Rivelazione

PanneloQuesto è quanto in questi giorni ho prodotto in Photoshop. In realtà questo pannello è solo una parte della produzione, ma è la cosa che più mi piace. Il tutto è nato dalla volontà di cimentarmi con il noto programma di foto ritocco e si è poi evoluto al tentativo di fare qualcosa di bello.
Per quanto possa valere il mio parere, a me piace.
A tal punto che ho pensato addirittura di poter utilizzare qualcosa di simile come testata di quello che sarà il mio futuro letto. Non avendo voluto comprare un letto vero e proprio, ho necessità di qualcosa che stia sulla parete in testa alla coppia rete/materasso e che arredi l’ambiente in vece di un vero e proprio mobile.
Non so bene cosa mi affascini di quest’opera. Forse è l’accostamento di colori, forse è l’idea, forse sono i soggetti, più probabilmente è solo che si tratta di una mia opera.
Non sono sempre sufficientemente critico con me stesso.
Sta di fatto che dopo aver accennato a questo lavoro nel post precedente, mi è sembrato giusto mostrarlo quantomeno per chiarezza, anche se temo qualche caustico commento tipo: “Se stai sveglio di notte per fare ste schifezze, è meglio che dormi!”.
Tuttavia a me piace.
Restando in tema fotografia, stasera sono uscito a cena con mio cugino Valerio. La scelta è ricaduta sulla cucina giapponese e così abbiamo prenotato in un bel locale di via Eustachio, in zona Abruzzi. Posto bello, sushi e maki ottimi, prezzi discreti e buona compagnia.
Uno degli argomenti su cui ci siamo soffermati a discutere è stato il fotoritocco. Mi è molto piaciuta la definizione di fotografia che Valerio mi ha dato: una foto è la realtà come il fotografo la vede. Io ho sempre ritenuto dovesse essere la realtà come tutti la vedono ed è stato spiazzante sapere che non può essere così, che macchine e ottiche distorcono ognuna a proprio modo ciò che è l’oggettività.
Questo potrebbe portarmi a sviluppare un diverso approccio nei confronti delle manipolazioni digitali. Citando sempre Valerio un fotografo scatta immaginandosi ciò che vuole la sua foto illustri, introducendo in partenza la possibilità di utilizzare alcuni ritocchi per meglio esprimere la sua visione del soggetto.
Questo anche ai miei occhi potrebbe essere un bene.
Continuando a parafrasare, scattare foto senza idee ben precise e tentare poi con l’ausilio di un PC di cavarci qualcosa di buono è invece un approccio profondamente sbagliato che quasi mai conduce a buoni risultati.
E’ stato istruttivo.
Oggi ho anche comprato un tostapane.
Un tostapane poserissimo.
Un tostapane che abbrustolisce le fette decorandole con un teschio.
Un oggetto di culto.

Le grandi manovre

E poi mi dicono che sono pigro.
Oggi sono stato attivissimo su diversi fronti, gettando basi per la costruzione di cose a cui tengo molto.
Innanzi tutto ho messo qualche altro tassello al mosaico della mia non più così futura dimora, acquistando un materasso Permafelx con annessa rete e coppia di guanciali gentilmente offerti dal rivenditore. Dopo adeguati test tattili ed ergonomici ho selezionato il modello Gold del catalogo, la cui imbottitura credo sia in leghe di metallo e cemento. Amo i materassi duri. Le dimensioni del mio nuovissimo talamo sono di 165×200 cm, ovvero 3,3 m2 di spazio atto a rotolarsi tra le lenzuola.
Mai più letto caldo e bestemmie a profusione, basterà semplicemente scivolare sull’altra sponda cambiando eventualmente anche il cuscino. Definitivo. Poco importa se nella mia futura camera da letto non ci sarà spazio nemmeno per la polvere: il letto sarà enorme e io sono già ansioso di collaudarlo.
Oggi ho anche effettuato una prima analisi della questione cucina. Dopo un sopralluogo nell’appartamento ho constatato con mia immensa gioia che le piastrelle del pavimento non sono poi così orribili e quindi la possibilità che restino a far parte della dimora è schizzata alle stelle. Detto questo ho iniziato a guardarmi in giro, trovando delle buone offerte per i modelli Allegra della MOBILTURI. Dando un’occhiata al sito e ai cataloghi mi sono letteralmente innamorato delle cucine gialle.
Ho deciso di prendermi una settimana per meditare, contemplare e valutare e poi eventualmente partirò con l’ordine.
Il secondo ambito in cui mi sono cimentato oggi è il php. Per tutto il pomeriggio sono stato da Bazzu che si è gentilmente offerto di darmi un’infarinatura di programmazione. Lui si è appena fatto un nuovo sito (lo aggiungerò ai link a fine mese) ed il risultato oltre a piacermi molto mi ha messo nell’ottica di provare a creare qualcosa di simile anche per me. Se ce la farò o meno è tutto da vedere e come al solito non scommetterei molto su di me.
C’è da dire però che per ciò che concerne il mio blog se in passato l’avessi fatto avrei probabilmente vinto molti soldi.
Dialogando con Bazzu sono venuto a conoscenza di una triste verità che mi era oscura: gli RRS. Grazie a questi simpatici codici sembra infatti che chiunque possa ricevere direttamente nella sua casella di posta le cose che pubblico su questo blog, senza nemmeno dover passare di qui. Capisco la comodità per i lettori, tuttavia essendomi ammazzato per dare al blog l’aspetto che volevo avesse mi girano non poco le scatole nel sapere che i miei lettori di qui nemmeno ci passano.
Per questo ho deciso che da Agosto la funzione del feed verrà notevolmente ridotta, inviando agli iscritti unicamente un accenno di quello che è il post, che potrà essere letto in forma completa solo on-line.
Se qualcuno se ne avrà a male mi dispiace, ma credo che fare un salto sulla mia pagina non sia così faticoso da essere addirittura di fastidio.
Resta quindi solo da analizzare il terzo ed ultimo dei miei impegni giornalieri.
Devo capire come mettermi una toga per andare alla festa del Magnolia.
Non sarà facile e non ho molto tempo.
Vediamo cosa ne esce.
Al momento invece di una corona d’alloro credo ne avrò una di salvia.

Groviglio di frasi sconnesse

Ieri avevo una certa ispirazione per lo scrivere.
Arrivato a casa, ho deciso di aprire word ed iniziare a dare sfogo alla mia natura creativa nonchè alla mia neonata verve da scrittore. Non voglio illudermi: so che sarà una vocazione momentanea e del tutto priva di possibilità di sfociare in qualcosa di buono, tuttavia quel poco che ne è uscito, per quanto lontano da quella che era l’idea originale, non mi dispiace. Se mai vedrà la sua conclusione, questo scritto verrà pubblicato su questo blog in modo che qualcuno possa leggerlo e dirmi cosa ne pensa. Avendo io stravolto tutto ciò che la mia mente ha partorito almeno due volte da che ho battuto i primi caratteri con la tastiera del mio portatile, potrei ritrovarmi a ribaltare il tutto molte volte prima di ritenermi soddisfatto. Sempre che non abbandoni il progetto sul nascere. I peggiori antagonisti a questa mia avvntura sono e saranno il tempo a disposizione e la mia proverbiale pigrizia, ma chissà che “sto giro” possa permettermi di avere la meglio e concludere quanto ho progettato. Al momento non punterei su di me nemmeno 2 centesimi, ma spero di sbagliarmi.
Cambio discorso.
Oggi, per alcuni minuti, sono stato felice.
Ho ordinato tutto il necessario per la sistemazione del bagno della casa in cui andrò presto a vivere. Ho acquistato: 1 miscelatore alto per lavabo, 1 miscelatore per bidet, 1 miscelatore per doccia, 1 bidet, 1 water con scarico a terra, 1 cassetta da incasso per scarico water, 1 pulsantiera per scarico water, 1 asta per doccino con doccino a tre getti, 1 box doccia satinato con piatto in ceramica, diversi metri quadri di piastrelle grigio fumo per il pavimento, diversi metri quadri di piastrelle grigio perla per le pareti, 1 mobile nero e verde acido con specchiera satinata e un lavabo da appoggio in ceramica.
I lavori sono previsti per inizio Settembre, data in cui tutto il materiale sarà arrivato.
Bene.
In aggiunta a questa cosa, ho trovato un cucciolo meticcio di lupo che vorrei adottare. Ha due mesi e sarebbe perfetto per tenere occupato mio padre.
Se lo prendo lo chiamo Poser.
Visto come ha reagito mio padre alla proposta, non credo lo prenderò mai.
L’idea di rileggere quanto ho scritto mi avvilisce.
Non lo farò.
Stasera sono uscito con Aui ed insieme siamo andati a salutare Robi del Nightfall di Monza. Le tre medie che mi sono bevuto non mi spronano certo alla correzione di questo mio scritto.
Per una volta, a vincere sarà la prima stesura.
Vorrei leggere un po’ prima di dormire, ma crdo che alla fine guarderò un po’ di TV.
Odio la programmazione erotica attuale delle emittenti locali.

Commiato estivo

Dopo un fine settimana di intensi lavori, domani sarà il grande giorno.
Da domani andrò a vivere da solo per un mesetto.
Rimettere in sesto quella casa è stata un’opera decisamente impegnativa, sporca e malconcia com’era.
Io e la Bri tuttavia ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo fatto un gran bel lavoro, rendendo il monolocale abitabile almeno per questi giorni.
Certamente nessuno di noi due è Copperfield e quindi i danni grossi e le situazioni irreparabili (tutto concentrato grossomodo nel cesso*) sono rimasti tali, tuttavia anche in quell’ambiente disgraziato adesso è possibile lavarsi e sistemarsi senza prendere troppe malattie.
Oggi è stato tempo di investimenti.
Ho comprato un fantastico set di piatti ultra style, delle posate fichissime, dei bicchieri, un tagliere, tre pentole hi-tec, uno scolapiatti, un porta posate e un fantastico scopettone da cesso da 0,99 euri, il tutto rigorosamente targato IKEA.
Ho anche fatto la valigia e traslocato di la tutti i miei vestiti stagionali.
In realtà ho dimenticato le camicie, ma farò un secondo viaggio domani con le ultime cose.
Mi aspetta un mesetto di vita strana.
L’idea di non avere internet già mi angoscia, ma non credo sarà poi un gran problema.
Ovviamente non potrò aggiornare questo mio diario, ma a settembre ci sarà modo di riportare al suo interno tutto quello che questa seppur breve esperienza sarà in grado di darmi.
Ora è tempo di fare l’ultima doccia calda e comoda e di andare.
In fondo in fondo, anche quest’anno d’estate farò una grande esperienza.
Senza muovermi da casa.
Scarico a vista
* impressionante.

Bricolage

Oggi mi sono dato al bricolage.
Finalmente sono riuscito ad acquistare la mensola che mi serviva per alloggiare i CD, essendo ormai satura la disponibilità dell’unico ripiano fino ad oggi adibito a quello scopo.
Pomeriggio quindi, insieme a mio padre, mi sono armato di trapano, metro a nastro, martello e tasselli Fisher. Il lavoro è stato più semplice del previsto ed in una ventina di minuti la mensola era al suo posto pronta a sostenere il peso della musica.
Grazie a questa nuova superficie ho potuto trovare alloggio per alcuni CD che non avevo ancora potuto inserire tra gli altri:

  • Atreyu – The Course
  • Bad Astronaut – Huston, We Have a Drinking Problem
  • Coheed and Cambria – Second Stage Turbine Blade
  • Glassjaw – Everything You Ever Wanted To Know About Silence
  • Jimmy Eat World – Bleed American
  • Taking Back Sunday – Where You Want to Be

Sono piuttosto soddisfatto del lavoro fatto. La mensola è perfettamente in linea col resto dell’arredamento e a guardarla non sembrerebbe nemmeno aggiunta in un secondo tempo.
Ottimo.

Listening to the wind of change…

In camera mia ha fatto irruzione una ventata di cambiamento.
Via la tv, via il mio vecchio monitor 15″ Sony (datato 1994), via i cavi a vista. Tutto riarredato e riarrangiato in modo da avere televisione e PC fusi in un unico apparecchio totipotente. Per realizzare questa opera omnia è stato necessario fare dei piccoli ed oculati acquisti. In primis un nuovo monitor. Via libera alla tecnologia e quindi ecco fare la sua comparsa un Benq LCD da 17″. Bello, riposante per la vista, ma soprattutto enorme. Lui è indubbiamente la guest star della lista di innovazioni che ho apportato. Sue colleghe sono la scheda TV Tuner, una scheda video “nuova” e una tastiera che sostituisca quella che ho spaccato ieri. Ho volutamente virgolettato l’aggettivo nuova riferito alla scheda video perchè si tratta di un modello piuttosto vecchio che però è comunque tutt’altra cosa rispetto a ciò che ho ora. Ringrazio Max, il mio tecnico di fiducia, che ha reso possibile il tutto.
Questa brezza però non si è accontentata di rivoluzionare unicamente il mio personal computer, ha aggredito anche la mia libreria. Eliminata la televisione posta un tempo alla base del mobile, lo stereo ha fatto prepotente richiesta per usucapirne la postazione. Sfortuna vuole che per una questione prettamente legata alla lunghezza dei cavi, questo non fosse possibile. Primi momenti di panico, poi mio padre ha preso in mano la situazione e, soprattutto, il suo trapano. Con una serie di buchi ben piazzati e un’opera mirata di tassellaggio sono state modificate le altezze dei ripiani della libreria e sono stati creati canalini per i cavi dello stereo che ora staziona fiero sulla seconda mensola. Orgogliosi abbiamo ammirato il nostro lavoro.
Resta ora da concludere il tutto con le operazioni più monotone, ovvero pulire laddove si è sporcato, ma lo si farà felici di aver ottenuto un buon risultato.
La mia televisioncina è stata presa dai miei, la terranno in camera loro, mentre il mio vecchio e glorioso monitor è partito alla volta del mercatino dell’usato.
E’ uno strano posto il mercato dell’usato.
Appena si entra si ha come l’impressione di essere finiti in un luogo senza tempo. Il mix di oggetti vecchi e nuovi lo priva di qualsiasi possibile contestualizzazione in quest’ambito, lasciando nell’avventore un senso di smarrimento misto a stupore. Appena ripresomi dal torpore, la prima cosa che ho pensato è che i VIP, quelli che si arredano le case in stile “Vintage”, quelli delle “Concept House”, probabilmente pagano l’arredamento di una villa a sei piani meno di quanto abbia speso io per risistemare camera mia.
Ho pensato fosse ingiusto.
Poi ho pensato che erano semplicemente più furbi di me.
Infine ho capito che loro possono arredare una casa in stile “Vintage” mentre io posso tutalpiù arredarla in stile “Trash/Pezzente”, pur facendo all’atto pratico la stessa cosa.
In fin dei conti, se loro sono VIP, un motivo ci sarà. Mi accontento di avere una camera normale, al passo con i tempi ma non schiava della modernità. Se poi dovesse capitare di diventare io stesso un VIP posso sempre dire che il Galeone dei Pirati della Lego che ho sull’ultima mensola è molto “Vintage”.
In realtà è semplicemente un ricordo d’infanzia.