Credo di non essere capace di scrivere questo genere di post. Quelli in cui devi parlare di qualcuno che muore.
Ieri ci ha lasciati Chad Gilbert, portato via da un cancro che negli ultimi anni lo aveva messo fin troppe volte al tappeto. Anche l’ultima, giusto il 21 agosto, filtrata attraverso Instagram mi era sembrata l’ennesimo brutto spavento, l’ennesima caduta da cui aveva già iniziato a rialzarsi.
Che cazzo potevo saperne?
E infatti ieri, quando mi è arrivata in faccia la notizia, è riuscita a prendermi in qualche modo di sorpresa. Come fosse una roba impossibile.
Ci sono ricordi che mi legano a Chad, ai New Found Glory e agli Shai Hulud, ma vorrei evitare di usare un morto per parlare di me. Lo faccio già abbastanza di mio senza tirare in ballo i defunti. Metto giusto un video qui sotto perchè questa mattina, mentre venivo al lavoro riascoltando il disco più importante della carriera di Chad, su questo pezzo ho sentito il groppo salire e gli occhi inumidirsi. Non su Sonny, ma su questa canzone qui. Vai te a capire.
Rest in peace, Chad.
Mancherai.
💔
‘Sta roba non ha senso mandarla via newsletter. Non ho niente da comunicare, solo un ricordo (triste) da archiviare.