Non sono morto

Non ancora, perlomeno.
Sono tuttavia stato malaticcio, ovviamente proprio a cavallo del dì di festa, per dirla alla Leopardi.
Temperatura corporea di Manq il 24 Aprile alle 22.30: 39° C.
Ecco, forse senza l’aiuto di Rooney sarebbe stata 38 ° C, ma tant’è.
Di passare a casa la festa della liberazione proprio non avevo voglia e così ho comunque deciso di prendere parte alla grigliata organizzata (egregiamente, per altro) da Bazzu in quel di Vimercate. Nella mia testa due tachipirine, quattro o cinque morettoni ghiacciati, un paio di hamburger ben grigliati, qualche lancio di freesbee ed un po’ di vita all’aria aperta avrebbero dovuto costituire un sano e vigoroso rimedio al malanno.
Temperatura corporea di Manq il 25 Aprile alle 16.00 (dopo la grigliata, insomma): 38.5° C.
Come brillantemente previsto, la cura ha dato i suoi frutti. Il problema di questo rimedio sta prettamente nell’impossibilità di perpetrare il trattamento oltre la singola giornata, ovvero nel non poter prendere parte alle 4 grigliate necessarie a riportare la mia temperatura sui 36,5° C. Oggi ho provato con un rimedio sostitutivo, somministrandomi 8 comode ore di lavoro, ma questa volta la situazione non ha subito miglioramenti.
Così, a causa febbre, ho dovuto perdermi il live dei Lagwagon. Nulla di mai visto, per carità, ma pur sempre qualcosa che fa bene agli occhi, alle orecchie e al cuore. Sicuramente dopo la scandalosa prova di Sabato al Rainbow dei Rise Against avrei apprezzato molto. I Rise Against mi hanno rubato 15 euro. Concerto molle, sciapo, suonato male e cantato peggio, incapace di coinvolgere chiunque badi alla musica oltre che ad alzare il pugnetto. Per chi come me ha avuto i Good Riddance, i Rise Against sono decisamente superflui. In versione live, quantomeno, perchè su disco qualcosa la sanno regalare e questo va loro riconosciuto.
Ora però è bene che me ne torni sotto la copertina, perchè stare qui a scrivere mi ha messo freddo.
Il fatto che chiunque intorno a me sia mezzo nudo e imprecante per il caldo da una chiara immagine del mio stato di salute.
Appena starò meglio voglio andare in giro per Brugherio di notte e scattare delle fotografie.

Un commento su “Non sono morto”

  1. He doesn’t know what he’s gonna say,
    Put in the unit to deplete Ozone Layers,
    Unemployment is my scene,
    Brain dead – the fumes I breath,
    Put in the unit to deplete Ozone Layers,
    Carp fucking sucks,
    Too dumb to care,
    The S.B-Goleta connection,
    Feelin’ like a champion,
    All aboard the lagwagon,
    It’s fast enough for me,
    Slow,
    Me,
    And,
    My,
    Friends,
    On the Couch,
    Give me a sofa, and some snacks
    The idiot box-that T.V trash
    The V.C.R, some stupid films,
    The remote control,
    Fuck the bills,
    There’s no point in a job,
    The pay just sucks if you’re a slob,
    I’m not lying,
    I’m lazy,
    And all my friends are just like me,

    Garga jibs and metal riffs
    Beer bongs and bong hits
    I fucking hate that scene
    Santa Barbara boredom
    Goleta-postmortem
    Small town minds,
    Can you relate to me?
    All aboard the lag wagon (repeat 9 times)
    Laggin’!
    Can you please slow down, please?
    Stop!
    Can you please slow this thing down, please?
    Stop!
    Can you please slow this down?
    Stop!

    …questo solo per dirti che hanno chiuso con “lagwagon”. la conoscevamo io e forse un terzo dei presenti. mi ha fatto sentire parte del concerto. un tizio a caso del pubblico è salito sul palco è jc gli ha fatto cantare un pezzo intero al microfono. dandogli il tempo e aiutandolo sugli acuti. geniale.
    ah, jc ha la barba lunga. è il capo.
    corna alzate manq. e riprenditi per lunedì.
    bella

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