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Concerti

Bullion

Avevo detto che sarei andato a sentire i Millencolin e così è stato. Il live si è svolto al C-Side, ex Propaganda. Un buco. Al nostro arrivo (ero con Fà. Lì abbiamo incontrato il Dany e la sua consorte della quale, come mio solito, ho dimenticato il nome. Chiedo scusa.) stavano suonando ancora i Lawrence Arms. Tra acustica pessima e suoni indecorosi, mi sono parsi piuttosto scontati e per nulla accattivanti, tuttavia credo non fosse un buon banco di giudizio viste le condizioni. Tempo di orientarci un po’ e salutare gli immancabili amici da concerto, quelli insomma che vedi solo in quelle occasioni, ed è ora dei Millencolin. La nostra posizione era piuttosto defilata sulla destra, tuttavia si vedeva e sentiva piuttosto bene. Il suono non era dei migliori, soprattutto per quanto riguarda le chitarre, ma è difficile essere oggettivi quando si ascolta un gruppo che piace. Questo è per spiegare che mi sono molto divertito e che mi sono piaciuti veramente tanto. Anche dal punto di vista della scaletta ho pochissime recriminazioni da fare, forse avrei tagliato qualche pezzo di “Home from Home” e avrei aggiunto “Lowlife” e “22” di “For Monkeys”. Tuttavia sentire quasi tutti i pezzi storici che amo di più, tra cui soprattutto “Softworld”, mi ha dato parecchio gusto.
Poco da aggiungere a riguardo.
Sono Soddisfatto.
Ieri ho dato la seconda parte di Fisiologia e mi sono tolto un altro esame dalla strada. Seppur io abbia lavorato solo un anno, starmene a casa a far nulla come oggi mi è sembrata una cosa strana. Nonostante io mi sia tenuto impegnato, credo non sarei capace di starmene così senza nulla da fare per troppo tempo. Adesso mi metterò a studiare per nuovi esami e per tutto Aprile sarò impegnato attivamente all’Università per un corso e dei laboratori, almeno due volte a settimana. Sembra essere un buon paliativo alla noia. Speriamo.
In TV c’è “Rivelazioni”, il film con Demi Moore e Michael Duglas. Non ero mai riuscito a guardarlo per intero ed ora che l’ho fatto potevo tranquillamente evitarmi la fatica.
Oggi sono contento.
Domani?

“I’m gonna change my life, plans, Vans start to dance
change my thoughts, sox, moves, even my pro fighter Q”

Mille cose

Finalmente ho una mezz’oretta per dedicarmi al mio diario virtuale. Questa settimana è pienissima di impegni e non ho ancora la certezza di riuscire a tener fede a tutti. Per il momento sto procedendo bene, ma l’imprevisto è certamente annidato dietro qualche svincolo buio, pronto a farmi la festa.
Oggi è il compleanno di Ambra e quindi le faccio gli Auguri. Spero anche di riuscire a telefonarle e trovarla a casa prima di uscire, così da poter espandere il concetto scrittole via SMS. Per festeggiare usciremo domani sera. Andremo a mangiare fuori nel giorno che separa il suo compleanno dal mio, che sarà Venerdì. Il posto prescelto, su consiglio di Dani e della Vera, è in Brianza, poco prima di California. Sembra ci si mangi più che discretamente e questo è l’importante. L’imperativo della serata sarà infighettarsi. Non so perchè a Bri sia venuta questa idea, forse, come sospetta mia madre, è stufa di vedermi vestito come un imbecille. Sta di fatto che dovrò dare spolvero a giacca, camicia e cravatta. Niente vestito nè scarpino elegante però, perchè anche io ho una dignità. Vinceranno probabilmente le Etnies sempre più vicine al loro pensionamento. Le idee chiare sul vestito compensano una totale assenza di spunti creativi in ambito regalo. Le idee venutemi sono mille, quelle buone si riducono ad una. Peccato che questa sia stata destinata ad essere abortita per cause di forza maggiore. Domani alle 16.00 ho appuntamento con la Kla sull’ultima spiaggia, sperando nell’illuminazione ultima.
Sarebbe stato tutto più facile se oggi non fossi totalmente arso dalla tensione per il Derby di Champions che tra poco più di venti minuti andrò a vedermi dal terzo anello del Meazza. Oggi ho provato di tutto nel tentativo di svagarmi: ho tagliato i capelli (tra l’altro questa operazione mi ha avvicinato notevolmente allo stadio finale di “Emo-Poser” cui ambisco da qualche mese), ho fatto la barba, sto scrivendo sul blog e ho persino provato a studiare. Inutile dire che tutto è stato vano.
Ieri sera sono andato a vedere il live dei Queen, o meglio di ciò che ne resta: Bryan May e Roger Tayolr. Esperienza emozionante. Voglio fare una nota di merito a Paul Roger che si è sobbarcato l’onere di frontman con discreta attitudine, intelligenza e capacità. Bravo. Se non fosse stato per Aui che mi ha gentilmente offerto un biglietto, non sarei mai andato ed ora posso indubbiamente dire che sarebbe stato un male. Grazie.
Domattina spero di riuscire a lavare la macchina, visto che ormai ha forme e colori che non le appartengono. Sarà dura convincere la croppa di polvere ad abbandonare gli interni, ma spero di vincere.
Bene, è giunta l’ora di uscire e andare a soffrire.
Prima però vorrei dire solo una piccola cosa riguardo un avvenimento mastodontico accaduto in questi giorni: la morte del Papa. Sebbene disdegni profondamente il caos mediatico spinto dal denaro che ne è conseguito, un pensiero voglio scriverlo anche io.
Per quel che mi riguarda è stato un grande uomo.