Henrietta Lacks never dies!

Mi sento un po’ in colpa nei confronti di questo blog. Proprio ora che quanto scrivo è motivo di vive ed accese discussioni non ho mai tempo da dedicare a queste pagine, aggiornandole solo di rado.
Il torneo che sto organizzando assieme ad alcuni soci è alle porte e tra quello, il lavoro e lo studio non ho veramente un minuto libero. Anche in questo momento per scrivere sto sottraendo tempo alla mia formazione universitara, tuttavia credo che la vita sia fatta di priorità.
Ieri sera sono stato ad una festa “dark” per il compleanno di Silver Fox. Il luogo preposto ad ospitarla era il Midnight, localino metal in quel di zona Porta Romana. Prepararmi per andarci è stato piuttosto fiko, tra lo smalto nero da stendere sulle unghie rigorosamente mangiucchiate e il pittaggio dei miei contorni oculari. Una volta pronto, nel mio vestito rigorosamente nero e dalla cravatta rosso fuoco, ero una sorta di Matt Skiba dei poveri. Non male.
Sono anche riuscito a farmi fare le corna dal DJ del locale che alla mia richiesta di “Fucking Hostile” dei Pantera ha risposto gridandomi: “Sei un grande!”. Certo, detto a me che il metal non lo sopporto potrebbe suonare buffo, ma in realtà stava a significare che mi ero ben mimetizzato e la cosa mi ha fatto piacere. Peccato non essere rimasto fino all’elezione del “più dark” della serata, tuttavia stavo crollando dal sonno e non avrei realmente potuto spingermi oltre. Il mio rammarico è dettato dalla convinzione che avrei vinto facile.
Al lavoro intanto si stanno susseguendo un po’ di novità. In primis ho finalmente iniziato a lavorare sul mio progetto e tempo una/due settimane dovrei poter mettere le mani sulle famose HeLa, cellule di tumore umano provenienti dalla cervice uterina di Henrietta Lacks, morta a causa di questa malattina nel 1951. In realtà non sono così sicuro del fatto che sia morta, visto che le sue cellule continuano a sopravvivere e proliferare (anche in maniera sconsideratamente veloce) in più o meno tutti i laboratori del mondo. Si potrebbe quasi dire che la signora Lacks ormai è immortale. Peccato che per diventarlo abbia dovuto morire e patire atroci sofferenze a causa del cancro. C’è dell’ironia anche a pensare che chi studia perchè i tumori smettano di proliferare nel mondo, non fa che continuare ad ingigantire ed espandere quello della povera Henrietta. Non so se l’opinione pubblica sia a conoscienza di questo fatto che, tengo a precisare, è tutt’altro che tenuto segreto. Probabilmente ne è all’oscuro visto che non ho sentito ancora nessuno lamentarsene in piazza. E di motivi per protestare ce ne sarebbero molti, credo. In fin dei conti ogni cellula del nostro organismo ha al suo interno tutto il patrimonio genico dell’individuo e quindi ne racchiude in se “la vita”. Eppure su questa questione non esiste un “Comitato per la Vita”, non c’è il Ruini di turno a sensibilizzare le coscienze, non vi è una campagna contro il “far west” e non vi saranno referendum entro breve.
Perchè? Io vorrei che qualcuno me lo spiegasse.
Ieri a “Che tempo che fa” è intervenuto Roberto Vacca a proposito dell’illuminismo. Serbo molta stima per quell’uomo, ha capito che l’arroganza si combatte solo con l’arroganza.

9 commenti su “Henrietta Lacks never dies!”

  1. Se l’arroganza si combatte con l’arroganza, allora l’ignoranza si combatte con l’ignoranza?
    Fight fire with fire!
    Vacca, come Amanda Lear, torna in auge dai suoi illustri anni 80 e torna a spargere le sue “vaccate”. A volte buone, a volte cattive. Ma qui divago.
    D’accordo – come ben sai – sulla stranezza della vicenda HeLa, rispondo alla tua domanda:
    “Eppure su questa questione non esiste un “Comitato per la Vita”, non c’è il Ruini di turno a sensibilizzare le coscienze, non vi è una campagna contro il “far west” e non vi saranno referendum entro breve.
    Perchè?”
    Risposta: perchè l’ignoranza si combatte con l’educazione.

  2. non c’è un “comitato per la vita” e non si faranno referendum perchè da quelle cellule non si può sviluppare un individuo. non si tratta di embrioni. a quanto ne so in ogni cellula del mio corpo è contenuto il mio corredo genetico, ma queste cellule non diventeranno mai un altro essere umano e quindi non è immorale farci sperimanetazioni.

  3. A Roberto: Questo non è esatto. In realtà da quelle cellule, se si riuscisse a revertire il processo di differenziamento, potrebbero originarsi milioni di Henrietta.
    Il problema sta proprio nel fatto che, con il referendum, avete espressamente richiesto alla scienza di revertire il differenziamento cellulare in modo da ottenere staminali totipotenti da staminali somatiche. Avete chiesto voi alla scienza di lavorare in questa direzione e quindi mi chiedo quale sia la motivazione di tutto ciò, visto che la questione morale viene affrontata con tanta incoerenza.
    A Ze: Io ti stimo molto, ma in questo tuo commento non hai risposto alla domanda. Il mio apprezzamento non va generalizzato. Non sono per il “pan per focaccia” su tutti i fronti, tuttavia non ci si può porre con umiltà nei confronti degli arroganti. Se ne uscirebbe tumefatti.
    Combattere l’ignoranza con l’educazione invece mi trova totalmente concorde, sebbene sia da differenziare l’educazione dall’indottrinamento che dell’ignoranza è il padre.

  4. Mettiamola così: la mia filosofia di vita è: preferisco prenderla in culo piuttosto che diventare arrogante. Applico quotidianamente e mi sento a posto con me stesso.
    Sull’indottrinamento, che c’è da dire? Nessuno – nemmeno Ruini – lo può difendere consapevolmente (o ufficialmente).
    La mia risposta, fumosa ieri a causa della giornata alcolica, significa che non c’è un “comitato per la vita” perchè è facile sparare cazzate fin tanto che la materia sembra vagamente accessibile. Quando divene più astratta e meno facile da impugnare, meglio tacere. Anche perchè informarsi davvero vorrebbe dire minare il fondamento delle cazzate che si sostengono. Quindi, scelgono la cecità, la bieca obbedienza ai dettami di chi strumentalizza l’ignoranza, declinando ogni responasibilità, credendosi magnifici come individui mentre in verità ciascun singolo spegne la propria mente e ripete vaniloqui indottrinati, come giustamente dicevi.
    Scusate l’offesa, ma la penso così. Si dice che l’ignoranza non è una scusa, ma basta camuffarla e subito ci si sente autorizzati a utilizzarla. O ad aderirvi, a seconda di quale lato della barricata si bazzichi.
    Bleah.

  5. per Manq: continuo a non capire dove sia l’incoerenza. ” se si riuscisse a revertire il processo di differenziamento, potrebbero originarsi milioni di Henrietta.”. cercare di ottenere staminali in questo modo non comporta operare un concepimento e quindi dare via a un nuovo individuo. certo, se tutto questo lo si fa con lo scopo di fare clonazioni allora non va bene. la questione morale è semplice: bata chiedersi se quello su cui stai facendo sperimentazioni è un essere umano oppure no. se sugli embrioni ci sono dispute filosofiche, non ci sono dubbi sul fatto che quelle cellule tumorali non lo siano

  6. Mi sa che non capisci. Per la scienza sono necessarie staminali indifferenziate. L’unico modo per ottenerle, attualmente, è un concepimento. Ora si sta lavorando per ottenerle in altro modo, ovvero per originarle dalle somatiche. Una volta originate, quelle cellule saranno in tutto e per tutto identiche a quelle originate da un concepimento. Non vi sarà differenza. Il fatto che vengano o meno usate per clonare non conta, in potenza sono delle vite.
    Da qui l’incoerenza.

  7. un embrione cresce fino a diventare un bambino senza interventi esterni. questa è una vita in potenza. una cellula ottenuta nel modo che hai scritto (sempre che in futuro si riesca davvero a farlo) è decisamente diversa. e a voler guardare non è nemmeno il risultato dell’incontro di un gamete maschile con uno femminile. non so nemmeno se una cellula del genere, impiantata in un utero possa svilupparsi. non si può metterla sullo stesso piano di un embrione. non ci vedo incoerenza.

  8. In realtà dopo aver sentito il racconto di Ze quel lunedi sera sulle celeberrime cellule HeLa ho ritrovato tale racconto su Focus. Dunque nessun tentativo di nascondere il fatto…
    Ciao
    Aui

  9. da quello che ho capito l’unica differenza fra le attuali somatiche indifferenziate e le future è che le prime vengono ottenute con il concepimento, le seconde in laboratorio.
    quindi creare una “vita in potenza” per via (semi)naturale e poi utilizzarla per la ricerca non è lecito, ma crearla in laboratorio lo è? anche a me non sembra un ragionamento che fila…
    Manq: credo che la storia delle cellule di Henrietta è troppo complessa per diventare la notizia del giorno, ed è troppo tempo che va avanti alla luce del sole (nel senso senza tentativi di nascondere i fati) per tirare fuori la storia come novità.

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