Una cosa divertente (che non farò mai più)

Intorno alla metà di Luglio @bidizeta ha scritto il tweet qui sotto:

A me è sembrata una bella idea, forse anche perchè ho immediatamente pensato al momento che avrei avuto voglia di raccontare, così ho iniziato a scrivere in giro e chiedere se qualcuno fosse interessato a fare, davvero, questa cosa. Molti “sì” e qualche “forse” nei mesi si sono trasformati in molti “forse” e altrettanti “no”, ma alla fine della fiera qualcuno che ce l’ha fatta a mandarmi un raccontino c’è stato e così li ho messi insieme in una raccolta .pdf di una sessantina di pagine.
Non sono un editore, non ho mai lavorato nell’ambito nemmeno di striscio, quindi probabilmente ho commesso una serie infinita di errori nel definire le scadenze e nel modo in cui ho provato a farle rispettare. E’ possibile che, se fossi andato avanti ad aspettare, avrei raccolto qualche pagina in più, ma mi sembrava poco rispettoso nei confronti di quelle persone che invece per arrivare entro i termini ci si sono sbattute. Si tratta di una cosa fatta unicamente per divertimento, quindi immaginavo dal principio che qualcuno alla fine non ce l’avrebbe fatta a starci dentro, spero solo nessuno se la sia presa per la mia decisione di non aspettare oltre. 

La raccolta contiene dodici raccontini più l’immagine di copertina, che è un’ulteriore storia che abbiamo provato a raccontare.
Hanno partecipato, in rigoroso ordine di apparizione: Gozer Vision, Steven Senegal, Roberto Gennari, Isidoro Meli, Michele Borgogni, Andrea Giunchi, Enzo Baruffaldi, Nanni Cobretti, vali, Luca Doldi, Claudia e Pietro “Pier” Lofrano.
Li ringrazio tutti per l’ennesima volta.

Tra i raccontini ce n’è ovviamente anche uno mio, racconta un avvenimento di cui avevo già scritto qui sopra a caldo, ma credo messo giù meglio.
Non sono tante le volte in cui sono soddisfatto di quello che scrivo, soprattutto perchè non sono tante le volte in cui mi prendo il tempo di scrivere con calma, senza pubblicazione immediata, potendo rileggere e rivedere il testo diverse volte, modificandolo in più riprese.
L’ho fatto leggere in anteprima a tre persone, prima di definirlo “finito”, e tutte e tre me lo hanno mezzo stroncato, con motivazioni diverse e a volte divergenti. Questo anche per dare un metro del mio essere soddisfatto di me.

Cliccando sulla copertina qui sotto vi scaricate la raccolta.

5 commenti su “Una cosa divertente (che non farò mai più)”

  1. Sono felicissimo! È bello poter leggere il mio mini-racconto accanto a quelli di tanta gente più brava di me! Grazie per il lavoro svolto… corro a pubblicizzare il tutto anche nel mio blog!

  2. La storia della realizzazione di questa raccolta è strappa lacrime.

    @Michele: complimenti per il tuo blog, hai guadagnato un lettore.
    Permettimi una precisazione però: io ho a che fare con I400Calci solo e unicamente come lettore affezionato.

    Ciao, bella per te

  3. chiedo scusa al padrone di casa per la precisazione qui ma di là non riesco. Bisognerebbe editare.

    Cià

  4. “Mi sono commossa. Mi sono immedesimata, un po’ avrei voluto essere qualcuno di loro, un po’ avrei voluto scriverli io i racconti o averne significativi da raccontare. Senegal è stato bravissimo, ha doti comunicative innate. “Pochi ma buoni” è il caso di dirlo e davvero ti ringrazio per averlo condiviso.”

    Mi sa che te l’avevo già detto e siccome ogni promessa è debito (cit.) , ho vinto la mia inspiegabile predisposizione a non lasciare commenti sui blog.

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