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Amici

Ansia

La serata di festa per il mio compleanno, indetta per Sabato, sta assumendo i toni cupi della tragedia.
Si è innescato un meccanismo perverso che ha portato le mie già poco affidabili colleghe Paola e Monica a contattare alcuni miei amici.
Ori, Peich e Max, per la precisione.
Gente che dovrebbe stare in galera, per intenderci.
La cosa però non è finita qui.
La certezza matematica della totale debucle che subirò Sabato è che il tutto è foraggiato da mia madre.
Mia madre credo sia la peggio, tra tutti.
Ho seriamente paura di ciò che andrà a capitarmi. Ringraziando il cielo Peich, che insieme ad Ori è l’elemento cerebralmente più instabile, Sabato sarà per mare con la sua barchetta.
La speranza è che affondi.
E che ci siano squali nei paraggi.
E coccodrilli, murene, piranhas e magari anche il re degli animali, come accadde a Lance Murdock in una celebre puntata dei Simpson.
L’ansia che mi pervade in attesa dell’evento è decisamente a livelli preoccupanti. E’ capace di prevaricare l’angoscia scaturita dalla schiacciante vittoria di Berlusconi alle politiche unita al trionfo della Lega Nord, per dirne una.
Ignaro del mio destino quindi colgo l’occasione per dire un paio di cosette:
1- Intorno a mezzanotte, se sarò ancora vivo, l’idea è di andare a ballare un po’ di sana house. La destinazione dovrebbero essere i Magazzini Generali, ove ho scoperto non esserci selezione all’ingresso. L’alternativa è il Karma, sconfitto al momento per via del costo ingente. Chiunque abbia intenzione di aggregarsi alla serata danzante è ben accetto. Chiunque si batterà per fare in modo che io ci arrivi, alla serata danzante, è un eroe. Chiunque stia tramando nell’ombra insieme agli altri senza che io lo sappia, spero Sabato sia in barca con Peich.
2- Grazie a coloro che hanno organizzato la festa. Lo dico ora perchè non credo poi ne avrò ancora l’intenzione a giochi conclusi.
Ok, ora vado a letto a guardarmi un film nel tentativo di distogliere la testa dal mio imminente destino.

“While you’re taking your time with apologies, I’m making my plans for revenge”

Oggi è stata una bella giornata

Dall’inizio alla fine.
Mi sono divertito, ho riso, ma soprattutto dopo diverso tempo mi sono sentito meno “solo”.
Ed è stato bello oltre ogni limite.
Grazie a tutti coloro che mi hanno fatto stare bene.
Manq non dimentica.
E poi sono arrivati due regali.
Max mi ha regalato questo.
Le mie colleghe amiche Paola e Monica (che per dirla alla Frangetta maniera: “Sono troppo delle pazze!”) mi hanno regalato questo facendomelo recapitare in veste ufficiale dalla segreteria.
Due regali enormi.
Ora è tempo di andare a letto.
Ho ventisette anni.

La gita

Sem semper istes...
* Verona. Da sinistra: Odri, io, Missa, Giulietta, Max e Simo. Sio canòn…

La telefonata che non ti aspetti.

Dal telefono inizia a provenire l’inconfondibile theme di Monkey Island mentre sul display appare la scritta “Numero privato”.

Manq: “Pronto?”
Orifizio: “Buonasera. Parlo con il signor Mancuso?”
Manq: “Orifizio?”
Orifizio: “Sì. Peich non mi aveva riconosciuto. Stasera passi al Libra per un briefing?”
Manq: “Perchè?”
Orifizio: “E’ ufficiale che non ci sono per il matrimonio di Carlo, vado in Tanzania.”
Manq: “Quando parti?”
Orifizio: “Intorno al venti Maggio.”
Manq: “E torni?”
Orifizio: “Luglio 2010.”
Manq: “…”
Orifizio: “La Eli mi raggiunge giù più avanti. Ci sposiamo.”
Manq: “Ok, passo al Libra tra una mezz’ora.”

Trenta minuti dopo mi hanno chiesto di fare da testimone.
Erano felici.
Lo sono anche io per loro.
Tanto.

After party

Sono stanco e ho perso la voce, però mi sono divertito.
La festa è riuscita bene e la compagnia è stada decisamente all’altezza.
Grazie a tutti per la bella serata.
Resta solo una cosa da dire: in bocca al lupo Lale!!!
E bella il Theo con la morosa!

Interni ed esterne

Mi sto dando alla sistemazione di casa.
Oggi sono andato ritirare gli ultimi accessori da bagno ancora mancanti: la mensola, i due porta asciugamani ed il porta carta igienica. Non ho ancora ben capito quando, ma vedrò di installarli a breve così da chiudere la questione toilette una volta per tutte.
Fatto questo sono andato a verificare i progressi del mio salotto dal mio mobiliere di fiducia. Il divano dovrebbe essere in arrivo, mentre per quanto riguarda il preventivo della libreria e dell’eventuale mobile TV ancora non ho avuto notizie.
In settimana mi sono reso conto che dovrò assolutamente avere una televisione, e quindi un mobile ove appoggiarla, prima di Giugno.
A Giugno ci sono gli Europei, cosa che ho erroneamente omesso di valutare al momento di attribuire le priorità dell’arredamento.
Occore rimediare alla svelta.
Dulcis in fundo, ho quasi ultimato l’allestimento delle prime due decorazioni da parete che affiggerò in casa. La prima è stata ultimata oggi e prenderà posto all’ingresso, sopra il calorifero.
La seconda è ancora in fase embrionale, anche e soprattutto a causa del fatto che fino a quando non avrò chiaro come sarà allestito il mio salotto non ho idea di dove collocarla.
Il DVD comunque è arrivato ed è pronto ad essere incorniciato.
Sono un po’ cotto.
Ultimamente non sto riposando moltissimo e questo mi priva dell’energia necessaria a vivere, tuttavia grazie ad alcuni colleghi caparbi che mi tengono costantemente sulla corda (Paola huber alles), sto comunque cercando di uscire di casa.
Fare cose e vedere gente.
Soprattutto fare cose.
Sta sera non so cosa mi riserverà il destino, ho appena paccato una serata al Magnolia ed una festa di carnevale nel condominio di Elena.
Va bene uscire, ma proprio non potrei farcela a reggere nessuna delle due situazioni.
Oggi pomeriggio sono stato al funerale del mio proff di italiano del liceo ed è stato strano. Strano rivedere molti miei ex compagni, strano sapere che gran parte dei miei ex professori non se la passa propriamente bene, strano ritrovarsi a pensare se fosse giusto o meno andare al funerale di un docente con cui ho condiviso un rapporto di onesta indifferenza lungo tre anni. Ora come ora tuttavia sono contento di aver scelto di andarci.
Oggi è stato anche il pomeriggio della terza sessione di prove per il matrimonio di Carlo. E’ tornato Orifizio e quindi io sono tornato a non fare supergiù nulla, cosa che alleggerisce un po’ il divertimento di andare in sala. Non troppo però, perchè alla fine si ride sempre un sacco.
Oltretutto oggi ho contattato il primo plausibile offerente di lezioni di batteria.
So di non essere molto credibile, ma penso proprio di iniziare.
E’ ora di mettersi in gioco.

L’importante è crederci

Una volta suonavo in un gruppo.
Anzi, una volta cantavo in un gruppo, perchè non sono mai stato capace di suonare niente.
Erano i tempi del liceo ed eravamo quattro pirla a cui serviva una scusa (in più) per bere birra e fare casino.
Oltre a me, la band comprendeva Orifizio alla batteria, Peich al basso e Bazzu alla chitarra. A parte quest’ultimo (e non è che sto dicendo Jimmy Hendrix), gli altri due musicanti non avevano mai suonato prima della nostra prima sessione in sala prove.
Era il 1997.
Ricordo che il nostro primo pezzo fu composto nella mia cameretta, con Orifizio che per tenere il tempo si batteva sulle cosce la custodia di un CD.
L’avventura musicale degli H’S’P finì quando si iniziava a suonare in maniera accettabile, dopo aver dovuto ristampare le nostre magliette causa esaurimento copie e aver suonato solo ben due volte dal vivo.
A distanza circa dieci anni però, Uazza ha deciso di sposarsi e di invitarci a suonare al suo matrimonio.
Abbiamo accettato.
Ieri siamo tornati in sala prove (ed è bello ricordare che l’ultima volta ci ero andato in bicicletta, non avendo la patente), ci siamo fatti dare la saletta più piccola e brutta ebbiamo rimesso mano ad un po’ di materiale.
Più che altro, ci siamo divertiti un sacco.
Purtroppo non c’era Orifizio, così ho dovuto cimentarmi con la batteria.
Io non l’avevo mai toccata una batteria, però è da sempre un mio grosso rimpianto quello di non aver mai imparato a suonare.
Dopo ieri sera ho deciso di informarmi nel tentativo di prendere lezioni.
Ieri sera ho infatti realizzato che a 26 anni devo smetterla di reputarmi troppo vecchio per fare queste cose.
Questo però non c’entra con la band, perchè gli H’S’P per la reunion contano molto sulla presenza alle pelli del quarto membro storico.
Senza di lui non può essere la stessa cosa.
In barba al mio senso del pudore, chiudo con un video registrato ieri sera.
E’ una cover dei Ramones, da sempre uno dei nostri cavalli di battaglia.

Toga!

Impossibile non scrivere almeno due righe sulla serata di Sabato.
Iniziamo con un giudizio secco: voto 10.
A seguire, ecco le motivazioni, rigorosamente per punti:
– Il posto. Il magnolia è veramente un gran bel locale ed in chiave estiva raggiunge il suo massimo splendore. Le argomentazioni a suo favore sono molteplici, soprattutto se analizzate nel contesto milanese. Non si paga l’ingresso, il che per una discoteca non è certo consuetudine. A questo si aggiunge il fatto che una volta entrati occorrono solo 4 euri per una birra media e grazie a questa combo il locale risulta paragonabile ad una sorta di oasi felice nel grigiume “too much expansive” della Milano da bere. Altra cosa da menzionare è la clientela. Credo sia uno dei pochi posti in cui si trova realmente un po’ di tutto e tutte le varie etnie metropolitane riescono a convivere discretamente. Poi c’è da citare la musica, mai fastidiosa e decisamente varia, capace di coinvolgere più o meno tutti. Riflettendoci non so se quest’ultima cosa sia la causa della varietà di clientela o se l’avere una clientela varia porti a dover passare un po’ di tutto.
Credo che questo dilemma fosse la versione primordiale del più recente: “E’ nato prima l’uovo o la gallina?”.
Bene, riguardo al locale credo di aver già detto tutto.
No.
Birra a 4 euro.
Andava ripetuto.
– La compagnia*. Una festa, per quanto bella, senza l’adeguata compagnia non può essere apprezzata. Per questo nel votone portato a casa dal Toga Party non poco ha pesato la fiumana di gente accorsa all’evento. C’eravamo io e la Bri, il The-O, Lale & Ivan con dei loro amici, la Simo, la Ro’, Aledoni, Robi Burro e la Meggie, Raffaele, Giacomo Burro e (credo) consorte, Peich, Odri e Bazzu. Insieme abbiamo ballato, scattato foto ridicole alle nostre toghe, bevuto qualche buona birra (solo 4 euro! Incredibile), chiacchierato e riso. Tanto. Peccato per Ciccio ed il fratello di Ale che hanno paccato vergognosamente, si sarebbero divertiti. Solo Peich in versione “Jack Sparrow” (virgolettato perchè poteva al più ricordare Malgioglio) è valso la trasferta. E poi The-O in versione nazzarena. E Ale avvolto in una bandiera dell’argentina. E…
– La toga. Amo le feste a tema. Mi divertono e mi piace esserne parte costituente. Ribaltare casa per trovare un lenzuolo ed un modo non troppo imbecille per avvolgermelo attorno è stato molto divertene. Così come sradicare una pianta dal giardino della Bri per creare una pseudo corona d’alloro. Sissì, amo i travestitismi.
Ok, le ragioni principali del successo della serata sono state snocciolate.
Per farlo credo di aver scritto uno dei post più brutti di sempre.
Tremo all’idea di rileggerlo.
Quantomeno, la foto con cui chiudo mi piace molto.
S.P.Q.R.
*Da sinistra: Ale-BU, Bri, Manq, The-O, Peich e Odri.

Groviglio di frasi sconnesse

Ieri avevo una certa ispirazione per lo scrivere.
Arrivato a casa, ho deciso di aprire word ed iniziare a dare sfogo alla mia natura creativa nonchè alla mia neonata verve da scrittore. Non voglio illudermi: so che sarà una vocazione momentanea e del tutto priva di possibilità di sfociare in qualcosa di buono, tuttavia quel poco che ne è uscito, per quanto lontano da quella che era l’idea originale, non mi dispiace. Se mai vedrà la sua conclusione, questo scritto verrà pubblicato su questo blog in modo che qualcuno possa leggerlo e dirmi cosa ne pensa. Avendo io stravolto tutto ciò che la mia mente ha partorito almeno due volte da che ho battuto i primi caratteri con la tastiera del mio portatile, potrei ritrovarmi a ribaltare il tutto molte volte prima di ritenermi soddisfatto. Sempre che non abbandoni il progetto sul nascere. I peggiori antagonisti a questa mia avvntura sono e saranno il tempo a disposizione e la mia proverbiale pigrizia, ma chissà che “sto giro” possa permettermi di avere la meglio e concludere quanto ho progettato. Al momento non punterei su di me nemmeno 2 centesimi, ma spero di sbagliarmi.
Cambio discorso.
Oggi, per alcuni minuti, sono stato felice.
Ho ordinato tutto il necessario per la sistemazione del bagno della casa in cui andrò presto a vivere. Ho acquistato: 1 miscelatore alto per lavabo, 1 miscelatore per bidet, 1 miscelatore per doccia, 1 bidet, 1 water con scarico a terra, 1 cassetta da incasso per scarico water, 1 pulsantiera per scarico water, 1 asta per doccino con doccino a tre getti, 1 box doccia satinato con piatto in ceramica, diversi metri quadri di piastrelle grigio fumo per il pavimento, diversi metri quadri di piastrelle grigio perla per le pareti, 1 mobile nero e verde acido con specchiera satinata e un lavabo da appoggio in ceramica.
I lavori sono previsti per inizio Settembre, data in cui tutto il materiale sarà arrivato.
Bene.
In aggiunta a questa cosa, ho trovato un cucciolo meticcio di lupo che vorrei adottare. Ha due mesi e sarebbe perfetto per tenere occupato mio padre.
Se lo prendo lo chiamo Poser.
Visto come ha reagito mio padre alla proposta, non credo lo prenderò mai.
L’idea di rileggere quanto ho scritto mi avvilisce.
Non lo farò.
Stasera sono uscito con Aui ed insieme siamo andati a salutare Robi del Nightfall di Monza. Le tre medie che mi sono bevuto non mi spronano certo alla correzione di questo mio scritto.
Per una volta, a vincere sarà la prima stesura.
Vorrei leggere un po’ prima di dormire, ma crdo che alla fine guarderò un po’ di TV.
Odio la programmazione erotica attuale delle emittenti locali.