Alcune cose che mi fanno stare meglio

Esistono cose capaci di farmi stare meglio.
Non sono tante, ma ci sono e di questo devo essere contento.
Alcuni esempi?
Eccoli:
1- La mia ragazza, capace di stare ore semplicemente in silenzio ad abbracciarmi ed infondermi affetto.
2- I miei amici, le uniche persone in grado di regalarmi serate come quella di stasera e le uniche persone capaci di dimostrarmi preoccupazione per quanto ho detto mi stava accadendo. Non tutti certo, ma anche se a farlo sono stati pochi mi è bastato a sentirmi meno solo ed abbandonato.
3- I miei genitori che nella giornata di oggi hanno sicuramente ridotto il numero delle mie preoccupazioni, semplicemente tornando ad essere quelli di sempre.
4- Il tasso alcolico che al momento stanziona nel mio sangue, regalandomi momenti di ovattata leggerezza.
Con questo voglio semplicemente dire che oggi sto un po’ meglio e che se questo è successo è grazie alle persone che mi stanno realmente vicino, anche se questo non vuol assolutamente intendere nulla di spaziale. I miei problemi non sono certo spariti, sono sempre lì al loro posto e momento dopo momento paiono arruolare un gran numero di nuove leve, anche molto pesanti. Non mi è possibile ignorare questa cosa, tuttavia grazie a quanto ho precedentemente elencato il tutto sembra essere più lontano.
Per quel che mi riguarda, questo è già un traguardo da non sottovalutare.

PS: Non rileggo quanto scritto perchè sono molto stanco e discretamente poco lucido. Spero si capisca, ma se così non fosse penso che potrei vivere ugualmente.

17 commenti su “Alcune cose che mi fanno stare meglio”

  1. Mi fa piacere che ci siano anche note positive nel tuo diario. Se anche i momenti buoni non bastano a nascondere quelli cattivi, ne ammortizzano l’urto.
    Solidalmente,
    Ze

  2. in questi casi devi trovare sostegno nelle persone che ti vogliono bene ma bene al punto di farti mai soffrire.
    Per voi che state finendo l’università sta per iniziare la vera vita quotidiana, io ti auguro che tu possa trovare quello che vuoi nella vita ma lo so benissimo che non è facile il mio diploma mi permette di trovare molte alternative, spero che gli anni passati agli studi non siano buttati via anche perchè i tuoi genitori hanno fatto un sacco di sacrifici.
    Simone Arcangeli mi diceva che è molto difficile trovare lavoro nel campo della biotecnologia adesso non so come è messo ma fino a capodanno era a casa, e si è laureato a settembre.

  3. leggo ora questi due post, in effetti sono un po’ duri…
    che dirti: mi associo ai consigli precedenti e aggiungo il mio. non so quali siano i tuoi problemi, tuttavia credo fermamente che tutto ciò che accade abbia un senso, anche se nascosto. convinciti di questo e cercalo stando attento di non dargliene uno tu.

  4. Leggo anch’io ora i due post. Non ho consigli da dare. Forse solo la considerazione che (sono d’accordo con nick hornsby)secondo me questo è quello che succede a chi ascolta troppa musica pop (e uso volutamente questo termine e non rock o altro). In parte è una battuta, ma in parte no. Intendo che per educazione ambientale (la musica, tanto per stare nell’esempio) o genetica (ecco perchè quella musica occupa una parte così importante), insomma, il caso o la necessità rafforzano certe pulsioni(visioni-sentire-vivere-assimilare il mondo) adolescenti. Solo che superata una certa età col mondo ci si entra in conflitto. E adolescenti non si è più. Quindi non è più quel conflitto rabbioso ma vivo dei 18 anni, quando inconsciamente pensi che il mondo fa schifo ma tu sarai diverso. Ora sai che il mondo fa schifo, ma tu non hai alcuna possibilità di essere diverso, davvero diverso come volevi. E contemporaneamente non riesci ad accettarlo. Tutto questo non genera altro che disperazione sorda, altro che quel fuoco adolescenziale che bruciava in alto nel bene e nel male. L’angoscia adolescenziale da adulti rende adulti imperfetti e infelici perchè la sensazione è quella di non avere scampo. Mi rendo conto che non è certo il messaggio adatto a tirar su (soprattutto in un giorno in cui ti sentivi meglio), ma uno sfogo, una ricerca di reciprocità, visto è 37 anni che in questa ambiguità (e con la musica pop ;-) di fondo ci vivo. E mica tanto bene….E sono pure biologa…
    Beh comunque son cose che vanno e vengono. Basta saperlo…(life tend to come and go, as long as you know

  5. Secondo il mio parere non è importante sentirsi diversi, è importante sviluppare la propria personalità indipendente, perseguire un desiderio di crescita interiore continua, senza stare a guardare il mondo, nel “mondo” ci viviamo, siamo parte di esso, quindi non saremo mai “diversi”, i diversi sono quelli che vanno a vivere sugli alberi, gli eremiti, ma a quel punto non fai più parte del mondo, non fai più parte della vita, sei solo un parassita innocuo annidato fra i suoi peli.
    Non si può essere diversi, ma si possono coltivare le nostre piccole differenze, cosa che invece si tende ad annullare.
    Per quel che riguarda il tuo conto alla rovescia, Manq, il mio racconto della bolla di sapone, guarda caso, parla proprio di quello…

  6. Minchione!!!!
    Non sapevo che avessi perso il mio numero di telefono!!!!
    Sei proprio babbo a non chiamare quando hai bisogno
    Aui

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