Man at work

Il lavoro per la creazione di un nuovo blog è inumano. Sto trasferendo a mano ogni singolo post, ogni commento ed ogni immagine allegata nel tentativo di avere un DB perfetto. Mi ci vuole circa un’ora ogni 10 post che aggiungo.
Certosino.
Quest’opera mi sta privando quindi di tutto il mio tempo libero ed è anche per questo che da diversi giorni non aggiornavo il mio amato diario on-line.
Ora però è bene rimediare e tornare a scrivere qualche riga.
Finendo il discorso sul nuovo blog, direi che le premesse perchè il lavoro possa venire bene ci sono tutte. WordPress permette aggiornamenti molto più veloci riespetto a blogger ed è teoricamente completamente personalizzabile. Qualunque elemento del blog è in php puro e semplice e quindi può essere sapientemente modificato. Ovviamente se si è in grado di comprendere e manipolare il php.
Io non ne sono in grado, tuttavia non mi demoralizzo e voglio crederci. Oltretutto prima che io possa occuparmi dello stile, è necessario che finisca con il trasferimento dei vecchi post e questa è un’impresa tutt’altro che prossima alla conclusione.
Tra le cose sicuramente positive che questo lavoro dovrebbe portare con se c’è l’integrazione delle etichette (o tags, per gli anglofoni) che sto aggiungendo a tutti i post visto che wordpress non crea problemi di rallentamento come invece ne dava blogger. Evidentemente blogger non è proprio fatto per chi ha un dominio personale e vuole utilizzare quindi una pubblicazione ftp. Peccato, perchè altrimenti non avrei mai cambiato.
Blogger è stato sicuramente il mio primo amore in ambito.
La seconda cosa che WP dovrebbe consentirmi di fare è l’affiancare al blog una sorta di fotolog, ma visto lo stato embrionale dell’operazione diario, aprire addirittura a quella dell’album fotografico risulta essere più che prematuro.
Terza ed ultima cosa che andrò a guadagnare dalla nuova versione, sarà la gestione delle utenze. Chi vorrà potrà registrarsi al mio blog ed avere quindi l’esclusività del proprio nome o nomignolo. Questa cosa, che inizialmente ritenevo priva di importanza, inizia a stuzzicarmi anche in virtù di quanto Bazzu mi ha detto a riguardo: gi utenti sono la fonte principale di soddisfazione per chiunque abbia un sito internet.
L’obbiettivo è finire il tutto prima possibile, anche se la data di rilascio è già fissata ed ancora abbastanza lontana.
Ce la farò?
Oltretutto quelli inerenti il mio diario multimediale non sono certo gli unici lavori che sto portando avanti in questi giorni. Sebbene non in prima persona infatti, sono alle prese con un’altra grande opera di rinnovamento: quella della mia futura casa.
Oggi il grande meccanismo dei lavori avrebbe dovuto avviarsi, invece qualcosa ha fatto sì che il tutto venisse rinviato.
Non ho ancora ben chiaro quali siano state le cause, ma intendo accertarmene domani.
Sta sera io e la Bri abbiamo fatto un sopralluogo e non nego di amare quel piccolo appartamento alla follia.
Il countdown è iniziato.
Chiudo con una nota di colore (rosso): il piacere provato oggi nell’istante in cui ho scaricato una settimana di tensioni è stato enorme, indescrivibile.
Attimi di pura felicità.
Attimi che ti fanno sentire vivo.
Attimi che però spero di non riprovare mai più.

Wasabi

Vorrei scrivere un post sui cambiamenti ed il primo che mi preme segnalare riguarda il livello qualitativo della televisione. Lungi da me gridare al miracolo, tuttavia in seconda serata ieri sera su rai due c’era “Traning Day”, mentre sta sera c’è “Fuori in 60 secondi”. Due film discreti, due giorni consecutivi, stesso canale, stessa fascia oraria. Caso? Non lo so, sta di fatto che di solito non si gode di tanta grazia. Ora il quesito è: cosa c’è in programma per domani in seconda serata su rai due? Io non voglio controllare, amo le sorprese, ma siccome tre indizi fanno una prova potrei pensare che qualcosa si stia muovendo.
I cambiamenti di cui volevo parlare sono altri però.
Mi sono iscritto al concorso di dottorato.
Questo si traduce in 50 euri già versati, ma soprattutto nell’ottica di stare in laboratorio per altri tre anni, con più lavoro e meno soldi.
Non volendo stare ora a spiegare le motivazioni della mia scelta, mi limiterò ad analizzare le conseguenze.
Innanzi tutto, sto meditando di smettere di andare al lavoro in macchina per iniziare ad utilizzare i mezzi. Questo vorrebbe dire uscire di casa un’ora prima e rientrare un’ora dopo, risparmiando un discreto gruzzolo in benzina.
Riflettendo su cosa sia peggio tra uscire prima e tornare dopo, credo abbia ragione mio cugino Valerio: il peggio è tornare dopo quando si è anche andati via prima.
Intanto il mio appartamento si prepara alla rivoluzione. Domenica ho smantellato i mobili che c’erano al suo interno, rifiuti che provvederò a recapitare alla discarica grazie all’aiuto di Bazzu e di Aiace questo Sabato. Al loro posto dovrebbero arrivarmi nuovi e fiammanti oggetti d’arredo. Alcuni sono già pronti da ritirare, per altri attendo trepidante notizie entro domani.
Cambiamenti e ancora cambiamenti.
L’articolo ricavato dal mio lavoro è stato respinto da NAR. La motivazione è che quanto da noi proposto non rientra nelle loro linee editoriali. Questo è un male, perchè non ci pubblicheranno, ma un bene perchè il rifiuto non è dovuto al fatto che il lavoro non sia valido, ma solo che non sia adatto alla loro rivista.
Da quando ho aperto questo blog ogni volta che ho scritto riguardo il mio lavoro, sono sorti problemi. Sto iniziando a diventare scaramantico.
Introdurre etichette nei post del blog non è stato un buon cambiamento. Da quando l’ho fatto pubblicare richiede troppo tempo. Da questo momento non ci saranno più etichette e la decisione avrà presto effetti retroattivi. Le lascerò solo nelle Google Hit List, così da poterle visualizzare tutte insieme.
Dopo la cena giapponese ho il palato soddisfatto.
Merito del wasabi.

Selezione

E’ tempo di compilations.
Ne ho due in progress, una per me ed una per la Bri. Avendo della prima scelto unicamente il titolo, che sarà “Climax”, parlerò della seconda. Si tratta del sesto capitolo, se non ricordo male, della fortunata collana “Manq against pacco music”, collezione che affonda le sue radici ormai quasi tre anni orsono ed il cui scopo originario era illustrare alla fanciulla con cui uscivo quali fossero i miei gusti musicali.
In realtà gli obbiettivi erano due e ben diversi: il primo era di dimostrarle di avere gusti migliori dei suoi, il secondo era di farla appassionare ai gruppi che amo in modo da portarmela ai concerti.
Col senno di Poi, direi di aver centrato entrambi i target con successo.
Trattandosi di una compilation mp3 l’operazione non è semplicissima, poichè ci sono da riempire 700 Mb, ma al momento sono ben messo. A dire il vero potrei anche finirla così, ma non mi soddisfa appieno: devo scremare un po’ di At The Drive-in e aggiungere i Dillinger Escape Plan, ad esempio, e poi vorrei ritagliare un angolino anche ai Me First. Giusto un pezzo magari, solo per marcare presenza dopo il bel concerto. L’opera è quindi ancora in divenire, ma sarà certamente conclusa entro Venerdì.
E’ una promessa.
La mia vita intanto prosegue, tra sbalzi d’umore e di temperatura, alle prese con un articolo in via di submission a Nucleic Acid Research ed un abbonamento aDSL da sottoscrivere entro domani. La scadenza è data unicamente dal fatto che col primo Agosto le offerte dei vari provider finiranno e se a quel punto non avrò ancora un contratto per le mani, un grosso ceppo di pino non levigato tenderà a materializzarsi nel profondo del mio io. In questo istante la mia scelta è nuovamente piombata su Fastweb, qualità e quantità abbinate ad un prezzo da rapina. L’alternativa è l’offerta telefono+adsl di infostrada. Questa possibilità ha diversi contro: aDSL da soli 4 mega, linea telefonica obbligatoria e soprattutto l’essere infostrada. Ha però 20 pro, identificabili negli euri di risparmio rispetto all’offerta Fastweb. La battaglia come si può facilmente intendere è tutt’altro che conclusa. Esisterebbe una terza via, che però unisce i lati negativi di entrambe le sue concorrenti senza aggiungere un solo lato positivo. Si tratta della linea a 20 mega tiscali, alice o infostrada (sono tutte e tre identche).
Il dilemma è quindi quello storico: “Qualità senza risparmio o risparmio senza qualità?”. Purtoppo Sole Piatti, la risposta che la mia amica TV diede al quesito, assicura una forza sgrassante senza eguali, ma non un servizio aDSL.
Urge trovare un’altra soluzione.
Che una doccia possa portarmi consiglio?
Tentar non nuoce.

Le grandi manovre

E poi mi dicono che sono pigro.
Oggi sono stato attivissimo su diversi fronti, gettando basi per la costruzione di cose a cui tengo molto.
Innanzi tutto ho messo qualche altro tassello al mosaico della mia non più così futura dimora, acquistando un materasso Permafelx con annessa rete e coppia di guanciali gentilmente offerti dal rivenditore. Dopo adeguati test tattili ed ergonomici ho selezionato il modello Gold del catalogo, la cui imbottitura credo sia in leghe di metallo e cemento. Amo i materassi duri. Le dimensioni del mio nuovissimo talamo sono di 165×200 cm, ovvero 3,3 m2 di spazio atto a rotolarsi tra le lenzuola.
Mai più letto caldo e bestemmie a profusione, basterà semplicemente scivolare sull’altra sponda cambiando eventualmente anche il cuscino. Definitivo. Poco importa se nella mia futura camera da letto non ci sarà spazio nemmeno per la polvere: il letto sarà enorme e io sono già ansioso di collaudarlo.
Oggi ho anche effettuato una prima analisi della questione cucina. Dopo un sopralluogo nell’appartamento ho constatato con mia immensa gioia che le piastrelle del pavimento non sono poi così orribili e quindi la possibilità che restino a far parte della dimora è schizzata alle stelle. Detto questo ho iniziato a guardarmi in giro, trovando delle buone offerte per i modelli Allegra della MOBILTURI. Dando un’occhiata al sito e ai cataloghi mi sono letteralmente innamorato delle cucine gialle.
Ho deciso di prendermi una settimana per meditare, contemplare e valutare e poi eventualmente partirò con l’ordine.
Il secondo ambito in cui mi sono cimentato oggi è il php. Per tutto il pomeriggio sono stato da Bazzu che si è gentilmente offerto di darmi un’infarinatura di programmazione. Lui si è appena fatto un nuovo sito (lo aggiungerò ai link a fine mese) ed il risultato oltre a piacermi molto mi ha messo nell’ottica di provare a creare qualcosa di simile anche per me. Se ce la farò o meno è tutto da vedere e come al solito non scommetterei molto su di me.
C’è da dire però che per ciò che concerne il mio blog se in passato l’avessi fatto avrei probabilmente vinto molti soldi.
Dialogando con Bazzu sono venuto a conoscenza di una triste verità che mi era oscura: gli RRS. Grazie a questi simpatici codici sembra infatti che chiunque possa ricevere direttamente nella sua casella di posta le cose che pubblico su questo blog, senza nemmeno dover passare di qui. Capisco la comodità per i lettori, tuttavia essendomi ammazzato per dare al blog l’aspetto che volevo avesse mi girano non poco le scatole nel sapere che i miei lettori di qui nemmeno ci passano.
Per questo ho deciso che da Agosto la funzione del feed verrà notevolmente ridotta, inviando agli iscritti unicamente un accenno di quello che è il post, che potrà essere letto in forma completa solo on-line.
Se qualcuno se ne avrà a male mi dispiace, ma credo che fare un salto sulla mia pagina non sia così faticoso da essere addirittura di fastidio.
Resta quindi solo da analizzare il terzo ed ultimo dei miei impegni giornalieri.
Devo capire come mettermi una toga per andare alla festa del Magnolia.
Non sarà facile e non ho molto tempo.
Vediamo cosa ne esce.
Al momento invece di una corona d’alloro credo ne avrò una di salvia.

Groviglio di frasi sconnesse

Ieri avevo una certa ispirazione per lo scrivere.
Arrivato a casa, ho deciso di aprire word ed iniziare a dare sfogo alla mia natura creativa nonchè alla mia neonata verve da scrittore. Non voglio illudermi: so che sarà una vocazione momentanea e del tutto priva di possibilità di sfociare in qualcosa di buono, tuttavia quel poco che ne è uscito, per quanto lontano da quella che era l’idea originale, non mi dispiace. Se mai vedrà la sua conclusione, questo scritto verrà pubblicato su questo blog in modo che qualcuno possa leggerlo e dirmi cosa ne pensa. Avendo io stravolto tutto ciò che la mia mente ha partorito almeno due volte da che ho battuto i primi caratteri con la tastiera del mio portatile, potrei ritrovarmi a ribaltare il tutto molte volte prima di ritenermi soddisfatto. Sempre che non abbandoni il progetto sul nascere. I peggiori antagonisti a questa mia avvntura sono e saranno il tempo a disposizione e la mia proverbiale pigrizia, ma chissà che “sto giro” possa permettermi di avere la meglio e concludere quanto ho progettato. Al momento non punterei su di me nemmeno 2 centesimi, ma spero di sbagliarmi.
Cambio discorso.
Oggi, per alcuni minuti, sono stato felice.
Ho ordinato tutto il necessario per la sistemazione del bagno della casa in cui andrò presto a vivere. Ho acquistato: 1 miscelatore alto per lavabo, 1 miscelatore per bidet, 1 miscelatore per doccia, 1 bidet, 1 water con scarico a terra, 1 cassetta da incasso per scarico water, 1 pulsantiera per scarico water, 1 asta per doccino con doccino a tre getti, 1 box doccia satinato con piatto in ceramica, diversi metri quadri di piastrelle grigio fumo per il pavimento, diversi metri quadri di piastrelle grigio perla per le pareti, 1 mobile nero e verde acido con specchiera satinata e un lavabo da appoggio in ceramica.
I lavori sono previsti per inizio Settembre, data in cui tutto il materiale sarà arrivato.
Bene.
In aggiunta a questa cosa, ho trovato un cucciolo meticcio di lupo che vorrei adottare. Ha due mesi e sarebbe perfetto per tenere occupato mio padre.
Se lo prendo lo chiamo Poser.
Visto come ha reagito mio padre alla proposta, non credo lo prenderò mai.
L’idea di rileggere quanto ho scritto mi avvilisce.
Non lo farò.
Stasera sono uscito con Aui ed insieme siamo andati a salutare Robi del Nightfall di Monza. Le tre medie che mi sono bevuto non mi spronano certo alla correzione di questo mio scritto.
Per una volta, a vincere sarà la prima stesura.
Vorrei leggere un po’ prima di dormire, ma crdo che alla fine guarderò un po’ di TV.
Odio la programmazione erotica attuale delle emittenti locali.

Project: WC

A Maggio avevo ripreso un ritmo decisamente buono di pubblicazioni sul blog. La cosa mi faceva molto piacere e speravo di poter insistere su quella strada, eppure è già dieci giorni che non pubblico nulla, classifica delle googolate a parte. Il motivo principale di tutto questo è che sono stato molto impegnato nel fare diverse cose. Tutto ciò riguardo cui avrei voluto scrivere inoltre non mi sembrava fosse così importante da necessitare per forza di cose uno spazio su questo diario, si trattava di faccende del tutto marginali che sarebbero potute essere raccontate in poche righe.
In effetti, già che sono qui a scrivere, potrei anche elencarle prima di passare al tema centrale del discorso.
Lo faccio:
– Ho rivisto American Pie 1 e 2. Definitivi. Credo siano i due film più intelligenti mai girati sui giovani della mia generazione.
– Sulle ali dell’entusiasmo da primi stipendi sto continuando a comprare CD. Il criterio della scelta è di abbinare qualcosa di nuovo, qualcosa che mi ha appassionato recentemente, qualcosa che ho amato in passato e, possibilmente, qualche chicca. La chicca dell’ultimo ordine è “Short Music for Short People”.
– Sono andato in gita con i miei colleghi. E’ stata una bella Domenica, divertente e soddisfacente sia dal punto di vista paesaggistico che da quello enogastronomico. Senz’altro da riproporre.
– Per una volta che la Bri aveva acconsentito ad accompagnarmi al cinema, non abbiamo trovato uno spettacolo che fosse uno ad orari decenti. Se mi girano le scatole, a vedere “Zodiac” ci vado questo Mercoledì alle 19.00 uscito dal lavoro. Da solo.
– In rete ho trovato l’ennesimo filmato sull’11 Settembre. Come sempre, mi ha lasciato senza fiato.
– LeBron James è Dio.

Bene, ora che ho finito con l’elenco puntato è giunto il momento di parlare di ciò che sta occupando gran parte dei miei pensieri: casa mia.
Il meccanismo che mi vede proiettato alla vita da single (in senso mi auguro unicamente domiciliare) si è innescato ed inizia ad ingranare. Devo ammettere che sono molto eccitato e spaventato all’idea del cambio di domicilio. E’, credo, il mio più grande desiderio nonchè la mia massima aspirazione già da qualche anno e sapere di essere ad un passo dall’arrivarci è a suo modo angosciante. Sono felice, però.
Nell’analizzare la questione non riesco a non riflettere su come sia impossibile andare a vivere da solo per qualunque giovane i cui nonni non abbiano lasciato libero un appartamento, loro malgrado convocati da Mrs Death.
Anche senza affitto o mutuo infatti, l’impresa è tutt’altro che facile da approcciare nonappena si compie il primo passo verso l’arredamento. Personalmente ora mi trovo di fronte alla scelta del bagno e la sfida appare titanica.
Un esempio? Castorama, non certo l’emporio di Philippe Starck, mi ha chiesto uno stipendio per un box doccia.
Surreale.
Ciò nonostante sto comunque provando a progettare una roba decente. Per il momento l’unica certezza, se così si può dire, sono water e bidet, entrambi prodotti Ideal Standard. Avrei individuato anche la rubinetteria che fa per me, ma questa va ancora sottoposta alla prova prezzo. Mi piacerebbe avere un bagno dai mobili bianchi laccati, come le ceramiche, in contrasto con delle piastrelle per pavimento e 3/4 parete molto colorate. Al momento la mia idea è di metterle rosse, ma è giusto un’idea.
Voglio un lavabo da appoggio.
Sabato mattina ho un appuntamento con l’idraulico incaricato di fare i lavori. Insieme andremo dal suo fornitore di mobili da bagno per vedere cosa mi propone e, soprattutto, a che prezzo.
I media non fanno che ripetere che i ragazzi ormai sono mammoni e stanno in casa fino ai trent’anni.
Io ora so perchè e li capisco.

Cambio

Questo è uno degli ultimi post che scriverò dal PC di casa.
Mi sto infatti apprestando ad una piccola rivoluzione domestica che porterà il sopra citato PC ad essere abbandonato ed affidato in gestione ai miei. Continuerò ad utilizzarlo unicamente per scaricare e guardare la TV, operazioni che non posso fare con il portatile.
Non mi va di intasare il PC con cui lavoro.
Continuare a passare file da l’uno all’altro mi sta facendo impazzire, nonchè accresce le possibilità di perdere roba importante.
Perchè il mio piano prenda forma sono necessarie solo poche operazioni preliminari.
La prima consta nel procurarmi un router aDSL wireless, perchè condividere la connessione sui due PC utilizzando il cavo di rete è scomodo. Max in questo mi è stato prontamente d’aiuto segnalandomi una vantagiosa offerta.
La seconda cosa da fare è trasferire definitivamente tutte le mie cose sul portatile, operazione che ha già avuto inizio ieri. Ho già spostato documenti e musica, ovvero il grosso della roba.
La terza ed ultima operazione sarà la formattazione del PC di casa e la successiva installazione di tutto ciò che può servire ai miei genitori per utilizzarlo.
Fatto questo, la mia rete senza fili domestica dovrebbe essere a posto.
Ho anche trovato un modo facile ed indolore per collegare il portatile allo stereo, in modo da non dover rinunciare alla qualità audio senza privare mia madre della possibilità di vedere ed ascoltare “Friends”.
Vedremo come verrà il lavoro una volta concluso.
Tutto questo fermento tecnologico ha fatto anche sì che installassi Miranda, una piattaforma facile e veloce capace di gestire contemporaneamente i contatti di MSN e ICQ. A questo punto non potevo esimermi dal crearmi un contatto MSN, così sono diventato reperibile a chiunque cerchi manq@hotmail.it.
Vado a farmi una doccia.
Poi esco.

Back from the future

Calma.
Non sto citando nessun film, perchè altrimenti avrei scritto “Back to the future”.
Quello che ho scritto è esattamente quello che volevo scrivere.
Come sempre.
Sono da poco tornato a casa. Questo sia perchè è solo qualche minuto che mi trovo tra le mura domestiche dopo la giornata in lab, ma soprattutto perchè da ieri sono rientrato ad occupare la mia camera nella casa dei miei genitori.
Vivere da solo è stato tante cose: tranquillità, solitudine, “La Verità del Ghiaccio”, “Baldur’s Gate” finito ieri con magna soddisfazione, i piatti da lavare, un letto grandissimo e altrettanto scomodo, i ragni, Ambra, i risotti, Luigi il prestinaio, “The Village”, bottiglie di vino che durano più di un pasto, niente TV, il semaforo sempre verde all’uscita del cancello, lavarsi i denti per scelta e mille altre che potrebbero rendere questo elenco interminabile.
E’ stato bello.
Davvero.
Ripulendo la casa domenica, prima dell’abbandono, avvertivo le sensazioni che si provano da piccoli e non solo, quando si lascia il luogo dove si sono trascorse delle bellissime vacanze.
Si torna alla vita di tutti i giorni e con lei alle abitudini più o meno sane e gioiose che immancabilmente la accompagnano.
Tra queste una di quelle da pollice alto è indubbiamente il mio diario virtuale.
Vivere da solo mi ha però insegnato che prima di tornare ad abitare un luogo, che sia fisico o etereo come questo mio spazio, è il caso di rimettere un po’ le cose in ordine.
Detto fatto, ho deciso di dare una sistemata ai link dei blog che leggo abitudinariamente, eliminando quelli abbandonati, ma lasciando quelli volontariamente chiusi.
Le cose con un inizio ed una fine meritano di esistere, le incompiute no.
Anche la lista dei siti che frequento è stata aggiornata e potrebbe subire ulteriori integrazioni nel prossimo futuro.
Per finire, grazie all’ennesima imbeccata del blogger più famoso che conosco, ho regalato a questo posto un po’ di musica grazie al player di radio.blog.club. Avrei potuto creare una playlist di molti brani ascoltabile in streaming, ma preferisco utilizzare questa opportunità per restituire il CD del momento alla sfera che più gli compete, quella dell’ascolto.
L’odore di aglio, olio e peperoncino che invade prepotentemente camera mia mi suggerisce sia arrivata l’ora della cena.
Senza che io dovessi cucinare.

Commiato estivo

Dopo un fine settimana di intensi lavori, domani sarà il grande giorno.
Da domani andrò a vivere da solo per un mesetto.
Rimettere in sesto quella casa è stata un’opera decisamente impegnativa, sporca e malconcia com’era.
Io e la Bri tuttavia ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo fatto un gran bel lavoro, rendendo il monolocale abitabile almeno per questi giorni.
Certamente nessuno di noi due è Copperfield e quindi i danni grossi e le situazioni irreparabili (tutto concentrato grossomodo nel cesso*) sono rimasti tali, tuttavia anche in quell’ambiente disgraziato adesso è possibile lavarsi e sistemarsi senza prendere troppe malattie.
Oggi è stato tempo di investimenti.
Ho comprato un fantastico set di piatti ultra style, delle posate fichissime, dei bicchieri, un tagliere, tre pentole hi-tec, uno scolapiatti, un porta posate e un fantastico scopettone da cesso da 0,99 euri, il tutto rigorosamente targato IKEA.
Ho anche fatto la valigia e traslocato di la tutti i miei vestiti stagionali.
In realtà ho dimenticato le camicie, ma farò un secondo viaggio domani con le ultime cose.
Mi aspetta un mesetto di vita strana.
L’idea di non avere internet già mi angoscia, ma non credo sarà poi un gran problema.
Ovviamente non potrò aggiornare questo mio diario, ma a settembre ci sarà modo di riportare al suo interno tutto quello che questa seppur breve esperienza sarà in grado di darmi.
Ora è tempo di fare l’ultima doccia calda e comoda e di andare.
In fondo in fondo, anche quest’anno d’estate farò una grande esperienza.
Senza muovermi da casa.
Scarico a vista
* impressionante.

Home alone

Agosto, è tempo di partire.
L’esodo vacanziero è un fenomeno che colpisce più o meno tutti in questo periodo dell’anno: amici, colleghi, parenti e conoscenti.
Purtoppo quest’anno non prenderò parte a questa folkloristica mobilitazione di massa.
Starò a Brugherio tutta l’estate.
Per motivi se vogliamo diversi, ma nemmeno poi troppo, anche i miei genitori passeranno l’estate a casa.
La prospettiva era quindi di un lungo lungo agosto insieme.
Io voglio bene ai miei genitori.
La cosa però sarebbe stata abbastanza tragica per tutti.
Inutile nascondersi, le abitudini e i ritmi sono molto diversi e stare a casa tutto il mese da soli, senza possibilità di molti svaghi visto che sia i miei amici che i loro sono in ferie, avrebbe creato più stress che relax anche in un periodo di sosta da lavoro e studio.
Oggi però è stato approvato il mio progetto di separazione: andrò a vivere per due o tre settimane nella casetta che fu di mia nonna e che sarà il mio domicilio nonappena potrò pagarmi le spese.
E’ a circa 200 metri da casa mia ed ha il posto auto interno.
E’ piccola.
E’ da pulire.
E’ vuota.
E’ la casa dove passerò agosto.
Una sorta di prologo all’indipendenza che, prima o poi, verrà.