Video Music Awards

Stasera io e la Bri ci siamo guardati i VMA’s.
A me piace guardare i “main event” di MTV perchè solitamente trascorrono piacevoli e frivoli come l’ambiente in cui si svolgono.
Il mio interesse principale sta prettamente nel vedere come si agghindano le star per queste serate di gala, ma non disdegno il seguire con attenzione le categorie che più mi possono interessare come quella del gruppo emergente o del miglior video rock.
Tirando due somme lo show di questa sera è stato un po’ sotto tono, ma non ha mancato di fornire alcune chicche strepitose.
Parlando in generale, la sensazione che ho avuto è che Madonna abbia pestato i calli a qualcuno ad MTV perchè pur essendo in nomination con “Hang Up” in diverse categorie in cui era assolutamente favorita, almeno dal mio punto di vista, non è riuscita a portarsi a casa nemmeno una statuetta. La cosa puzza soprattutto perchè è stata battuta da pattume del calibro delle Pussycat Dolls.
Abbastanza scandalosa anche l’assegnazione del premio principale, ovvero quello al video dell’anno, che è stato assegnato a quei caproni dei Panic! at the Disco, che non hanno mancato di evidenziare la loro totale incapacità musicale esibendosi live in una performance da colica renale.
Veramente perrimi.
Ultma nota negativa la sovrabbondanza di rap, hip hop, r&b e compagnia che sempre in questi spettacoli riesce a spiccare per la capacità di indisporre me che guardo.
Come dicevo però, non sono mancati picchi ad alto gradimento che hanno permesso di farmi valutare il tutto in ottica sicuramente positiva.
In primis cito il premio per miglior gruppo vinto dagli All American Rejects, coronato anche da una più che onesta prova live. Adoro quando vince chi non si aspetta il premio e sale a ritirarlo completamente ubriaco. Così hanno fatto gli AAR che, dopo aver battuto Angels and Airwaves, Red Hot Chili Peppers e compagnia erano increduli come un interista che vince un derby.
La genuinità è facilmente riscontrabile nel commento alla vittoria pubblicato sul loro sito: “THANK YOU!!!!!! Holy Shit, we have a Moonman!!!!”.
In effetti non serve aggiungere altro.
Positivissima anche la vittoria degli Avenged Sevenfold nella categoria “Best New Artist”. Pur non sopportando il loro ultimo disco, in cui è stato abbandonato il metalcore in virtù di un hard rock piuttosto pacchiano, loro restano dei personaggi strepitosi, vere rock star.
Anche qui è d’obbligo la citazione ai ringraziamenti: “Ringriazio Dio, se esiste. Io non credo. Scusa papà per quello che ho detto.”
Idoli.
Unico rammarico è il non aver seguito anche l’intro alla serata in cui i My Chemicals Romance presentavano il nuovo singolo.
Pazienza.
Ora è il caso di andare a nanna, che domani si lavora.

Let’s talk abuot plus and minus

Sabato mattina.
Sono sveglio da poco e ho appena finito di mangiare.
Tempo di scrivere questa pagina e fare un salto in bagno e sarà ora di andare in laboratorio. Speriamo che la buona volontà venga in qualche modo premiata.
Non ho molto sonno.
E’ vero che sono andato a letto approssimativamente alle cinque del mattino ieri sera, ma è altresì vero che ieri pomeriggio, uscito dal lavoro, mi ero regalato un cospicuo sonnellino.
Non è proprio una sana condotta di vita, ma questo è il massimo che riesco a concedermi.
Tirare l’alba a chiacchierare con Missa era una piacevole abitudine anni fa, ora il suo ruolo è stato ridotto a simpatico diversivo.
Sarà la vecchiaia.
Comunque sia ieri è stato divertente, anche grazie all’Ali e a tutte le sue paturnie.
Giovedì invece sono sato ad una festa a tema Hawaii organizzata da un collega del besta che parte per tre anni alla volta della Germania. Ci sono andato con la Bri e mi sono proprio divertito.
L’ambiente lavorativo in cui mi trovo è decisamente piacevole anche al di fuori dell’orario di lavoro.
Questa è una grande fortuna.
I programmi per questo mirabolante Sabato sera danno in forte ascesa le quotazioni della “Fata Verde” dopo aver seguito la finalina mondiale. Il posto, inspiegabilmente, raccoglie molti consensi tra i miei soci. Dico inspiegabilmente perche si tratta di un locale del tutto fuori da quelli che sono i nostri standard di vita.
Forse è proprio per questo che ci andiamo.
Per sentirci esclusi.
Ho deciso di procurarmi tutte le serie di “Dharma & Greg” in attesa di riuscire ad avere l’ultima di “Dawson’s Creek” e la quinta di “Scrubs”.
Sono tristemente dipendente dai serial televisivi.

Voyeurismo

Dev’essere colpa della malattia che mi costringe in casa ormai da 4 giorni.
Mi sento un po’ come Bart Simpson quando, bloccato a casa dalla gamba ingessata, non faceva che guardare in casa dei Flanders col suo cannocchiale.
Credo fosse la parodia di un film, se non sbaglio di “Profondo Rosso”, ma non è lì il punto.
Il nocciolo della questione è che, anche io, ho iniziato ad avere una morbosa attenzione verso lo spiare gli altri. Questa si manifesta prettamente tramite tre fenomeni:
1- Grande Fratello
2- La Fattoria
3- ShinyStat
Oltre ad essere diventato accanito seguace dei reality Mediaset infatti ho deciso di controllare queste pagine in modo da sapere tutto di chi ci capita, da come è finito qui a cosa ha guardato.
Addio alla privacy, insomma.
Ora non so realmente quanta importanza darò in futuro a questa cosa, ma attualmente sono molto incuriosito dalla reale portata comunicativa del mio blog. Sono ansioso soprattutto di vedere se ci saranno persone finite tra i miei scritti facendo bizzare ricerche sul web che con me hanno poco a che vedere.
Sarà divertente.
Sarà divertente?
Mah.
Sono in casa da solo, i miei si sono dati alla classica scampagnata di Pasquetta. Non ho idea di dove andassero, non me l’hanno detto ed io non ho chiesto, torneranno credo per cena. Anche tra i miei amici c’è chi s’è dato per questo periodo. Da quel che ne so Orifizio è in montagna e il neo ingegner Motta si dora al sol di Sardegna assieme al Missaglia, ormai incapace di lavorare per più di due settimane filate senza dover prendersi una vacanza di venti giorni.
L’è dulza l’uga…
E’ giunta l’ora di andare a mangiare un po’ di avanzi del pranzo di ieri prima di rimettermi a studiare.
Buon appetito.

Cult

Ogni generazione ha i suoi cult.
La mia ne ha molti, più o meno rappresentativi della mia persona.
Uno di questi, forse il meno generazionale, ma sicuramente quello che maggiormente delinea il mio indice di deviazione, è Dawson’s Creek.
Fin dalla prima volta che iniziarono a farlo su Italia 1, ricordo che era il Mercoledì in prima serata, ne ho seguito per filo e per segno tutte le vicende restandone affascinato.
Non so se fossero più i dialoghi filosofico/demenziali, le storie fantaromantiche o i personaggi stereotipati, sta di fatto che questa serie mi ha preso come mai nessuna del suo genere (neanche la storica Beverly Hills 90210).
Ora che lo stanno riproponendo dalla prima puntata, ho deciso di registrarmi tutti gli episodi.

Joy: “Non possiamo più dormire insieme Dawson.”
Dawson: “Perchè?”
Joy: “Perchè siamo cresciuti. Io ho il seno e tu i genitali!”
Dawson: “Io li ho sempre avuti i genitali!”
Joy: “Sì, ma non così grossi!”
Dawson: “… e tu come lo sai?”
Joy: “Mani lunghe. Lascia perdere Dawson, buonanotte.”

A proposito di cult. Ormai sto diventando dipendente da un giochino on-line chiamato OGame in cui ci si occupa di gestire un impero galattico in guerra. Non è nulla di che, ma è peggio di una droga.

Bullion

Avevo detto che sarei andato a sentire i Millencolin e così è stato. Il live si è svolto al C-Side, ex Propaganda. Un buco. Al nostro arrivo (ero con Fà. Lì abbiamo incontrato il Dany e la sua consorte della quale, come mio solito, ho dimenticato il nome. Chiedo scusa.) stavano suonando ancora i Lawrence Arms. Tra acustica pessima e suoni indecorosi, mi sono parsi piuttosto scontati e per nulla accattivanti, tuttavia credo non fosse un buon banco di giudizio viste le condizioni. Tempo di orientarci un po’ e salutare gli immancabili amici da concerto, quelli insomma che vedi solo in quelle occasioni, ed è ora dei Millencolin. La nostra posizione era piuttosto defilata sulla destra, tuttavia si vedeva e sentiva piuttosto bene. Il suono non era dei migliori, soprattutto per quanto riguarda le chitarre, ma è difficile essere oggettivi quando si ascolta un gruppo che piace. Questo è per spiegare che mi sono molto divertito e che mi sono piaciuti veramente tanto. Anche dal punto di vista della scaletta ho pochissime recriminazioni da fare, forse avrei tagliato qualche pezzo di “Home from Home” e avrei aggiunto “Lowlife” e “22” di “For Monkeys”. Tuttavia sentire quasi tutti i pezzi storici che amo di più, tra cui soprattutto “Softworld”, mi ha dato parecchio gusto.
Poco da aggiungere a riguardo.
Sono Soddisfatto.
Ieri ho dato la seconda parte di Fisiologia e mi sono tolto un altro esame dalla strada. Seppur io abbia lavorato solo un anno, starmene a casa a far nulla come oggi mi è sembrata una cosa strana. Nonostante io mi sia tenuto impegnato, credo non sarei capace di starmene così senza nulla da fare per troppo tempo. Adesso mi metterò a studiare per nuovi esami e per tutto Aprile sarò impegnato attivamente all’Università per un corso e dei laboratori, almeno due volte a settimana. Sembra essere un buon paliativo alla noia. Speriamo.
In TV c’è “Rivelazioni”, il film con Demi Moore e Michael Duglas. Non ero mai riuscito a guardarlo per intero ed ora che l’ho fatto potevo tranquillamente evitarmi la fatica.
Oggi sono contento.
Domani?

“I’m gonna change my life, plans, Vans start to dance
change my thoughts, sox, moves, even my pro fighter Q”

Imprevisti e probabilità.

La vita procede.
Spesso la sottovaluto pensando che sia sempre uguale a se stessa quando, in realtà, offre continue sorprese e imprevisti. A volte questi sono piacevoli, altre volte no. Esattamente come accade nel Monopoli. Martedì ho appreso una notizia scioccante, che mi ha totalmente spiazzato. Ho un solo cugino di primo grado, Valerio, figlio di mia Zia Enrica, sorella di mia mamma. Ha trent’anni e siamo cresciuti praticamente insieme visto che entrambi passavamo molto tempo con i nonni. Dopo la morte di questi ultimi, per varie cause indipendenti dalla nostra volontà, ci siamo persi di vista e non ci siamo più sentiti per anni. Martedì ho saputo che l’estate scorsa è stato molto male a causa di una patologia autoimmune che ha ridotto drasticamente il suo livello ematico di piastrine (trombocitopenia). Aveva già sofferto di questi disturbi in infanzia, ma si era curato e credeva risolto il problema. Purtroppo non era così. Fortunatamente ha riconosciuto tempestivamente il ritorno della sintomatologia ed ha fatto gli accertamenti del caso. Ora sta meglio e dovrebbe aver risolto il problema in via definitiva grazie all’intervento tempestivo. L’ho chiamato per sincerarmi delle sue condizioni e l’ho trovato bene, cosa che mi ha fatto molto piacere. E’ brutto risentire una persona dopo tanto tempo solo perchè si scopre che è stata poco bene. Ci siamo salutati con la promessa di risentirci presto, vedremo se sarà così o se, come spesso accade, tutto tornerà com’era prima.
Sempre martedì, dopo aver sentito mio cugino, ho conosciuto i nonni materni di Ambra. Far loro visita e scambiarci due parole mi ha fatto tornare in mente i miei di nonni (probabilmente anche perchè ero ancora scosso dalla questione di cui parlavo prima e i nonni erano come detto centrali nel rapporto tra me e Valerio). Devo ammettere che penso a loro sempre con moltissimo affetto e con un pizzico di malinconia. Erano grandi, i miei nonni.
Passando ad un argomento nettamente più frivolo, mi sono procurato anche la seconda serie di Scrubs.
Una chicca.

Sventola Bionda, mentre abbraccia John Dorian: “Ehi J.D., hai un cilindro di monetine in tasca o sei solo contento di vedermi?”
J.D.: “Ho delle monete. Sai, per la lavanderia…”

Olio di gomito

E’ deciso: mi costruirò il mio Template Personale.
Oggi ho chiacchierato con Massi, webmaster del nostro sito, via ICQ e mi ha dato qualche dritta.
Nozioni acquisite nella conversazione: poche, ma sufficienti per motivare almeno un tentativo.
Ultimamente mi sento frivolo, quindi credo che la grafica ospiterà molte stelline e qualche cuoricino. Il colore di base sarà nero, ma non mancherà del rosa.
Questo è tutto quello che posso dire ora, perchè sto unicamente volando con la fantasia.
Il consiglio più prezioso ricevuto è stato quello di utilizzare Dreamweaver che, a detta del mio consulente, è “facile, veloce, consuma poco e non sporca”. Fossero tutti come Dreamweaver, si vivrebbe meglio.
L’operazione di progettazione/design/realizzazione del templato mi occuperà del tempo. Non so dire quanto perchè non voglio mettermi fretta. Questa cosa del blog mi piace e quindi voglio tentare di farla bene. Certo, magari riuscirò entro breve a realizzare qualcosa che possa rendermi fiero di me, ma non voglio illudermi.
Oggi è una bella giornata. C’è il sole. Ho finito il DVD con la prima serie di Scrubs.
E’ stato un lavoro lungo e faticoso ma secondo me ne è valsa la pena. Quel telefilm lo adoro, almeno quanto adoravo Friends ai tempi del liceo. Scaricare tutte le serie di Friends è purtroppo impossibile. Peccato.
Seppur privo di Chendler Bing, Scrubs è assolutamente geniale. Lo sono il sapiente mixaggio di comicità e drammaticità, lo è la cura con cui è stato realizzato ciascuno dei personaggi, lo è la colonna sonora. Soprattutto lo è il Dottor Cox.
Stasera andrò a Rozzano. Lo farò nei panni di Mike del clan Toreador, Principe di quei Domini e Custode della Camarilla al loro interno. Questo mio alter ego entra in essere ogni due settimane da due anni a questa parte, da quando Aui mi propose di seguirlo in questa esperienza ludica. Mi piacciono i GdR, ne apprezzo soprattutto la sfaccettatura prettamente interpretativa. La recitazione di un ruolo è molto impegnativa, ma sa anche dare discrete soddisfazioni. Spero che Davide si ricordi di portarmi i canini finti. Sono la parte mancante al mio “costume”, che posso garantire essere splendido.
Trash.
Molto molto Trash.
Probabilmente anche molto da sfigati.
Mi piace.
Spero che qualcuno di voi, leggendo questa pagina, abbia pensato:

Forse mi hai scambiato per qualcuno al quale gliene frega qualcosa. Anche mio padre fece lo stesso errore. In punto di morte.

Grande, il Dottor Cox.