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Febbraio 2026

Sanremo 2026

So che può sembrare incredibile, ma posso copiaincollare direttamente l’intro del pezzo dello scorso anno senza cambiare mezza parola. Solo un numero.

Ed eccoci qui, cari amici telespettatori, al consueto appuntamento con il listone dei pezzi di Sanremo, ascoltati una volta e valutati in presa diretta dal sottoscritto.
Quest’anno si esce un giorno prima perchè mi pare di capire abbiano già suonato tutti nella serata di apertura e quindi i servizi di streaming dovrebbero già avere disponibile la maxi playlist con tutti i TRENTATRE TRENTAQUATTRO (vi odio) pezzi in gara.
Le “regole” sono sempre quelle: ascolto il pezzo nella sua versione radio edit, quindi senza considerare la performance artistica sul palco dell’Ariston, e scrivo come mi sembra in presa diretta, con il consueto occhio di riguardo per La Canzone di Sanremo™ (da qui CdS™). La CdS™ è un archetipo che non ha senso di esistere mai, ma che nel contesto del Festival trova la sua collocazione naturale. Potrei provare a spiegarvi in cosa consiste, ma sarebbe più noioso delle canzoni stesse e quindi mi limito a puntare il dito quando la riconosco in scaletta.
Trentaquattro canzoni, io non so perchè mi sottopongo a questa mattanza ogni anno.
Partiamo dai.

Serena Brancale – QUI CON ME
E’ sempre bello quando si parte con una CdS™. Sai di essere nel posto giusto. Passa subito eh, intorno al quarantesimo secondo. Da lì in poi agonia. Per settare il giusto mindset da subito c’è anche il CAPSLOCK nel titolo.

Tommaso Paradiso – I romantici
Tommy eri il mio favorito, ovvero quello che pensavo più accreditato a vincere una gara per canzoni brutte. Però ‘sta CdS™ manca un po’ di carattere, per dirla educatamente. Quattro minuti che sembrano quaranta. Doppietta tosta da superare, questa iniziale, ma andiamo avanti.

SaYf – TU MI PIACI TANTO
Uellà. Non millanterò di aver avuto mezza nozione relativa a SaYf prima di ‘sto pezzo, ma per un attimo ho pensato che fosse una mancanza mia. Poi è arrivato il ritornello e no, era solo autoconservazione mascherata da lungimiranza. Però da questo ascolto superficialissimo sembra abbia provato a dire delle cose, quindi bravo.

Malika Ayane – animali notturni
In qualità di prodotto degli anni ottanta penso di poter dire le peggio cose sui prodotti degli anni ottanta. Se ho capito una cosa delle regole della vita moderna è che si può offendere una comunità dall’interno.

Luché – Labirinto
Per me sì. Mi sembra il prodotto onesto di uno che è arrivato a Sanremo con la sua roba, senza provare a mettersi un vestito che non è il suo solo per accedere al palco. Quel “non ho voce” stonato, rauco e dissonante funziona. Promosso.

Arisa – Magica Favola
La SNAI manco la quotava una CdS™ per Arisa. Meglio rispetto alla Brancale e Paradise, ma non stiamo propriamente mettendo in alto l’asticella. Intorno ai due minuti e mezzo se chiudi gli occhi ti sembra di essere a messa.

nayt – Prima che
Va beh, anonimissimo pezzo rap italiano di uno che, se non avessi letto il nome, avrei giurato potesse essere Rkomi. Senti che STRUGGLE.

Fedez & Marco Masini – MALE NECESSARIO
Dai Fede, basta. Davvero. Quando facevi le hit estive eri più molesto, lo riconosco, ma anche ‘ste CdS™ che hai deciso di infliggerci ogni febbraio non sono un bel gesto da parte tua.

Samurai Jay – OSSESSIONE
A proposito di hit estive, eccolo qui quello che pensa di prendere la rincorsa oggi per giugno. “Dio proteggimi da loro, da quelli che a Sanremo se la cantano in spagnolo” (semicit.).

Ditonellapiaga – Che Fastidio!
Siamo entrati nella bolla cassadritta? Speriamo. Non è che sia propriamente un fan di M¥SS KETA, ma il pezzo funziona. Ero prontissimo al commento sagace che sfrutta il titolo del pezzo contro l’artista, ma tocca fare un passo indietro. Bene.

Ermal Meta – Stella stellina
Oddio Ermal, mi hai preso in contropiede. Mi aspettavo una CdS™ e invece sei riuscito a presentarti con una cagata che mi fa quasi rimpiangere l’Ermal Meta che conoscevo.

Levante – SEI TU
Sogno un Sanremo in cui a ogni artista che si presenta con una CdS™ vengano chiuse le mani con violenza dentro il pianoforte usato per le canoniche cinque note iniziali.

Dargen D’Amico – AI AI
Ho sempre pensato che la mia principale fonte di imbarazzo sarebbe stata, vita natural durante, l’aver avuto un momento in cui ho creduto a Renzi. Aver creduto in Dargen si piazza comunque dietro, ma di pochissimo.

Maria Antonietta & Colombre – La felicità e basta
Vale il commento fatto a Malika Ayane, ma forse il pezzo è un filino meglio. A quanto pare l’industria discografica ha deciso ci servano dei nuovi Ricchi e Poveri e, col fatto che i Coma_Cose si sono litigati, toccava cercare un rimpiazzo. Eccolo.

Sal Da Vinci – Per sempre sì
Santamadonna, ma perchè faccio ‘sta cosa ogni anno? Perchè? Cioè adesso mi dovete trovare una collocazione a questo pezzo che non sia una pizzeria di merda.

J-AX – ITALIA STARTER PACK
Cose a caso, tipo l’ananas sulla pizza e J-Ax che fa Davide Van De Sfroos. Non ci credo, ha appena citato l’ananas sulla pizza nel testo. Volo. Va beh, non è malaccio, posso dirlo?

Fulminacci – Stupida sfortuna
Ci stavamo distraendo, Fulminacci l’ha capito e ci riporta all’ordine con una CdS™. Orrenda, ma serve ancora precisarlo?

Michele Bravi – Prima o poi
VE LO BUCO ‘STO PIANOFORTE DI MERDA. E anche la CdS™ di Michele Bravi ce la siamo tolta dai coglioni.

Mara Sattei – le cose che non sai di me
Sono tutte la stessa canzone, io divento matto. Vi chiedete chi è che vota la Meloni, a me fa molta più paura la gente che si sente le CdS™ tra marzo e gennaio. No, non è vero. Forse.

chiello – Ti penso sempre
Dopo venti canzoni tremende ho il timore di avere gli standard non propriamente in bolla, ma questa la promuovo. Massì, crepi l’avarizia. Vedo che la prossima è delle Bambole di Pezza e non ce la posso fare adesso. Stacco un attimo e poi riprendo.

Bambole Di Pezza – Resta Con Me
Allora, io non seguo le BdP. Voglio che si sappia. Mai avuto niente a che fare. Che è facile dire “arrivano da quella scena lì, allora…” ecco, allora niente. No. Detto questo e detto anche che i soldi servono a tutti, io non capirò mai perchè ambire ad entrare in una kermesse dove il requisito base è far finta di essere qualcunaltro o, quantomeno, mimetizzarsi. Davvero, non capisco.

LDA & Aka 7even – Poesie Clandestine
Se ha rotto il cazzo la CdS™, e lo ha rotto ampiamente, almeno le va conosciuto l’essere padrona di casa. Sarà almeno il terzo pezzo fotocopia con la chitarrina e il ritmo bailado. Ma chi cazzo ha deciso che ne volessimo ancora?

Tredici Pietro – uomo che cade
Io lo so che leggendo i miei commenti posso sembrare picky, ma non è così. Una canzone come questa, per dire, per quanto sia indiscutibilmente una merda, per me va bene. Ci sta. Capito il livello del resto?

Francesco Renga – Il meglio di me
Saranno dieci anni almeno che faccio sta cosa e sto invecchiando. Non ce l’ho una cosa simpatica e nuova da dire sull’ennesima CdS™ e su Francesco Renga.

Patty Pravo – Opera
Allora. Qui tocca fare una mega eccezione. Patty Pravo arriva con una CdS™ identica alle altre e inutile tanto quanto. MA. Da anni si era deciso che la quota anziani decongelati dovesse essere messa in ridicolo sul palco con pezzi improponibili a cassa dritta e l’effetto macchietta che puzza di circonvenzione di incapace. A me era una cosa che dava tremendamente in culo. Ecco, qui trovo tutto molto dignitoso quindi BENE.

Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare
Renga non l’avevo già sentito?

Elettra Lamborghini – Voilà
Daje Ele, ti prego, dammi la sveglia. Non è pistolero, ma anche i Beatles hanno scritto solo una Yesterday.

Raf – Ora e per sempre
Ma Renga con quanti pezzi si è iscritto?

Leo Gassmann – NATURALE
Credo sia un buon momento per ricordare che vita difficile fanno i figli d’arte, costretti a spiccare e brillare per non essere costretti a vivere relegati nell’ombra del parente illustre. Leo Gassmann con questa CdS™ ci ricorda quanto vera sia questa cosa.

Eddie Brock – Avvoltoi
– Ci mettiamo il pianoforte?
– Sì.
– Forse meglio la chitarrina acustica e malinconica per iniziare, però. Che dici?
– Sì.
– Certo che anche delle chitarre distorte a caso…
– Sì.
– Ma quindi come cazzo la vuoi fare sta CdS™, Eddie?
– Sì.

Angelica Bove – Mattone
Se mai condurrò Sanremo sarò quello che vieta il pianoforte.

Nicolò Filippucci – Laguna
Dopo questa CdS™ mancano ancora solo due pezzi dai. Solo due. Dai Giuse, credici.

Mazzariello – MANIFESTAZIONE D’AMORE
E’ originale come l’hamburgeria di un content creator, ma fa simpatia.

Blind, EL MA & SONIKO – Nei miei DM
Nei miei DC.


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Ho scritto un libro

Di solito quando qualcuno inizia così un comunicato, un post, ecc. è perchè ha effettivamente pubblicato un libro. Non è questo il caso.
Io ho scritto un libro.
Di pubblicarlo (se mai riuscirò a pubblicarlo) si parlerà eventualmente più avanti. Al momento la cosa importante per me è poter dire di averlo scritto perchè, mentre lo faccio, sono ubriaco della soddisfazione estrema per avercela fatta. Averlo chiuso. Essere riuscito a mettere tutto quel che avevo in testa nero su bianco, dentro un file word.
663K caratteri (spazi inclusi), quello che ho scoperto essere l’equivalente di 368 cartelle editoriali, per raccontare una storia tutta mia.
Ammetto che, dopo aver messo il punto finale, mi sia salita un po’ di commozione.

Ho iniziato a lavorarci circa un anno fa. Non ricordo la data esatta in cui mi sono effettivamente messo davanti allo schermo per iniziare fisicamente a scrivere. Certamente quel momento è stato preceduto da un numero imprecisato di nottate insonni spese a rigirarmi nel letto pensando all’idea che avevo avuto, a come avrei potuto svilupparla, a quanto sarebbe potuta risultare interessante. O originale. O sviluppabile. Fino a che ho iniziato davvero a darle una forma.
So che può sembrare un cliché, ma ero fermamente convinto non sarei arrivato in fondo. Che avrei mollato. Invece è stato un po’ come quando, due anni fa, ho deciso di impegnarmi per iniziare a correre. Ho trovato una mia costanza, ci ho messo tutta la dedizione di cui sono capace e alla fine sono arrivato al traguardo. Pazzesco.
Ancora non so quanto quel che ho prodotto possa essere interessante o originale, ma punterò a scoprirlo.

Ok, ma di cosa parla questo fantomatico libro?
E’ un romanzo di avventura ambientato tra il 1690 e il 1720 nei caraibi, quindi parla di pirati. Non dei pirati che ci hanno raccontato con Johnny Depp, nè di quelli di Stevenson o di Monkey Island. Tutta roba che mi piace, intendiamoci, ma io ero interessato a scrivere una storia diversa. Sporca e cruda come poteva essere la vita ai tempi, ma che preservasse quell’aura colorata e, tra mille virgolette, goliardica che nella mia testa i pirati devono emanare. Da lì ad esserci riuscito ne passa, ma questa resta la dichiarazione di intenti. Forse l’opera che posso definire più “vicina” alla mia idea è la serie Black Sails, anche se lì c’erano comunque riferimenti importanti al mondo di Stevenson e, soprattutto, mancava un certo rigore storico.
Ecco, su questa cosa ho davvero sputato il sangue.
Io sono di massima un biotecnologo, formazione scientifica e nemmeno d’eccellenza, che nella vita è finito a fare marketing di settore. Fuori da questo blog la mia esperienza con la scrittura è nulla, ma ho letto e visto tante storie e, anche non arrivando a dire di avere una qualche competenza, sentivo di poterci perlomeno provare. Di Storia, invece, non ho la minima base. Zero.
Però volevo essere accurato. Nella costruzione del mondo, nella definizione dei personaggi e nelle possibilità che questi ultimi potessero effettivamente avere all’epoca. Inizialmente. Poi mi sono fatto inghiottire da un vortice sempre più potente, in cui sentivo il dovere morale di verificare tutto. Anni, personaggi realmente esistiti, avvenimenti storici, politica dell’epoca. Fino ad arrivare allo studio dei tempi di percorrenza nautici, delle possibili rotte, della terminologia in uso e della legislazione.
Magari leggendo il testo questo lavoro neanche traspare, magari è stato ampiamente inutile farlo, ma mi è costato una fatica immensa e ne sono, comunque sia, orgoglioso.

E adesso?
Adesso mi prendo almeno una settimana di pausa da questa storia, che sono esausto. Poi, proverò a muovermi per vedere se a qualcuno interessi pubblicarla. Non ho agganci nel settore dell’editoria, ma ho qualche conoscenza che ci gravita intorno. Partirò da lì. Simultaneamente, proverò a contattare qualche casa editrice piccola che possa avere interesse in un possibile esordio letterario.
Avevo trovato un bellissimo concorso a cui speravo di iscrivermi, ma il regolamento limita forzatamente i testi alle 600K battute. Non ho la presunzione di ritenere il mio libro “immodificabile”, magari verrà fuori che è assai più prolisso di quanto dovrebbe, ma al momento non me la sento di tagliarne un 10% solamente per farlo stare dentro il recinto di un concorso. Magari, da qui ad un anno, le cose saranno diverse.

Arrivato in fondo, mi sembra il momento buono per chiedere un aiuto. Se chiunque fosse arrivato fino a qui a leggere volesse/sapesse darmi una mano, sarei davvero riconoscente.
Senza voler tirare ulteriori siluri, ho passato una vita a supportare amici e conoscenti nelle loro avventure (soprattutto musicali). Non perchè sapevo sarei arrivato al punto di dover chiedere qualcosa indietro, ma perchè è una delle robe in cui credo di più. Spero, per una volta, di non uscirne disilluso.

Ah, dimenticavo.
Al momento il mio libro si intitola “Fottuti pirati” perchè è quello di cui parla ed è così che ho chiamato il progetto dentro il mio One Drive. Dopo mesi a sbatterci la testa, quel titolo per me adesso è l’unico immaginabile, ma non sono per nulla sicuro rimarrà tale.


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