Six months

Oggi questo fantastico blog compie sei mesi e giunge a metà di quella che era prevista inizialmente essere la sua vita.
E’ giusto quindi tirare qualche conclusione ed esprimere i primi giudizi.
L’esperienza è stata molto positiva. Scrivere mi piace e leggere quanto ho scritto nei mesi qui sopra mi ha dato discreta soddisfazione. A grandi linee credo di averci messo tutta la mia vita e tutte le mie emozioni senza celare mai nulla. Ad essere sincero non credevo ne sarei mai stato capace, pensavo che la vergogna avrebbe preso il sopravvento. Evidentemente mi sbagliavo.
Colgo l’occasione per ringraziare anche tutti quelli che in questi sei mesi si sono dilettati a leggere la mia vita e a lasciare qualche commento. Vedere che qualcuno interagisce con questo mio diario mi fa molto piacere. Bene, credo che l’analisi sia conclusa e quindi non mi resta che una cosa da dire: Auguri Blog.

Chi lancia il sasso e nasconde la mano?

Sono troppo impulsivo.
Strano per una persona estremamente razionale come me, tuttavia è così.
Oggi per esempio sono venuto meno ad una delle prime regole che mi ero autoimposto iniziando a scrivere qui sul blog: non rispondere ai commenti.
Credo di avere già scritto le motivazioni, ma è bene ripetermele per meglio imprimerle anche e soprattutto nella mia memoria. Non voglio accendere discussioni qui dentro, soprattutto con chi passa e dice la sua, perchè ognuno di questi è benvenuto e ogni opinione rende questa esperienza più bella.
C’è sempre però chi non capisce e si diverte a dare noia. Oggi ho commesso l’errore di cascare nella provocazione, venendo meno a ciò che avevo promesso e rispondendo ad un commento. Precisamente quello fatto sul mio sfogo dopo la conclusione del Referendum. Dopo aver pensato un po’ a ciò che avevo scritto ho preferito rimuovere la mia risposta, dovuta al sopra citato scivolone. Questo perchè nella provocazione non dovevo caderci, ma tuffarmici di testa come sto per fare ora.
Scriverò quindi due righe su quanto accaduto.
L’appunto in questione mi ha colto piuttosto nel vivo, facile intuirlo, e come da copione è stato lasciato anonimo. Dirò subito, inforcando pipa e berretto alla Sherlock Holmes, di avere due sospetti principali.
Il primo è Robi. Gli indizi che mi portano a pensare a lui sono in primis i concetti espressi ed in secondo luogo un suo messaggio molto ambiguo mandatomi via ICQ, in cui salutava e si firmava in maniera piuttosto sospetta. Firmarsi in ICQ è quanto di più inutile e questo è avvenuto dopo la mia replica istintiva al commento. Che abbia letto e abbia voluto farmi capire d’essere stato lui? Mah. Sta di fatto che se fosse opera sua vedrei il non essersi firmato come una banale dimenticanza e non mi ci accanirei più di tanto sebbene poi vorrei capire perchè non me l’ha fatto notare anche di persona. Oltre tutto resta il dubbio del perchè sia vento sul blog visto che, se non sbaglio, non ne conosce l’esistenza o comunque non vi ha mai fatto visita.
Il secondo sospetto è un tale ignoto con cui ho discusso su un forum a proposito del referendum, tal “iknowyouknow”, e con cui avevo già avuto modo di venir meno alla pacatezza e alla moderazione trattando l’argomento. La sua presenza su queste pagine è strana, visto che non mi conosce di persona, tuttavia la mia firma su quel forum presenta il link al blog e quindi potrebbe esserci venuto incuriosito dalla volontà di conoscere meglio colui con cui si stava scannando. Da parte sua l’infelice scelta di non firmarsi la troverei meno giustificabile, vista l’impossibilità a chiarirci altrove.
Esclusi questi due forti indiziati restano tutti i miei amici che leggono con frequenza il blog e i visitatori che trovano il link per caso e passano a dare un’occhiata (il link l’ho messo nelle firme di tutti i forum che frequento, che seppur pochi hanno discreti bacini d’utenza). Tra i miei amici non identifico nessuno che possa aver scritto quel commento, quindi restano solo i visitatori sporadici. La natura provocatoria aggiunta all’omissione della firma fa pensare ad un gesto volto solo ad innervosire, privo di qualsiasi intento costruttivo o di dialogo. Qualcuno che passa magari le sue giornate a leggere i resoconti delle vite altrui in internet invece di farsene una propria, pensando bene di dare noia solo per il gusto di farlo.
Ok, sono stato un po’ cattivello, ma questo è ciò che traspare.
Mi auguro che l’autore della stilettata in questione abbia quindi la decenza di presentarsi e dare un volto alle sue parole. Anche se fosse un totale sconosciuto, firmarsi lo identificherebbe con quel pensiero e comporterebbe un assunzione di responsabilità che solo uno che crede in ciò che dice può aver propria. Certo che far capire tutto questo ad uno/a che probabilmente crede che l’astensione, il non schierarsi, sia una posizione sarà dura.
Per questo sospetto che mai si verrà a capo di questo giallo e che quel commento resterà solo la sterile traccia di qualche smidollato/a con nulla di meglio da fare che dire banalità su una questione che probabilmente non conosce.
Volendolo citare: “Complimenti, una grandissima dimostrazione di maturità!”
Besos.

Night’s words

Ho voglia di scrivere.
Questa cosa può sembrare strana visto l’orario, ma soprattutto visto che non ho nulla di particolare da annotare. Eppure ho proprio voglia di scrivere.
Sono a casa ormai da quasi cinquanta minuti, ho trascorso questo tempo controllando la posta ed i classici 3/4 siti che frequento giornalmente. Oltre a questo, mi sono perso nelle pagine di questo mio stesso blog. Ho iniziato a rileggerne alcune parti, senza motivo, per poi lasciarmi trasportare e continuare nella disamina del mio operato. Devo ammettere che sono piuttosto orgoglioso del mio Blog, sebbene quando qualcuno me ne parla di persona finisco per imbarazzarmi. Sta di fatto che rileggerlo mi ha messo voglia matta di scrivere e quindi eccomi qui, alle prese con tastiera e scarsa ispirazione.
La mia serata è trascorsa piacevolmente, tra la cena con i miei volta a festeggiare il mio compleanno e la classica birretta con gli amici. La cosa che più mi è piaciuta è l’aver discusso un po’ con Bazzu di vari argomenti. Capita sempre più di rado che esca con noi nel week end e quindi sono contento di aver “sfruttato” l’occasione per farci due chiacchiere. Il bello di parlare con lui è che si possono prendere in esame argomentazioni di ogni tipo, dall’attualità al gossip, e trarre da ognuna discussioni interessanti. Non esclusivamente serie, non forzatamente idiote, si tratta di tipologie di discorsi piacevoli, che in compagnia posso intrattenere solo con poche altre persone.
Domani sela andlò a mangiale al listolante cinese “Gialdino di Giada”. Al solo pensielo mi viene foglia di infliggelmi una selia punizione colpolale, che siculamente lisultelebbe più gladita della cena in questione. Essendo pelò impossibilitato a schivale l’impegno, ho già intlapleso la via della lassegnazione all’idea. Wanton flitti, liso alla cantonese, involtino plimavela, gelato flitto, glappa di lose e billa cinese. Tutto obbligatolio e assolutamente inevitabile. Una volta messo piede nel locale, il mio destino e le mie oldinazioni salanno segnati nel fato. Cledo che in queste cilcostanze affioli plepotentemente l’idiozia che legna all’intelno della mia compagnia, idiozia liscontlabile appieno nell’assuldo modo di sclivele che ho adottato pel nallale della cena di domani.
Da ieri ho una macchina fotografica digitale mia. Questo potrebbe dare il la ad un invasione di queste pagine da parte di foto più o meno orrende scattate dalla mia mano principiante. Credo che anche le fotografie possano essere un bel modo di comunicare la mia vita e le mie sensazioni, tutto sta a vedere se riuscirò a farne di mio gusto.
Chissà.
Intanto credo siano definitivamente cessate le velleità di costruzione di un template personale. Dopo miriadi di prove non ho ottenuto nulla che mi soddisfacesse, ad eccezione dei piccoli bottoncini rosa a forma di stella che ho ideato, ma che non troveranno mai un contesto grafico in cui essere inseriti. La delusione è solo parzialmente alleviata dal fatto che la livrea attuale ormai sia parte della mia quotidianità e quindi sia diventata di mio gusto.
Per stanotte direi che è veramente tutto, ho scritto anche molto più di quel che pensassi.
Non sono pienamente convinto che questo sia un bene.

The point

Può sembrare che io sia un uomo dalle promesse vane.
Mi ero proposto di sistemare il template del blog. Ci ho provato. Giuro. Alcune delle cose che ne sono uscite non erano nemmeno malaccio. Poi mi sono arenato.
Il grosso problema che mi sta frenando è la creazione del logo. Non riesco a produrne uno che mi aggradi totalmente. Il fatto di non essere assolutamente un abile grafico si sta facendo sentire più del previsto e la cosa mi indispone un po’. Non che il template di ora mi dispiaccia, anzi devo dire che lo trovo carino e che ormai è parte del blog da talmente tanto che non so più nemmeno se voglio realmente sostituirlo. Questo però sarebbe come ammettere la sconfitta subita dalla Computer Graphics e non è da me. Vedremo. Intanto ho aggiornato un po’ il mio profilo. Prima non conteneva nessuna informazione su di me, ma ora ho pensato che qualcosina andasse aggiunto per rendere il tutto, se possibile, ancora più personale.
Oggi sono piuttosto contento.
Non che sia successo niente di particolare, però è così e forse non è nemmeno il caso di cercare motivazioni a tutti i costi. Il Week End sta per iniziare e il fatto che vada tutto bene è un buon presupposto perchè tutto continui così. Oltre tutto un’accurata opera di documentazione ha fatto si che passasse la paranoia dovuta alla telefonata improvvisa di Bri Bri che ho ricevuto tornando dal lavoro. Adesso sono molto più preparato sulla pillola anticoncezionale, lo sono abbastanza da capire che dovrebbe essere tutto ok. Il condizionale è ancora d’obbligo, ma più che altro per motivi scaramantici.
A prescindere da questa circostanza, ma anche riflettendo su di essa, sto pian piano capendo di essere un tipo tragicamente paranoico. Non sto scherzando. Credo che il mio livello di paranoia possa essere definito come patologico senza cadere in errore. Me ne accorgo ogni giorno di più, mentre mi sorprendo a pensare ad eventualità pazzesche in virtù appunto di piccole paranoie di partenza che la mia fervida fantasia non perde occasione di ingigantire drasticamente. Credo che nella mia vita la figura di uno psicologo dovrebbe fare il suo ingresso. Non credo che ciò avverrà però, principalmente perchè non penso andrò mai dai miei a dire “Vorrei vedere uno psicologo”. Questo perchè credo mi porrebbero domande a cui non saprei rispondere. Mi sa tanto che anche l’idea di avere bisogno di uno psicologo è una mia paranoia.

Anonymous said…

Il mondo è bello perchè è vario.
Questa peculiarità fa si che capiti di venire in contatto con ogni tipologia di persona, anche la più differente da se stessi. Un esempio pratico di ciò che intendo è fornito dai commenti a questo blog. Quando l’ho aperto avevo dentro di me stabilito che, se mai qualcuno avesse commentato il mio scritto, io non avrei risposto. Non mi andava, nè mi va tutt’ora, di dare il via a dialoghi di alcun genere all’interno di queste pagine. Non è la sede per farli. E’ molto bello però che qualcuno commenti e quindi avevo anche deciso di lasciare questa possibilità a tutti, iscritti e non, in modo che anche chi si trovasse per caso a navigare su queste pagine potesse lasciare un segno del suo passaggio. Nessuno di questi segni sarà da me mai cancellato perchè, come il blog per me, voglio che siano una possibilità di espressione senza limiti per chi si interessa alla mia vita.
La zona “commenti” è quindi da vedersi come fossero i tavoli e le pareti di quei locali dove chi vuole può lasciare una traccia del suo passaggio. Dal classico “Tizio è stato qui” ai più elaborati messaggi personali.
Per questo motivo non capisco chi lascia qualcosa detto, ma non si firma. E’ proprio contro la mia idea di espressione. Non riesco a concepirlo. Come si può prendere in considerazione un’idea, positiva o negativa che sia, se l’autore o l’autrice non la sentono propria al punto di firmarla? In tutto quello che faccio io ho sempre messo la mia faccia, mi sono sempre esposto in prima persona, accettando ciò che di bene e di male ricavavo dalle mie azioni. Solo se dicessi cose in cui non credo avrei difficoltà ad espormi personalmente e sceglierei l’anonimato. Però non riesco a capire perchè un individuo debba esprimere concetti da cui non si sente rappresentato. Lo trovo assurdo. Mi piacerebbe poterlo comprendere o che un giorno qualcuno me lo spiegasse. Magari capirei ciò che ora mi lascia attonito.
Ho voglia di pizza.

Olio di gomito

E’ deciso: mi costruirò il mio Template Personale.
Oggi ho chiacchierato con Massi, webmaster del nostro sito, via ICQ e mi ha dato qualche dritta.
Nozioni acquisite nella conversazione: poche, ma sufficienti per motivare almeno un tentativo.
Ultimamente mi sento frivolo, quindi credo che la grafica ospiterà molte stelline e qualche cuoricino. Il colore di base sarà nero, ma non mancherà del rosa.
Questo è tutto quello che posso dire ora, perchè sto unicamente volando con la fantasia.
Il consiglio più prezioso ricevuto è stato quello di utilizzare Dreamweaver che, a detta del mio consulente, è “facile, veloce, consuma poco e non sporca”. Fossero tutti come Dreamweaver, si vivrebbe meglio.
L’operazione di progettazione/design/realizzazione del templato mi occuperà del tempo. Non so dire quanto perchè non voglio mettermi fretta. Questa cosa del blog mi piace e quindi voglio tentare di farla bene. Certo, magari riuscirò entro breve a realizzare qualcosa che possa rendermi fiero di me, ma non voglio illudermi.
Oggi è una bella giornata. C’è il sole. Ho finito il DVD con la prima serie di Scrubs.
E’ stato un lavoro lungo e faticoso ma secondo me ne è valsa la pena. Quel telefilm lo adoro, almeno quanto adoravo Friends ai tempi del liceo. Scaricare tutte le serie di Friends è purtroppo impossibile. Peccato.
Seppur privo di Chendler Bing, Scrubs è assolutamente geniale. Lo sono il sapiente mixaggio di comicità e drammaticità, lo è la cura con cui è stato realizzato ciascuno dei personaggi, lo è la colonna sonora. Soprattutto lo è il Dottor Cox.
Stasera andrò a Rozzano. Lo farò nei panni di Mike del clan Toreador, Principe di quei Domini e Custode della Camarilla al loro interno. Questo mio alter ego entra in essere ogni due settimane da due anni a questa parte, da quando Aui mi propose di seguirlo in questa esperienza ludica. Mi piacciono i GdR, ne apprezzo soprattutto la sfaccettatura prettamente interpretativa. La recitazione di un ruolo è molto impegnativa, ma sa anche dare discrete soddisfazioni. Spero che Davide si ricordi di portarmi i canini finti. Sono la parte mancante al mio “costume”, che posso garantire essere splendido.
Trash.
Molto molto Trash.
Probabilmente anche molto da sfigati.
Mi piace.
Spero che qualcuno di voi, leggendo questa pagina, abbia pensato:

Forse mi hai scambiato per qualcuno al quale gliene frega qualcosa. Anche mio padre fece lo stesso errore. In punto di morte.

Grande, il Dottor Cox.

Continuando a familiarizzare col mezzo…

Eccomi alle prese nuovamente con il mio “Diario Multimediale”. Oggi la giornata è scivolata via piuttosto easy. Mattinata al lavoro, primo pomeriggio in Laboratorio Uni e restante parte dell’afternoon agilmente trascorsa sotto il mio piumone.
Ah, l’agoniato riposo!
Ora sono nettamente più lucido e posso affrontare il weekend che si aprirà tra non molto con una gara di “birra e salsicce”. Non credo di poter dare moltissimo, la preparazione atletica è stata fatta con pressappochismo (cena a base di arancini e sacher), tuttavia spero di riuscire a sopperire con la classe laddove l’atletismo verrà meno. Più che altro non mi andrebbe di deludere i tifosi. Vedremo.
Avere un blog è strano, mi sembra di scrivere cose per niente. Io non ho mai avuto nemmeno un diario cartaceo. Forse è avere un diario che è strano. Forse è addirittura lo scrivere a sembrarmi strano. Certo è che qui va rivisto l’arredamento. Il template non è male, ma mi piacerebbe rifarlo totalmente a mia immagine e somiglianza. Il problema è che io non so programmare nemmeno la sveglia, quindi avrò bisogno di aiuto.
Ora vado a farmi una doccia mentre continuo ad ascoltare i primi lavori dei New Found Glory.

Ps: ora con le immagini sono un drago, sia che siano state “uppate” da me, sia che siano state prese dalla rete. Ho problemi ad inserire i link, ma sto già lavorando per superare l’ostacolo.

E già che ci sono, proviamo le foto!

Assonnato

In sti giorni sto dormendo un cazzo e già che ci sono perdo ore utili di sonno (tipo ora, sono le 3:03) per cercare di capire come si postano le immagini nel mio nuovo e fantastico blog.
La cosa fika è che penso di aver capito. Questo sono io in una situazione di riposo tipo quella odierna.
W il sonno arretrato.
W il piumone.
Ora andrò a letto. La mia ninna nanna stasera è affidata ai Videoneve, domani chissà. So solo che sarà una giornata pesante.
W il caffè.

Wow… che emozione!

Bella!
Ciao, io sono Manq e tu, amico visitatore, da oggi potrai leggere i miei pensieri ed essere a conoscenza della mia vita.
“Wow, che culo!” starai pensando. Effettivamente anche a me non fregherebbe granchè della cosa, ma alla fine sei tu che sei venuto sul mio blog e quindi non mi sembra carino essere già li a lamentarsi. Eccheccazzo.
Vabbè, datemi qualche tempo per capire come funzia avere un blog e vediamo cosa ne esce. Intanto torno a lavorare (non che oggi abbia molto da fare, altrimenti non avrei perso del tempo ad aprire un blog). Ci sentiamo prossimamente.

Rock On!

Manq