“Al temp da guera…”

Sabato sera tipo: birretta in compagnia.
Sulle ali dell’innovazione facciamo rotta verso il West House Cafè di Seregno, dove entriamo ed ordiniamo sulle note di una giovane band che si esibisce sul palchetto del locale.
La serata procede tranquilla sino all’arrivo del conto che, invece di 68 euro, recita 72. L’arcano si spiega facile: la lista riporta la scritta: “nelle serate live la prima consumazione è di 6 euro”, ma in realtà sullo scontrino vengono segnati i prezzi standard di ciascuna consumazione, maggiorati di un euro per ogni persona. In sostanza chi ha preso una consumazione da, esempio, 4,5 euro ne paga 5,5 e chi ne ha presa una da 6 per ottimizzare il prezzo fisso indicato sulla lista, ne deve invece versare 7. A conti fatti il disavanzo è di 4 euro. Il caos generato da questa situazione mi ha dato modo di riflettere su due principali questioni.
1- Alcuni locali truffano le persone apportando maggiorazioni non previste sui prezzi di listino. Per questa ragione posti come il West House Cafè non mi rivedranno più e non posso esimermi dal consigliare a chiunque legga queste righe di non andarci e di far cattivissima pubblicità in giro. Non c’è peggior cosa che rubare i soldi a chi non ne ha e, solitamente, i ragazzi della mia età sono studenti senza reddito che campano di beneficenza.
2- Disdegno profondamente la mentalità consumistica della gran parte dei ragazzi di oggi. Di fronte a quanto accaduto la mia personale idea era di fare una minima di casino e farci ridare i soldi, non tanto per la cifra in se visto che era irrisoria, ma più che altro per la classica “questione di principio”. E invece ti trovi di fronte a persone che ti guardano e ti trattano come fossi un pezzente. “Cazzo stai a litigare per un euro…” oppure “Mi avete rotto i coglioni, quant’è che manca che li metto io che non ho voglia di fare il lepecoso…” (cito testualmente) sono le frasi che saltano fuori in queste situazioni e la cosa un po’ mi sconcerta. In primo luogo perchè non sono uscito con la famiglia Agnelli, ma con ragazzi come me che certamente non nuotano nell’oro ed in secondo luogo perchè in questi atteggiamenti vedo tutta l’incapacità a farsi valere delle nuove generazioni.
E’ vero che non si tratta certo di milioni di petroldollari e che probabilmente anche a protestare non si sarebbe cavato un ragno dal buco, tuttavia credo che se ogni tavolata che subisce questa ingiustizia facesse almeno un po’ di rumore le cose cambierebbero, prima o poi. Il bello è poi sentire le stesse persone che fanno discorsi del tipo: “Certo che da quando c’è l’euro ci inculano soldi da tutte le parti…”. Sarà anche vero, ma probabilmente molto dipende anche dal fatto che nessuno ha detto nulla. Se una birra che prima costava 8000 lire adesso costa 5,5 euro è anche colpa nostra che abbiamo continuato a comprarle come nulla fosse. Io non credo di essere una persona particolarmente attaccata ai soldi, li reputo uno strumento atto a soddisfare i miei bisogni e quindi in quest’ottica ne faccio l’uso che ritengo opportuno. Per alcuni probabilmente li spreco e magari hanno anche ragione a pensarlo, tuttavia finchè vengono spesi per cose che mi interessano e in maniera da non restarne sprovvisto, non mi faccio remore. Ciò nonostante resto sempre ben conscio del valore che hanno e per questo mi pare illegittimo quando mi si chiede di buttarli via senza ragione, specie se in virtù di una truffa subita.
Mia nonna diceva sempre: “Nùm savem sa vòr dì fà la fam perchè al temp da guera l’em fada tùch. Mica me vialter…”. Il brutto è che anche noi abbiamo la nostra guerra, solo questa è priva persino della possibilità di ricavarci insegnamenti utili.
Bella fregatura.

20 commenti su ““Al temp da guera…””

  1. lo si fa notare, e non ci si torna mai piu,

    spreco di soldi un euro, ognuna spreca e usa i soldi come meglio crede, sono io il primo che lo fa, stessa cosa tutti noi, nessuno escluso, quarda solo la macchina con cui giri, è uno spreco di soldi ambulante, solo il fatto di andare lontano ogni sabato la playstation la connessione ad internet.
    ti dara’ forse fastidio il fatto di vedere metter un’euro in piu, a me da piu’ fastidio invece rompere alla cameriera e gridargli dietro per un euro, con calma glielo si dice e basta. non c’e bisogno di fare il circo, se vogliamo essere polemici..

    “scatarri” sui giovani di oggi? tra quelli ci sei anche tu in prima persona, non sono sempre solo gli altri che sbagliano.

    non la prendo come un’accusa personale ma a volte ascoltare gli altri pareri aiuta…

    aggiungo anche, personalmente, sul non l’abbiamo fatto notare, è anche uno dei motivi per cui il venerdi’ sera non esco…

  2. un’ultima cosa… ha ancora il sito dove hai trovato il locale? scriverlo li sarebbe decisamente piu’ utile che dirlo alla cameriera

  3. sul testo della canzone, mi dipiace dirti che è venuto fuori da una discussione molto più generale venuta fuori tra me e manq..
    mi spiace che tu no abbia apprezzato la mia reazione di sabato sera…combatterò contro i mulini a vento, sbaglierò i toni, ma era giusto farlo e non rinnego nulla…non è il problema l’euro speso, ma il perchè.

  4. ma sono d’accordo sul fatto che ci hanno inculato e continueranno a farlo come hanno fatto e sempre faranno, non ritengo il modo piu’ giusto scassare alla cameriera, a mio modo di vedere, ci sono altri modi per farsi valere.

  5. Rispondo a Max: come detto non sono certo quello che guarda il centesimo quando esce. Se è per cose che mi interessano io i soldi li spendo e senza farmi troppe domande. Il discorso è incentrato sul farsi fregare i soldi. La tua opinione sul fatto che prendersela con la cameriera sia inutile è rispettabile, essendo che però lei è li a rappresentare chi ci ruba i soldi, io me la prendo con lei e se non è colpa sua sarà lei a farmi parlare con chi di dovere. Di sicuro è meglio che iniziare a dire “non facciamo i pezzenti e tiriamo fuori i soldi”…

  6. si poteva provare a parlare magari con un responsabile, che poi non sarebbe venuto, o nel dubbio ce la raccontava su come voleva.

    Per la cameriera, capisco anche quello che fa lei, è li per lavorare, non penso sia “colpa sua”, c’entra poco con la faccenda, anche se effettivamente lo scontrino l’ha portato lei..

    e’ sbagliato senza dubbio cmq se mancano dei soldi sbattersene e metterli li quello che manca senza capire perchè mancano, anche perchè una cosa è se mancano perchè “hanno sbagliato a fare i conti” uno se “i conti li hanno fatti giusti e ci stanno inculando”.

    per birra 8.000 ->5.5 euro o si va dove sono onesti coi prezzi e oppure sempre sara’ cosi, non solo per la birra media ma per qualsiasi cosa venduta

  7. io non ho neanche fatto in tempo a dire che c’erano 10 euro in più che la camerira già sapeva che doveva darci delle spigazioni dato che è arrivata dicendo “sì ragazzi ci sono dieci euro in più” nessuno aveva ancora fatto reclami che già lei sapeva perchè l’avevamo chiamata, quidni sapeva che c’era un errore..poi era di un arrogante!!

  8. allora Bri odi il Natale, odi i giovani d’oggi..,ma tu ti piace ricevere i regali in questa fottuta festa consumistica che si ricorda non per i regali!!!!
    Tu mi sembra sei giovane come me anzi un Mondiale in dietro e mi sembra che ci si debba incazzare di + quando ORI ci fa uscire dal locale tedesco sempre di Seregno senza pagare + che il dover mettere un’euro in +.
    Anche alla gente che lavora gli fa schifo mettere un’euro in più a nessuno piace fare la carità per nessun motivo, ma bisogna rispettare la gente che lavora perchè se i dirigenti sbagliano non ne ha colpa il dipendente che fa soalmente il suo lavoro.
    PS: Cancellate Seregno dalla cartina dei locali.

  9. Non avendo vissuto la vicenda non so. Però quando mi ciulano i soldi a me, personalmente, girano i cojoni.
    Io avrei semplicemente chiesto spiegazioni e al limite detto ‘ci state rubando dei soldi, siete dei ladri’. Non penso loro potessero replicare ‘siete dei pezzenti’ in quanto dalla parte del torto marcio.
    Quindi la mia conclusione è: ok, pezzente, ti dò i tuoi sporchi soldi, ma di sicuro te lo faccio notare.

  10. Bazzu, ciò che dici è esattamente ciò che abbiamo fatto. I toni si sono un filo accesi quando la cameriera ha iniziato a rispondere male…

  11. non ne vale la pena incazzarsi per un euro e per la spocchiosità della cameriera, stanno sbagliando loro(sbagliando-> stanno includandoci) può dire tutte le parole/scuse che vuole, cmq saranno cazzate, meglio non farci caso, chiudere la porta stile far west e andarcene il prima possibile.

  12. Così facendo però loro continueranno a farlo. Certo non con noi che la porta stile far west non la riapriremo mai più, ma con altri…
    E comunque si può non essere d’accordo con me, ma non mi si può dare del pezzente.

  13. Io non c’ero però personalmente avrei bypassato la cameriera andando da quello un pò più grassottello diciamo il capo chiedendo spiegazioni.Quindi avrei agito di conseguenza. Vi ricordate l’ultima volta all’officina della birra di Bresso che poi non ci ha cmq più visto? Bisogna solo parlare chiaramente…certo magari agire tutti nella stessa direzione.
    Non giudico nessuno,ho espresso solo la mia opinione.
    Ciao

  14. sono d’accordissimo sul pezzente, anche perchè in qualsiasi caso stavano inculando soldi, per quanti essi siano, è che non valgono un’incazzatura.

    Per il modo d’agire sono piu’ d’accordo col Tico, meglio andare dal grassottello (anche se non serve a niente) ma sopratutto mai farsi piu’ vedere, non cambiera’ sicuramente niente a loro, ma almeno i nostri pochi euro mensili non li vedranno.

  15. a me sinceramente non me ne frega un cazzo di ricevere regali di natale, se non ci fossero forse sarebbe anche meglio, eviterei di dire ipocritamente “grazie è molto bello!!”
    Luca sono completamente d’accordo con te e chiaramente con manq e anche con tico…
    Cmq ho già incominciato a spargere cattive voci sul locale tra la gente di seregno che conosco…

  16. concordo con bazzu.
    ciumbia, meno male che sabato non c’ero! mi sono evitato l’incazzatura serale! sto posto non lo conoscevo ma adesso se dovesse capitarmi l’occasione, eviterò di andarci! si anch’io sarei stato per il lamentarsi con decisione, magari non con la cameriera ma non essendoci stato non posso dire granchè.

    sul fatto che se l’euro ci incula è anche (e sopratutto) perchè noi stessi continuiamo a comprare birre a 5,5 euro sono d’accordissimo.

    io ci credo all’opporsi al consumismo sfrenato dei nostri tempi, diamoci da fare!

  17. Fare le proprie rimostranze è un sacrosanto diritto. Ovviamente sono d’accordo nella sostanza, meno nella forma. In effetti un euro non manca a nessuno però mi schiero dal punto di vista di Manq (e non da quello di Dani e Missa).
    Non sono invece d’accordo sul fatto che fare le proprie rimostranze non serva a niente. Se credo che valga la pena lottare per qualcosa lotto fino in fondo.
    Io non chiedo di parlare con un responsabile perchè altrimenti non arriva nessuno. Ma se dici alla cameriera: “Quei quattro euro non te li do” vedi come arriva il responsabile… Ed essendo loro nel torto non possono nemmeno obbligarmi a darglieli quei soldi.
    Poi ognuno è libero di fare ciò che vuole.
    Ciao
    Aui

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.