Viaggi

Pasqua mit kolazione

Sono in pausa. Il mio contratto è scaduto ed il nuovo avrà inizio solo con i primi di Aprile. L’esame di Fisiologia è andato bene ed inizierò a preparare il prossimo, Fisiologia II, la settimana prossima. In questi giorni quindi non farò altro che godermi un po’ di riposo in attesa di partire per Monaco di Baviera, dove passerò la Pasqua. Saremo in nove: io, Ambra, Simo, Missa, Aui, la Paola, Dani, la Vera e Ori. Una due giorni di totale devasto. La partenza è fissata per Venerdì notte alle 2:00, ovvero Sabato mattina. Dormiremo alla Penzion Beck (mit kolazione) e durante la giornata barcolleremo da una birreria ad un’altra, felici. L’unica cosa che voglio assolutamente fare, oltre a divertirmi, è comprare qualche cd dal momento che li costano meno. Mi piacerebbe molto trovare “New Medicines” dei Dead Poetic, “What it is to Burn” dei Finch e “Stories and Alibis” dei Matchbook Romance. Speriamo. Prima di partire farò un salto da mia cugina Chiara che compie gli anni per farle gli auguri.
L’organizzazione del secondo Torneo di Giochi di Ruolo che io e i miei soci daremo alla luce quest’autunno si è messa in moto. L’idea è molto bella, anche troppo per sembrare nostra, e fino a questo momento non ci sono stati intoppi irrisolvibili. In questi giorni inizieremo a lavorare in maniera concreta. Il brain storming fatto fino ad ora ha portato a delle buone basi, ma è solo iniziando a scrivere che vedremo se la cosa fila. L’impegno è il medesimo dello scorso anno, siamo forti degli errori commessi in passato, che speriamo di evitare, come delle cose buone della scorsa edizione che speriamo di ripetere. La pressione è tanta visto che questa volta saremo parte del Campionato Lombardo, ma di tempo ce n’è in abbondanza e quindi ho modo di pensare che verrà tutto molto bene. Intanto il campionato di quest’anno procede. Visto il mio prossimo passaggio dall’altra parte della barricata, ovvero da giocatore ad organizzatore, tengo molto a far bene quest’anno. Per il momento sta andando bene, ma i rivali sono molto forti e la competizione sarà serrata fino alla fine.
Sono le 15:23 e sono ancora in tenuta da notte.
Figata.

Pari. Dispari. Bim, bum, bam!

Oggi era giornata a targhe alterne. Via libera ai “pari”.
Potevano quindi circolare solo le auto la cui cifra finale della targa era un multiplo di 2. Fiko.
Non tanto perchè io sia particolarmente interessato alla precipitazione del livello delle polveri sottili in Milano ed interland, quanto perchè oggi sono potuto andare al lavoro con la mia Yaris*. Non vado mai al lavoro in macchina per una serie di motivi: a traffico e carenza di parcheggio si contrappone una grande comodità dei mezzi che mi portano da Cologno Nord a Piazza Piola in una ventina di minuti. Il gioco, solitamente, non vale la candela. Oggi però era diverso. Oggi contavo sul fatto che le macchine in giro sarebbero state grossomodo la metà. Mi sentivo pronto a rischiare. Ho avuto ragione. 10 minuti, neanche il tempo di apprezzare il cd dei BoySetsFire che avevo scelto per il viaggio, e sono arrivato al Besta. Traffico inesistente. Buono. Rimaneva l’incognita posto auto, ma è stato subito trionfo anche da quel punto di vista visto che il parcheggio davanti all’ingresso dell’ospedale era deserto.
Se fosse per me farei targhe alterne a vita, così per la metà dei giorni della settimana potrei andare al lavoro in macchina invece di usare la metropolitana. Non so se il mio spirito è quello giusto, probabilmente no, però tant’è.
Guidare mi piace assai. E’ uno dei momenti che una persona ha per stare un po’ con se stessa. Musica in sottofondo e mente libera. Lo trovo proprio rilassante. Tra le altre cose essere in macchina da solo ti da la possibilità anche di divertirti un po’ al volante, senza che il/la rompimaroni di turno ti facciano rimpiangere, ad ogni metro, di averli fatti salire.
Ieri sera io e Simo siamo usciti con Mauro e Francesco, due ragazzi che ho conosciuto tramite l’SdG Arena e che adesso posso definire senza dubbio amici. L’obbiettivo della serata era avere delle dritte sul nostro viaggio in Scozia. Entrambi infatti ci sono già stati e speravamo potessero consigliarci mete e posti per dormire. Di fronte ad una buona media di Kilkenny Cream del “Tyr Na Nog” la serata è trascorsa piacevolmente e le nostre guide, che colgo l’occasione per ringraziare, si sono rivelate utilissime fornendoci anche più indicazioni di quanto pensassimo.
Stasera esco con Aui, domani non lavoro.
Wow.
Non è la mia, ma le somiglia
* Foto non conforme all’originale. L’originale è assai meglio.

Aria di vacanza

L’indiscussa protagonista della giornata di oggi è l’Aria di Vacanza.
Ieri sera ci siamo riuniti per programmare le nostre ferie estive, come succede settimanalmente da un po’ di tempo a questa parte. Finalmente la meta è decisa. Saranno Scozia ed Irlanda ad ospitarci nel caldo mese di Agosto.
Sono entusiasta.
La destinazione è senza dubbio di mio gradimento, per tantissimi motivi. Soprattutto per quanto riguarda la Scozia. La mia passione per quella tipologia di paesaggi è nota a chi mi conosce, esattamente come la mia grande mania per i castelli.
Quando ero piccolo mi piaceva un sacco visitarli. Non appena vi entravo mi catapultavo con la mente in pieno medioevo e rivivevo per gioco le fantastiche gesta dei cavalieri, come fossi anche io uno di loro. Mi bastava sbirciare da una delle feritoie per immaginare scenari d’assedio e battaglie campali. Era divertentissimo. Come stereotipo di ambientazione storica, l’unica capace di appaiarsi, nella mia hit parade personale, a quella medioevale è quella caraibica in cui scorazzavano pirati e bucanieri.
Probabilmente tutto questo è dovuto alla dipendenza da Lego che mi ha colpito in età infantile.
Era forte il Lego.
Tornando sull’argomento centrale, l’idea di base prevede 18 giorni di cui 10 trascorsi in Scozia e 8 in Irlanda. Personalmente dell’Irlanda mi attira soprattutto l’aspetto alimentare/degustativo. Guinnes, Kilkenny, Harp e Irish Coffee finalmente si presenteranno alle mie papille gustative con il loro reale sapore, non più schiave dei meccanismi di importazione.
L’unico lato “negativo”, che poi così negativo non è, di questo itinerario sono i quattro voli che dovrò affrontare: Milano-Glasgow; Glasgow-Dublino; Dublino-Londra e Londra-Milano.
Io non ho mai volato.
Mai.
Ne ho veramente una paura assoluta.
La mia fobia non è influenzata tanto dall’aspetto “malessere fisico”, perchè non è li la questione. Il mio problema è lo stato di assoluta impotenza che caratterizza un passeggero d’aereo. Per me è già molto difficile stare in una macchina in cui non guido io senza diventare insopportabilmente pesante per chi la conduce. Quando non dico nulla è solo perchè mi trattengo. La realtà è che io non sarei tranquillo nemmeno se fossi seduto al fianco di Shumacher.
Patetico, lo so, ma è così.
Per questo, siccome a quanto ne so non sono in grado di volare autonomamente in caso l’aereo avesse problemi, l’idea di consegnarmi in questo modo al destino mi fa rabbrividire.
Meglio non pensarci. Meglio guardare altre foto sulla Scozia e tornare a progettare itinerari da percorrere col Golf 2000 GTI che Missa vuole noleggiare a Glasgow. In fin dei conti, la possibilità di poter vedere dal vivo un paesaggio come questo* è una motivazione sufficiente ad allontanare dubbi e paure. Di fronte ad un paesaggio così, credo che potremmo anche piangere.

 Primo assaggio della Scozia

* Foto presa dalla rete mentre mi documentavo sugli itinerari possibili.