film:
1 – Shrek III
2 – I Pirati dei Caraibi – Ai Confini del Mondo
3 – Harsh Times

Miglior Serie TV:
Dr. House – Medical Division

Peggior serie TV:
Grey’s Anatomy

Ultime dalla mia vita

Possibile che con la bri alle prese con i koala e di conseguenza un bel po’ di tempo libero in più, io non riesca a trovare qualche minuto da dedicare al blog? Vorrei poter dire di no, eppure è proprio così. In questi giorni infatti mi sto ritrovando con tante cose da fare. Nessun dovere, sia chiaro, ma tanti piacevoli passatempi che nella lista delle mie priorità riescono sistematicamente a scavalcare la stesura di pagine per il mio diario.
Per fare un esempio, sto dedicando la mia seconda serata alla lettura. Per le mani ho “Ballando nudi nel campo della mente”, autobiografia visionaria del premio nobel per la chimica Kary Mullis. E’ un libro favoloso che consiglio caldamente. Avrei voluto trascrivere qui un’intero capitolo ieri sera, mentre lo leggevo, tuttavia è decisamente un’operazione troppo lunga e faticosa. Il capitolo è intitolato “Cosa è successo al metodo scientifico?” ed è a dir poco illuminante. Tutto il libro però è l’esempio della follia che spesso sta dietro la genialità, come della genialità che sta spesso dietro alla follia. Sono duecento pagine o poco più, quindi se io fossi nei panni di qualcuno che leggendo qui si chiedesse se dare o meno una chances a questo libro, beh, gliela darei.
Oltre a leggere, l’altra cosa che mi ha impegnato in questo periodo è elaborare un piano attuabile per diventare ricco.
Credo di esserci riuscito.
Ho progettato una maglietta. Una maglietta che credo molte persone vorrebbero avere. L’idea ce l’avevo lì da un po’, ma a sbloccare la questione è stato il buon Uazza, quando ha comunicato di aver trovato un posto dove stampano le magliette bene e senza eccessive controindicazioni.
Ora aspetto solo che me la realizzino e me la spediscano.
Poi si tratta solo di registrare il logo, darle un minimo di visibilità ed incassare i soldi.
Per l’estate prossima dovrebbe venire pronta un’intera linea di prodotti capaci di dettare legge trasversalmente dalla California a Gabicce Mare.
Credo mi serviranno uno o due soci per questa impresa.
Più che altro per dividere i guadagni che, altrimenti, sarebbero sconsiderati.
Un uomo solo non dovrebbe terere per se quanto potrebbe rendere ricchissime tre persone.
Attendo curricula.
Per il resto direi che la mia vita è stata abbastanza conforme al solito, indi non credo ci sia molto da raccontare.
Ieri, forse per la prima volta nella mia vita, mi sono vergognato di essere milanista.
Inizia la sesta serie di Scrubs.
Vado.
Ah, il trasferimento di post e commenti continua inesorabile e forse è quella, come da un bel po’, la vera ragione per cui non sto aggiornando.

Per punti

– In una settimana ho trasferito su wordpress tutti i post del 2005 e i relativi commenti. All’inizio è stato facile, ma poi mi sono scontrato con lo scoglio dell’aumento di visitatori e di commenti lasciati su queste pagine. Sono tanti, soprattutto per un blog come il mio che non è altro che una pagina personale. Questo mi riempie di orgoglio e di soddisfazione, anche se triplica i miei sforzi. Spero che il fenomeno continui così a lungo o che addirittura possa espandersi. Amo i commenti. Credo anche di aver arginato il problema dello spam su wordpress utilizzando un facile ed indolore plug-in.
– Spinto dalla diatriba mediatica degli ultimi tempi e dalle parole di Manowar, ho acquistato il libro “La Casta”. Ora spero di riuscire a leggerlo.
– Sono ufficialmente iniziati i lavori della mia casina.
– Ho visto il film dei Simpson e ho riso tutto il tempo. Chi me ne parlava come fosse nulla di che secondo me si sbaglia, ha delle chicche mostruose. E poi “Spider Pork, Spider Pork, il soffitto tu mi spork…” è un motivetto indelebile.
– Ho messo il piumoncino nel letto. Libidine.
– I ragazzi di Milano organizzano delle belle cose. Sabato sera in piazza Leonardo ci saranno state tremila persone perfettamente sconosciute unite solo dalla voglia di fare un po’ di casino assieme. Bellissima esperienza, alla faccia di chi dice che i giovani non sanno divertirsi.
– Avendo voglia di andare a ballare, Venerdì sera mi sono fatto mettere in lista al Plastic. Intanto sta sera alla festa di Marco (che ringrazio) ho fatto scorpacciata di dance anni ’90. Commozione.
– Martedì si laurea la Bri e Sabato, se il tempo tiene, si festeggia. L’idea è una maxi grigliata al Bosco in Città. Nessuno è invitato perchè l’imperativo è IMBUCARSI. Gli imbucati rendono belle le feste, mica gli invitati. Chiunque voglia prendere parte all’evento può quindi presentarsi in loco con cibo e bevande atte alla sua propria alimentazione, per una giornata di sole, birra e carne rossa. Per ovvie ragioni la festa è metereopatica, indi tutto dipende dal tempo che fa.
Portare delle griglie aiuta la buona riuscita del progetto.
– Temo di non sopportare l’idea che spostino il mio laboratorio a Quartoggiaro.
– Vado in bagno. Oggi ho decisamente esagerato col mangiare.